Acer ConceptD 3 con NVIDIA STUDIO Recensione: I migliori notebook per i creator

La perfetta tela bianca per chi crea contenuti.

Solitamente il mondo del gaming rappresenta l'ecosistema perfetto nel quale testare le potenzialità degli hardware più avanzati sul mercato e spremerli fino all'osso, ma la verità è che esiste un sottobosco che in determinati frangenti è ancor più esigente, un settore strettamente connesso al mondo del lavoro e a quello dell'intrattenimento.

Oltre a chi gioca ai videogiochi, infatti, esiste chi quelle opere interattive le deve creare, disegnare e animare, ci sono persone che trascorrono la giornata di fronte a immense timeline di montaggio, ce ne sono altre ancora che balzano fra software come Unreal Engine e MAYA per dare vita ai modelli tridimensionali dei grattacieli di domani o delle serie animate di oggi.

Sono i creator e i progettisti, per l'appunto, professionisti che necessitano di workstation all'avanguardia capaci di sostenere elevate dosi di stress con una fedeltà visiva senza pari. E mai come in questo periodo, è fondamentale che queste figure siano in grado di operare in qualsiasi circostanza, dallo smart-working fino al classico viaggio di lavoro. È proprio questa la filosofia che ha portato alla nascita dei nuovi notebook ConceptD, la serie di Acer destinata ai creator e realizzata in connubio con NVIDIA RTX Studio.

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Il ConceptD 3 è una workstation compatta e leggera che non sacrifica nulla della performance.

Il modello che abbiamo analizzato è il nuovo Acer ConceptD 3 che entra a far parte della famiglia di portatili RTX Studio, dal momento che una fra le principali novità riguarda proprio la GPU NVIDIA GeForce RTX 3050Ti destinata a gestire tutto il peso del lavoro dei creativi. Una macchina indirizzata verso i sopracitati professionisti che al tempo stesso è perfetta per chiunque volesse passare al livello successivo nelle proprie sessioni di video-editing, modellazione, disegno o qualsiasi altra espressione dell'arte digitale.

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Partnership Sponsorizzata da NVIDIA STUDIO e Acer ConceptD.

Prima ancora di toccare con mano hardware e componentistica, infatti, è necessario rimarcare l'incidenza di NVIDIA Studio, ormai un vero e proprio ecosistema che mette componenti, driver e intere partnership al servizio della performance delle macchine. Se prendiamo come esempio un programma come Autodesk MAYA, è evidente che le prestazioni saranno eccellenti poiché lo stesso software, la GPU RTX e l'hardware di Acer sono stati tutti finemente limati attraverso l'expertise di NVIDIA per operare nelle migliori condizioni possibili.

Ed è proprio quello che è successo quando abbiamo posto il ConceptD di fronte ai test e ai benchmark più impegnativi in circolazione, dall'encoding di video RAW particolarmente pesanti fino al rendering di diverse animazioni tridimensionali. Ovviamente abbiamo dato un occhio anche alle prestazioni nell'ambiente gaming mirate ai settaggi ultra, e anche se non è assolutamente lo scopo principale di questa particolare linea i risultati non potevano che essere eccellenti.

Scheda Tecnica

  • Pannello: 14" Full-HD (1920x1080 pixel) IPS 60Hz Validato Pantone
  • Processore: Intel Core di 11 Generazione i7-11800H 8 Core 16 Thread
  • GPU: NVIDIA GeForce RTX 3050Ti con 2560 CUDA Cores e 4GB di memoria VRAM GDDR6 dedicata
  • RAM: 16 GB DDR4 3200MHz
  • Storage: SSD 1Tb PCIe
  • Porte: 2 USB-A 3.2, 1 USB-C 3.2 Thunderbolt 4, 1 USB-B, HDMI 2.1, Jack Audio 3.5mm
  • Batteria: Litio 57Wh
  • Dimensioni: ‎22.9 x 32.67 x 1.79 cm
  • Peso: 1,5 Kg ca
  • Sistema Operativo: Windows 10

Passiamo alla sostanza. Il design dei modelli ConceptD è particolarmente minimalista, quasi a ricordare quello di una tela bianca, ulteriore testimonianza del focus stretto sulla creatività. 17 millimetri di spessore, scocca in alluminio e magnesio coperta da una leggera zigrinatura a voler rassomigliare la ceramica, ampi spazi riservati al touchpad in vetro che non sacrificano l'inclusione di una tastiera ben estesa oltre che, nel nostro caso, un pannello FHD (risoluzione 1920x1080) IPS da 14 pollici.

Uno schermo che rappresenta anche una delle punte di diamante della macchina pur non supportando il 4K - ovviamente disponibile in altri modelli - con spazio colore 100% DCI-P3 e un'accuratezza del Delta inferiore a 2, pertanto vicinissima alla percezione dell'occhio umano. In soldoni ciò significa che, essendo anche validato Pantone, offre una totale precisione e fedeltà dei colori nella transizione dalla fase di lavorazione fino ai prodotti finiti, lasciando anche spazio alla personalizzazione tramite la comoda app ConceptD Palette. Il fatto che il pannello sia un Full HD 60Hz, d'altra parte, sottolinea ancora una volta come il gaming non risedesse fra le ragioni essenziali che hanno dato vita al progetto.

L'occhio vuole la sua parte, e il ConceptD 3 riesce ad appagarlo tanto nelle forme quanto nell'interfaccia. Ma quando si tratta di workstation portatili anche la comodità merita attenzione, e siamo stati sorpresi di scoprire che l'interno di lusso della scocca mantiene comunque il peso attorno ai soli 1.5Kg. Un discorso simile riguarda le cerniere, molto importanti per un prodotto di questo genere, che nella piena tradizione di Acer sono state realizzate con cura e si “piegano” alle esigenze di qualsiasi inclinazione fino a 180°.

A completare il puzzle di ciò che si vede a occhio nudo ci sono il sistema audio integrato, i vistosi fori del sistema di raffreddamento e ovviamente gli apparati di connettività. Sul fianco destro troviamo due supporti USB Type-A, lo slot per la memoria SD e l'immancabile jack da 3,5mm per headset o sistemi audio che vadano a supporto della già ottima coppia di speaker. Dall'altra parte, invece, c'è spazio per una presa USB Type-C, una analoga USB Type-B che spesso viene utilizzata da scanner e stampanti professionali, la porta dell'alimentazione, un connettore HDMI, e per finire un comodo pulsante laterale per l'accensione e lo spegnimento rapido.

Sotto la scocca il motore risiede nel processore Intel Core i7-11800H a 2.30GHz con 8 Core e 16 Thread. L'inclusione di questa CPU di 11 generazione non è casuale, perché nello specifico caso del benchmarking del video-editing si tratta di un processore destinato ad occupare la Top 5 della sua categoria, e si è dimostrata capace anche di dimezzare i tempi di esportazione di qualsiasi genere di progetto video, persino in relazione alle risoluzioni più elevate.

La GPU è la sopracitata NVIDIA GeForce RTX 3050Ti con 2560 CUDA Cores e 4GB di memoria VRAM GDDR6 dedicata, che supera i 1035MHz mantenendo i consumi a 45 W ed è affiancata da una Intel UHD integrata per i compiti meno dispendiosi. Per chi fosse avvezzo a visitare le nostre pagine, è bene ricordare che pur supportando qualunque ecosistema gaming in alta definizione questa rimane una componente più che ancillare, e la configurazione si conferma eccellente per la workstation portatile di Acer.

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Chiudono il cerchio i banchi di memoria RAM da 16GB che lavorano a 3200MHz. Per quanto riguarda l'archiviazione, invece, la nostra configurazione montava un SSD PCle di quarta generazione con 1 TB di spazio e velocità di scrittura e lettura posizionate rispettivamente a 5000MB/s e 6900MB/s, più che adeguata per le workstation di riferimento e soprattutto per il multitasking.

Pur essendo parte di una serie destinata al mercato dei professionisti e degli enthusiast, questo ConceptD 3 figlio di RTX Studio rappresenta comunque il primo gradino in una scala cui seguono il D5, il D7 e le varianti EZEL, modelli dotati di configurazioni ancora più performanti e capaci di rispondere a esigenze ancora più precise, specialmente nell'ambito della lavorazione fino all'8K. Le varianti EZEL, nello specifico, sono il sogno di qualsiasi concept artist data la natura che va oltre il convertibile e la presenza di uno stylus integrato; alcune delle configurazioni citate montano GPU NVIDIA Quadro che rispondono egregiamente alle necessità del settore ma che non possono contare sulla stessa grandissima versatilità offerta dalle RTX.

A proposito di performance, il nostro ConceptD 3 si è rivelato infallibile nella maggior parte delle situazioni di stress alle quali l'abbiamo sottoposto. Viene da sé che nel contesto del photo-editing, per intenderci la suite base di Adobe e software assimilabili - compresi quelli dedicati all'illustrazione - una workstation del genere non ha il minimo problema, e anzi, analizzarla sotto questo punto di vista sarebbe quasi un insulto, non fosse per il fatto che chi cerca la fedeltà del colore faticherà molto a trovare sul mercato configurazioni paragonabili a questa serie.

L'inclusione del ConceptD 3 fra i portatili RTX Studio di NVIDIA porta una serie di migliorie e ottimizzazioni che incrementano notevolmente le prestazioni nell'ambito del lavoro creativo. La più grande differenza si percepisce attraverso i driver, che compiono una sorta di “magia” nell'incrementare la performance in qualsiasi circostanza, ma bisogna tenere a mente che tantissimi software di creatività sono stati anch'essi ottimizzati da NVIDIA anche con accelerazione IA, pertanto è come se tutti gli strumenti fossero stati accordati singolarmente per suonare un'unica sinfonia.

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L'Intel Core i7 di undicesima generazione che muove la macchina è stato il protagonista assoluto dei nostri test. I benchmark registrati nell'ambito del video encoding attraverso software come Adobe Premiere Pro o il più “carico” Avid hanno visto il Concept D3 posizionarsi come il miglior notebook della sua categoria per quanto riguarda le tempistiche di elaborazione, che in certi casi hanno abbassato di oltre un minuto alcuni passati leader come ad esempio il DELL XPS17 nella velocità di esportazione di timeline video in H264 4K.

Anche nell'ecosistema di CinebenchR23 di Maxon, che storicamente rappresenta lo standard per mettere le CPU sotto sforzo nell'ambito dei render tridimensionali, i risultati sono stati eccellenti per quanto riguarda i benchmark multi-core (punteggio 9550, primo nella sua categoria), con giusto qualche lieve calo nei test relativi alla stabilità nel lungo periodo, ad esempio sui 30 minuti di lavoro ininterrotto (punteggio 8609) che mantengono ampiamente le promesse di Acer.

Anche il rendering tramite GPU sulle schede NVIDIA GeForce Serie 30 rappresenta ovviamente uno dei cavalli di battaglia dell'ecosistema Studio, ma bisogna tenere a mente che software come Unreal Engine 4 utilizzano le schede grafiche solamente in relazione all'output, spostando tutto il carico sulla CPU. Ne consegue che la configurazione del ConceptD3 è perfetta per gestire i carichi di lavoro, mentre la RTX 3050Ti va più che bene per mettere in scena il risultato su schermo. Vista tuttavia la grande differenza fra la GeForce RTX 3050Ti e la 3060, chi fosse interessato alla versatilità e soprattutto al gaming dovrebbe tenere in considerazione l'upgrade a un modello che monta almeno la seconda.

A questo proposito abbiamo deciso di condurre anche alcuni fra i test più comuni nell'ambito gaming, come ad esempio Unigine Valley Benchmark e alcune componenti del pacchetto 3DMark, scoprendo un sistema capace di sostenere in modo soddisfacente qualsiasi configurazione ultra con il compromesso di scendere ai 30fps. Ma se questo genere di test non rende giustizia al reale scopo della macchina, è invece perfetto per analizzare la performance della batteria e delle temperature.

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La più grande sorpresa del ConceptD 3 risiede proprio nel fatto che a prescindere dall'intensità delle task che gli vengono messe di fronte si scalda molto raramente, rimanendo quasi sempre attorno al range dei 75° anche nel corso dei regimi di piena attività. Nel nostro caso le temperature hanno superato la soglia dei 90° unicamente nelle fasi di gaming più intensive, situazioni aliene al tradizionale carico lavorativo. Anche quando gli interni si riscaldano, l'architettura fa sì che al tatto non si percepisca alcunché attraverso la scocca, e l'unico segnale risiede in un aumento della frequenza delle ventole che mantiene tuttavia il rumore generato ben al di sotto dei classici gaming laptop da noi analizzati.

Per quanto riguarda la durata della batteria 57Wh al litio, tipica degli ultrabook, si è attestata sulle 6 ore nel caso di carichi di lavoro medi e leggeri, situazioni di uso comune, scendendo invece attorno alle 3 ore nel caso di attività molto intensive, come operazioni di rendering ininterrotte su software Autodesk MAYA o esportazioni di file video particolarmente lunghi e pesanti.

In definitiva, questo Acer ConceptD 3 parte di NVIDIA Studio si è presentato sul nostro banco di prova come un notebook compatto e al tempo stesso dotato di tutte le caratteristiche necessarie per tramutare una classica workstation professionale per creativi in una comoda piattaforma portatile, perfetta per svolgere qualsiasi genere di attività lavorativa anche lontano dall'ufficio e, perché no, godersi anche qualche partita ai videogiochi.

È evidente che, grazie alle sue caratteristiche intrinseche e all'apporto di NVIDIA, l'intera linea ConceptD si vada a posizionare in un ruolo di leadership per quanto riguarda il target di riferimento, e nel corso dei mesi a venire illustratori, fotografi, modellatori, animatori, montatori ma anche semplici appassionati che non vogliono scendere a compromessi faranno fatica ad imbattersi in un ventaglio d'offerta altrettanto performante.

Ciò detto, il prezzo elevato e la configurazione ambiziosa posizionano i ConceptD come prodotti di fascia alta destinati prevalentemente al mondo del lavoro, perfetti per chiunque cercasse una straordinaria accuratezza visiva e le migliori prestazioni nelle suite creative, ma decisamente esagerati tanto per l'utilizzo standard da ufficio quanto per il mondo dell'editing amatoriale. Insomma, si tratta di eccellenti tele bianche che non vedono l'ora di mettersi al servizio della fantasia dei creativi, ottimizzate in tutto e per tutto da NVIDIA per offrire un'esperienza che sia la più rapida, precisa e appagante possibile.

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Riguardo l'autore

Lorenzo Mancosu

Lorenzo Mancosu

Redattore

Cresciuto a pane, cultura nerd e videogiochi, i suoi primi ricordi d'infanzia sono tutti legati al Super Nintendo. Dopo aver lavorato dentro e fuori dall'industry, è finalmente riuscito ad allontanarsi dalle scartoffie legali e mettere la sua penna al servizio di Eurogamer.it.

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