"Per quanto riguarda i cellulari e le macchine fotografiche digitali, i produttori hanno continuamente aumentato il numero di pixel per risultare più appetibili ai consumatori", ha spiegato il Presidente di Nintendo Satoru Iwata durante la conferenza di annuncio del DSi. "Tuttavia, noi abbiamo deciso di seguire un approccio diametralmente opposto. Non possiamo certo vantarci della risoluzione, visto che la fotocamera montata sul DSi ha una risoluzione di soltanto 0.3 megapixel."

La giustificazione di Iwata è che la console può applicare una dozzina di filtri speciali per cambiare colori e aggiungere effetti. "Con il DSi abbiamo voluto proporre un tipo di intrattenimento basato sul giocare e sul divertirsi con le immagini e coi suoni, usando queste funzioni in modo proattivo per rendere più piacevoli le attività quotidiane", ha aggiunto.

Per quelli che ancora avessero qualche difficoltà a capire i perché della fotocamera da 0.3 megapixel, vale la pena di ritornare ad alcune dichiarazioni rilasciate da Shigeru Miyamoto a Channel 4 durante una recente visita del papà di Mario a Londra: "L'obbiettivo di Nintendo è quello di avvantaggiarsi dei miglioramenti delle tecnologie più economiche per creare forme di intrattenimento convenienti e alla portata di chiunque".

Perché il cosiddetto "pensiero laterale relativo a tecnologie ormai superate" teorizzato da Gunpei Yokoi, il leggendario creatore dell'inossidabile Game Boy, è l'ispirazione da cui deriva gran parte del successo della Nintendo di oggi. Nella fattispecie l'hardware del GameCube (su cui il suo successore è in gran parte basato) rappresenta la componente di tecnologia non certo avveniristica, ed il pensiero laterale con l'enfasi sulle idee e sui nuovi modi di giocare di DS e Wii è la parte che ha salvato Nintendo da qualche grattacapo, riportandola all'età dell'oro di un tempo. E la corporate non si è certo dimenticata della cosa.

In altre parole, non è poi tanto sorprendente vedere una fotocamera così piccola ed economica (anzi in realtà due fotocamere, a voler esser precisi...) montata sulla nuova incarnazione della console portatile più venduta al mondo, dal momento che la grande N non vuole certo porsi in competizione con le macchine fotografiche digitali o coi cellulari di ultima generazione. Come è già successo per i due schermi, per lo stilo e per il microfono, le fotocamere sono lì solo e soltanto per motivi prettamente ludici.

E così avrete a disposizione un software fotografico che vi permetterà di passare da una fotocamera all'altra, catturando immagini blocchettose con cui giocare inserendo persone in cornici a forma di cuore, applicando effetti caleidoscopici e salvando le foto in un calendario giornaliero alla Brain Training, arrivando così a creare il vostro album personalizzato. Come nel caso della (sottosfruttata) PictoChat, sembra più un esempio delle potenzialità del tutto piuttosto che qualcosa di realmente compiuto.

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Il DSi è leggermente più sottile e più lungo del DS Lite, ma il Lite è un pochino più largo.

Allo stesso modo, il software di registrazione musicale vi permetterà di registrare 18 sample vocali, guardando vari effetti grafici mentre ascolterete le riproduzioni dei file (salvati in formato AAC). Anche qui, è tutta questione di intrattenersi coi suoni. L'assenza del supporto agli MP3 è limitante e limitata, soprattutto se si considera l'offerta di telefonini e iPod vari, ma pure nello specifico Nintendo obietterebbe che il suo DSi non è in concorrenza con quel tipo di beni, essendo fondamentalmente un prodotto diverso.

Una gradita sorpresa è la memoria interna di 256MB, sulla quale sarà possibile salvare più di 400 foto (con risoluzione 640x480) scattate con la fotocamera, oltre all'ovvio supporto alle schede SD. Ma la memoria interna della console è tutta incentrata su un inedito aspetto: il DSi Shop. Esattamente come su Wii, i dati vengono contati in "blocchi" (1024 dei quali occupano i 256MB totali) e per il momento potrete occupare i primi 85 scaricando gratuitamente il web browser Opera.

Numerose altre applicazioni software arriveranno entro la fine dell'anno, vale a dire nel momento in cui il DSi Shop inaugurerà un servizio di download di giochi identico a quello offerto da WiiWare. E la cosa ha già suscitato notevole entusiasmo tra gli sviluppatori. Se le fotocamere rappresentano insomma la parte più intrinsecamente luddista di Nintendo, lo Shop è da considerarsi come una inevitabile apertura della compagnia alle soluzioni più "moderne".

E già incrociamo le dita per una possibile, ma ancora assolutamente non annunciata, futura compatibilità con la Virtual Console. Certo ci sarebbe qualche problema in termini di controlli per i titoli N64, ma quelli del Mega Drive e del Super Nintendo funzionerebbero alla grande.

Nel frattempo i giochi per DS già disponibili potranno beneficiare di schermi leggermente più grandi (dell'8%) e di un nuovo livello di illuminazione assai più brillante di quello del DS Lite, con effetti incredibili nel caso di titoli particolarmente colorati come Elite Beat Agents.

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La differenza di luminosità non è così evidente come nel passaggio da DS a DS Lite, ma è comunque assolutamente apprezzabile.

Risulta francamente difficile stabilire se l'aumentata dimensione degli schermi possa avere qualche ripercussione in termini di gameplay. La logica suggerisce che si dovrebbero trarre benefici da icone leggermente più grandi e scritte più leggibili, ma console alla mano non abbiamo riscontrato differenze tangibili giocando a Metroid Prime Hunters o Meteos su DS Lite prima e su DSi poi. Gli angoli degli schermi restano identici, ma cambia in maniera leggera il pennino: lo stilo è infatti un pochino più lungo, anche se la punta a contatto col touch screen è la medesima di sempre.

Non mancano ovviamente anche cambiamenti marginali ad altri aspetti. La copertura interna ed esterna riduce notevolmente i segni lasciati dalle dita, e gli angoli più pronunciati conferiscono al nuovo handheld Nintendo un feeling che ricorda parecchio quello del Wii.

Il tasto scorrevole di accensione posto sul lato è stato sostituito da un bottone circolare da cliccare posto in basso a sinistra rispetto allo schermo inferiore, in modo da evitare di accendere o spegnere la console senza volerlo. Quando il DSi è acceso, un rapido click vi porterà alla nuova dashboard in stile Wii, mentre una pressione prolungata vi consentirà di spegnere il vostro piccolo gioiellino. Anche i LED che indicano accensione e stato della batteria sono stati sistemati alla sinistra dell'apparecchio, e ne è stato anche aggiunto uno nuovo (di colore blu) dedicato al Wi-Fi -funzionalità fra l'altro disattivabile a piacere per conservare la carica. Aggiornati anche gli speaker, con i sei pinhole del Lite sostituiti da aperture orizzontali.

E pure gli altri tasti sono diversi. Start e Select sono piccoli cerchi di cliccare, e il controllo del volume è stato spostato dalla parte bassa della console al lato sinistro, cambiando lo slider con un controllo + / -. Cosa ancor più significativa, il d-pad offre maggior resistenza e i 4 tasti A/B/X/Y sono più incassati.

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Marco Mottura

Marco Mottura

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