Periferiche ufficiali per Street Fighter IV da Mad Catz

Si torna in sala giochi, come una volta.

L' arcade stick può essere il più grande alleato dei duri e puri del picchiaduro, quanto il loro più temibile avversario. I giocatori possono affezionarsi al proprio control stick quando impersonificano il proprio personaggio, imparando profondamente le sfumature e la personalità di ciascuno. I personaggi a schermo possono pure rappresentare la proiezione dei processi della mente del giocatore, ma è il controller ad essere il mezzo, il vero e proprio ponte attraverso il quale la volontà si trasforma in azione.

Se il controller è in qualche modo carente, allora il gioco ne viene drasticamente influenzato, come ogni giocatore di Rock Band con un tasto arancione sbiadito e consumato può dirvi! Nei picchiaduro, dove la precisione e la reattività sono tutto, l'importanza dello stick giunge a livelli persino più alti. Per questo genere di prodotti, un controller non ha bisogno di essere difettoso per rovinare l' esperienza di gioco. Il feeling nella propria mano, il peso e l'ingombro sulle gambe, la sensibilità dei tasti e la grandezza e l' aderenza dell'impugnatura alla mano possono accorciare o allungare la distanza tra la vittoria e la sconfitta. E nei picchiaduro, la distanza tra la vittoria e la sconfitta passa per un frame ed è l' unica cosa che sia davvero importante.

Il 2009 è l'anno della rinascita dei picchiaduro, soprattutto in vista del debutto di Street Fighter IV di Capcom, un gioco che promette non solo di riportare all'ovile tutti quei giocatori stanchi da tempo della crescente complessità di questa tipologia di giochi, ma anche una nuova generazione di giocatori. Un' occasione preziosa, con la passione per una delle sue serie più rappresentative, che Capcom ha fatto in modo di riaccendere i maniera tanto inaspettata quanto meravigliosa. Sarà quindi solo un bene che una gamma di controller su licenza, costruite appositamente per il gioco, accompagni la sua uscita. E per la realizzazione di queste cruciali periferiche è stata scelta Mad Catz

Mad Catz è un'azienda manifatturiera third-party che in realtà ha sempre sfornato prodotti di fascia media, economici e non rivolti sicuramente ai giocatori più hardcore. I genitori comprano in genere i controller della Mad Catz per risparmiare qualche euro a fronte di un prezzo più alto del pad ufficiale: un piccolo guadagno reso vano dai difetti dell'accessorio che finisce per frustrare i giovani videogiocatori di tutto il mondo. Ma nel 2008 la compagnia ha preso la lungimirante decisione di cambiare politica, tagliando i ponti con il passato e con gli accessori scadenti e concentrandosi sul versante opposto del mercato, proponendo costosi prodotti di prima categoria, assemblati con componenti di qualità, per i giocatori più esigenti.

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Street Fighter IV uscirà il 20 Febbraio ed è forse uno dei titoli più attesi di questa generazione.

Le tre periferiche ufficiali di Street Fighter IV, tutte prodotte in collaborazione con Yoshinori Oro ed il team di Capcom, sono tutto quello che non ti aspetteresti mai da un prodotto Mad Catz. Stick lucenti, accattivanti, solidi, e privi di sgradevoli loghi, si integrano perfettamente con la natura di Street Fighter IV. La compagnia ha assunto fanatici dello stick come Mark Julio di SD Tekken's per lavorare sul design, scegliendo a mano ogni singola componente con l' obiettivo di battere il leader di mercato, ovvero il gigante giapponese Hori, sul suo stesso terreno.

Abbiamo trascorso un paio di settimane con tutti e tre i controllers, giocando con Street Fighter IV, per aiutarvi a scegliere il prodotto che faccia al caso vostro. Tutti i controller sono stati testati nella loro versione per Xbox 360. La sola differenza tra le piattaforme da gioco è il tipo di collegamento dei pad, senza fili per la Playstation 3, col filo per l' Xbox 360. Le specifiche ed i prezzi sono invece uguali per tutti i prodotti.

Xbox 360 Arcade FightStick: Tournament Edition (EUR 149.99)

Nel 1995 SEGA rilasciò sul solo mercato Giapponese un arcade stick di prim' ordine per la sfortunata console Saturn. Il pretenzioso stick imitava nei minimi dettagli l'intero pannello di controllo dell'iconico e piacevole cabinato giapponese, l' Astro City. Mossa tanto stravagante ed eccessiva, quanto impressionante. Il FightStick: Tournament Edition segue un approccio altrettanto coraggioso, riproponendo per interezza la console del cabinato Taito Viewlix. Il Viewlix è il cabinato ufficiale giapponese di Street Fighter IV ed il Fightstick: TE offre la simulazione casalinga più vicina all'esperienza arcade. In realtà, il prezzo di listino suggerisce la natura professionale dello stick, pronto per essere messo in valigia e portato in qualche manifestazione ufficiale, per attirare attenzione.

Il controller è fabbricato con componenti della Sanwa Denshii con gli stessi componenti che compongono i cabinati. La manopola bianca alla sommità dello stick è il modello JLF-TP-8Y-SK-W, la pulsantiera da otto è la OBSF-30s mentre il modulo con i tasti Start e Select, posizionato dietro allo stick per prevenire pause accidentali durante gli incontri causando la squalifica dal torneo, è il modello OBSF-24s. I più fissati tra voi, capiranno l'importanza di questi nomi

Il controller è largo, spesso e pesante, pesando quasi 2Kg e mezzo, ma non si rivela affatto scomodo. Al contrario, il metallo e la struttura in plastica si adagia comodamente sulle gambe o su di un tavolo e non sfugge quasi mai alla presa, neppure durante la tensione e l' euforia di una tesa battaglia dall' esito incerto. In un primo momento, se non avete mai giocato con un cabinato giapponese o con un arcade stick made in Japan, impugnandolo risulterà tutt'altro che ben ancorato al corpo del controller. Ciononostante, i giocatori più avvezzi, preferiscono un feedback dello stick più morbido che permette movimenti più fluidi: considerazione valida in particolar modo nel caso di Street Fighter IV, visti i suoi "tempi". I pulsanti frontali sono ben saldi e senza spostarsi di un millimetro dalla loro posizione si dimostrano resistenti e reattivi, proprio come si spererebbe che fossero.

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Il Tournament Edition: esagerato, vistoso, bellissimo.

Il controller presenta i tasti nel classico stile cabinato CPS, in due ordinate file parallele. I bianchi pulsanti sono studiati appositamente per giocare a Street Fighter: pugno leggero, medio e forte per la fila in alto, calcio leggero, medio e forte per quella in basso. I tasti sono perfettamente paralleli permettendo al giocatore di colpire agevolmente in contemporanea calcio e pugno leggero per una presa, calcio e pugno medio per un Focus Attack e calcio e pugno pesante per schernire l'avversario. Alla destra di ogni fila di pulsanti bianchi c'è un singolo pulsante nero, che è riconosciuto di deafult in Street Fighter IV per riprodurre la contemporanea pressione di tutti e tre i pugni o calci: input necessario per l'esecuzione delle mosse Ultra e di altre varianti di attacchi ancor più potenti.

Un piccolo pannello leggermente incavato trova posto subito dietro lo stick, in alto a sinistra. Il pannelletto ospita elegantemente i tasti centrali PS Home e Xbox Dashboard, oltre ad un minuto interruttore che, posizionabile in tre diversi stati, permette di simulare rispettivamente lo stick analogico destro, quello sinistro ed il D-pad. Un mini interruttore può disabilitare l'intero pannello, sempre con lo scopo di evitare pause accidentali durante un match. Troviamo infine un tasto per abilitare lo stick alla modalità turbo, una feature che può essere assegnata a qualsiasi pulsante cosìcchè, piuttosto che premere ripetutamente, si possa tenere spinto con gli stessi effetti. Pur non essendo una feature approvata tra i giocatori di picchiaduro, è certamente utile nel caso si abbia intenzione di usare lo stick per altri prodotti (ad averlo qualche anno fa..).

Il retro del controller accoglie uno scompartimento rialzato utilizzato per ospitare il suo stesso cavo usb. Essendo il cavo lungo 3 metri, la cosa si rivela alquanto utile per lasciare tutto in ordine, soprattuto nel caso foste giocatori "itineranti" che si portano sempre a spasso il proprio stick di fiducia, per tornei o meeting vari con gli amici. Alcuni potrebbero lamentare la mancanza del wi-fi, problemi di latenza e, ovviamente, il rischio che le batterie ci possano lasciare a secco in un momento cruciale: il cavo risolve proprio questi pro blemi.

Il problema principale di questo prodotto tuttavia resta il prezzo. Costando quasi più della console sulla quale gira, la diretta conversione di prezzo del Fightstick TE da 149.99 dollari a 149.99 Euro è tanto ingiusta quanto prevedibile. Ma questo è un prodotto rivolto a giocatori per cui il denaro passa in secondo piano rispetto alla qualità di assemblaggio ed alla scelta dei componenti e in effetti, si tratta fors del migiore stick di questa generazione.

La domanda per la periferica è alta, il distributore italiano sconosciuto. Nel caso trovaste qualche buona occasione in rete, ordinate pure o aspettate il contest in arrivo su Eurogamer.it e incrociate le dita. Questo è un controller da portare con voi per tutta la vita, un vero joystick, in tutti i sensi.

9/10

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