Eravamo un po’ preoccupati per questa storia dei jetpack nel multiplayer di Halo: Reach, perché tale implementazione avrebbe potuto distruggere il felice equilibrio tra armi, mappe e strategia, riempiendo le sessioni di gioco con sciami di giocatori nelle vesti di api impazzite.

Tale preoccupazione si è rivelata infondata. L’introduzione dei jetpack in Halo: Reach è risultata brillante. Non è pertanto qualcosa da temere, ma qualcosa per cui organizzare una festa nazionale. L’integrazione con la struttura di gioco è perfetta, i tempi di ricarica sono accettabili e non c’è neppure il rischio di doverli utilizzare per forza: molte delle persone con cui abbiamo giocato hanno infatti preferito ignorare i jetpack a favore di altri perk.

La cosa importante è però il fatto che i jetpack si adattano benissimo alla tipologia di gameplay. Gli Spartan hanno sempre avuto un po’ l’aria da supereroi, quindi il fatto di vederne sbucare uno dalle nuove e atterrare sul campo di battaglia ha solo intensificato le somiglianze con un Iron Man a caso.

Halo inoltre ha sempre avuto mappe multiplayer discretamente aperte, perciò il fatto di avere un razzo sulla schiena o sulle braccia ha contribuito a rendere ancor più esteso il design dei livelli. Le location all’aperto sono adesso ricche di invadenti sporgenze attraverso le quali volteggiare, mentre gli spazi interni sono dotati di atri sopraelevati in cui sparare ovunque, e lunghi corridoi che vi riporteranno di nuovo a terra.

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Le incursioni dall’alto offrono visuali e approcci decisamente suggestivi.

Non avrete sempre un jetpack con voi, e la conformazione di alcune mappe ne è la prova lampante. Ciò però non cambia il fatto che l’utilizzo dei jetpack vi darà la possibilità di giocare determinate location in modi parecchio differenti.

Si tratta di un’aggiunta significativa e ben studiata, ma di certo non rappresentano la parte centrale dell’esperienza in multiplayer. La beta ci ha ovviamente offerto nuove location, armi e diverse tipologie di gioco, ma a fare la differenza sono stati gli equipaggiamenti.

Questi funzionano maledettamente bene. Trattasi nello specifico di particolari set di armi da scegliere a ogni respawn, anche se, essendo pur sempre Halo, troverete facilmente altre armi dislocate lungo gli scenari. Ogni set è composto da un’arma primaria e una secondaria, più un terzo slot per le abilità relative all’armatura.

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Dario Tomaselli

Dario Tomaselli

Redattore