PS5 e Xbox Series X faccia a faccia: Ghost Recon Breakpoint raddoppia il frame rate ma c'Ŕ un grosso divario sulla risoluzione

Il confronto su next-gen.

Finora la nuova generazione di console è stata fantastica per i giocatori che amano il gaming fluido a 60 fps. Ubisoft in particolare guida questo tipo di proposta con Assassin's Creed Valhalla, The Division 2 e Immortals Fenyx Rising, tutti con almeno una opzione performance o che girano di default a 60 fps su Xbox Series X, Series S e PS5. Possiamo aggiungere un altro nome alla lista: Ghost Recon Breakpoint. Ha ricevuto la patch intorno al lancio della next-gen e per quanto giri in modalità retrocompatibile, il raddoppio del frame-rate è un'esperienza rivoluzionaria. The Division 2 ha provato a fare lo stesso ma è inciampato su PS5, non proponendo alcuni abbellimenti visivi presenti in ogni altra versione, perfino quella PS4 Pro. A proposito ci sono buone notizie per The Division di cui vale la pena parlare prima di concentrarci su Breakpoint.

La patch 1.31 di The Division 2 è arrivata in prossimità della nostra analisi e in sostanza risolve tutti i problemi che avevamo incontrato con in particolare riflessi screen-space e nebbia volumetrica assolutamente presenti. Riguardando quei problemi si è trattato probabilmente di una svista degli sviluppatori di Massive Entertainment, una semplice spunta dimenticata su quelle impostazioni. Tuttavia è chiaro che le limitazioni derivanti da PS4 Pro sono ancora presenti: c'è un vantaggio infinitamente piccolo delle performance rispetto a Xbox Series X ma al costo di una risoluzione minore su PS5. Tutto è positivo fino a quando la next-gen raggiunge i 60 fps, storia simile a quella di Ghost Recon Breakpoint.

In quanto successore di Ghost Recon Wildlands, Breakpoint aveva ambizioni molto serie al lancio. Ci sono rimandi a grandi giungle sandbox alla Crysis e alla Far Cry. La fisica che gestisce il fango risalta e c'è una incredibile sensazione di libertà nell'esplorare l'isola, densa com'è di boschi, veicoli e angoli segrete. Il tempo del giorno cambia e le condizioni meteo gli vanno dietro. Ma come spesso accadeva, nella scorsa generazione, un grande mondo complesso come questo poteva girare solo a 30 fps. Avevamo due modalità per grafica e risoluzione ma entrambe condividono il limite a 30 fps. Le cose cambiano con la next-gen: PS5 propone la modalità risoluzione a 1440p mentre Xbox Series X propone i 4K anche se entrambe vengono pubblicizzate come in grado di supportare l'ultra HD. Entrambe sono caratterizzate dal supporto della risoluzione dinamica ma passano la maggior parte del tempo ai picchi indicati. L'effettivo aspetto visivo delle due versioni sembra in larga parte identico nonostante il filtro anisotropico 16x di Xbox Series X non venga proposto anche sulla console Sony. Curiosamente Xbox Series S ha una sola modalità che gira a 1440p 30 fps come la modalità risoluzione di PS5 ponendo il pixel count della console Sony come obiettivo.

Ricordate i problemi che abbiamo visto in The Division 2 su PS5? Sono risolti! Parliamo di questo e di Ghost Recon Breakpoint in questo video di Digital Foundry in due parti.

Ovviamente è la nuova modalità performance che rende davvero diverse le nuove versioni. Solo PS5 e Xbox Series X hanno questa opzione che viene raggiunta al costo della risoluzione. Nel caso di PS5 si guarda a una risoluzione massima di 1080p, la stessa della modalità grafica di PS4 Pro. La modalità performance modifica alcune impostazioni cambiando il metodo utilizzato per l'occlusione ambientale ma in generale è una impostazione visiva molto simile. Series X d'altro canto tocca i 60 fps proponendo una risoluzione dinamica maggiore a 1440p. Quindi 2560x1440 come massimo nella modalità performance per quanto qui siano evidenti delle modifiche nella risoluzione per mantenere il frame rate e si arrivi anche a 2304x1296. C'è flessibilità su Xbox Series X ma in generale propone una immagine più nitida della controparte PS5. L'upgrade è molto apprezzabile su entrambe le macchine ma è un peccato che su PS5 gravino le limitazioni di PS4 Pro. Fortunatamente l'upgrade del frame rate è in larga parte solido su entrambe le console anche se abbiamo incontrato strani cali sia su PS5 che su Xbox Series X che si risolvono velocemente e a volte non si manifestano nuovamente in altri test, molto strano. Detto questo l'upgrade è in generale palpabile, un miglioramento netto nella qualità dell'esperienza.

Per quanto i miglioramenti nel frame rate spicchino ci sono dei boost anche nella modalità risoluzione: ora entrambe le console sono in grado di proporre efficacemente i 30 fps solidi migliorando l'esperienza rispetto alla scorsa generazione ma c'è la sensazione di una certa mancanza di ambizione. 1440p dinamico su PS5 mentre Xbox Series X a 2160p è in conflitto con le specifiche del sistema e ovviamente le nostre esperienze con altri giochi. L'idea che la modalità di default di Xbox Series S sia in linea con la modalità risoluzione di PS5 nella qualità dell'immagine è anche incomprensibile: c'è l'impressione che gli strumenti del development kit cross-generazionale di Microsoft offrano più opzioni agli sviluppatori e che non siano semplicemente lo specchio delle capacità della macchina. Dal mio punto di vista ha senso far girare Series X a questa modalità per i puristi visivi e vedere 4K 30 fps se è la vostra scelta. Tuttavia i 1440p su PS5 non sembrano particolarmente un miglioramento rispetto ai 1080p e 60 fps.

Breakpoint, proprio come altri lavori di Ubisoft, perora la causa del proporre i 60 fps come standard di queste nuove console, un qualcosa di raramente possibile nei videogiochi sandbox più aperti della scorsa generazione. Rimane da vedere se sia sostenibile per giochi che arriveranno in futuro e che saranno più pionieristici a livello tecnico ma almeno per il momento passare da 30 fps a 60 fps è sicuramente un grande upgrade, uno che speriamo di vedere in molti altri giochi in futuro.

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Riguardo l'autore

Thomas Morgan

Thomas Morgan

Senior Staff Writer, Digital Foundry

32-bit era nostalgic and gadget enthusiast Tom has been writing for Eurogamer and Digital Foundry since 2011. His favourite games include Gitaroo Man, F-Zero GX and StarCraft 2.

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