EuroLeague Call of Duty 4

Il più grande torneo italiano di CoD.

Quando è nato il progetto EuroLeague non è stato difficile scegliere su quale gioco puntare per organizzare un grande torneo online su piattaforma PC. La scelta è caduta, ovviamente, su Call of Duty 4. Il blockbuster di Infinity Ward continua oggi ad essere uno dei più giocati non solo nel nostro paese, bensì in tutto il panorama europeo. La comunità italiana di CoD ha risposto egregiamente alla chiamata alle armi di Eurogamer, dai clan più blasonati a quelli meno conosciuti, devo ammettere che ci siamo divertiti fino alla fine.

Siamo orgogliosi di aver lanciato il più grande torneo online italiano della storia di Call of Duty in termini di prizepool, ben 1.500 Euro da spendere in hardware e gaming, 5 Xbox 360 e 5 iPod Nano di ultima generazione per i primi tre team classificati, il tutto accompagnato da una bella iscrizione gratuita.

Sebbene l’intento fosse di raggiungere quota 32 team iscritti, ci siamo dovuti arrendere al tetto massimo di 24, comunque un ottimo risultato considerato lo scarso interesse generale riguardo al netgaming italiano maturato nell’ultimo periodo (tranne i soliti “grandi nomi”). Quattro gruppi da sei, playoff senza looser bracket, chi sbaglia è fuori senza possibilità di rifarsi.

Il torneo ha visto prendere parte tutti i grandi nomi del panorama italiano, come ad esempio Team Impact, cubesports.AMD, A.S. Quadrifoglio e-Sports, nightForce (i quattro finalisti) ed altri, team fondati sul momento per prendere parte al torneo. addirittura uno formato da ragazze, il team Matrioska. Segno che il gaming online non è solo roba da maschietti (e meno male).

Abbiamo effettuato un piccolo sondaggio tra i team leader dei vari clan per decretare le quattro teste di serie così da ottenere gironi il più possibile equilibrati tra loro, anche se ci rendevamo conto benissimo che la perfezione in tal caso non esiste, e dunque sarebbe stato impossibile “accontentare” tutti quanti. Le quattro teste di serie sono dunque risultate Impact, Cube, Quadrifoglio e oN3. Di queste, soltanto gli oN3 non hanno mantenuto le aspettative a causa di problemi interni che hanno portato, con nostro rammarico, allo scoglimento del team.

Essendo un assiduo giocatore ed avendo partecipato a molto tornei online, devo ammettere che il tutto è filato piuttosto liscio. In tutta sincerità mi aspettavo molti problemi, soprattutto per quanto riguarda la fase a gironi dove i team da gestire sono tanti, ed invece mi sono dovuto ricredere: tutti i team (o quasi) si sono comportati egregiamente rispettando i tempi di gioco e soprattutto evitando di creare situazioni spiacevoli per le altre compagini e lo staff. L’unica nota dolente è arrivata dal prematuro abbandono di un paio di squadre. Abbandono dovuto ad impegni o a scarsi risultati ottenuti nelle prime partite della fase a girone, un peccato.

A proposito di questo, viene da chiedersi a che pro partecipare ad un torneo quando si conosce la propria forza e quella degli altri, e si è sicuri di non arrivare fino in fondo? E’ un po’ la piaga del netgaming italiano, ma quando si ha l’occasione di confrontarsi con i migliori teams in circolazione, oltretutto gratuitamente, bisognerebbe approfittarne per migliorarsi costantemente, e per vivere un’esperienza divertente ed appagante indipendentemente dal risultato raggiunto.

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David Vulpetti

David Vulpetti

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