Kinect

Primi passi con l'ultima frontiera del motion control targata Microsoft.   

E' passato ormai più di un anno da quel primo giugno 2009, data della storica conferenza pre-E3 con cui Microsoft ha espresso la sua manifesta volontà di entrare (a testa pure piuttosto bassa) nel lucroso universo del motion control creato praticamente dal nulla dal trionfale successo del Wii, eppure per più di 365 giorni Project Natal è rimasto sostanzialmente un autentico mistero.

Al di là delle rare dimostrazioni live, dei video ufficiali rilasciati col contagocce (peraltro comunque tutti da verificare viste le loro esorbitanti promesse) e di notizie una tantum legate all'hardware, fino a qualche giorno fa pochissimo si è infatti saputo della creatura di Kudo Tsunoda, sosia di Sean Paul nonché Creative Director dell'ambiziosissimo progetto della casa di Redmond.

L'E3 2010 è tuttavia servito (finalmente!) a scoprire le carte in tavola: domenica sera l'evento appositamente dedicato a Natal non soltanto ha saputo regalarci autentiche ed indimenticabili emozioni (vedere questa foto per capire a cosa mi stia riferendo...), ma è ci ha anche permesso di comprendere quale sia la direzione data al contrattacco via motion control di Microsoft.

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Per quanto si è visto in questi giorni, le interazioni rilevate da Kinect sembrano essere piuttosto basilari. Scelta di game design o limiti dell’hardware?

E così, chiunque si aspettasse applicazioni di un certo spessore ludico-harcore non ha potuto far altro che rimanere con le pive nel sacco: l'impronta data a Kinect, nome definitivo con cui Natal verrà commercializzato il prossimo autunno, è sfacciatamente casual, e la sfida a Nintendo più che mai dichiarata.

Nonostante una certa delusione (segretamente, ma neanche troppo, covavo deliranti speranze di cose tipo Portal 2 o chissà cos'altro in versione Natal) mi sono comunque avvicinato con sincero entusiasmo all'affolatissimo stand di Microsoft: dopotutto sono una persona che non disprezza affatto un po' di sano divertimento arcade e senza troppe pretese (specie se c'è l'opportunità di giocare in compagnia), senza contare la mia innata curiosità nei confronti di tutto ciò che di sperimentale esiste.

E così, dopo una lunghissima attesa, sono finalmente riuscito a mettere le mani sul discusso Kinect per una breve ma significativa prova su strada. In compagnia di un altro visitatore (un simpatico animatore Disney di origine asiatica, viva ed involontaria testimonianza di quanto la periferica incuriosisca gli sviluppatori) mi è stata offerta la possibilità di provare 2 demo a sceltra fra Kinect Adventures, Kinect Sports, Kinect Animals e Kinect Joyride.

Non essendo interessato a coronare un'ora abbondante di coda coccolando un tigrotto virtuale e non allettandomi particolarmente l'idea di guidare stando in piedi e stringendo fra le mani un volante immaginario mi sono buttato deciso sulle prime due dimostrazioni (non a caso quelle che sin da subito mi erano apparse come le più appetibili in assoluto, fatta eccezione per l'assente Child of Eden, vera e propria superstar di questo E3 per quanto mi riguarda). Io e il mio socio ci siamo così ritrovati, nel giro di pochissimi secondi, a bordo di un gommone lanciato all'interno di un canyon allagato.

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Marco Mottura

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