Blizzard contro gli account "appaltati"

Un portavoce spiega la situazione.  

Un portavoce di Blizzard ha confermato la ferma opposizione della compagnia alle transazioni tramite denaro reale all'interno di World of Warcraft.

"Molte persone non si rendono conto che le compagnie che vendono servizi per World of Warcraft spesso designano come bersaglio i giocatori ai quali hanno venduto il servizio stesso" ha affermato il portavoce. "Una volta che queste compagnie hanno accesso ad un account, venderanno l'equipaggiamento, l'oro disponibile o l'account stesso, se non immediatamente, comunque in un secondo momento. In effetti i giocatori finiscono con l'acquistare oro, oggetti o interi account leteralmente rubati da altri giocatori".

"Dietro all'impatto diretto che queste compagnie possono avere sui singoli giocatori, le loro azioni finiscono con il colpire chi gioca a World of Warcraft costringendoci a fornire assistenza, indicazioni e ad applicare contromisure che portano via tempo allo sviluppo e alle attività del servizio clienti" ha continuato il portavoce.

Inoltre questa settimana è stato rivelato che Jagex, team creatore di RuneScape, ha perso una considerevole fetta di utenti nel momento in cui ha scelto di bannare tutti gli account coinvolti nella vendita di oro. "Hanno perso il 10% della loro membership, e non hanno ancora recuperato in termini di numeri da quando è successo circa due anni fa" ha affermato un anonimo ex dipendente della società.

"Anche se hanno praticamente bloccato la vendita di oro su RuneScape, gli è costato due milioni di account, e se prima c'erano quattro milioni di giocatori, adesso ce ne sono soltanto due, di cui meno di un milione in realtà sottoscrive".

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Davide Spotti

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