Tim Schafer ha un curriculum vitae impressionante oltre che "grosso così", avendo lavorato su capolavori del calibro di Day of the Tentacle, Grim Fandango e, più recentemente, sul sottovalutato Psychonauts. In altre parole, è un tipo davvero tosto.

Il suo ultimo progetto, Brutal Legend, aveva riscosso una buona dose di curiosità e interesse quando è stato presentato lo scorso ottobre. Si tratta di un action adventure ambientato nel mondo dell'heavy metal (in uno fittizio) nel quale il giocatore veste i panni di un roadie chiamato Eddie Riggs che, in originale, sarà doppiato da Mr. School of Rock Jack Black.

Quando Brutal Legend, che in principio doveva essere pubblicato da Sierra venne abbandonato a causa della fusione con Activision, ci siamo preoccupati. Fortunatamente il recentissimo annuncio che ha visto il superpublisher EA risollevare le sorti del gioco, indirizzandolo alla sua etichetta EA Partners label (la stessa che ha pubblicato gli ultimi titoli id Valve), ci ha ridato fiducia.

Brutal Legend uscirà su Xbox 360 e PS3 il prossimo autunno. Abbiamo incontrato il buon Mr. Schafer per saperne di più.

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Accetta l'accetta e lascia l'ascia...

Eurogamer.it: Ciaociao, Tim! Puoi spiegare ai nostri lettori chi diavolo sei e perchè sei così famoso?

Tim Schafer: Perchè perchè sono così famoso? [Ride] Forse perchè ho lavorato per dieci anni alla LucasArts e ho pubblicato un sacco di avventure grafiche vecchio stampo, roba come Full Throttle o Day of the Tentacle e Grim Fandango. A un certo punto me ne sono andato e nel 2000 ho fondato la mia compagnia, Double Fine Productions, con la quale ho realizzato Psychonauts. Ora sto lavorando a Brutal Legend.

Eurogamer.it: Brutal Legend è rimasto per un po' nel limbo anche a causa della nota faccenda della fusione Activision Vivendi. Double Fine ne ha in qualche modo sofferto? Lo sviluppo ne è stato influenzato? Vi sono girate le scatole?

Tim Schafer: No. Il team non ha mai smesso di lavorare, anche se è stato un anno pieno di alti e bassi. Ma è stato anche un anno estremamente produttivo e ora siamo felicissimi di essere al lavoro con EA Partners. Aggiungo che malgrado tutto il casino che succedeva attorno a noi, non ci siamo fermati nemmeno per un giorno.

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Star power il mio culo...

Eurogamer.it: Ci spieghi cosa c'è di bello nel lavorare per EA? Non fanno solo giochi sportivi?

Tim Schafer: No! In realtà dalle parti di EA Partners succedono un sacco di cose interessanti. Dando solo un'occhiata agli altri sviluppatori che lavorano con loro, come Grasshopper Manufacture e Valve, vi rendereste conto di quanta creatività gira attorno a questa etichetta. Sono il publisher giusto per lanciare una nuova IP e per realizzare qualcosa che si spinga oltre i confini del gaming.

Eurogamer.it: Quindi suggerisci che Brutal Legend è un po' differente dal solito. Si tratta di qualcosa di realmente diverso rispetto quello che un grande publisher è solito pubblicare?

Tim Schafer: Beh, insomma... Si tratta di un approccio abbastanza unico. Non è completamente frutto di fantasia e nemmeno completamente un titolo musicale in senso stretto. E' un titolo che utilizza l'immaginario dell'heavy metal per creare un mondo completamente fittizio. Personalmente credo che se desideri fare qualcosa che non è mai stato fatto prima, quando ci riesci hai davvero fatto centro e ti godi la ricompensa.