Medal of Honor in 8 domande

Parla il produttore esecutivo, Greg Goodrich.

Qualche settimana fa Electronic Arts ha presentato il primo trailer del nuovo Medal of Honor, che ha mostrato chiaramente di voler contendere a Modern Warfare 2 il titolo di miglior gioco di guerra in circolazione.

Per combattere ad armi pari con il colosso Activision realizzato da Infinity Ward, i programmatori di questa nuova incarnazione della saga bellica EA hanno deciso di abbandonare a loro volta le atmosfere della Seconda Guerra Mondiale, in favore di qualcosa di più moderno che permetta ai giocatori di confrontarsi con l'incubo rappresentato da conflitti più attuali, vicini e di conseguenza temuti.

Il territorio dei nuovi scontri, quindi, sarà l'Afghanistan, che ci metterà di fronte a un tipo di guerra completamente diversa da quella a cui Medal of Honor ci ha abituati fino ad ora.

Sebbene dal video siano emersi diversi elementi interessanti, il trailer ha lasciato abbastanza spazio per diverse domande a cui noi di Eurogamer abbiamo cercato di trovare una risposta. Ringraziamo quindi Electronic Arts, che ci ha reso disponibile l’intervista a Greg Goodrich, produttore esecutivo di Medal of Honor.

Quel che è venuto fuori è davvero interessante, e mette chiaramente in luce la determinazione di Electronic Arts di far tornare la serie di Medal of Honor ai fasti di un tempo.

1
Questa è l'unica immagine al momento disponibile per MoH: a quando di nuove?

Eurogamer: Il trailer è composto unicamente da scene di gameplay?

Greg Goodrich: Sì, il trailer è 100% in-game.

Eurogamer: Che ci puoi dire che protagonista dell’immagine di copertina? Non ci è sembrato di averlo visto nel trailer.

Greg Goodrich: Avete ragione, il soggetto della cover non era presente nel primo trailer ma posso confermare che si tratta di un personaggio del gioco, e che verrà presentato (assieme alla sua unità di specialisti, la Tier 1) in un futuro non troppo lontano.

Eurogamer: Cos'è esattamente un Tier 1 Operator? E di cosa si occupa?

Greg Goodrich: Tier 1 è una categoria, non è il nome dato a un gruppo specifico. È il termine usato per descrivere il livello degli operatori in questione. Si riferisce anche al loro posto nella struttura di comando. Il termine “Tier 1” può anche essere usato per descrivere la capacità di un'unità specifica di portare a termine missioni che richiedano il gruppo più abile, efficiente e disciplinato dell'intera U.S. Special Operations Community. Ci sono solo pochissime unità considerate Tier 1. Ci è stata data la rara opportunità di lavorare a stretto contatto con i membri di queste unità, durante lo sviluppo di Medal of Honor.

Eurogamer: Nel trailer c'erano delle scene con ATV ed elicotteri. Possiamo aspettarci di poter usare questi veicoli nel gioco?

Greg Goodrich: L'idea è quella. Come minimo potete aspettarvi i veicoli che avete già visto nel trailer. ;-)

Eurogamer: La scena finale con l'uomo con la bomba attaccata addosso ci ha messo i brividi. Possiamo aspettarci questi toni oscuri durante tutto il gioco?

Greg Goodrich: Questo sarà il primo Medal of Honor classificato per un pubblico maturo. In ogni caso rimarremo sempre saldamente legati al nostro intento primario di autenticità e di rispetto per i soldati.

Eurogamer: Nel trailer si vedono alcune porte che vengono aperte a calci. Possiamo aspettarci le irruzioni, nel gameplay finale?

Greg Goodrich: Il giocatore potrà fare molte cose splendide, fra cui aprire le porte a calci, sì.

Eurogamer: State considerando anche la comunità PC, per questo gioco? Per favore, non fate solo un semplice porting!

Greg Goodrich: Stiamo prendendo la versione PC seriamente quanto le altre.

Eurogamer: Quanto di questo gioco è basato su eventi realmente accaduti in Afghanistan?

Greg Goodrich: Medal of Honor è una sorta di “romanzo storico” ambientato durante l'attuale conflitto in Afghanistan. Esattamente come “Salvate il soldato Ryan”, è una storia romanzata raccontata attraverso un piccolo gruppo di personaggi nella Seconda Guerra Mondiale.

Con questa affermazione si conclude purtroppo l’intervista a Greg Goodrich. Ovviamente noi come voi vorremmo avere modo di saperne di più ma Electronic Arts ha appena avviato la macchina dell’hype e probabilmente dovremo aspettare ancora un po’ per avere nuove notizie.

Non possiamo fare altro, quindi, che raccomandarvi di restare sintonizzati su Eurogamer.it: vi informeremo il prima possibile!

Vai ai commenti (9)

Riguardo l'autore

Filippo Facchetti

Filippo Facchetti

Redattore

Filippo Facchetti è un rispettabile nerd da sempre appassionato di "giochini elettronici". Prima di approdare a Eurogamer scrive per importanti riviste di settore e conduce programmi TV dedicati all'intrattenimento digitale.

Contenuti correlati o recenti

Articoli correlati...

Commenti (9)

I commenti ora sono chiusi. Grazie per avere partecipato!

Nascondi i commenti coi punteggi più bassi
Ordine
Visualizza