Naughty Dog ha dichiarato di voler "cambiare la fott**a industria", che attualmente considerano carente sul fronte della narrazione, grazie a The Last of Us.

Il creative director e sceneggiatore Neil Druckmann ha detto ai nostri colleghi inglesi di voler "alzare il livello" assieme al suo team, in modo da sollecitare anche gli altri sviluppatori e fargli capire la necessità di migliorare la narrazione e le prestazioni degli attori virtuali.

"Qui in Naughty Dog facciamo tutto il possibile per spingerci oltre", ha continuato. "I nostri giochi risultano divertenti ed eccitanti, ma leggendo le loro recensioni viene spesso sottolineata la qualità della storia, a dimostrazione di quanto duramente lavoriamo su quel fronte".

"Dobbiamo alzare il livello, altrimenti nessuno finirà col cambiare. Continueremo a spingerci oltre per far sì che questa storia continui e sperando che in questo modo il resto dell'industria se ne accorga e segua la stessa strada".

Di cosa parlerà, quindi, The Last of Us? "Questo potrà non piacere ai giocatori, ma mi sento di dire che sarà una storia d'amore", ha detto Druckmann. "Non una storia d'amore tradizionale, ma incentrata sul rapporto padre-figlia".

"Abbiamo scelto questo genere perché crediamo che nessuno, fino a questo momento, ne abbia colto il vero cuore. Permette di dire qualcosa sulla condizione umana e un narratore non può desiderare di meglio".

"Con questo non vogliamo dire che ogni gioco debba offrire una storia forte e drammatica, ma se si realizza un titolo basato sulla narrazione allora è fondamentale imparare come operare".

Riguardo l'autore

Filippo Facchetti

Filippo Facchetti

Redattore

Filippo Facchetti è un rispettabile nerd da sempre appassionato di "giochini elettronici". Prima di approdare a Eurogamer scrive per importanti riviste di settore e conduce programmi TV dedicati all'intrattenimento digitale.