Videogiochi in pesante calo dopo il boom della pandemia? La crescita di utenti cala nettamente negli USA

Frena il boost della pandemia COVID ma la spesa nei videogiochi tiene botta.

La pandemia di Covid-19 ha avuto un impatto molto forte su numerosi settori di economia e industria, per non parlare della nostra vita quotidiana. Un settore però in cui è stata "causa" di crescita è stato proprio quello del gaming che, con i numerosi lockdown in giro per il mondo, ha ampliato notevolmente la propria utenza.

Moltissime persone hanno iniziato a dedicarsi ai videogiochi, anche come strumento sia di divertimento, che di distrazione ma anche e soprattutto di socialità. Questo è stato molto evidente negli Stati Uniti in cui, secondo le ricerche di mercato dell'NPD Group, il 2020 ha visto la percentuale di americani giocatori salire dal 73% al 79%. Quest'anno però, con un lento ritorno alla normalità, questa crescita si è "fermata" al 76%.

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Nonostante questo però sembra che gli Americani non abbiano intenzione di smettere di spendere soldi in videogiochi, visto che, sempre secondo il report, per i primi 6 mesi del 2021 la spesa è salita addirittura del 35% rispetto all'anno precedente.

Inoltre, anche la media del tempo speso a videogiocare è ulteriormente aumentata, fino ad arrivare quest'anno a 16,5 ore a settimana (rispetto alle 14,8 del 2020).

Insomma, nonostante ci sia stato un piccolo freno nella crescita di utenza, l'industria videoludica è più fiorente che mai, dimostrando di essere uno dei settori più soliti e redditizi del panorama mondiale.

Fonte: gamesindustry

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Maddalena Golia

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