Final Fantasy XIII • Pagina 2

Bello senz’anima.

Ogni tipologia di attacco, sia esso corpo a corpo o una magia, richiede e dunque consuma un certo quantitativo di barre ATB, portando i giocatori a dover studiare la situazione e il proprio avversario, al fine di adottare la strategia più adeguata in quello specifico momento… almeno sulla carta.

Joypad alla mano le fasi di combattimento si rivelano infatti tutt’altro che complesse, e questo non solo a fronte di compagni di squadra fin troppo abili e della possibilità di controllare direttamente un solo personaggio, ma soprattutto a causa di alcune discutibili scelte operate dagli sviluppatori.

Le pozioni che agiscono sull’energia di tutta la squadra e non dei singoli elementi (senza tra l’altro consumare alcun segmento ATB), i punti ferita che si rigenerano completamente al termine di ogni combattimento, e la possibilità di ricominciare uno scontro anche dopo averlo fallito miseramente, sono solo tre esempi che testimoniano come l’intera avventura sia stata concepita e sviluppata per essere alla portata di chiunque, anche di coloro che, fino ad oggi, non si sono mai avvicinati a un gioco di ruolo di stampo orientale.

3
Il percorso evolutivo di ogni personaggio varia in base al ruolo selezionato.

Sebbene vorremmo davvero poter dire il contrario, si tratta di caratteristiche che limitano al minimo l’intensità dell’esperienza e, più generalmente, gli stimoli che ogni scontro, anche il più banale, potrebbe e dovrebbe suscitare.

A patto di non trascurare i nemici lungo il percorso, fondamentali per accumulare il giusto quantitativo di punti esperienza, gli esperti della categoria non avranno infatti particolari difficoltà nel mettere K.O. anche gli avversari apparentemente più temibili, andando dunque incontro a un inevitabile quanto avvilente senso di insoddisfazione che, purtroppo, non li abbandonerà fino al momento in cui non estrarranno il disco dalla console. Insomma, tanta spettacolarità ma ben poca sostanza.

Nella seconda porzione dell’avventura, ovvero non prima di 15 ore, le cose si fanno più complesse ed è dunque necessario impegnarsi in maniera più significativa per riuscire a sopravvivere, ma, come detto poc’anzi, chiunque dovesse decidere di dedicarsi all’eliminazione di tutti i nemici disseminati lungo il percorso, non incorrerà di certo in problemi insormontabili. In poche parole, la possibilità di evitare gli avversari fornisce solo un’apparente libertà: trascurate l’evoluzione del party e non avrete personaggi sufficientemente potenti per fronteggiare i nemici più temibili.

4
Anche i personaggi non schierati in battaglia acquisteranno un certo quantitativo di Punti Cristallo.

L’unico aspetto che risolleva almeno in parte la situazione è quello che gli sviluppatori hanno definito Optimum, un sistema di gestione del party che permette di assegnare a ogni personaggio un determinato ruolo (tra sei diverse tipologie che vanno dal terapeuta, il classico healer, alla sentinella, una sorta di tanker, passando per il sabotatore e il sinergista, due tipologie di buffer), portandolo così ad agire in maniera unica e originale in base alle necessità correnti.

Sebbene tutto questo contribuisca a esaltare la vena strategica dell’esperienza, anche a fronte della possibilità di impostare diverse formazioni per poi richiamarle in qualsiasi momento con grande semplicità, il risultato finale non è comunque sufficiente per assicurare quella profondità tattica a cui i ragazzi di Square Enix ci hanno abituato nel corso degli anni.

Leggi la nostra guida al punteggio

Vai ai commenti (126)

Riguardo l'autore

Davide Persiani

Davide Persiani

Redattore

Davide inizia a lavorare nel campo dell'editoria videoludica all'età di 16 anni. Dopo qualche anno di gavetta in Spaziogames e Play Media Company, subisce l'irresistibile fascino di Eurogamer.it.

Contenuti correlati o recenti

Gamedec - recensione

Un game Detective a caccia di cheater.

Raccomandato | Tales of Arise - recensione

Un gioco di ruolo che riesce a fare contenti tutti.

King's Bounty II - recensione

Una bella epopea fantasy nell'RPG King's Bounty II.

Articoli correlati...

Xbox Series X/S: Project Cobalt potrebbe essere il nuovo RPG di InXile, primi dettagli

Nuovi dettagli sul misterioso Project Cobalt esclusiva Xbox.

Raccomandato | Tales of Arise - recensione

Un gioco di ruolo che riesce a fare contenti tutti.

Articolo | Perché Skyrim ha avuto tanto successo?

Storia di un videogioco immortale lanciato 15 volte su 10 sistemi diversi.

'The Elder Scrolls VI sarà un'esclusiva Xbox, niente PS5'

Jeff Grubb è sicuro che The Elder Scrolls VI approderà solo su Xbox (e PC).

'Dragon's Dogma 2 esiste ed è sviluppato con il RE Engine'

Una nuova generazione di Arisen per il rumor di un noto insider.

Commenti (126)

I commenti ora sono chiusi. Grazie per avere partecipato!

Nascondi i commenti coi punteggi più bassi
Ordine
Visualizza