Xbox One S debutta oggi e finalmente abbiamo dei dati dettagliati sulla maggiore velocità della nuova console nei confronti del modello originale. Ma abbiamo anche avuto accesso al nuovo hardware da diversi giorni, cosa che ci ha dato la possibilità di eseguire alcuni test. Tirando le somme la conclusione è questa: Xbox One S ha una GPU con clock di 914 MHz, contro gli 853 MHz del modello originale. Si tratta di un incremento del 7,1% sia per velocità di clock che per larghezza di banda della ESRAM, che adesso è in grado di sprigionare 219 GB/s. Alcuni giochi sembra che girino in maniera identica, mentre altri girano con una fluidità notevolmente superiore.

Come potrete leggere nell'imminente intervista tecnica sull' Xbox One S, l'overclock della GPU è solo uno dei miglioramenti del nuovo system-on-chip (SoC) che offre supporto per 4K HDR media e gaming. Secondo Microsoft, aumentare il clock del core grafico è necessario per fornire il supporto in tempo reale al rendering delle versioni non-HDR dei giochi per la feature GameDVR, per lo streaming e gli screenshot. Il produttore avrebbe potuto disabilitare questa opzione per i titoli non-HDR, ma alla fine ha scelto così. In pratica, la differenza è simile a quella di una scheda grafica per PC overclockata di fabbrica rispetto ad un modello stock. Nel complesso Xbox One S gira come il modello normale ma ci sono scenari in cui i miglioramenti sono notevoli, molto più ampi di quanto Microsoft abbia fatto intravedere dalle specifiche fornite.

"Alcuni giochi (quelli che utilizzano risoluzione dinamica e/o frame-rate sbloccati) potrebbero beneficiare di un piccolo boost di prestazioni”, dice Albert Penello di Microsoft, senior director of product management and planning. "I nostri test interni hanno provato che i miglioramenti sono solo minimi e riscontrabili solo con alcuni titoli, quindi non volevamo che fosse una “motivazione all'acquisto” della nuova console."

Nel video qui sotto potrete vedere i risultati dei nostri test. La conclusione a cui siamo giunti è che, nel caso peggiore, Xbox One S opera esattamente come Xbox One standard. Nello scenario migliore, invece, abbiamo riscontrato un incremento di 9fps di Xbox One S nei confronti di Xbox One nel rendering dello stesso contenuto. Come afferma Penello la differenza di performance risulta maggiormente evidente nei giochi con frame-rate sbloccato ma la verità è che anche i titoli con frame limitato a 30fps beneficeranno di un miglioramento rispetto all'hardware originale, nei casi in cui non si riusciva a mantenere una fluidità costante.

Un'analisi della GPU di Xbox One S a cura della nostra redazione inglese.

Prima di tutto, una breve introduzione sul nostro metodo di test. Abbiamo usato un modello di lancio di Xbox One che ci ha dato Microsoft assieme alla nuova Xbox One S in versione da 2TB. Per garantire un confronto equo, tutti i giochi sono stati lanciati da un SSD Samsung da 250GB collegato tramite un box esterno USB 3.0. Abbiamo adottato questa scelta per eliminare la lettura dalla memoria dai potenziali colli di bottiglia e concentrarci esclusivamente sulle prestazioni pure del processore.

Abbiamo cominciato con un gioco scelto appositamente per sprigionare al massimo la potenza del nuovo SoC, e quindi far venir fuori la differenza di prestazioni. Project Cars è progettato per girare a 60fps ma nel circuito di Monaco con pioggia battente e tanti veicoli sul tracciato, raramente li si riusciva a raggiungere. È quindi uno scenario che carica pesantemente la GPU, con pesanti effetti alfa che richiedono ampiezza di banda e che supponiamo vengano processati dalla ESRAM. Utilizzando la modalità replay integrata nel gioco siamo in grado di copiare direttamente il carico di rendering delle varie sessioni. Il risultato? Un incremento del 7% potrebbe non sembrare immenso ma si tratta di una media di tutte le sessioni. Gli aumenti di prestazioni nei singoli momenti sono stati anche di 5fps.

Facendo ripartire il replay con la camera chase con visuale in terza persona (una prospettiva da gameplay) il boost di prestazioni è arrivato a una media dell'11%, con un incremento massimo “del momento” corrispondente a 9fps. Analizzando adesso tecnicamente il replay constatiamo una variazione nell'applicazione degli effetti alpha: il temporale è randomizzato fino a un certo punto ma il miglioramento è considerevole e ripetibile. Si tratta dello scenario in cui la nuova Xbox One S fornisce il maggior vantaggio di prestazioni in assoluto grazie al clock più alto ma, malgrado tutto, non è affatto insignificante.

xboxones
Xbox One S Xbox One
CPU 1.75GHz AMD Jaguar quad-core 1.75GHz AMD Jaguar quad-core
GPU 12 Compute Units 12 Compute Units
GPU Clock 914MHz 853MHz
Compute Performance 1.4TF 1.31TF
ESRAM Bandwidth 219GB/s 204GB/s

L'altro titolo utilizzato per massimizzare le differenze nei nostri test è stato Hitman di IO Interactive. Nelle opzioni è possibile impostare un frame-rate bloccato a 30fps o lasciarlo completamente sbloccato, anche se con v-synch attivo. In passato lo abbiamo scelto come banco di prova per delineare le differenze tra PS4 e Xbox One, in quanto è la cosa più simile a un benchmark per console, che mostri i punti di forza e le debolezze delle due macchine. In una comparazione diretta, Xbox One S è del 6,1% più veloce del modello precedente. E nonostante il gameplay non sia sbloccato totalmente nella misura che avremmo gradito, la differenza di prestazioni sale all'8,1% impostando nelle opzioni il frame-rate non limitato.

A questo punto potreste giungere alla conclusione che Microsoft dovrebbe pensarci due volte a non pubblicizzare questa maggiore potenza di calcolo come un “selling point”, ma la verità è che l'aumento di prestazioni è molto variabile in base ai contesto. Non tutte le situazioni in cui Xbox One aveva prestazioni sotto tono erano da imputare alla GPU. Tornando a Hitman, nel livello di Parigi la macchina ha un carico pesante da gestire, con tantissimi NPC che richiedono notevoli calcoli per l'IA e le animazioni. I limiti in questo contesto sono imputabili alla CPU e, guardando i risultati dei test, è interessante notare come il boost di prestazioni ottenuto da Xbox One S in altri giochi si riduca totalmente qui, arrivando a una situazione di parità con il vecchio modello. E bisogna sottolineare che questo livello vede Xbox One in vantaggio rispetto a PlayStation 4 di un importante 9%.

In maniera simile con Resident Evil 5 Remastered, anche se il gioco mira a una risoluzione di 1080p60, la console fallisce frequentemente nel mantenere tale standard. Riscontriamo dei leggeri miglioramenti di prestazioni con Xbox One S ma solo nelle situazioni in cui il problema è la GPU, che sono veramente poche nelle scene che abbiamo preso in esame per i nostri test. Qui i vantaggi di performance scendono a un misero 2,5% e la conclusione evidente è che l'incremento del clock della GPU ha fornito dei benefici anche alla larghezza di banda della ESRAM, ma la CPU rimane inalterata, come ribadisce Microsoft.

Fino a questo punto abbiamo registrato alcuni risultati impressionanti e altri meno, concentrandoci per i nostri test in giochi che presentano scenari in cui Microsoft sostiene che avremmo potuto vedere dei miglioramenti (i giochi che utilizzano una risoluzione dinamica sono difficili da testare ma sì, dovremmo aspettarci meno cali di risoluzione durante le situazioni di gameplay concitate). Ma come si comportano i giochi con un frame-rate limitato a 30fps? Abbiamo scelto due titoli per questo tipo di test: Rise of the Tomb Raider e Batman: Arkham Knight.

In Tomb Raider, l'area del villaggio nella Valle Geotermica ci permette di riprodurre i cali di frame rispetto al target dei 30fps. In una scena con diversi NPC su schermo, su Xbox One assistiamo a frequenti cali a 28fps, con svariati effetti di tearing. Su Xbox One S, invece, il frame rate è solido a 30fps e riscontriamo minori situazioni di tearing. Non si tratta di un “game-changer” ma sicuramente la nuova console permette di godere di un'esperienza di gioco più rifinita in questo stupendo titolo.

In Arkham Knight la situazione è curiosa. Riscontriamo meno effetti di tearing muovendoci attraverso Gotham City e nelle sequenze scriptate ma lo scenario più interessante è rappresentato dalle famose (o meglio dire famigerate) sezioni con la Batmobile, che presentavano sia effetti di tearing, che vistosi cali di frame-rate rispetto all'obiettivo di 30fps. Gli incrementi di frame-rate nei nostri test sono stati del 4% e il tearing è diminuito. Ma la differenza più notevole è rappresentata dalla presenza di un frame rate più stabile ed infatti il gioco sembra un pizzico più fluido. Non si tratta di un miglioramento eccezionale ma è pur sempre un miglioramento.

La video recensione di Xbox One S a cura della nostra redazione inglese.

Il nostro penultimo test è stato una delusione. Fallout 4 avrebbe potuto veramente beneficiare della maggiore potenza della GPU di Xbox One S ma il risultato è una sbalorditiva parità tra le due versioni hardware. In alcuni casi i cali di frame-rate sono esattamente identici, situazione che suggerirebbe un collo di bottiglia nella CPU o nella memoria, uno scenario in cui la maggiore potenza della GPU non può manifestarsi.

Da ultimo abbiamo eseguito un po' di test nei giochi Xbox One retrocompatibili con Xbox 360. Nuovamente, vedrete più facilmente dei miglioramenti nei titoli che girano a 60fps e che non riescono a mantenere il frame-rate costante, ma nei nostri test eseguiti su Alan Wake's American Nightmare (che ha un frame-rate cap di 30fps con frequenti cali sul vecchio hardware) abbiamo riscontrato una fluidità maggiore su Xbox One S. La maggiore potenza della GPU non è affatto un fattore con i titoli retrocompatibili, è più una questione di virtualizzazione dei core della CPU di Xbox 360, per cui sospettiamo che difficilmente assisteremo a incrementi di prestazioni nei titoli che presentano problemi di performance (Mass Effect, Halo Reach etc), ma è comunque bene sapere che il maggiore clock del core della GPU fornisce benefici in tutte le aree del sistema.

Concludendo, ci sono chiaramente degli scenari in cui il potenziamento di GPU ed ESRAM fornisce benefici palpabili ma, allo stesso tempo, in un mondo denso di titoli con frame-rate bloccato a 30 fps, tale maggiore potenza non riesce a manifestarsi in maniera palpabile, riuscendo solamente a garantire frame-rate più stabili e vicini al target dei 30fps nei titoli in cui la GPU rappresentava un fattore limitante. Tale riserva di potenza grafica in più è affascinante da enfatizzare nei benchmark ma nelle situazioni di gioco reali Xbox One S offre solo un vantaggio marginale: alcuni noteranno l'incremento, apprezzandolo, altri saranno felici semplicemente di sapere che c'è una potenza in più, ma la maggior parte degli utenti probabilmente non noterà alcuna differenza.

In ogni caso con l'adozione del processo produttivo a 16nm FinFET per il nuovo SoC di Xbox One S, possiamo solo immaginare quanto questo processore sarebbe potuto essere ulteriormente overclockato, guardando le eccezionali capacità raggiunte dai processori Pascal di Nvidia, fabbricati con lo stesso processo produttivo. E cosa succederebbe se quelle due unità compute extra fossero state attivate? Probabilmente non lo sapremo mai e sicuramente non accadrà, ma ci piacerebbe molto poter testare qualche prototipo sbloccato proveniente dalla sezione Ricerca e Sviluppo dei laboratori Microsoft. Nel frattempo vi invitiamo a non perdervi la nostra recensione di Xbox One S, per sapere la nostra opinione generale sull'ultimo hardware di casa Microsoft.

Riguardo l'autore

Richard Leadbetter

Richard Leadbetter

Technology Editor, Digital Foundry

Rich has been a games journalist since the days of 16-bit and specialises in technical analysis. He's commonly known around Eurogamer as the Blacksmith of the Future.