Transformers: Devastation - analisi comparativa

Gli standard dei Platinum Games in un gioco su licenza.  

Platinum Games ha messo a frutto la sua maestria nei titoli action arcade in uno dei titoli a sorpresa dell'anno, producendo uno dei migliori titoli dell'ultimo decennio dedicati ai Transformers. Transformers: Devastation cattura l'aspetto e il feeling del cartone animato originale tramite un uso attento di texture disegnate a mano e trattate in cel shading, abbinando alla profondità dei modelli tridimensionali lo stile nostalgico degli anni '80.

Lo studio che ha creato Bayonetta ha realizzato un'esperienza solida su PS4, Xbox One e PC, con gli stessi elementi ed effetti nelle tre versioni. L'impiego di un filtro anisotropico 16x rende le texture nitide ad angolazioni oblique, una situazione insolita per un titolo PS4 e Xbox One. Gli effetti alpha per fumo e particelle sono a piena risoluzione, e il cel shading è implementato nella stessa maniera. PS4 e Xbox One girano a impostazioni simili a quelle migliori disponibili su PC, anche se in alcune situazioni si notano delle differenze.

Il gioco gira a 1080p nativi e utilizza anti-aliasing post-process su entrambe le console, con risultati variabili. Gli elementi distanti dello scenario soffrono di pixel popping e la vegetazione non viene coperta dall'AA. La qualità dell'immagine potrebbe essere migliore, ma la versione PS4 risulta più pulita e raffinata di quella Xbox One, che sembra utilizzare un AA di qualità inferiore. Le scalettature sono più visibili sui bordi lunghi e in lontananza sulla console di Microsoft, che offre una presentazione leggermente più grezza.

Su PC l'AA post-process (che non è multi-sampling nonostante sia chiamato 4x) è di qualità superiore e tratta meglio la scena. L'immagine appare più rifinita e leggermente più pulita rispetto alla versione PS4, con meno difetti su parti distanti dello scenario e bordi lunghi, ma la vegetazione resta immutata.

A parte l'anti-aliasing, le altre differenze principali stanno nella qualità delle ombre, con implementazioni diverse su PC e console. Le ombre sono più pulite su PC, con un filtering di qualità nella penombra, mentre su console vengono renderizzate a risoluzione inferiore con scalettature evidenti da vicino. PS4 ha un leggero vantaggio su Xbox One in questo caso, con le ombre proiettate dagli alberi che risultano più integre.

PlayStation 4Xbox OnePC
Transformers: Devastation gira a 1080p nativi su PS4 e Xbox One, ma la qualità dell'immagine è leggermente migliore sul sistema di Sony. Un AA post-process si occupa di smussare i bordi più grezzi, ma la sua implementazione è più primitiva su Xbox One e il risultato è più grezzo rispetto alle versioni PC e PS4.
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È raro vedere un gioco utilizzare un filtro anisotropico 16x su PS4, Xbox One e PC, ma è proprio questo che Platinum Games ha fatto con Transformers: Devastation.
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Le ombre sono migliori su PC, con bordi relativamente più puliti, come si può vedere in quelle proiettate da rami di alberi e foglie in quest'immagine. Su console vengono renderizzate a risoluzione più bassa e questo risulta in visibili scalettature. Nell'immagine possiamo anche vedere le che le ombre su Xbox One sono a risoluzione inferiore rispetto a quelle su PS4.
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Le distanze di visualizzazione sono spesso simili tra le piattaforme, ma la versione PC risulta occasionalmente inferiore quanto a streaming del livello di dettaglio. Notate le mip-map di risoluzione inferiore sulla strada lontana a sinistra.
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Le ombre a volte compaiono leggermente più tardi su PC. Qui vediamo come la mancanza di ombreggiatura renda questa scena leggermente meno profonda.
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Platinum Games utilizza un finto effetto di tearing durante le transizioni verso i combattimenti più importanti e quando il personaggio controllato subisce dei danni. È una variante interessante degli effetti di distorsione, ma spesso ha lo sgradevole effetto di produrre difetti associati al vero tearing.
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Fumo, particelle e detriti vengono renderizzati a piena risoluzione in tutte e tre le versioni di Transformers: Devastation.
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La vegetazione viene renderizzata con lo stesso effettto alpha-to-coverage su tutte e tre le piattaforme. L'effetto permette di risparmiare banda, ma crea del dithering che appare più visibile su Xbox One a causa dell'AA post-process di qualità inferiore.

Gli scenari appaiono abbastanza spogli per un titolo current-gen (probabilmente per gestire le versioni PS3 e Xbox 360), anche se l'inclusione di oggetti interattivi aiuta a infondere una sensazione di dinamismo ai combattimenti; inferriate, muretti e veicoli abbandonati possono tutti essere distrutti. La presentazione non è comunque così rifinita in tutte le aree, con del visibile pop-in nel passaggio di texture e ombre alle versioni di qualità superiore durante l'esplorazione della città e nelle transizioni tra gameplay e intermezzi. Le transizioni sono pressoché identiche sulle tre piattaforme, anche se occasionalmente la versione PC fatica di più, con elementi in lontananza che permangono su schermo a risoluzione più bassa. Abbiamo fatto girare il gioco da un hard disk meccanico, quindi un SSD potrebbe aiutare da questo punto di vista.

Quanto a prestazioni, c'è una netta differenza tra le due console. Solo PS4 sostiene in maniera stabile i 1080p60 a cui punta Platinum Games. La piattaforma di Sony si mantiene a 60fps con controlli reattivi e movimenti fluidi che si abbinano perfettamente al gameplay veloce tipico dei titoli dello sviluppatore. Le uniche interruzioni vengono da un insolito effetto di distorsione che somiglia molto al classico tearing (ma non lo è), combinato con un'aberrazione cromatica. Ciò produce occasionalmente delle oscillazioni dello schermo, ma l'effetto è intenzionale e ideato forse per simulare le alterazioni viste dagli occhi digitali dei Transformers. A parte questo, dal punto di vista delle prestazioni, PS4 fornisce comunque un'esperienza stabile a 1080p60.

Nelle scene più tranquille in aree più rilassate, Xbox One raggiunge i 60fps, ma non appena l'azione si scalda il gioco gira tra 50 e 60fps nelle sequenze d'azione, con il motore messo sotto sforzo dagli effetti alpha di trasparenza. Anche se in questi casi la reattività dei controlli cala leggermente, il gameplay non ne viene influenzato ed è comunque possibile concatenare combo e contromosse senza problemi. In alcune situazioni il frame-rate cala però fino a poco più di 40fps, causando scatti nell'azione e nella risposta del controller, anche se solo per brevi momenti. Forse un calo di risoluzione avrebbe permesso di sostenere i 60fps come su PS4, anche se a spese della qualità dell'immagine.

Transformers: Devastation gira in maniera eccellente su PS4, con un aggiornamento stabile a 60fps. La versione Xbox One non riesce a raggiungere gli stessi livelli, con un deficit che nei momenti più impegnativi risulta essere di 5-15fps rispetto alla versione PS4.

Transformers: Devastation - il verdetto del Digital Foundry

Anche se Transformers: Devastation non verrà ricordato come un classico di Platinum Games, i fan del cartone animato degli anni '80 ameranno lo stile fedele all'originale, le voci dei doppiatori originali e l'azione semplice ma divertente. Dal punto di vista tecnico, Platinum Games non si è spinta ai limiti in termini di complessità grafica, ma lo studio va lodato per aver puntato ai 1080p60 su entrambe le console, pur non raggiungendo il risultato voluto su Xbox One.

Di queste tre versioni, sono quelle PS4 e PC a offrire l'esperienza più raffinata. 60fps stabili forniscono livelli di fluidità possibili solo grazie a prestazioni stabili, e la qualità dell'immagine è un gradino sopra a quella della versione Xbox One. L'edizione PC è quella generalmente migliore grazie alla soluzione di anti-aliasing più pulita, con PS4 a seguire da vicino. Gli utenti Xbox One dispongono comunque di un gioco molto divertente e meritevole di attenzione da parte dei fan dei Transformers: i cali di frame-rate sono lievi e nella maggior parte delle situazioni non inficiano il gameplay, e gli effetti collaterali più visibile sono dei leggeri scatti.

In generale, Transformers: Devastation è un titolo godibile in tutti i formati e meritevole di essere provato dai fan della serie televisiva degli anni '80: lo stile grafico e l'appagante azione a 60fps lo mettono una spanna al di sopra della maggior parte dei titoli su licenza.

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