Fanatec CSL DD Recensione: Un direct drive Prt  Porter

Il force feedback di fascia alta entra nelle case dei comuni mortali.

Parlare a un appassionato di simulazione di guida di Direct Drive è come sussurrare "Klondike" alle orecchie di Zio Paperone: una terra promessa di sensazioni e affidabilità dal punto di vista meccanico, che evoca un futuro roseo per chi ha fatto del simracing una cosa seria tanto quanto la corsa all'oro dell'amato riccastro.

Restando in tema di grandi ricchezze, i prodotti Direct Drive della serie DD di Fanatec, da quando sono stati lanciati circa due anni fa, sono stati ad esclusivo appannaggio di un'utenza estremamente danarosa con prezzi di listino da mille o millecinquecento euro. Senza contare volante e pedaliera.

Questo non solo per quanto riguarda il produttore tedesco ma anche per altri player del mercato specializzati in basi force feedback che, nel corso del tempo, hanno messo in vendita prodotti di diverse potenze e fasce di prezzo come Simcube o Leo Bodnar. Per i comuni mortali il Direct Drive è sempre stato un'utopia ma, da qualche mese a questa parte, non è più così con Fanatec che ha proposto una base Direct Drive alla portata di molte più tasche di quanto non accadesse in precedenza.

Ecco quindi il CSL DD, fratello minore del DD1 e DD2 di Fanatec non solo nelle dimensioni ma ovviamente anche nel prezzo e nelle prestazioni. Noi lo abbiamo messo alla prova per circa un mese arrivando proprio dal DD1 a cui eravamo abituati e questo ci ha permesso di cogliere nettamente quelle che sono le differenze prestazionali tra questo "baby direct drive" e le versioni più pompate.

Il nostro unboxing del CSL DD di Fanatec comprensivo della confezione del booster pack contenente l'alimentatore maggiorato.

Abbiamo effettuato un veloce unboxing per farvi vedere il CSL DD dal vivo ma, come sempre, accenniamo qui le impressioni che abbiamo avuto tenendolo in mano sulla qualità costruttiva e sulle opzioni di montaggio e configurazione. Come sempre per quanto riguarda Fanatec, non si fanno sconti sulla robustezza della parte esterna realizzata in solidissimo alluminio lavorato in modo molto efficace per ottenere un'estetica da macchinario industriale.

Troviamo qualche concessione al design con una serie di zigrinature di grandi dimensioni che rendono il CSL DD esteticamente più gradevole rispetto al DD1/2. Non cambia nulla sul fronte del pignone dello sterzo, in solido alluminio: è praticamente indistruttibile e fatto per accogliere tutti i volanti di Fanatec, anche quelli più datati. L'aspetto interessante è che il telaio esterno ha questa forma in quanto funzionale alla dispersione di calore: il casing in alluminio si cimpone di fatto un grosso dissipatore passivo e anche in questo caso non si notano prese d'areazione caratterizzate da ventole.

Un'altra bella novità rispetto al DD1 è il tasto di accensione integrato nel frontale che non obbliga più l'utente a fare acrobazie con le mani per raggiungere il pulsantino nella parte posteriore vicino alla presa di alimentazione. Nella parte posteriore sono presenti la presa di alimentazione, quella per connettersi alla base al PC o console e i consueti ingressi per cambio, quello sequenziale e quello ad H e il freno a mano.

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Nero, robusto e pesante: ecco il CLS DD di Fanatec.

Il montaggio si esegue facilmente su cockpit con basi pretraforate usando staffe a T che s'inseriscono nei tre scassi sottostanti in cui vanno avvitate le solite viti M10. È possibile anche acquistare separatamente una classica clamp da tavolo per chi fosse sprovvisto di postazione anche se, visto il peso e i cavi in gioco, questo prodotto, si presta sicuramente più a un montaggio su una postazione fissa. Nel video di Fanatec si vedono molto chiaramente le possibili combinazioni a livello di traforaggi.

Rispetto al Direct Drive standard cambiano ovviamente le dimensioni: il CSL DD è lungo poco più della metà, pesa nettamente meno e non presenta il display a cristalli liquidi contenente il menu di configurazione che indica i valori di configurazione di tutti i settaggi (e sono tanti) disponibili nel menu di base dell'applicazione proprietaria di Fanatec, che graficamente comunque rimane la stessa. Quindi tutti i volanti originali di Fanatec permetteranno di controllare tutti i valori supportati che sono oltre una decina, ne avevamo parlato in dettaglio in occasione della recensione del DD1 di qualche anno fa.

Appena installato, il CSL DD ha riconosciuto immediatamente la pedaliera V3 e tutti i volanti in nostro possesso a partire dal McLaren GT3 V2 per terminare con il vetusto Formula Rim .

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L'alimentatore da 160 Watt permette di sfruttare al massimo la potenza di picco del motore magnetico proprietario di Fanatec. 130 euro sono effettivamente un po' tanti.

Il quick release in metallo è identico alla serie DD standard e anche alla CSW 2 e 2.5 per cui la compatibilità verso i precedenti prodotti di Fanatec è completamente garantita. Appena installati gli ultimi driver e aggiornato il firmware, siamo andati nel menu di configurazione dove abbiamo proceduto facilmente alla calibrazione di volante e pedaliera, oltre ai test di funzionamento di tutti i tasti.

Passiamo alla potenza in campo, che quando si parla di Direct Drive è sempre un argomento centrale. I fratelli maggiori del CSL DD dispongono rispettivamente di 20 e 25 newtonmetri di potenza di picco disponibile, che è assolutamente un'enormità rispetto all'utilizzo di qualsiasi normale simracer che non voglia ritrovarsi dopo poche ore con le braccia distrutte. In questo caso la potenza è a disposizione della qualità del ritorno di forza e vi possiamo confermare che già con la DD1 raramente si vanno sopra il 50% della potenza disponibile.

Il CSL DD è acquistabile in due versioni separate, anche se la base rimane la stessa: si può scegliere infatti di acquistare il CSL DD in versione base con una potenza massima di cinque NM oppure ordinare un alimentatore maggiorato da 180 watt (quello standard è da 90) che appena connesso vi permetterà di godere di una potenza massima di 8 newton metri.

E infatti cambiando alimentatore al volo abbiamo eseguito la nostra serie di test con Assetto Corsa, Assetto Corsa Competizione ed Iracing, per mettere alla prova la qualità del prodotto di casa Fanatec. Dobbiamo dire che arrivando da un DD1 con caratterizzato da una potenza superiore di oltre il doppio, ma in realtà mai sfruttata al massimo, il primo impatto è stato ottimo.

In questo video Fanatec illustra il contenuto della confezione e presenta alcuni consigli per il montaggio.

Le differenze sono veramente minime sia in termini di potenza percepita sia per quanto riguarda il dettaglio degli effetti stessi; si percepisce una maggiore "leggerezza" derivante dalla minore potenza coinvolta ma affrontare l'eau rouge di SPA in Iracing sulla Formula 1 Mercedes appena pubblicata, restituisce sensazioni di aderenza praticamente identiche, sia come grip, sia come velocità dei trasferimenti di carico. La stessa cosa l'abbiamo riscontrata anche in Assetto Corsa Competizione con la fresca di rilascio BMW GT3 dopo l'introduzione della patch 1.8 guidando in quel di Brands Hatch con i suoi saliscendi e le curve cieche.

Dal punto di vista della qualità del force feedback non si notano grosse differenze tra il modello superiore e questo in versione base e questo è già un risultato notevole. Quello che cambia sono sicuramente le potenze di picco: abbiamo notato che per avere un responso paragonabile a quello presente sul DD1 occorre aumentare la potenza del CLS DD fino ad almeno il 70% quando il suo fratello maggiore passeggiava al 40%: i picchi sono ovviamente meno pronunciati e per percepirli al meglio nel menu di configurazione abbiamo dovuto disabilitare l'apposita opzione che li ammorbidisce: un'opzione utile sul DD1 viste le potenze in gioco, ma che su questo CSL DD si possono tranquillamente ignorare.

Non pensate che girare al 70% della potenza disponibile sia una passeggiata però. Occorre essere estremamente allenati per reggere gare sulla distanza con questa configurazione e questo conferma come la versione da 8NM di questo volante possa adattarsi benissimo alle esigenze di simdriver hardcore.

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Il classico pignone per il quickrelease standard di Fanatec. Praticamente indistruttibile.

Le differenze si notano soprattutto negli incidenti in particolare e in qualche dettaglio fine come il rotolamento o sovrasterzi leggerissimi, ma sono minimali e legati soprattutto al gusto personale. Sicuramente la differenza di potenza e di dettaglio sono più che ampiamente compensate dal costo nettamente inferiore rispetto a un prodotto di pari livello, Fanatec o meno, soprattutto considerando la parità in termini di configurazione di effetti con i DD1 e DD2.

E la versione da 5NM? Abbiamo effettuato tutta la serie delle stesse identiche prove anche con l'alimentatore di minore portata ed in questo caso si nota un netto calo di potenza a disposizione che porta ad usare quasi sempre il 100% della forza messa a disposizione dal volante. Qui la riserva di potenza è minima ma permette di sentire ancora molto bene tutti gli effetti di cui sopra in ogni situazione e con ogni vettura/simulatore coinvolto.

I picchi di potenza delle versioni più spinte sono un lontano ricordo, ma c'è sufficiente energia per tenervi più che impegnati anche per ore senza rinunciare una resa delle sensazioni di guida coinvolgente e molto definita. La configurazione base è pensata per le necessità di un pubblico più casuale ma, anche in questo caso è lo scambio tra la potenza introdotta e il minor esborso economico a fare da ago della bilancia al momento dell'acquisto.

Al termine della prova le conclusioni sono piuttosto scontate e ci permettono di inquadrare questa base CSL DD come la mossa giusta per coprire in un colpo solo le esigenze di una clientela desiderosa di salire a bordo del treno Direct Drive abbandonando definitivamente la tecnologia a motore e cinghia che ci ha accompagnato fin dagli albori della simulazione di guida sin dalla metà degli anni Novanta. Non è presente il degrado di parti meccaniche interne dovuto al sistema magnetico di generazione delle forze e la fedeltà nella riproduzione delle sensazioni di guida è nettamente superiore.

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Una vista laterale del CSL DD permette di apprezzare la conformazione delle alette laterali. Di fatto tutto il case esterno è pensato per favorire la dissipazione del calore.

Solo l'elettronica o l'alimentazione possono dare problemi nel tempo visto che strutturalmente il CSL DD è un vero e proprio carro armato dall'assemblaggio eccellente e realizzato con materiali praticamente indistruttibili: è chiaramente un prodotto pensato per un uso intensivo e per durare molto più a lungo di un volante tradizionale.

Controindicazioni? Anche se le potenze sono minori, non ha molto senso acquistare il CSL DD per montarlo su un tavolo o una postazione economica: le forze in gioco restano importanti e per questo il suo elemento naturale sono i cockpit compatibili, visti i traforaggi presenti nella parte bassa. Inoltre, è chiaramente un prodotto nato per il PC e prestato alle console (solo Xbox è compatibile, niente licenza PS4) ma ancora, vista la qualità del force feedback di molti giochi, ha poco senso secondo noi acquistarlo per collegarlo a una Xbox.

Questo per un ristrettissimo numero di titoli caratterizzati da un degno force feedback, i due Assetto Corsa essenzialmente. In seconda battuta, il prezzo della versione da 8NM: 130 euro in più per un alimentatore in grado di portare al massimo la potenza che la base è già in grado di fornire, ci è sembrato francamente eccessivo.

Questo ci porta al terzo caveat rappresentato dall'ecosistema, tipico di chi si rivolge a Fanatec: se per la pedaliera ci sono diverse soluzioni USB esterne (ma già laCSL Elite di Fanatec è una buona soluzione a un costo contenuto), occorre un buon volante rigorosamente Fanatec per sfruttare al massimo le funzionalità di regolazione del Force Feedback. Il catalogo dell'azienda tedesca ne ha veramente per tutti i gusti ma anche qui difficilmente si riesce a stare sotto i 250 euro per una buona soluzione con quickrelease in metallo.

Questa nuova soluzione di Fanatec contiene il costo complessivo dell'ecosistema sui 700-800 euro, solleticando quella vasta area di pubblico ancorata alla fascia media del mercato ma intrappolata nel più classico dei "vorrei ma non posso". Siamo a una cifra che va ben oltre 300-500 euro di budget tipici di una buona soluzione base/volante/pedaliera "tutto incluso" ma il salto in avanti in termini di affidabilità e, soprattutto, costanza di prestazioni nel tempo della tecnologia Direct Drive rispetto a quella tradizionale, è fuori discussione.

A parte questo non ci sono altre bandiere rosse da alzare: se siete PC gamer appassionati di simulazione di guida e stavate aspettando il momento giusto per entrare nell'arena Direct Drive senza farvi espiantare un rene, il CLS DD di Fanatec ha tutte le carte in regola per soddisfare le vostre esigenze.

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