La Mercedes di Hamilton arriva su Iracing: La più sofisticata riproduzione di una vettura F1 mai realizzata?

Sorry Lewis, niente Hammertime questa volta.

Lo scorso fine settimana, ad Abu Dhabi, si è fatta la storia della Formula 1 con un finale di stagione tra i più esaltanti e controversi che questo sport ricordi. Lewis Hamilton non è riuscito a conquistare il suo ottavo titolo rimanendo fermo alle sette iridi conquistate anche da Michael Schumacher.

Il tutto per merito di Max Verstappen che, grazie alla sua aggressività, a una guida spesso sopra le righe ma anche a un immenso talento, è riuscito a scippare da sotto al naso del pilota Mercedes un titolo già in tasca grazie a una Safety Car cruciale per le sorti del campionato. Assegnazione del mondiale a parte, siamo alla fine di un'era. Con un nuovo set di regole pensato per appiattire le prestazioni, ridurre i costi e favorire i sorpassi, stiamo per dire addio alle auto da corsa più veloci dell'ultimo decennio.

Il che è un tempismo quasi perfetto per il lancio su Iracing di quella che, a livello simulativo, siamo certi essere la vettura di F1 più avanzata disponibile in commercio per un videogioco. Questo grazie alla partnership tra iRacing e il team Mercedes AMG che ha visto la W12 E arrivare nel parco auto del simulatore americano all'inizio di questa settimana.

Ovviamente solo Hamilton e Bottas possono avere un'esperienza diretta di questa vettura così performante (probabilmente la più efficace in senso assoluto dell'era turboibrida), ma ho avuto la fortuna di essere a bordo pista in numerose gare di Formula 1 e posso confermarvi che le sensazioni vissute in quel frangente si possono confermare nella guida simulata di quest'auto che prendono vita in modo più vivido di qualsiasi altro titolo.

Con gomme fresche e poca benzina è perfettamente possibile affrontare il curvone doppio di Pouhon in pieno. E se siete in gamba, potete stampare veramente un gran giro veloce.

Prima di entrare più in dettaglio, tuttavia (e i dettagli della W12 in iRacing sono sublimi), vale la pena dare credito a Codemasters, se dovessero sentirsi abbattuti nel confronto con la propria interpretazione della stessa monoposto in F1 2021. La serie F1 è pensata per un pubblico più ampio e, a livello fisico, le due vetture non sono paragonabili in termini di complessità. Certo, il feeling di guida rimane essenzialmente lo stesso: c'è la stessa capacità di cambiare direzione a una velocità da capogiro, come lo scalare marcia e, più in generale, come la monoposto si mangia la pista con un'aggressività pazzesca. Nell'incarnazione di Iracing, però, tutto questo succede in modo leggermente diverso.

Un assetto decente aiuta e forse giocando in VR si bara un po' grazie a tutta l'immersività aggiuntiva che questa comporta (anche se forse è ora che Codemasters aggiunga il supporto alla VR nei suoi giochi di F1, ma questa è un'altra questione). Sedersi nell'abitacolo che è servito da ufficio per Hamilton e Bottas per 22 fine settimana porta con sé un po' di emozione: la configurazione del volante è la stessa, il bilanciamento del freno occupa tutto lo schermo ogni volta che lo si regola, mentre i pulsanti sono tutti accuratamente mappati e, in molti casi, hanno lo stesso scopo di quelli reali.

Troviamo anche il famigerato pulsante del freno magico, che mette un po' di calore in più nelle gomme anteriori quando se ne ha bisogno, o più probabilmente porta a spiattellare le gomme proprio come ha fatto Lewis quando lo ha toccato per errore alla ripartenza di Baku di quest'anno.

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I vortici che si alzano dalle estremità dell'ala posteriore sono un tocco stupendo, molto indicativi del livello di dettaglio che si può riscontrare in questa vettura.

Tutto questo per dire che si tratta di un sistema incredibilmente complesso, derivante dall'integrazione di più sistemi da far funzionare al meglio per riuscire a spremere il massimo, anche se per fortuna è abbastanza facile anche per chi non sia particolarmente addentro alla questioni tecniche della F1 farsi un'idea di come la vettura scarichi la potenza a terra. Si riesce a e capire come immagazzinare e rilasciare l'energia della batteria quando si necessita del massimo delle prestazioni con un pratico indicatore di quanta carica si ha a disposizione al centro del cruscotto. Mentre ci si prepara per un giro veloce bisogna solo fare in modo di avere tutta la potenza disponibile per poi utilizzarla completamente durante il giro veloce.

E per la miseria. che potenza! Semplici confronti dei tempi sul giro confermano come questa sia la F1 più veloce di sempre, ma questo non rende l'idea dell'accelerazione astronomica (e la decelerazione, se è per questo) delle F1. Tornando ai circuiti che conosciamo intimamente dall'interno dell'abitacolo di una vettura GT3, possiamo confermare trattarsi di un cambio di approccio che apre gli occhi sulle differenze tra le normali GT e queste monoposto.

Si scende in pista a Spa-Francorchamps e si sente la compressione dell'Eau Rouge scaricata sul volante in modo incredibile: ci si butta in discesa verso Pouhon, che normalmente richiede una scalata di marcia e un profondo respiro, e la W12 ci sfida a prendere la doppia curva a sinistra completamente in pieno. È qualcosa di entusiasmante.

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L'accelerazione è qualcosa di spaventoso e richiede grande sensibilità con il piede destro.

È anche una vettura sorprendentemente facile da guidare, anche se è più corretto dire che è sorprendentemente facile da guidare divertendosi. Per portare questo telaio al limite o nelle sue vicinanze occorrono però tempi di reazione sovrumani abbinati a un'acuta concentrazione. Lo stress fisico che la guida di uno di questi razzi su ruote comporta, e che non sono replicati in nessuna altra vettura di iRacing, porta ad avere un rispetto ancora più profondo per l'abilità e il professionismo dei migliori piloti di F1.

Dopo una dozzina di giri con un volante direct drive, possiamo garantirvi che le spalle e le braccia vi faranno un male cane anche solo cercando di stare in pista. I nostri occhi si sono spalancati all'indietro per lo shock dovuto allo spettacolo di tutta quella velocità. Dio solo sa come fanno artisti del volante del calibro di Max e Lewis a correre ruota a ruota sopportando le incredibili forze fisiche che derivano dalle prestazioni pazzesche di queste auto.

Il finale di Abu Dhabi è stato entusiasmante e tutti gli appassionati possono gioire nell'aver vissuto una stagione che rappresenta il canto del cigno di queste magnifiche bestie da corsa. Ci mancheranno queste auto quando se ne saranno andate siamo sicuri che col tempo verranno ricordate insieme ai mostri turbo degli anni '80 e agli ululanti V10 dei primi anni 2000 come l'apice di tecnico di questo sport. Il fatto che iRacing permetta di apprezzare questa tipologia di vetture nel dettaglio è un'opportunità da non perdere.

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Martin Robinson

Martin Robinson

Editor-in-chief

Martin is Eurogamer's editor-in-chief. He has a Gradius 2 arcade board and likes to play racing games with special boots and gloves on.

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