Ghost of Tsushima su PS5 ha un upgrade meritevole ma non sbalorditivo - analisi tecnica

Uno sguardo approfondito alla patch inclusa in Ghost of Tsushima: Director's Cut.

Quando PlayStation 5 è stata lanciata sul mercato nel novembre dello scorso anno, due sviluppatori first-party di Sony (Bend Studio e Sucker Punch) hanno iniziato sfruttare il primo SDK cross-generazionale, permettendo a Days Gone e Ghost of Tsushima di girare a 60 frame al secondo e migliorando drasticamente l'esperienza. Oggi, nell'ambito di un'edizione Director's Cut che include tutta una serie di contenuti bonus, Ghost of Tsushima è stato aggiornato ancora una volta: non è più in esecuzione tramite retrocompatibilità, ora è un autentico titolo PS5 in grado di sfruttare tutta la potenza della nuova ammiraglia di Sony. Quindi, cosa è cambiato rispetto al passato? Quanto sono trasformativi gli aggiornamenti?

Prima di tutto, è importante separare i miglioramenti di Ghost of Tsushima in due categorie distinte. Come parte del processo di aggiornamento, il gioco originale ha ricevuto una patch gratuita per introdurre una serie di upgrade sostanziali, uno dei quali è da considerarsi piuttosto importante: la possibilità di abilitare l'aggancio della visuale sugli avversari. L'omissione di questo elemento nel gioco originale è stata una delusione e ha compromesso in parte la qualità delle fasi di combattimento. È bello vedere che lo sviluppatore ha preso in considerazione il feedback della community e deciso di aggiungere questa meccanica. Inoltre, sono state aggiunte ulteriori opzioni per personalizzare il layout dei comandi sul controller. Questi sono gli aggiornamenti gratuiti disponibili da subito (se siete in possesso di PS5, avrete comunque la possibilità di giocare in retrocomaptibilità con il gioco per PS4 con supporto ai 60fps).

Il resto dei contenuti della Director's Cut, compreso l'aggiornamento effettivo per PS5, richiede un investimento da parte dell'utente. Il costo di questa patch varia a seconda del territorio e offre ai giocatori l'accesso ai nuovi contenuti, tra cui l'espansione dell'isola Iki e l'effettiva versione nativa per PlayStation 5 del gioco. Proprio su quest'ultima ci concentreremo per l'analisi che troverete in questo articolo.

Ecco la panoramica video del Digital Foundry sugli aggiornamenti per PlayStation 5 di Ghost of Tsushima.

Sono disponibili due modalità di visualizzazione, una delle quali favorisce il frame-rate e l'altra opzione, forse più interessante, che punta a migliorare la risoluzione. In entrambe sembra che Ghost of Tsushima mantenga la tecnica di checkerboarding utilizzata nella versione PS4 Pro del gioco, con entrambe che puntano a un frame-rate di 60 fotogrammi al secondo. L'opzione 'Prestazioni' si attiene alla presentazione a 1800p vista nella versione PS4 in retrocompatibilità, mentre l'opzione 'Qualità' vede il conteggio dei pixel salire a 2160p per ottenere una maggiore nitidezza. Lo scaling dinamico della risoluzione non può essere disattivato ma tutto ciò che abbiamo visto e testato finora indica l'impiego di una risoluzione piuttosto stabile. Le prestazioni, in entrambe le modalità, sono essenzialmente identiche: il frame-rate a 60fps è talmente granitico che optare per la modalità 'Prestazioni' può risultare davvero superfluo.

Al netto di alcuni ritocchi alla presentazione generale, il passaggio da 1800p a 2160p è il principale cambiamento offerto da questa patch (che si traduce in una maggiore nitidezza a schermo ma non è nulla di realmente sbalorditivo). Il miglioramento più importante rispetto alla versione PS4 standard è il salto a 60 fotogrammi al secondo ma quell'obiettivo era già stato raggiunto eseguendo il gioco originale in retrocompatibilità sulla nuova console. Questo non significa che Sucker Punch non abbia perfezionato altri aspetti del gioco ma solo che l'impatto visivo di questo aggiornamento potrebbe apparire piuttosto limitato. È comunque una patch gradita: grazie ad essa, il gioco sfrutta le capacità di archiviazione di PS5 in modo più efficace, il che significa che i tempi caricamento, già molto veloci, ora risultano letteralmente istantanei. Inoltre, l'audio 3D e il feedback aptico del DualSense sono stati implementati.

Il nostro video originale dedicato a Ghost of Tsushima in retrocompatibilità su PlayStation 5.

Oltre a questo, quelle che prima erano cutscene pre-renderizzate su PS4, sono ora generate in tempo reale su PS5, aprendo le porte ad una sincronizzazione del labiale più adeguata rispetto a quanto visto in passato. Curiosamente, tutti i filmati ora girano a 30 fotogrammi al secondo, il che è quantomeno bizzarro se consideriamo che la versione PS4 in retrocompatibilità ha sempre fatto girare le cinematiche a 60fps. Possiamo supporre che Sucker Punch l'abbia fatto per dare al gioco una certa coerenza ma avremmo preferito poter vivere l'intera esperienza con un frame-rate più elevato.

In definitiva, la versione Director's Cut di Ghost of Tsushima porta con sé una serie ragionevole di aggiornamenti ma permane la sensazione che Sony stia richiedendo agli utenti un ulteriore esborso per un tipo di patch che altri sviluppatori ed editori stanno distribuendo gratuitamente quando, in realtà, il più grande aggiornamento di tutti (la visualizzazione a 60fps) era già disponibile nella versione in retrocompatibilità. Il gioco, ad ogni modo, è davvero eccellente e i miglioramenti ovviamente aggiungono valore all'esperienza.

Badate bene però: non è un aggiornamento trasformativo come quello che abbiamo visto in giochi come Marvel's Spider-Man o Metro Exodus Enhanced Edition. Al di là della risoluzione, delle cut-scene e dei tempi di caricamento, non c'è molto altro che differenzi la versione nativa PlayStation 5 dalla sua controparte in retrocompatibilità: le distanze visive sono le stesse di PS4 Pro e anche la qualità degli effetti e le geometrie sono invariate. Miglioramenti artistici? Abbiamo intravisto dei parsimoniosi aggiornamenti delle texture ma nulla di realmente significativo.

Facendo un passo indietro e guardando Ghost of Tsushima: Director's Cut da un'altra prospettiva, siamo felici di vedere che l'intero pacchetto può essere acquistato su disco per PlayStation. Quindi, per coloro che sono su PlayStation 5 e non possiedono la versione PS4, questa è una grande opzione (e per i collezionisti di giochi fisici come noi, è bello sapere che il pacchetto completo è disponibile in un formato da aggiungere al nostro prezioso scaffale).

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Riguardo l'autore

John Linneman

John Linneman

Senior Staff Writer, Digital Foundry  |  dark1x

An American living in Germany, John has been gaming and collecting games since the late 80s. His keen eye for and obsession with high frame-rates have earned him the nickname "The Human FRAPS" in some circles. He’s also responsible for the creation of DF Retro.

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