Com'è il remaster di Skyrim in confronto all'originale maxato su PC? - articolo

Il Digital Foundry approfondisce le funzioni grafiche aggiunte alla Special Edition.  

Una versione rimasterizzata di The Elder Scrolls 5: Skyrim arriverà su PlayStation 4, Xbox One e PC a ottobre. Questa nuova Special Edition è la prima di questa serie su console: si tratta di una produzione a risoluzione nativa 1920x1080 che, in base al materiale visto finora, dovrebbe girare a 30fps. È stato però promesso più di questo, e in effetti il gioco sfrutta alcune funzioni della versione più moderna del Creation Engine, come le tecniche di rendering per raggi crepuscolari volumetrici e gli shader dell'acqua visti recentemente in Fallout 4.

Ci sono ottime notizie anche per gli utenti PC, visto che chi possiede tutti i DLC dell'originale (o ha acquistato la Legendary Edition) riceverà il gioco come update gratuito. Secondo i nostri test, c'è una differenza visibile tra questa rimasterizzazione e la versione del 2011, con lo scenario migliorato da nuovi elementi: piante, funghi, pietre e alberi aggiuntivi sono stati sparsi più generosamente attorno al villaggio iniziale di Riverwood. È stato aggiunto anche un nuovo effetto di profondità di campo, che permette ai fondali di passare dinamicamente in primo o secondo piano a seconda della linea visiva del giocatore.

Un'altra cosa che abbiamo notato nel confronto delle nostre acquisizioni da PC con il trailer di reveal è che le texture sono identiche. I materiali per la stampa distribuiti da Bethesda offrono sette immagini BMP d'alta qualità, contenute in una cartella chiamata 'Xbox One'. Abbiamo confrontato le immagini con la versione PC maxata, e c'è poca differenza. Supponendo che si tratti di acquisizioni prese da Xbox One, è piacevole constatare un filtering anisotropico delle texture uguale a quello 16x della versione PC, ma il dettaglio è esattamente lo stesso di prima.

Il cambiamento che colpisce di più è quello dell'illuminazione. Nel trailer di reveal si nota uno scenario luminoso, particolarmente in una panoramica del castello di Solitude, che rimpiazza le tonalità fredde dell'originale. Le geometrie sono rimaste inalterate, e le distanze di visualizzazione di oggetti ed erba sono identiche a quelle massime possibili su PC. Lo scenario ha comunque un aspetto più caldo, e un effetto di bloom post-process aiuta a riempire gli spazi.

The Elder Scrolls 5: Skyrim: Special Edition a confronto con la versione PC originale maxata.

In termini di qualità dell'immagine, tutte queste acquisizioni sono di risoluzione 1920x1080 con FXAA. Gli shader dell'acqua e delle superfici innevate sono stati rielaborati, ed è qui che vediamo un cambiamento più sostanziale nelle texture. Le superfici ghiacciate sono arricchite da dei riflessi che mancano nell'originale, in cui le normal maps sono più piatte. Nelle aree più fredde di Skyrim è evidente l'aggiunta di nebbia volumetrica, ben utilizzata per creare una sensazione di foschia sospesa nell'aria.

Il trailer mostra anche nuovi riflessi screen-space, che non sono però un massiccio upgrade. La versione attuale PC già utilizza, infatti, dei riflessi di uguale qualità su pavimenti e mura, con magie luminose riflesse dalla maggior parte delle superfici. L'unico cambiamento è un sottile effetto di lens flare, assente nell'originale. Ovviamente, un effetto simile può essere già ottenuto su PC con delle mod disponibili online, e lo stesso vale per molte delle migliorie della Special Edition.

L'opzione per poter utilizzare le mod create dagli utenti è dunque ottima per PS4 e Xbox One. Come accaduto con Fallout 4, i ritocchi al motore potrebbero colmare il divario e creare quella revisione più drastica che i fan potrebbero volere da una rimasterizzazione. Gli abbellimenti apportati da Bethesda sono i benvenuti e si collocano bene nell'esperienza originale senza esagerare. I fan in cerca di qualcosa di più radicale avranno però a disposizione l'opzione per averlo su console.

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Riguardo l'autore

Thomas Morgan

Thomas Morgan

Senior Staff Writer, Digital Foundry

32-bit era nostalgic and gadget enthusiast Tom has been writing for Eurogamer and Digital Foundry since 2011. His favourite games include Gitaroo Man, F-Zero GX and StarCraft 2.

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