Starfield e The Elder Scrolls VI: Todd Howard vuole IA migliori e molto più profonde

Il futuro di Bethesda per Todd Howard.

Noi tutti attendiamo notizie concrete su Starfield e The Elder Scrolls VI, quelle che saranno ─ il primo sicuro ─ le super esclusive dell'ecosistema Microsoft, dando così i frutti della costosa acquisizione dei Zenimax e di conseguenza di Bethesda. In un'intervista rilasciata a IGN, l'autore e director Todd Howard si è lasciato andare a future idee e soprattutto ai prossimi passi che l'industria deve fare.

"Ci sono un certo numero di parti in cui non andiamo abbastanza in profondità, dove è una patina in termini di interattività", ha detto Howard quando è stato interrogato su cosa lo studio avrebbe potuto fare meglio durante lo sviluppo di Skyrim. "Guarda, puoi dirlo su qualsiasi cosa, ma penso che quando pensiamo ai giochi e a cosa vogliamo fare in futuro, ok, qualunque sia il sistema, quanto possiamo renderlo profondo? L'altra parte è il modo in cui l'intelligenza artificiale e Gli NPC reagiscono davvero a te: penso che abbiamo una lunga strada da percorrere. Questi sono probabilmente i principali."

Tutto questo ovviamente si ripercuote immediatamente su Starfield, con i lavori partiti nel 2015 subito dopo il completamento di Fallout 4. Quello che sembra trasparire da Howard è anche l'apertura ai modder per il prossimo RPG spaziale e il fantasy Elder Scrolls. L'autore ha infatti elogiato la community di modding su Skyrim. La sua mod preferita?

"Ce n'è una che mi piace, in cui qualcuno ha aggiunto indicatori di viaggio rapido quando si acquista una casa", ha detto. "A noi sarebbe servito un'ora."

Fonte: pcgamer.com

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Marcello Ribuffo

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