Dying Light su Switch: un altro miracolo portatile?

Un porting sorprendente progettato con intelligenza. 

Lo scorso mese lo sviluppatore Techland ha rivelato che il suo gioco survival horror open world, Dying Light, sarebbe arrivato anche su Nintendo Switch. Considerando la sconfinata grandezza del mondo di gioco e il fatto che sia stato inizialmente pensato per girare a 30fps sulle più capaci PS4 e Xbox One, ci è venuto automatico domandarci se questa conversione sarebbe stata valida. Sorprendentemente, la risposta è positiva. Dying Light su Switch arriva con ovvi compromessi tecnici, ma nessun contenuto è stato tagliato, le performance sono decenti e la qualità dell'immagine è migliore di quanto ci saremmo aspettati, specialmente in modalità portatile.

Per certi versi, questo porting segue la tendenza delle tante conversioni per Switch, ovvero mandare a 30fps contenuti che erano inizialmente programmati per girare a un frame-rate doppio (un modo molto semplice per risparmiare risorse CPU e GPU). Ma la risoluzione può a volte ridursi drasticamente, causando immagini sfocate e piene di artefatti. E poi c'è il concept open world pieno di dettagli granulari, una vera sfida per la banda di memoria e per la CPU del Tegra X1, ma è un ambiente aperto che deve necessariamente essere renderizzato con sufficiente qualità in un gioco simile.

Per cominciare, occorre specificare che Dying Light per Switch è basato sulla versione 1.43 del gioco originale e importa gran parte delle feature grafiche introducendo anche delle modifiche. Techland sembra star utilizzando in questo porting un TAAU (temporal anti-aliasing con upscaling). L'idea alla base di questo algoritmo è di ricostruire l'immagine analizzando diversi fotogrammi precedenti per garantire la risoluzione di output, ovvero 1080p su TV e 720p sul tablet. Naturalmente la risoluzione interna di base è inferiore, aggirandosi tipicamente sotto 720p in configurazione docked, ma il risultato finale è interessante poiché stando fermi la qualità sembra all'altezza di quella del gioco originale, ma appena ci si muove si nota la perdita di qualità. Solitamente, quando si confrontano porting per Switch di giochi provenienti da piattaforme più potenti, la qualità dell'immagine è molto peggiore sulla console Nintendo per via della risoluzione molto più bassa, ma nel caso di Dying Light la situazione è migliore del solito.

L'analisi del Digital Foundry della conversione per Switch di Dying Light.

I compromessi però sono inevitabili, e ormai ci siamo abituati. La risoluzione delle ombre è notevolmente più bassa, vengono rimosse le ombre della vegetazione, la qualità delle texture è ridotta sia per i personaggi che per il mondo, e viene rimosso anche il motion blur. Una volta che si accede al mondo aperto, si nota immediatamente che il dettaglio degli oggetti distanti e delle luci dinamiche vengono ridotti, con un pop-in più aggressivo ed evidente a ogni movimento del giocatore. Tuttavia, depth of field ed altri effetti post-process sono mantenuti intatti e si dimostrano ottimi su Switch. Nonostante le modifiche, Dyning Light mantiene il suo feeling, come dimostra il video sopra.

Un altro cambiamento che abbiamo riscontrato è la riduzione del numero complessivo di zombie, ma l'esatta portata di questo compromesso è difficile da definire. Ci sono infatti ancora aree piene zeppe di zombie, ma abbiamo anche riscontrato che il numero di unità nelle orde è diminuito nella normale esplorazione. Quindi è evidente che c'è un downgrade da questo punto di vista, ma non tutti i mali vengono per nuocere perché così il gioco risulta meno frustrante a tratti. Alcune aree sono più vuote di quanto ci aspettassimo, ma altre (come l'inizio del DLC The Following) sembrano dense come nel gioco originale.

I confronti nel video allegato dovrebbero aiutare a farsi una buona idea di cosa aspettarsi, ma riteniamo che le modifiche in atto siano in qualche modo differenti da quelle delle altre conversioni per Switch che abbiamo analizzato. Il risultato complessivo è buono e non infastidisce, visto che tutte le feature chiave e le complessità del gameplay sono mantenute e anche i tempi di caricamento sono più o meno equivalenti, addirittura più rapidi di quelli della PS4 base. Quindi, all'atto pratico, è evidente che il porting per Switch non eguaglia gli standard qualitativi delle versioni per le altre console, ma questo era implicito. Tuttavia, approviamo molte delle decisioni tecniche prese da Techland per rendere questo porting possibile. Del resto è un gioco che richiede delle situazioni per cui l'hardware di Switch non era stato pensato, ma il risultato finale funziona bene.

fps
Il frame-rate di Dying Light è sbloccato su Switch e si aggira spesso tra 30-36 fps. Un limite di 30fps migliorerebbe certamente la stabilità.

Tutto ciò ci porta alle performance in gioco, che sono interessanti. Potrete notare instabilità durante i movimenti del giocatore e della telecamera, ma non è un problema causato da mancanza di risorse quanto piuttosto dal fatto che il frame-rate sia sbloccato, aggirandosi spesso tra 30 e 36 fps. Sulla carta questa non sembra una grande idea, visto che abbiamo di conseguenza frame-time incoerenti, variabili tra 16, 33 e 50 ms. Tutto ciò genera mancanza di fluidità in movimento. La buona notizia è però che il frame-rate sta quasi sempre al di sopra dei 30fps e avendone parlato con gli sviluppatori, siamo stati informati che hanno intenzione di risolvere questo problema con una patch. Ci sono comunque dei cali al di sotto dei 30fps, specialmente in città durante la notte, ma pensiamo che Techland finirà per inserire il blocco a 30fps e il gioco ne guadagnerà sicuramente in stabilità e fluidità.

Concludendo, Dying Light per Switch è un porting programmato con intelligenza che rende bene. Alcuni downgrade sono molto evidenti quando si gioca su TV, e giocato sul tablet di Switch il gioco sembra molto più bello, specialmente sul nuovo modello con schermo OLED. Essendo ritornati ad analizzare la versione PS4 per fare un confronto, dobbiamo dire che Dying Light è un gioco bello che si gioca bene nonostante i suoi 6 anni di età. Quindi siamo ansiosi di dare uno sguardo alla patch per le nuove console recentemente annunciata, che dovrebbe garantire un upgrade importante, soprattutto per il FPS Boost su Series X. Il sequel potrebbe arrivare a breve, ma l'originale Dying Light dice ancora la sua ancora oggi.

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Riguardo l'autore

John Linneman

John Linneman

Senior Staff Writer, Digital Foundry  |  dark1x

An American living in Germany, John has been gaming and collecting games since the late 80s. His keen eye for and obsession with high frame-rates have earned him the nickname "The Human FRAPS" in some circles. He’s also responsible for the creation of DF Retro.

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