Ghost Recon Frontline - anteprima

Alla scoperta del primo Battle Royale ambientato nell'universo narrativo di Tom Clancy.

C'è stato un momento, un singolo istante nella storia del videogioco moderno, in cui il grande fenomeno dei Battle Royale è parso essere vittima di un piccolissimo ridimensionamento, durato per altro lo spazio di un battito di ciglia. Era la fine del 2018, e mentre il capostipite di questa dinastia di successi commerciali, PUBG, era ormai pressoché dimenticato dall'utenza occidentale, Fortnite era già diventato qualcosa di diverso, un'esperienza a sé stante, un fenomeno transmediale e culturale che avrebbe segnato un'intera generazione.

Quello stesso inverno, EA e Activision offrirono ai giocatori due Battle Royale ispirati ai loro sparatutto di fama mondiale, Battlefield e Call of Duty, ma la platea reagì a quei prodotti in modo tiepido, distante. Ora, nessuno immaginava che da lì a poco Apex Legends e Warzone avrebbero scoperchiato l'industria dei videogiochi come un formicaio, quindi all'epoca era del tutto lecito ipotizzare che il genere avesse già espresso tutto il suo potenziale, pronto ad essere sostituito dal prossimo trend del momento.

La pandemia e i lockdown hanno avuto un impatto sulle performance di Apex e Warzone, ne siamo consapevoli, ma se gli ultimi due anni ci hanno insegnato qualcosa sull'industria, è che il genere dei Battle Royale è uno di quelli con cui fare i conti, se sei un grande publisher di videogiochi.

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A differenza di altri Battle Royale, in Ghost Recon Frontline non vince chi rimane vivo, ma chi riesce a scappare dalla mappa con un set di tre Intel.

Ubisoft, finora rimasta esclusa dall'equazione, ci aveva provato nell'agosto del 2020 con Hyperscape, un progetto del tutto inedito che curiosamente non aveva alcun legame con altre sue celebri proprietà intellettuali. L'iniziativa ci aveva lasciato un po' perplessi: perché scommettere su un'IP nuova di zecca, se nel taschino della giacca hai brand come Assassin's Creed, Far Cry e l'intero universo narrativo figlio della penna di Tom Clancy?

La risposta a questa domanda non ha impiegato molto tempo a manifestarsi: con qualche giorno d'anticipo rispetto alla presentazione ufficiale, Ubisoft ci ha svelato tantissimi importanti dettagli su Ghost Recon Frontline, un nuovo titolo free-to-play che proporrà una personale visione del genere Battle Royale a partire dalle fondamenta poste dall'ultimo videogioco della serie, Ghost Recon Breakpoint.

Sviluppato da Ubisoft Bucharest, Frontline è a dire il vero molto diverso da un qualsiasi altro Battle Royale attualmente sul mercato. La sua offerta ludica di riferimento sarà infatti rappresentata dalla modalità Expedition, nella quale a trionfare non sarà l'ultima squadra a rimanere in vita, bensì chiunque sarà in grado di estrarre dalla partita un set di tre frammenti di intelligence senza morire.

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Nel gioco impersoneremo un Contractor, un mercenario con abilità uniche ma senz'alcun vincolo d'equipaggiamento.

L'inizio di un match Expedition non sarà però poi così diverso da quello di un round di Warzone, il Battle Royale di Activision con cui Frontline sembra avere molto in comune. In una squadra composta da tre giocatori, ci si trova senz'armi e senza risorse sulle coste di una vasta isola larga 14 chilometri quadrati, devastata da un disastro naturale che ne ha sconvolto la superficie. Nei panni di un Contractor, un mercenario abbandonato dal suo stesso esercito, dovremo prima ottenere delle armi e degli equipaggiamenti attraverso il loot, poi cercare di ottenere queste informazioni sensibili (denominate Intel), e infine raggiungere un luogo d'estrazione e chiamare i rinforzi, cercando nel frattempo di non rimanere vittima del fuoco incrociato da parte delle altre squadre.

Se almeno sulla carta l'impresa non sembra poi così complicata, lasciare vivi l'isola sarà invece un vero incubo, dal momento che l'intera lobby avrà due soli punti d'estrazione e la maggior parte delle squadre si troveranno inevitabilmente a combattere attorno ad essi per il loro controllo. Quando ne si attiva uno, peraltro, tutta la mappa riceve un avviso e chi non ha ancora ottenuto tre Intel potrà correre al punto d'estrazione ed organizzare un'imboscata agli avversari che sono in attesa dell'elicottero con l'obiettivo di eliminarli, rubare loro le informazioni per poi estrarle al loro posto.

La tensione e l'adrenalina che caratterizzeranno gli ultimi istanti di un match Expedition sono forse l'elemento in assoluto più interessante del nuovo Battle Royale di Ubisoft, che data la sua struttura non avrà bisogno di alcun anello che col passare dei minuti restringe l'area di gioco. L'assenza di questo elemento rende molto diverso Frontline da qualsiasi altra battaglia reale sulla piazza, eppure sono diversi i punti di contatto che accomunano quest'esperienza a quelle di Warzone e Apex, come ad esempio il ruolo nel loot nella preparazione al combattimento.

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L'elemento in assoluto più originale di Frontline è il Tac Support, ossia la possibilità di poter chiamare dal cielo difese e veicoli di ogni sorta.

Ottenere piastre rinforzate e denaro da spendere agli shop disseminati per la mappa sarà cruciale per ambire alla vittoria finale, specialmente se consideriamo come i 102 giocatori presenti in ogni partita finiranno inevitabilmente per convergere nello stesso punto dell'ambientazione. Frontline dà molta importanza alla preparazione, e del resto non ci aspettavamo niente di meno da quello che a tutti gli effetti è ancora un Ghost Recon.

Il focus, infatti, sarà ancora una volta riposto sulla strategia e sul gioco di squadra, sulla discrezione e sulla tattica, e da questo punto di vista non ci ha sorpreso scoprire che oltre a veicoli e a loadout personalizzati, gli shop offriranno prima di tutto intere posizioni difensive come bunker e torrette, che una volta acquistate verranno consegnate direttamente sul campo di battaglia e permetteranno ad un team di ottenere un consistente vantaggio strategico sugli avversari.

Parlando di tattica e strategia, troviamo azzeccata la scelta di inserire vere e proprie classi di Contractor, che si differenziano ciascuna per un'abilità unica che avrà effetti decisivi sulle sorti degli scontri a fuoco. Per il momento non sappiamo quante classi saranno presenti al lancio, ma abbiamo potuto carpire qualche dettaglio su tre diversi Contractor, lo Scout, l'Assault e il Support, che vanno a coprire diverse esigenze del team sul campo di battaglia.

Il primo è il più classico dei cecchini, e come abilità unica ha un piccolo drone UAV che scansiona un'area rivelando la posizione dei nemici sulla mappa, mentre l'Assault ha dalla sua una granata sensore che evidenzia gli avversari oltre le pareti, dando la possibilità a chi lo utilizza di poter aggredire a corto raggio una squadra nemica sapendo già quali pericoli troverà dietro un angolo. Per il momento non sappiamo moltissimo sulle capacità dei Contractor, ma la profondità che un sistema di classi potrà fornire al gameplay di Frontline è una cosa che non vediamo l'ora di mettere alla prova durante il primo test del gioco.

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Non lo neghiamo, l'idea di giocare un Battle Royale che possa conservare le caratteristiche tattiche e strategiche di un Ghost Recon ci incuriosisce moltissimo.

Entrando nell'argomento, Ubisoft è stata molto chiara nello specificare che in questa fase dello sviluppo il team è alla costante ricerca di feedback, trattandosi di un nuovo progetto che sfida a viso aperto le convenzioni del genere dei Battle Royale. Ecco perché tra qualche settimana, il prossimo 14 ottobre, i giocatori PC europei potranno ricevere un assaggio di Ghost Recon Frontline grazie a una sessione di test, che permetterà anche a noi di farci qualche idea in più sulla bontà del concept messo in piedi da Ubisoft Bucharest.

Per il momento, non possiamo nascondere più di qualche dubbio sul successo dell'operazione Frontline. Inserirsi all'interno di un filone come quello dei Battle Royale è sempre difficilissimo, e anche se il nuovo titolo di Ubisoft ha sicuramente dalla sua qualche idea originale, è altrettanto vero che sembra essere sviluppato attorno a un'infrastruttura ludica davvero derivativa, che coglie i suoi elementi dai diversi Battle Royale di successo che sono già sul mercato. Le piastre rinforzate e gli shop da Warzone, le estrazioni da Hunt: Showdown, oppure i Contractor e le loro abilità uniche che possono ricordare i personaggi di Apex Legends.

È prestissimo per concedersi un giudizio definitivo, e malgrado alcune caratteristiche del nuovo Battle Royale di Ubisoft non ci abbiano convinti appieno, ci consideriamo dei nostalgici di Tom Clancy's Ghost Recon e l'idea di una battaglia reale che punti su strategia e realismo ci solletica le papille gustative. Non vediamo l'ora di poter mettere le mani su Ghost Recon Frontline, e scoprire se il progetto di Ubisoft potrà avere qualche velleità per diventare il prossimo, grande Battle Royale del momento.

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Gianluca Musso

Gianluca Musso

Redattore

Si appassionato ai videogiochi grazie al capolavoro Monkey Island, oggi massacra NPC nei GDR Bethesda. Qualcosa dev'essere andato storto!

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