Farming Simulator 22 Recensione: Il duro lavoro secondo Giant Software

Dall'uva al vino…

Giant Software sa per certo cos'è il duro lavoro e ce lo dimostra ogni anno sfornando prodotti su prodotti delle proprie iconiche saghe. Anche in questo 2022 non poteva certo mancare il nuovo capitolo di Farming Simulator, il franchise dedicato alla costruzione di un'impresa incentrata sull'agricoltura.

Come per i titoli sportivi a cadenza annuale, all'annuncio del capitolo nuovo ci ritroviamo sempre a chiederci quale sarà la novità in grado di convincere i giocatori ad acquistare un nuovo gioco a 12 mesi di distanza dall'altro. Un compito difficile, in bilico tra l'implementare innovazioni in grado di incuriosire e il preservare le tradizioni che hanno reso celebre il brand per non infastidire la solida community che vi si è creata attorno.

I fan della saga di Farming Simulator non hanno bisogno di essere convinti, e questo è uno dei punti di forza su cui può contare lo studio svizzero ma su cui non può crogiolarsi. Ogni nuova uscita necessita di qualche chicca che ingolosisca gli amanti del genere, invogliandoli a scoprire le novità che avvicinano sempre di più questi simulatori alla vita reale. Ed è proprio su questo punto che ha deciso di soffermarsi Giant Software e regalare agli utenti una nuova frontiera di profondità all'interno del celebre simulatore agricolo.

Prima di addentarci nel gameplay che si presenta essenzialmente uguale ai precedenti, vi parleremo di come Farming Simulator sia diventato più profondo nelle meccaniche di gioco e di come si sia davvero, e finalmente, avvicinato alla realtà, divenendo un simulatore in tutti gli ambiti.

Fino allo scorso capitolo il nostro compito era quello di gestire un'azienda partendo da zero e con pochi spiccioli in tasca, iniziando con i lavori più faticosi e i mezzi più modesti, fino a costruire un vero e proprio impero agricolo, assumendo aiutanti e acquistando macchinari all'avanguardia. Tutto ciò però avveniva senza prendere in considerazione il clima, che rimaneva costante tutto l'anno, così da poter seminare e piantare qualsiasi prodotto senza alcuna preoccupazione sul risultato del raccolto.

Cari agricoltori in erba, la pacchia è finita e da adesso potrete scordarvi di seminare il grano in gennaio; o meglio, potrete farlo ma sappiate che non ne guadagnerete niente al momento della mietitura. In Farming Simulator 222 finalmente le stagioni hanno una valenza sull'economia di gioco e per massimizzare il risultato dovrete rispettare le regole della natura, scordandovi appunto guadagni dalla semina di angurie a febbraio. Essendo questa una grande novità, Giant Software ha deciso di lasciare una zona grigia per i giocatori che preferiscano semplicemente salire a bordo di un trattore senza troppe preoccupazioni; tale caratteristica è infatti disattivabile dal menu di gioco per poter continuare a coltivare quel che si desidera senza tener conto della stagione.

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Il gameplay in Farming Simulator 22 rimane il medesimo, con le azioni e movimenti che hanno contraddistinto la serie dal suo esordio.

A questo si aggiunge uno spessore maggiore su quanto concerne la vendita del raccolto introducendo i cicli produttivi, processi di lavorazione del prodotto prima di arrivare in supermercati e negozi. Dopo aver atteso, ad esempio, la maturazione dell'uva, nuovo prodotto con tanto di macchinari specializzati a corredo, ed averla raccolta e stipata, inizia un nuovo processo.

Nuovi hub di produzione popolano la mappa dove il raccolto viene processato e saremo noi a decidere in cosa trasformarlo. Ritornando all'esempio dell'uva, adesso potremo trasformarla in succo per venderlo alle pasticcerie o in vino per cercare un profitto maggiore.

Sebbene durante il suo annuncio questa caratteristica potesse apparire come un grande cambiamento in grado di rivitalizzare l'economia di gioco, a conti fatti non vi è alcuna rivoluzione. Anzi, tutto ciò si tramuta in passaggi ulteriori prima di incassare denaro per il duro lavoro compiuto sulle terre in nostro possesso. Dobbiamo però riconoscere che l'introduzione dei cicli produttivi è una novità che potrebbe divenire più importante in futuro e che questo appare essere l'inizio di implementazioni più profonde da parte degli sviluppatori.

In Farming Simulator rimane centrale l'importanza dei veicoli, sempre più all'avanguardia e perfettamente trasposti in gioco. La maggior parte di essi proviene dalle edizioni precedenti, ossia gli essenziali mezzi per poter seminare, mietere e raccogliere tutti i raccolti. Grazie all'arrivo di nuove coltivazioni come l'uva, il garage si amplia ad esempio con il vendemmiatore Braud 9070L e altri strumenti utili alla vendemmia.

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Una delle più importanti novità riguarda i cicli produttivi, che permettono adesso di lavorare le materie prime che abbiamo coltivato.

A sottolineare l'arrivo dell'uva vi è anche uno scenario di sfondo ispirato ad uno dei paesi produttori per eccellenza, ovvero la Francia, e le sue vallate rigogliose regalano ai consumatori i vini tra i più pregiati al mondo. Il motore grafico che regge Farming Simulator non è cambiato e lo si può notare dalle difficoltà in alcune occasioni di gestire tutti gli elementi a schermo, soprattutto quelli in lontananza.

Anche in assenza di una rivoluzione grafica rispetto al predecessore, il lavoro compiuto sulla pulizia generale del gioco e la cura con cui sono stati creati gli oggetti e la vegetazione sono evidenti, donando a Farming Simulator 22 un'apparenza grafica davvero piacevole. Anche gli effetti come la polvere, la terra smossa e il fogliame tagliato sono stati migliorati con una definizione più realistica, una caratteristica che si può notare grazie alle console di nuova generazione come Playstation 5, la piattaforma su cui ci siamo rimboccati le maniche nella speranza di creare il nostro impero agricolo durante la recensione.

Tutto sommato Giant Software ci ha concesso solo un piccolo assaggio di alcune idee che potrebbero maturare e trovare uno spazio maggiore in futuro, portando più concretezza a quelli che sono al momento accenni di processi più profondi, uno su tutti le catena produttiva. Quest'ultima ci fa sperare ad un maggiore spessore che manca nella saga di Farming Simulator sul fronte dell'economia, che non ha mai avuto l'importanza richiesta per un prodotto simulativo.

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Poter creare delle squisite torte o degli eccellenti vini rende il nostro lavoro più gratificante.

Nonostante manchi una rivoluzione che scardini le fondamenta ben salde di Farming Simulator, questo capitolo riuscirà senza alcun dubbio a riscuotere i favori sia dei fan, sia dei novizi in cerca di un'esperienza leggera ma anche appagante.

Con nuovi mezzi e inedite colture con cui coltivare i nostri campi, Farming Simulator 22 si conferma un più che meritevole episodio di questa forte e intramontabile saga.

7 /10

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