Esclusivo: Milo

Tamagotchi di nuova generazione?

L'aveva promesso in una recente intervista, e alla fine il Mulinello ha mantenuto la parola data: non soltanto Mr. Lionhead ha fatto la sua comparsa durante la conferenza d'apertura prima dell'E3 di Microsoft, ma l'annuncio è stato di quelli genuinamente dirompenti.

"Stiamo facendolo vedere internamente a Lionhead e posso solo dire che probabilmente ho assistito alle reazioni più eclatanti di sempre per quanto riguarda i miei lavori. Si tratta di un progetto in sviluppo da tanto tanto tempo. Quando vedrai di che parlo penserai "Era una cosa terribilmente ovvia, perché ci hanno messo così tanto? E la cosa fantastica è che nonostante la semplicità assoluta c'è una tecnologia impressionante dietro all'idea". Così parlò Molyneux ai nostri microfoni qualche settimana fa, ed oggi più che mai quelle parole un po' criptiche appaiono finalmente chiare e giustificate.

Il merito è tutto di un ragazzino dall'aria pestifera di nome Milo, ovvero la star di un'impressionante dimostrazione delle sbalorditive potenzialità di Project Natal, l'ultima meraviglia targata Microsoft. Volendo davvero credere a quanto mostrato nel video di presentazione, cosa non è così semplice ed automatica, vista la natura sovraumana di quanto mostrato, ci siamo dovuti arrendere davanti alla prova "su strada". Milo è probabilmente una delle forme di intelligenza artificiale più evolute di sempre, un essere puramente virtuale ma al tempo stesso tanto credibile da apparire sostanzialmente concreto e vivente.

Quello che più sconvolge dello showcase dell'ultima creatura del vecchio Peter (ma non sarà poi l'evoluzione del fantomatico Project Dimitri?) è comunque il modo di interfacciarsi a Milo. Diciamolo chiaramente e senza false ipocrisie: per quanto mostrato Milo è una sorta di uber evoluzione di quello spaccapalle del Tamagotchi.

Ludicamente ci sembra imperdibile? Ma anche no. Tecnologicamente? Ohhhh yeah. Grazie alle presunte feature di Project Natal l'interazione con il personaggio promette infatti di essere senza precedenti: a detta del suo "papà" Milo non soltanto risponderà ai vostri stimoli, ma grazie al riconoscimento vocale sarà persino in grado di interpretare le vostre emozioni. Il tutto senza ovviamente dimenticare la possibilità di scansionare in tempo reale oggetti (un foglio nel nostro caso, così come mostrato dal video) trasferendoli dal vostro mondo reale a quello virtuale di Milo, con ovvie ed inevitabili conseguenze relazionali.

"Parliamo di una tecnologia così avanzata che nemmeno la fantascienza aveva potuto immaginare qualcosa di simile [no gioca...e Gundam che è? NdEldacar], eppure la cosa funziona, adesso e oggi", ha orgogliosamente affermato Molyneux. Gli possiamo credere? Gli dobbiamo credere? Vedremo, certo la premessa (e le future applicazioni) è a dir poco grandiosa e il primo contatto, sicuramente dei più positivi. E' storia recente il presunto lancio di una nuova console ipotizzato da 1UP e poi smentito dalla stessa Microsoft nella giornata di ieri. L'ipotesi più plausibile? Un bundle con l'attuale console per "assaggiare" questa strabiliante tecnologia che, probabilmente, costituirà il cuore (e il sistema di controllo) della prossima, vera next-gen.

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Marco Mottura

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