Power On: The Story of Xbox Recensione: Un documentario storico

La nascita di Xbox raccontata dai suoi protagonisti.

Tutto è nato dal sogno di giovani menti vivaci e curiose che hanno scritto una pagina indelebile del panorama videoludico. Siamo di fronte a un racconto intimo e toccante, di rivalsa e vittoria personale mostrato in un documentario, il primo su un marchio che non ha bisogno di presentazioni.

Power On: The Story of Xbox ha aperto l'evento dedicato ai vent'anni della console della casa di Redmond, presentandosi con un teaser trailer di alcuni secondi che ha sin da subito attirato la nostra attenzione. Lo show è proseguito con l'annuncio del multiplayer di Halo Infinite, rilasciato quello stesso giorno prima dell'uscita del nuovo titolo del franchise, recensito dalla nostra Virginia.

Non siamo di fronte a uno show televisivo come tanti altri. Abbiamo guardato i sei episodi che compongono questa occasione per conoscere più da vicino un passato glorioso, fatto di speranze e aspettative, di momenti complicati e passi falsi.

I primi due episodi introducono la nascita del progetto Xbox, dalle litigate alle telefonate, fino alla riunione del giorno di San Valentino, una data importantissima per il futuro della console di Microsoft.

Inizialmente non entusiasta di fare parte del mondo console, Bill Gates ebbe la prontezza di ragionare a lungo dopo un suo sfogo con le prime menti a capo del progetto DirectX Xbox già a lavoro dal 1998 su una console che potesse concorrere con la nuova ammiraglia di Sony. Il nome originario, poco incisivo rispetto a quello odierno, fu cambiato in Xbox per renderlo più orecchiabile e accattivante, seppure non fosse gradito da molti.

Al centro della discussione, prima di qualunque altra cosa, c'era la concorrenza con Sony, che nel frattempo si fregava le mani grazie al successo di PlayStation 2. Non facendo troppi spoiler che potrebbero rovinare la visione, i giovani messi al centro del progetto ebbero la totale libertà solo dopo che Bill Gates fu convinto da Steve Ballmer, a capo del progetto Xbox, che il gioco valesse la candela.

Il mondo del gaming non poteva appartenere soltanto a Sony e a Nintendo, conosciute in tutto il mondo per le loro esperienze ludiche più sfaccettate e celebri. Microsoft mostrò per la prima volta Xbox il 10 marzo del 2000, con uno show entrato nella storia presentato da Bill Gates con il prezioso supporto della stella di Hollywood Dwayne "The Rock" Johnson.

Oltre a spiegare i dettagli tecnici della macchina, il creatore di Microsoft parlò delle differenti date d'uscita negli Stati Uniti e in Europa. Il lancio della console, fissato per il 15 novembre 2001, fece luccicare gli occhi di tanti giocatori, che già scalpitavano di hype per via dei rumor. E cosa dire, poi, del prezzo? Il costo di 299 dollari era accessibile ed economico, e non poteva essere altrimenti per una console che puntava a un successo immediato su scala globale.

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Una coppia che non ha certo bisogno di presentazioni.

Passano i mesi e continuano le conferenze più importanti. Durante il documentario viene persino mostrato uno spot divertentissimo ed ironico nel pieno stile della compagnia, che non vogliamo rivelare. Sappiate soltanto che, nel corso dei mesi prima dell'uscita, il team marketing di Xbox dovette lavorare a lungo per concretizzare la propria campagna pubblicitaria prima del debutto ufficiale.

Microsoft poteva contare su tanti studi di sviluppo talentuosi e conosciuti, che erano a lavoro sulle prime esclusive Xbox. Nel corso degli episodi compare spesso Joseph Staten, al tempo director delle cinematiche di Halo: Combat Evolved, Halo 2 e Halo 3, tornato da poco anche nel team che s'è dedicato ad Halo Infinite.

La sua comparsa all'interno dello show è rilevante quanto la presenza di Jack Tretton, che ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato di Sony per dieci anni. Ai microfoni del documentario, infatti, parlato con rispetto di Xbox e delle sue interessanti particolarità.

L'ex CEO di Sony America, non nascondendo quanto sia stato galvanizzante e stimolante l'ingresso di Microsoft nel panorama dei videogiochi, ha spiegato quanto sia stata dura la lotta tra PlayStation 3 e Xbox 360.

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Si fatica a immaginare un momento più emozionante di questo...

Durante il quinto episodio viene mostrato uno stralcio di storia di Xbox 360, dal suo annuncio improvviso fino alle memorie della prima Xbox, che nella seconda e terza puntata mostrano uno spaccato più intimo e genuino attraverso i ricordi di un fan accanito.

Quello che però ci ha più coinvolto è stato il racconto di Halo, che rappresenta ancora oggi qualcosa di straordinario per chi abbia lavorato ai primi tre titoli della saga: per Bungie l'obiettivo era di sviluppare il videogioco migliore mai creato, la quintessenza degli FPS dove la trama e il gameplay s'incontravano per creare qualcosa di inedito, mentre per Microsoft era un'occasione da non lasciarsi sfuggire.

E la novità più grande arrivò proprio grazie a Xbox Live nel 2002, che collegò i giocatori di tutto il mondo. La sua naturale evoluzione fu l'Xbox 360, che ebbe un lancio difficoltoso a causa del celebre problema hardware chiamato Red Ring of Death.

Fu un momento complesso, che gli Xbox Studios dovettero risolvere attraverso un'assistenza mirata e rapida. Non fu facile e riuscirono a risolvere questo problema soltanto nel 2011.

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Il momento più complesso per Xbox in un'immagine.

Power On: The Story Xbox raccontato una prima parte dello show in maniera profonda e attenta, lasciando spazio alle parole di chi quel periodo lo ha vissuto in prima persona. Come abbiamo accennato ci sono stati momenti importanti e obiettivi raggiunti, ma anche tanti passi falsi. Ci riferiamo ad esempio all'E3 del 2013, al lancio di Xbox One, al suo prezzo e alla sua filosofia perduta, quella che ha sempre contraddistinto Xbox nel panorama del gaming.

I videogiochi non sembravano più al centro. Il quinto e il sesto episodio parlano di Don Mattrick, che si licenziò dopo un mese dall'imbarazzante presentazione della nuova console. Al suo posto arrivò qualcuno che ebbe il coraggio di abbassare il prezzo di Xbox One, mettendo al centro i videogiochi, specie quelli indipendenti.

Stiamo parlando di Phil Spencer, che ha raccolto un'eredità importante ammodernando la filosofia di Microsoft e creando il miglior abbonamento in assoluto: il GamePass. L'idea era creare un catalogo di videogiochi di ogni genere, accessibile a chiunque e a un prezzo stracciato.

Non stiamo parlando soltanto di esclusive, di tripla AAA e di titoli indipendenti. L'ecosistema di Microsoft, da quel momento, cominciò a prendere una forma meglio definita. Ora, se ci pensiamo, è diventato ben più di un nuovo modo per giocare e l'episodio certamente significativo, non a caso, è dedicato al lancio di Series X/S.

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Piazzi il tuo prodotto là fuori, vieni analizzato e recensito. Rilasciare qualcosa sul mercato, in modo che il mondo possa scomporlo, è qualcosa di molto coraggioso - Phil Spencer

Nel documentario tutto è raccontato con dovizia di particolari da parte dei giornalisti, dagli esperti del settore e da quegli stessi giovani che vent'anni fa non si sarebbero mai aspettati di fare parte di una storia simile.

Vedendo questo documentario, potreste trovare un senso in quel "Power your dreams" che abbiamo letto ovunque durante le ultime settimane dal lancio di Xbox Series X/S. Se ci pensiamo meglio, era la stessa filosofia di quei giovani sviluppatori guidati da tanta voglia di fare e sorprendere.

Quello di vent'anni fa era un team speciale, che racconta oggi senza peli sulla lingua una storia sensazionale che potete vedere gratuitamente su YouTube. Non approfittarne sarebbe un grosso errore.

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Riguardo l'autore

Nicholas Mercurio

Nicholas Mercurio

Redattore

Classe '95, Nicholas ama i videogiochi difficili e gli RPG, non disdegna gli indie e fa incetta di titoli ogni volta che puň, per riempire la sua preziosa collezione. Uno scapestrato, in tutto e per tutto.

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