MX Vs ATV Reflex

Mud World.

Forse non sarà conosciutissima e dunque particolarmente seguita sui nostri lidi (dove imperversano indiscussi soltanto calcio, calcio, calcio e al limite Moto GP e Formula 1), eppure la serie MX Vs ATV rappresenta da ormai qualche anno un punto fermo tutt'altro che trascurabile per i fanatici delle corse off-road d'oltreoceano.

Dopo il buon riscontro del capitolo Untamed, ecco allora tornare alla carica gli americani di Rainbow Studios (già creatori dell'ingiustamente sottovalutato Deadly Creatures) con un nuovo episodio della saga che mette a confronto moto da cross, ATV, superbuggy e truck, nel tentativo di dar vita a un'esperienza capace di trasmettere tutta l'emozione "hardcore" di queste grintose discipline.

Gli ingredienti di Reflex sono insomma quelli di sempre (fango, trick funambolici e adrenalina a go go!), anche se l'intenzione degli sviluppatori è di fare dannatamente sul serio. E infatti non a caso Ian Wood, Art Director del progetto, ha inaugurato la presentazione italiana del gioco spiegandoci che "Piuttosto che un'evoluzione, Reflex vuole essere una vera e propria rivoluzione".

Tre sono infatti le fondamentali caratteristiche che rendono l'ultima fatica del team di Phoenix qualcosa di più di un mero aggiornamento all'insegna della logica tipicamente yankee del “bigger & better”: la deformazione del terreno, il rinnovato motore fisico e l'originalissimo sistema di controllo basato sui riflessi del pilota.

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Domare le irregolarità della pista si rivelerà imprescindibile se vorrete ambire al primo posto: preparatevi comunque a tante (troppe?) cadute.

Andiamo con ordine e partiamo dal terreno: grazie allo sviluppo di un'apposita tecnologia proprietaria (pronta ormai da qualche tempo ma assai complessa da implementare efficacemente in game a causa delle limitazioni hardware delle console), i ragazzi di Rainbow Studios sono riusciti a ricreare in modo mirabile le insidie e le asperità degli accidentati fondi sterrati che sono un po' il marchio di fabbrica di MX Vs ATV.

Attenzione però: non si parla di meri effetti visivi piacevoli da guardare ma completamente fini a se stessi, bensì di effettive deformazioni fisiche che andranno a incidere in maniera rilevantissima sul gameplay. Voi e i vostri 10 avversari interverrete allora direttamente sulla pista, lasciando scie e solchi in tempo reale che renderanno ogni giro virtualmente diverso dal precedente, per una riproduzione di fango, sabbia e neve virtuali all'insegna dell'imprevedibilità assoluta.

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