Come avrete sagacemente intuito la Bungie ha mostrato, ieri per la prima volta, il suo Halo 3: Recon al Tokyo Game Show. E' stato un momento molto importante per lo Studio anche perchè quest'espansione era attesa per l'E3 dove invece, all'ultimo istante, Microsoft decise di staccare la spina... lasciandoci tutti a bocca asciutta.

Tutto questo è acqua passata secondo il community & PR director Brian Jarrard. Ci siamo seduti a tavolino con lui e lo scrittore Luke Smith per indagare cosa avvenne e, soprattutto, per scoprire cosa possiamo aspettarci da Recon. Continuate a leggere per sapere cosa abbiamo scoperto.

Eurogamer: Da quanto tempo state lavorando al progetto Recon?

Brian Jarrard: La produzione è a pieno regime solo da un paio di mesi. Con Recon non stiamo parlando della tipica mega-produzione da tre anni; è solo uno dei tre titoli che stiamo sviluppando attualmente ed è un progetto più agile.

Per tornare agli eventi dell'estate scorsa, eravamo entusiasti di poter annunciare ai nostri fans l'uscita di questo titolo. Siamo veramente felici di poterlo fare oggi e di poterlo condividere con tutti quanti lasciandoci il ricordi di quell'E3 alle spalle.

Eurogamer: Ma cosa avvenne esattamente?

Brian Jarrard: Il piano originario era di rendere pubblico Recon durante l'E3, ma quel piano venne stravolto all'ultimo minuto.

Eurogamer: Si, ci ricordiamo. Avete risolto tutto ora?

Brian Jarrard: Decisamente.

Luke Smith: La prova consiste nel fatto che siamo quì ora e lo possiamo condividere con i nostri fans. Recon è quel tipo di progetto che "devi" fare, lo devi ai tuoi giocatori. Come spesso accade alla Bungie ci chiediamo sempre quale possa essere il modo migliore di dare il massimo ai nostri giocatori.

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Eurogamer: Quindi l'idea di fare quest'espansione è venuta da voi? Non è stata una forzatura da parte di Microsoft?

Brian Jarrard: Assolutamente. Cerano molte idee che il team di sviluppo era ansioso di esplorare. Recon non sarà la solita minestra; ci saranno delle sorprese. Il giocare l'Orbital Drop Shop Trooper proporrà nuove esperienze per i giocatori e, speriamo, si tratterà sempre di soprrese gradite.

Eurogamer: Cosa ci potete rivelare del nuovo eroe?

Brian Jarrard: Gli ODST sono una via di mezzo fra il Master Chief e i marine regolari. Non hanno i super rilfessi o l'armatura di uno Spartan.

Il gioco precorre gli eventi di Halo 3, perciò Master Chief non è ancora arrivato sulla terra. Il giocatore si calerà nei panni di un ODST, il primo ad arrivare in città dopo il ritiro dei Covenant, e da lì spetterà a lui ricostruire l'accaduto.

Eurogamer: Questo tipo di personaggio avrà dei vantaggi che Master Chief non ha?

Luke Smith: Non vogliamo scopire le carte troppo in fretta per quanto riguarda le differenze fra il Master Chief e l'ODST.

Brian Jarrard: C'è ancora un anno davanti a noi, aspettiamo prima di pronunciarci. Ci saranno sicuramente delle differenze.

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Eurogamer: Il personaggio principale sarà un uomo?

Luke Smith: Veramente non possiamo dire molto riguardo agli ODST...

Eurogamer: Oookkei. Quanto durerà questa campagna, paragonata a quella di Halo 3?

Brian Jarrard: Difficile a dirsi. Ci saranno molte ore di gioco ma non sarà vasto quanto Halo 3.

Ci saranno molte occasioni per rigiocare questo titolo: abbiamo inserito tonnellate di raggiungimenti, la modalità co-op a quattro giocatori, tutte le caratteristiche sociali che avevamo in Halo 3 sono state integrate in Recon. Ci potrebbe essere una sorpresa per tutto quelli che hanno anche Halo 3, ma non sarà obbligatorio possederlo per giocare a Recon.