Nightingale, il survival fantasy di ex BioWare in nuovi dettagli tra ispirazioni e meccaniche di gioco

Tante nuove informazioni per il particolare Nightingale.

Nightingale è il gioco di debutto di Inflexion Games, il nuovo studio dell'ex general manager di BioWare Aaryn Flynn. Rivelato durante i The Game Awards, Nightingale è stato descritto come un gioco di sopravvivenza e crafting ambientato in un magico mondo fantasy/steampunk. Ora, Flynn in una nuova intervista ha condiviso qualche dettaglio in più sul gioco, compreso le ispirazioni e le meccaniche multiplayer.

"Il nostro obiettivo è mettere i giocatori in questi spazi magici con molte opportunità di interagire con il mondo, lasciare che costruiscano comunità e che scoprano cose nel corso del loro gameplay e delle loro avventure, insieme", afferma. "In BioWare ci siamo concentrati sull'high fantasy con Dragon Age e sulla fantascienza con Mass Effect, e poi qualcosa di più fantascientifico con Anthem. Ma con Nightingale, stiamo dando alle persone un'ambientazione più riconoscibile, qualcosa che possono guardare e capire come funziona il mondo perché è una storia alternativa".

Nei panni di un Realmwalker i giocatori inizieranno praticamente dal nulla in questo reame sconosciuto: lo scopo del gioco è quello di riuscire a tornare in sostanza a Nightingale City, che Flynn descrive come il centro di studi e indagini magiche. Il gioco è stato ispirato al libro di Susanna Clarke, Jonathan Strange & il signor Norrell.

I regni sono popolati da Fae, persone fantastiche che hanno dato agli umani l'accesso alla magia: nei panni dei Realmwalker, i giocatori saranno i protagonisti. Inizialmente i Fae saranno gli antagonisti; potremo combatterli, ma spesso le armi non saranno solo l'unico metodo per affrontare questi esseri magici.

Ovviamente i giocatori per sopravvivere a questo mondo dovranno raccogliere materiali, respingere le minacce ed esplorare, oltre a costruire una casa per loro e gli amici. Qui la meccanica della costruzione sembra essere molto importante, così come la cooperazione. "L'obiettivo è consentire ai giocatori di cooperare e risolvere le sfide insieme, quindi se vi trovate in ​​un particolare regno e avete alcune cose uniche lì potete decidere di costruire una comunità".

Per quanto riguarda il multiplayer, Flynn dichiara: "A differenza di alcuni giochi di sopravvivenza in cui finisci su un server isolato, vogliamo sempre avere la possibilità per i nostri giocatori di unirsi e andare in altri regni con altre persone che possono incontrare. Quindi, per quanto possibile, vogliamo mantenere quell'opportunità disponibile in modo che il mondo condiviso significhi davvero condiviso".

All'inizio di quest'anno il team terrà delle sessioni di prova, perciò se siete curiosi e volete provare Nightingale, a questo link potete iscrivervi.

Fonte: Rock Paper Shotgun

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