Metal Gear Solid 4 avrebbe dovuto essere l’ultimo episodio della serie con Snake come protagonista e Hideo Kojima in cabina di regia. Se nel primo caso le premesse sono state mantenute, per quanto riguarda il suo creatore le cose sono andate abbastanza diversamente. Spinto forse dalla voglia di mettersi nuovamente alla prova senza la figura iconica che ha forgiato e lo ha accompagnato attraverso un ventennio, o forse sottoposto alle pressioni da parte della stessa Konami, il designer nipponico sarà impegnato direttamente nello sviluppo di MGS: Peace Walker per PSP e supervisionerà i lavori su Metal Gear Solid: Rising.

Presente in fiera in occasione della GamesCom di Colonia, si è prestato a qualche nostra domanda sullo stato dei progetti in corso d’opera.

Eurogamer: Hai parlato in passato di lasciarti alle spalle MGS, ma sembra proprio che tu sia tornato sui tuoi passi. Sono certo che questa domanda ti è stata fatta già parecchie volte, ma puoi spiegarci come mai hai deciso di continuare dopo aver dichiarato il contrario in molte occasioni?

Hideo Kojima: Prima di tutto devo dire che con Peace Walker per PSP, il concept è stato creato già prima dell’uscita sul mercato di Metal Gear Solid: Portable Ops. Il concept pertanto era pronto e pensai che l’avrei lasciato nelle mani dello staff più giovane di Kojima Productions.

In realtà ancora molte cose devono essere messe a punto, ma il setting, la Costa Rica del 1974, proprio nel pieno del pericolo nucleare causato dalla Guerra Fredda, avrebbe creato. Lo staff più giovane non può capire effettivamente questo tipo di background, e da quando ho realizzato il concept e l’intera storyline, ho pensato che avrei voluto andare maggiormente in profondità, poiché per me era un setting più familiare e comprensibile. Ovviamente c’erano altre ragioni, ma questa è stata una delle principali discriminanti che mi hanno convinto a lavorare a tempo pieno su Peace Walker.

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Eurogamer: Pensi quindi che per creare un gioco della serie MGS i membri più giovani di Kojima Productions dovranno cercare un genere di storia a loro più vicina, da raccontare?”

Hideo Kojima: Direi di sì. Metal Gear Solid: Rising ha in parte questo tipo di approccio. Se mi occupo del concept e del game design, molta gente all’interno del team dice che sono l’unica persona in grado di capire appieno quello che ho pensato di creare, quindi è molto difficile per gli altri procedere con il lavoro.

Perciò il concept e il game design di Rising sono in realtà basati sulle idee provenienti dai membri più giovani, e io mi preoccupo di supervisionare e indicare le possibili direzioni da prendere. Penso che ciò renda più semplice per loro lavorare a stretto contatto con il mondo di Metal Gear Solid.

Eurogamer: Considerando il numero di titoli nel quale sei coinvolto e la complessità dell’argomento, come ti sei occupato di organizzare le tue idee?”

Hideo Kojima: In effetti è strano che tu me lo chieda, perchè io stesso mi confondo di fronte all’intera timeline di Metal Gear Solid. Tutto ciò è particolarmente insidioso nel momento in cui si crea in una prima fase il futuro e solo successivamente si torna indietro per aggiungere qualcosa di nuovo. Ci sono molti dettagli che a volte non combaciano completamente”.

Ovviamente mi occupo di tutto anche relativamente al background storico presente nel mondo in quel determinato periodo. Ma cerco anche di creare la linea temporale completa di un personaggio: quando è nato, che cosa stava facendo quando un determinato avvenimento è accaduto, insieme ad aspetti che non fanno parte affatto della fiction, come ad esempio i rapporti tra gli USA e l’Unione Sovietica. Cerco anche di concentrarmi sull’età di quel determinato personaggio a quel tempo e di completare in maniera accurata questa progressione prima di creare un nuovo titolo.

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Eurogamer: Quando pensi all’intera saga di Metal Gear Solid ci sono alcuni ambiti che vorresti approfondire ed esplorare in modo più accurato?

Hideo Kojima: Ci sono molti momenti che vorrei approfondire: a volte gli eventi sono già impostati ma non nei dettagli, quindi sì, ci sono molte cose che vorrei andare ad analizzare e sviluppare nei particolari. Ma se lo facessi probabilmente dovrei collegarmi in modo organico a tutto ciò, e non potrei fare quello che voglio realmente, pertanto cerco di non avventurarmi su questo genere in percorsi.

Eurogamer: Cosa pensi della nuova PS3 Slim e sei sorpreso dal taglio di prezzo?

Hideo Kojima: Penso che sia una cosa positiva e spero che venda, ma dovrà essere supportata dal software o le cose non andranno bene, quindi sono leggermente preoccupato da questo punto di vista.