Cosa sappiamo della vociferata PlayStation 4.5? Dopo la rivelazione post-GDC dell'hardware da parte di Kotaku, abbiamo verificato in prima persona la veridicità della storia, e saputo che i laboratori R&D di Sony hanno dei prototipi. Un'altra fonte si riferisce all'hardware chiamandolo PlayStation 4K, il nome che per ora useremo anche noi. Ed è qui che le cose iniziano a farsi strane, perché anche se la potenza della GPU offerta agli sviluppatori è superiore, essa non è neanche lontanamente sufficiente per supportare giochi a 4K nativi con la stessa qualità di quelli attuali a 1080p. Le specifiche complete sono il nostro principale motivo d'interesse, ma a essere realisti è semplicemente impossibile stipare l'equivalente dell'hardware grafico PC di fascia alta in una console.

Tutto ciò che abbiamo saputo posiziona PlayStation 4K come una macchina capace di riprodurre contenuti multimediali in ultra HD, offrendo supporto per altre caratteristiche come High-Dynamic Range e una gamma cromatica più ampia. Per quanto riguarda la potenza di calcolo aggiuntiva, però, dobbiamo essere realisti su ciò che Sony è in grado di fare con un rinnovamento a metà della generazione.

Possiamo dirlo con discreta certezza, perché PlayStation 4 userà quasi certamente una versione evoluta della tecnologia APU utilizzata nella console attuale. Ancora una volta vedremo versioni semi-custom delle tecnologie CPU e GPU di AMD integrate in un singolo processore console-friendly, e grazie alle roadmap dell'azienda abbiamo una buona idea delle basi su cui Sony potrà costruire la sua prossima PlayStation.

Sappiamo anche il processo di fabbricazione disponibile. PlayStation 4 e Xbox One sono arrivate quando i microprocessori a 28 nm erano già diffusi, e al momento l'industria si sta spostando sui chip a 14nm e 16nm utilizzando i transistor 'FinFET'. Transistor sempre più piccoli e un'architettura innovativa sono ciò che rende possibili i balzi in avanti nella potenza di calcolo.

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La current-gen è diventata possibile grazie a numerose riduzioni dei microprocessori, ma come potete vedere il ritmo sta rallentando. Solo anni dopo il lancio di PS4 il processo produttivo FinFET a 14nm diventerà possibile per una console, e la tecnologia grafica PC è rimasta ferma per cinque anni ai 28nm.

Questo, insieme al concetto che l'apparecchio deve essere contenuto in un guscio da console, e la necessaria compatibilità con PlayStation 4, riduce in maniera significativa le opzioni a disposizione di Sony. La vera domanda è perché Sony e Microsoft siano apparentemente aperte all'idea di produrre rinnovamenti delle loro console a metà generazione. Forse la risposta si trova nella slide di AMD qui sopra, che mostra i miglioramenti generazionali nelle tecnologie di fabbricazione di chip dell'ultima decade. Il concetto è chiaro: la possibilità di ridurre i microprocessori e dotarli di più transistor, rendendoli così più potenti, sta rallentando. Per necessità, le console potrebbero avere bisogno di passare a un ciclo di miglioramenti graduali invece di affidarsi a balzi generazionali in avanti. Proprio come il PC.

Dalla nostra prospettiva, vediamo tre strade percorribili per un potenziale rinnovamento di PlayStation a metà generazione.

Opzione #1: Una PlayStation nuova e più potente

I processori delle console current-gen sono assemblati di comuni componenti AMD, customizzati in una certa misura richiesta da Sony. Nel passaggio alla tecnologia di produzione a 14/16nm, la densità di transistor rispetto ai 28nm raddoppia, e questo vuol dire che Sony può produrre un microprocessore delle stesse dimensioni del chip Liverpool di PS4, ma teoricamente due volte più potente. Sony potrebbe anche beneficiare dell'evoluzione delle tecnologie di AMD riguardanti CPU e GPU, le architetture Zen e Polaris.

Le parti a disposizione di Sony dipendono comunque dalle tempistiche. Polaris è una possibilità, ma potrebbero sorgere dei problemi per quanto riguarda il processore della nuova APU. L'architettura Zen di AMD verrà lanciata nella seconda parte dell'anno come una componente desktop: le console si basano su tecnologia mobile a basso consumo, e l'equivalente PC non viene ancora menzionato nelle roadmap di AMD. C'è la forte possibilità che una PlayStation rivista lanciata nel 2017 possa vantare un incremento relativamente grande nella potenza di calcolo della GPU, ma la CPU potrebbe restare invariata.

Sappiamo qualcosa, ma comunque non molto, di Polaris, la nuova componente GPU di AMD in arrivo più avanti nell'anno. Sappiamo che è basata sulla quarta generazione dell'architettura GCN, AMD promette un incremento notevole delle prestazioni per watt (dovute a miglioramenti nel design e al passaggio alla tecnologia di produzione FinFET a 14nm). Sappiamo anche che sono stati progettati due processori, Polaris 10 e 11, indirizzati ai mercati mainstream e di fascia alta. Pensate ad essi come agli equivalenti odierni dei prodotti di lancio di GCN del 2011/2012, con l'arrivo di Radeon HD 7970/7950 (Tahiti) e Radeon HD 7870/7850 (Pitcairn).

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AMD ha fornito alcuni dettagli di base della sua architettura grafica Polaris. È un'evoluzione della tecnologia GCN contenuta in PlayStation 4, ma evoluta radicalmente in alcune aree. Resta da vedere se possa essere talmente avanzata da rendere problematica la compatibilità con i titoli PS4 esistenti.

Tutto ciò che abbiamo appreso, però, suggerisce che Sony voglia abbinare questa console con un display UHD. Realisticamente, anche raddoppiare la potenza della GPU sarebbe un risultato notevole, ma il voler far entrare il tutto in un guscio delle dimensioni di una console potrebbe essere troppo ottimistico.

A complicare le cose è il bisogno di un upgrade dell'architettura della memoria circostante. Per sfruttare meglio la risoluzione 4K servirebbe più memoria (per texture di qualità superiore), ma soprattutto RAM più veloce da mettere al servizio di una GPU più potente. Visti i costi di queste operazioni, non crediamo in un incremento sensibile. Esistono altre tecnologie come HBM che sono più veloci ma anche troppo costose, e al momento non sono pronte per l'utilizzo in ambito console.

Sul fronte multimediale ci aspetteremmo da Sony il supporto per HDMI 2.0, con output di video in 4K a 60Hz e la protezione dei contenuti HDCP 2.2, quindi utilizzare Netflix a 4K su quest'unità non sarebbe un problema. Non saremmo sorpresi neanche di vedere inserito nella nuova unità un lettore Blu-ray next-gen a 4K.

Cosa potremmo aspettarci:

  • Una APU con Polaris migliorerebbe le capacità grafiche: un raddoppio della potenza della GPU è possibile mantenendo il fattore forma della console. Forse anche di più: c'è veramente bisogno di vedere prima di tutto gli equivalenti per PC desktop.
  • Polaris supporta 4K, HDMI 2.0, HDCP 2.2 e HDR.
  • La console non sarebbe economica a causa delle dimensioni del processore: il prezzo di sarebbe probabilmente lo stesso di lancio di PS4.
  • Il prezzo potrebbe essere anche superiore se Sony dovesse spingere molto sulle dimensioni del processore e l'allocazione di memoria.
  • Questa PS4K potrebbe convivere con una 'PS4 Slim' più economica basata sulla vecchia APU, stavolta prodotta con tecnologia 14/16nm.

Conclusione: Nel 2017 le tecnologie produttive a 14/16nm dovrebbero essere più mature, e una PlayStation più potente potrebbe vedere la luce. Il ritmo dei progressi tecnologici su PC non è però rapido come quello dell'ecosistema mobile. Sono serviti quattro notevoli balzi in avanti nella tecnologia di produzione di chip per rendere possibile il salto generazionale tra PS3 e PS4. Nel 2017 ci sarà a disposizione solo un nuovo processo produttivo, e le aspettative dovrebbero essere limitate. I giochi in 4K saranno molto pochi.

Opzione #2: Un'evoluzione di PlayStation 4

Sony è in un'ottima posizione in questa generazione di console. PlayStation 4 è la piattaforma di riferimento per gli sviluppatori di titoli multi-piattaforma. Un potenziale pericolo nel rendere PS4K troppo diversa dal vecchio modello è che le risorse destinate allo sviluppo verrebbero divise, e la qualità del software per la prima PS4 potrebbe calare. PS4K deve camminare su un filo: l'unità deve offrire qualcosa di nuovo al pubblico che ha portato il modello originale al successo, ma allo stesso tempo non è possibile lasciare indietro 40 milioni di utenti.

A un livello più pratico, c'è anche la questione della compatibilità. Sony offre accesso di basso livello all'hardware grafico tramite le sue API GNM: il rischio di passare a una nuova architettura Radeon è che potrebbero sorgere delle incompatibilità. Un'opzione a disposizione di Sony è quindi il potenziamento del chip esistente tramite la tecnologia produttiva a 14/16nm, e l'inserimento di alcune funzioni indirizzate ai 4K.

A parte un aumento della velocità di clock, non c'è molto altro che si possa fare con i core Jaguar dell'attuale PlayStation 4. Il terreno è però molto più fertile per quanto riguarda la GPU. La componente grafica attuale è una versione semi-custom della Radeon HD 7870, down-clockata e con due unità computazionali disattivate. Sono disponibili altre iterazioni GCN della stessa generazione: l'esempio più ovvio è il processore Tahiti della 7970, che offre un incremento del 60% nella potenza di calcolo. Questo potrebbe essere combinato con un overclock, RAM più veloce e possibilmente in quantità maggiore (anche se sospettiamo che in questo caso i costi potrebbero diventare un problema). Anche i processori Tonga, i rimpiazzi di Tahiti, potrebbero essere sufficientemente compatibili, e offrono nuove funzioni che potrebbero essere molto utili a PlayStation, come la compressione delta per ottenere di più dalla banda di memoria.

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Le nuove funzioni dell'hardware grafico Polaris sono blocchi separati del design e potrebbero essere aggiunti a una nuova APU per console basata su tecnologie grafiche più vecchie.

Secondo gli standard grafici PC, un design del genere sarebbe molto conservativo, ma potrebbe essere abbinato a funzioni multimediali 4K, HDR e al supporto per una gamma cromatica più ampia, tutto ciò che ci si aspetta dagli schermi 4K standard in arrivo nel 2017. Va ricordato che al lancio sia PS4 che Xbox One sono state considerate conservative dagli utenti PC. Quando si discute di una nuova console c'è sempre la tentazione di guardare ai componenti PC migliori a disposizione, ma non è possibile integrarli in un guscio console, oppure il loro costo è semplicemente eccessivo.

Cosa potremmo aspettarci:

  • Una nuova PlayStation in grado di far girare gli stessi titoli di quella attuale, ma con migliorie grafiche.
  • I giochi più vecchi girerebbero più fluidamente, o potrebbero essere patchati per sfruttare il nuovo hardare.
  • La risoluzione potrebbe essere spinta oltre i 1080p e avere un buon aspetto su schermi 4K, ma immagini native in UHD sarebbero fuori discussione per i titoli tripla A.
  • Quest'unità non sarebbe costosa come quella descritta nella prima opzione.
  • Supporto multimediale 4K allo stato dell'arte, ma difficile da vendere se non ai giocatori più hardcore.

Conclusione: Migliorare l'attuale PlayStation non suona particolarmente eccitante, e ci chiediamo quale sarebbe l'utilità di una PS4K con poche possibilità di supportare il gaming in formato 4K. In ogni caso, questo è il design che ha le migliori possibilità di migliorare le capacità del sistema senza creare troppi problemi di compatibilità. Abbiamo la sensazione (e nient'altro) che sia questa la natura del prototipo attuale.

Opzione #3: PlayStation plus

PlayStation 4K potrebbe essere una PS4 Slim, con l'attuale APU ridotta grazie al processo di fabbricazione a 14/16nm e leggermente migliorata nelle funzionalità.

Visto che il processore deve essere nuovamente progettato per la riduzione, Sony potrebbe cogliere l'opportunità di modernizzare alcuni aspetti dell'APU per supportare meglio gli schermi 4K. Gamma cromatica più ampia, HDR, HDMI 2.0 e HDCP 2.2 potrebbero venire aggiunti molto facilmente all'APU attuale.

Supponendo che Sony stia semplicemente rifinendo il suo processore e non creandone uno nuovo, un'opzione alternativa potrebbe essere il mantenimento del guscio attuale invece di proporne uno Slim. Sarebbe possibile semplicemente overclockare il chip esistente dopo la sua riduzione a 14/16nm. Meno probabile, ma comunque possibile in base alla resa dei chip, è l'idea di sbloccare le due unità computazionali disattivate dell'attuale APU, aumentando la potenza di calcolo della GPU dell'11%. Per massimizzare l'incremento nella potenza grafica, Sony dovrebbe probabilmente passare dall'attuale memoria GDDR5 a moduli più veloci, come ha fatto AMD con le sue schede video desktop di prima fascia.

Cosa potremmo aspettarci:

  • Piena compatibilità con gli schermi 4K, inclusi i media next-gen.
  • Compatibilità completa con la libreria di titoli già usciti per PlayStation 4.
  • Supporto HDR per giocare su schermi 4K, anche se la risoluzione dei giochi resterà a 1080p.
  • La possibilità di costi inferiori quando i chip a 14/16nm diventeranno più economici.
  • Nessun rischio di alienare l'utenza attuale: qualsiasi upgrade delle prestazioni sarebbe un plus bello da avere, ma non essenziale.

Conclusione: PS4K potrebbe semplicemente essere una versione più piccola e snella dell'hardware esistente, con funzioni 4K e potenziale supporto HDR. È possibile overclockare l'architettura esistente e forse sbloccare il pieno potenziale dell'APU di PS4. Si tratterebbe di una versione 'Elite' della console esistente, qualcosa di bello da avere ma non un salto generazionale in termini di potenza di calcolo. Nel caso di un lancio nel 2017, sarebbe abbastanza?

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Ecco le proiezioni di AMD in fatto di prestazioni per watt per i prossimi anni nella sua roadmap relativa alle GPU. Resta da vedere fino a che punto ulteriori processi di rimpicciolimento siano calcolati in questa curva. La tecnologia a 10nm dovrebbe essere utilizzata a partire da quest'anno, ma visti gli immensi ritardi di quella a 14nm, è difficile prevedere quando potrebbe essere a disposizione di AMD e Sony.

Qual è il senso di un aggiornamento a metà generazione?

A dire la verità, quando abbiamo letto i primi report di una nuova PlayStation, non credevamo che Sony stesse per ritoccare di già la sua console più popolare di sempre, specialmente perché l'attuale generazione sembra avere ancora molto da offrire. Questo sembra comunque essere il modo migliore di procedere, e Microsoft ha già messo le sue carte in tavola.

"Abbiamo visto su altre piattaforme, che si tratti di mobile o PC, un'innovazione continua che raramente si vede su console”, ha detto di recente Phil Spencer. “Le console bloccano le piattaforme hardware e software insieme all'inizio della generazione, che dura per sette anni o giù di lì, mentre altri ecosistemi diventano migliori, più veloci e più potenti. A quel punto si aspetta il prossimo grande passo in avanti”..

"Credo che nello spazio console vedremo più innovazione hardware rispetto al passato. Ci vedrete lanciare nuove funzioni hardware nel corso di una generazione, permettendo agli stessi giochi di essere compatibili sia in chiave passata che futura, perché abbiamo una Universal Windows Application che gira sulla Universal Windows Platform, la quale ci permette di concentrarci sempre di più sull'innovazione hardware senza compromettere i giochi che girano su quella piattaforma."

Non è un'argomentazione troppo allettante in confronto a tutti i vantaggi che abbiamo imparato ad associare al concetto di sviluppare per una piattaforma fissa, e non possiamo che essere scettici. In base alle tecnologie disponibili, i benefici tangibili sembrano poco chiari. È improbabile che i giochi PS4 a 30fps si trasformino in titoli PS4K a 60fps, e anche se potremmo assistere a un miglioramento della grafica e al tentativo di sfruttare meglio gli schermi 4K, non sarebbe semplicemente possibile per i titoli più avanzati utilizzare una risoluzione nativa UHD, neanche con le tecnologie che Sony avrebbe a disposizione nel corso dei prossimi due anni. La vera innovazione sul nuovo hardware sarebbe poi limitata dal bisogno di supportare la console già esistente, alla quale sarà legata la maggior parte della base d'utenza.

Fondamentalemente, quali nuove esperienza di gameplay può offrire una console rivisitata? A che punto si fermerà il supporto della vecchia PlayStation 4? Possiamo comprendere il senso di una versione 'elite' di una macchina da gioco, una dichiarazione d'amore agli utenti più hardcore che offra prestazioni e grafica migliori per gli stessi giochi. Una macchina del genere sarebbe molto di nicchia, e si può dire che il PC già fa un lavoro migliore nel soddisfare questo bisogno. Quando e se verrà ufficialmente presentato, l'hardware console rivisto avrà bisogno di una killer app di assoluto valore.

Riguardo l'autore

Richard Leadbetter

Richard Leadbetter

Technology Editor, Digital Foundry

Rich has been a games journalist since the days of 16-bit and specialises in technical analysis. He's commonly known around Eurogamer as the Blacksmith of the Future.

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