Alienware Alpha - recensione

Il Digital Foundry esamina il mini-PC da salotto con la potenza per affrontare PS4 e Xbox One.  

Quando Valve ha deciso di posporre le sue Steam Machines, i suoi partner hardware sono rimasti in una posizione difficile: mettere in stallo i loro PC da salotto e attendere le versioni finali di SteamOS e controller, o proporre le proprie offerte come PC più tradizionali? Alienware ha preso quest'ultima strada con Alpha, il suo ibrido innovativo console/PC, curandosi di creare una sua interfaccia utente ins tile console per rendere la macchina pienamente operabile senza mouse e tastiera. L'UI è, sinceramente, un po' approssimativa, ed è un peccato visto che il design dell'hardware è veramente notevole.

Partiamo con alcuni dati di base: l'Alienware Alpha è significativamente più piccolo di PlayStation 4 (in effetti è veramente minuscolo, molto più efficiente a livello energetico, più silenzioso, e possiede qualcosa che le console non hanno: accesso completo a un catalogo enorme di giochi. Anche se c'è molto da discutere sulla sua potenza, l'Alpha è certamente capace di competere con l'hardware di Sony sui titoli recenti, e le sue prestazioni sono un passo avanti a quelle di Xbox One. Si potrebbe dire che è l'incarnazione fisica di una sfida fondamentale che le ultime console affronteranno in futuro: i loro design sono stati finalizzati 2-3 anni fa, mentre lo sviluppo dell'hardware PC continua a migliorare significativamente anno dopo anno. L'Alpha di quest'anno non rappresenta un colpo da KO per le console, ma tra due o tre anni le cose potrebbero essere diverse.

Abbiamo già coperto le specifiche dell'Alienware Alpha nel periodo finale del 2014, ma avere la macchina in ufficio ci permette un esame più approfondito dell'hardware. Per la recensione ci è stato mandato il modello base, dotato di un Intel Core i3-4130T a basso voltaggio: una CPU dual-core/quad-thread capace di raggiungere i 2.9GHz. La scheda video è a quanto pare una versione custom della GTX 860M, identica alla GTX 750 Ti desktop, con memoria leggermente più lenta.

Per quanto riguarda le specifiche di base, abbiamo un hard drive da 2.5” abbastanza lento a 5400rpm e 4GB di DDR3 1600MHz a basso voltaggio. Per provare adeguatamente l'hardware con i giochi più recenti abbiamo aumentato la RAM a 8GB: sul sito di Dell è presente l'opzione apposita insieme a quelle per hard drive da 1TB e CPU Core i5/i7. I modelli di fascia più alta sono dotati di WiFi Intel 2x2, ma è possibile rimpiazzare i componenti da sé in caso lo si desideri.

Accedere la macchina è un processo abbastanza lungo e laborioso, e l'hard disk lento non aiuta. Il caricamento completo di Windows richiede 82 secondi, e l'Alpha UI necessita di altri 30 secondi. L'interfaccia stessa, a quanto pare basata su una build personalizzata di quella del media-player XBMC, rimpiazza Windows nell'accesso alle funzioni principali come risoluzioni dello schermo, opzioni audio, etc. Tutto viene gestito con il controller Xbox 360 fornito, collegato all'Alpha tramite un ricevitore wireless USB (la console ha uno scomparto speciale sul lato inferiore con una porta USB pensata esplicitamente per l'eventuale ricevitore di Valve). Ciò che sorprende è che l'interfaccia utente di Alienware faccia poco altro: l'accesso ai giochi è gestito da Steam tramite l'interfaccia standard Big Picture. In effetti c'è una UI dentro una UI, un compromesso non esattamente ideale e al massimo funzionale.

Ciò limita anche l'utente alla librearia di Steam, obbligando a sloggare dall'interfaccia di Alienware e accedere ad altri giochi tramite il desktop standard di Windows 8.1 Da qui, l'alpha gira come un normale PC, con tastiera e mouse.

La nostra prima operazione è stata l'installazione di MSI Afterburner e GPU-Z, due strumenti che ci hanno permesso di accertare che la GPU apparentemente custom di Nvidia ha una configurazione identica alla GTX 860M. Le specifiche trapelate suggerivano un overclock della memoria da 5gbps a 6gbps che poi non si è verificato. Per quanto possiamo dire, integrazione a parte, non c'è nulla di custom in questo caso nella GTX 860M. Oltre a non essere più veloce della 750Ti come detto alla presentazione, la scheda è in realtà più lenta a causa di una banda minore di memoria. Anche se le specifiche non sono cambiate, c'è comunque qualcosa di diverso nella GPU di Alienware: un grosso inconveniente è che i driver di Nvidia non vengono installati, e l'unità viene fornita con un'alternativa ragionevolmente recente ma non aggiornata. Peggio ancora, i driver sul sito di supporto di Dell sono decisamente antichi. Uno dei punti di forza di Nvidia è il suo supporto dei driver insieme alla GeForce Experience che permette agli utenti di scegliere tra qualità dell'immagine e prestazioni senza doversi preoccupare di regolare le impostazioni in-game. L'Alpha non funziona con GFE, e i suoi possibili utenti sono attualmente tagliati fuori dai driver ottimizzati forniti da Nvidia all'uscita di ogni gioco. È un problema che deve veramente essere sistemato.

L'accesso al desktop permette comunque di installare MSI Afterburner, e la buona notizia è che la GPU può essere overclockata come la GTX 750 Ti nonostante le dimensioni contenute di macchina e dissipatore. La velocità di clock può essere aumentata di 135MHz in più rispetto al massimo di 1097MHz, e anche la velocità ridotta della memoria della GTX 860M rispetto alla sua controparte desktop può essere corretta: l'abbiamo portata da 5gbps a 6gbps, e il sistema è rimasto genralmente stabile durante i test. Le temperature della GPU sono aumentate di appena 3°, suggerendo che il chip potrebbe essere spinto ancora oltre se non fosse per il BIOS bloccato.

Giocare Crysis 3 sull'Alpha collegato a un wattmetro produce dei risultati notevoli. Nella sua configurazione standard, l'hardware assorbe un massimo di 85W contro i 125W di Xbox One e 130W di PS4. L'overclock della GPU porta il valore ad appena 90W. Rimpiazzare il processore Core i3 con un i5 quad-core ci porta al muro dei 100W: l'Alpha è dotato di un alimentatore da 140W e sembra limitare i componenti piuttosto che consumare di più. La conseguenza di questo basso consumo è che l'Alpha è anche molto silenzioso.

Nel benchmark dell'hardware abbiamo voluto spingere il sistema ai suoi limiti. Abbiamo fatto girare sul sistema una serie di giochi, ripetendo poi la procedura dopo overclock di GPU e GDDR5. Infine, abbiamo rimpiazzato il Core i3-4130T con un Core i5-4690K Devil's Canyon e ripetuto ancora i test mantenendo attivo l'overclock della GPU. A questo punto è bene sottolineare che l'Alpha, pur girando con CPU Haswell Socket 1150, limita artificialmente le velocità di clock per restare nei limiti di consumo. Il nostro i5 gira a 3.9GHz in un PC desktop con dissipazione adeguata, e può essere overclockato a 4.6GHz. Nell'Alpha abbiamo notato una velocità massima di 2.7GHz, calata e stabilizzatasi velocemente a 2.6GHz. In breve, l'Alpha tratta i chip desktop come varianti a basso voltaggio, regolandone le prestazioni di conseguenza.

Passiamo ai benchmark. Stiamo aggiornando la nostra gamma di titoli di test per riflettere accuratamente l'era a 64-bit/DirectX 11 portata dalle nuove console. Al momento sono ancora presenti Battlefield 4, Crysis 3 e Tomb Raider, a cui si uniscono La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor, Call of Duty Advanced Warfare, Ryse e Metro Redux. Non ha molto senso utilizzare impostazioni massime su hardware grafico entry-level della fascia enthusiast come la GTX 860M, quindi abbiamo generalmente optato per quelle un gradino più in basso, rimuovendo opzioni che richiedono molta banda come l'anti-aliasing multi-sampling (MSAA). In reve, abbiamo tentato di calibrare le impostazioni come se avessimo giocato ogni titolo su hardware PC di questo livello.

I risultati sono incoraggianti. Abbiamo scoperto che un certo numero di recenti titoli multi-piattaforma si comportano molto bene sulla GTX 750 Ti, con prestazioni solitamente in linea con quelle di PlayStation 4, e la situazione è la stessa con la GTX 860M di cui è dotato l'Alienware Alpha. In base ai soli benchmark, l'overclock della GPU ha un impatto più immediato sui frame-rate dell'upgrade all'i5: le prestazioni sono aumentate in media del 13,5% sui sette titoli testati, ma la media del frame-rate è cambiata a malapena con un processore più veloce. Il dato non è in linea con i risultati del test del gameplay, come spiegheremo tra poco.

Tutti i giochi sono stati testati a 1080p, ma i risultati non dovrebbero essere confrontati con quelli degli equivalenti console. Metro Last Light Redux, ad esempio, gira a 60fps fissi su PS4, e il meglio che abbiamo ottenuto qui è stata una media di 44.6fps. La sequenza di benchmark di 4A Games è però molto più pesante di qualsiasi cosa accada durante il gameplay, e avevamo abilitato motion blur e tessellation a livello 'high', funzioni disabilitate nella versione PS4. La versione PC di Tomb Raider a impostazioni high è invece abbastanza simile a quella PS4, ma non c'è un equivalente del TressFX 2.0 utilizzato su console. Le prestazioni senza Tress sono significativamente superiori rispetto a quelle di PS4. Il frame-rate di Battlefield 4 non sembra ottimale, ma facendo girare il gioco alla stessa risoluzione 1600x900 della versione PS4, si ottengono prestazioni migliori. In breve, prendete questi numeri come un'indicazione e non come un verdetto finale delle prestazioni in-game.

I benchmark a 1080p di sette titoli sull'Alienware Alpha nelle versioni di base, migliorata e overclockata.

Core i3-4130T/ GTX 860M Core i3-4130T/ GTX 860M OC Core i5-4690K/ GTX 860M OC
Battlefield 4 42.5 47.5 48.4
Crysis 3 39.5 44.7 45.7
Metro Last Light Redux 39.1 44.0 44.6
La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor 38.3 44.6 45.5
Tomb Raider 67.2 78.2 78.2
Ryse 26.5 30.1 30.4
COD Advanced Warfare 58.9 66.0 67.0

La vera domanda è come si comporti l'Alpha in condizioni di gameplay. In precedenza abbiamo fatto girare un Core i3-4130 a pieno voltaggio insieme a una GTX 750 Ti (una configurazione molti simile alle specifiche di base dell'Alpha) e ottenuto ottimi risultati giocando a 1080p, eguagliando e a volte superando le prestazioni di PS4. L'Alienware Alpha, nella sua configurazione di base, a volte non è però all'altezza. La nostra impressione è che un po' di potenza in più nella CPU sarebbe utile: la nostra configurazione desktop con Core i3 arriva a 3.5GHz, e se si punta a 30/60fps offre prestazioni simili a quelle di un i5, ma ci sono moomenti in cui si verificano degli scatti. Il chip a basso voltaggio da 2.9GHz del'Alpha è più soggetto a questi tipi di scatti, che svaniscono quasi del tutto quando si passa a un i5.

Potete farvi un'idea molto migliore dell'effetto in movimento guardando il video di gameplay di Crysis 3 più in basso. In esso utilizziamo le stesse impostazioni qualitative dei benchmark, high con texture very high e anti-aliasing SMAA T2X, ma con sincronia verticale abilitata per eliminare il tearing. Noterete che l'overclock della GPU produce un incremento quasi costante delle prestazioni, ma alcuni dei cali più accentuati si verificano solo nei test dell'i3, con miglioramenti palpabili in quelli dell'i5. L'esperienza è comunque ancora disomogenea: consigliamo l'utilizzo di un blocco a 30fps.

Crysis 3 sarà un esempio di gioco veramente esigente, ma esempi di un deficit di CPU si verificano abbastanza di frequente durante il gameplay, solo non allo stesso livello. Date un'occhiata a questa immagine di Metal Gear Solid 5: Ground Zeroes ad esempio. Gli scatti si verificano sull'Alpha con i3 sia sia di base che overclockato, e scompaiono solo passando all'i5. La conclusione è che la macchina di Alienware opera con un margine di consumo estremamente basso: il modello di base utilizza appena il 66% dell'energia consumata da PS4 durante il gioco. Ciò porta a occasionali compromessi nelle prestazioni che non si verificano su console, né con componenti PC desktop, che non hanno problemi di consumi e temperature.

Crysis 3 rivela che passare a un i5 può risultare in un miglioramento tangibile all'esperienza di gameplay rispetto a quella offerta dal modello di base con Core i3 a 2.9Ghz. In altri titoli il problema non è così pronunciato, ma è comunque percettibile.

Alienware Alpha: il verdetto del Digital Foundry

Durante il nostro briefing dello scorso anno con Alienware, il personale ha collegato la macchina a una HDTV e giocato Fez. Il dispositivo non è stato presentato come un mostro di potenza, ma come un PC gaming da salotto entry-level nella fascia enthusiast pensato per un tipo di gioco più leggero in ambito social. I nostri esperimenti con hardware molto simile all'Alpha rivelano però che questo tipo di macchina può far girare molti titoli AAA con qualità e prestazioni di livello console. A dispetto dei suoi limiti di alimentazione e dissipazione, l'Alpha si comporta come una console capace di far girare gli ultimi giochi, anche se i potenziali utenti dovrebbero fare riferimento proprio alle versioni console per decidere quali compromessi adottare dal punto di vista grafico.

L'Alpha ci piace abbastanza: è un design ingegnoso ben assemblato. Alienware ha creato qualcosa di unico, un PC da gioco piccolissimo che, pur nei suoi compromessi, offre la potenza di una console moderna con tutti i vantaggi di una piattaforma aperta. Ciò che lo limita è ovvio: le prestazioni delle GPU aumentano vertiginosamente di anno in anno, e questa componente del pacchetto non può essere migliorata. Tra un paio d'anno arriverà un momento in cui le GPU enthusiast entry-level offriranno abbastanza potenza per offrire una soluzione a prova di futuro, ma al momento la GTX 860M offre essenzialmente prestazioni in linea con quelle di PS4. Sufficienti per oggi, ma per quanto ancora?

Ovviamente non c'è nulla che vi impedisca di costruirvi il vostro PC da salotto basato su Mini-ITX, anche se non sarà piccolo come l'Alpha e potrebbe non essere altrettanto conveniente. Alienware ha la reputazione di un marchio premium con costi corrispondenti, ma il livello base dell'Alpha parte da £449 (a Natale era disponibile a meno di £400). Considerando che a quel prezzo si ottiene un pacchetto completo che include Windows 8.1 e un controller wireless, si tratta di un buon affare, specialmente perché case, alimentatori e schede madri mini-ITX tendono a costare molto. Per sfruttare al massimo l'Alpha consigliamo però il modello con i5 e 8GB di RAM: non altrettanto economico, ma si tratta di due upgrade che pensiamo sia meglio fare prima che dopo.

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Riguardo l'autore

Richard Leadbetter

Richard Leadbetter

Technology Editor, Digital Foundry

Rich has been a games journalist since the days of 16-bit and specialises in technical analysis. He's commonly known around Eurogamer as the Blacksmith of the Future.

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