Tsukasa Takenaka di Capcom ha affermato che la compagnia non avrebbe abbandonato il genere horror con il quarto e il quinto capitolo di Resident Evil, ma che al contrario avrebbe esplorato altre forme di terrore senza porsi limitazioni.

"Non credo che Resident Evil 4 e 5 non siano giochi horror. Quello che abbiamo cercato di fare con questi titoli Ŕ stato esplorare diverse forme di terrore. Per esempio in Resident Evil 4 non ci sono gli zombie ma i Granados, che parlano come gli esseri umani e inseguono il giocatore con le armi. Si tratta di un terrore diverso da quello offerto dagli zombie".

"Con Resident Evil 5 tutto ruotava maggiormente attorno alla luce e alle tenebre grazie alle possibilitÓ che ci venivano offerte del nuovo hardware. Il contrasto tra gli ambienti ci ha permesso di realizzare esperienze diverse e sorprendentemente interessanti. Si Ŕ trattato di un nuovo tipo di terrore". Strano che non abbia sottolineato il terrore generato da un'Intelligenza Artificiale agghiacciante!

"Non abbiamo abbandonato l'horror in favore dell'azione. Stavamo sperimentando nuovi tipi di esperienze, ma probabilmente il messaggio che volevamo mandare Ŕ arrivato in modo confuso".

Ora che Capcom ha ricevuto forte e chiaro il segnale dai fan, che sperano di veder tornare alle origini la serie che tanto amano, i lavori per i prossimi capitoli possono procedere in una direzione ben precisa.

"Credo che i giocatori apprezzeranno l'approccio che il team di sviluppo ha preso per il prossimo capitolo della serie".

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Filippo Facchetti

Filippo Facchetti

Redattore

Filippo Facchetti Ŕ un rispettabile nerd da sempre appassionato di "giochini elettronici". Prima di approdare a Eurogamer scrive per importanti riviste di settore e conduce programmi TV dedicati all'intrattenimento digitale.

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