Project Ten Dollar "sarà utile"

Ramsdale difende la strategia EA.

Il general manager di Electronic Arts, Keith Ramsdale, ha affermato che il famigerato "Project Ten Dollar" è stato ideato per far salire il valore dei giochi EA e non per dare fastidio al mercato dei giochi usati.

Il "progetto" è stato ideato lo scorso autunno e prevede l'inserimento di uno speciale codice in ogni copia "nuova" dei giochi EA, che permette agli aquirenti di scaricare contenuti aggiuntivi esclusivi.

Il codice è utilizzabile una sola volta, quindi chi dovesse comprare quel gioco di seconda mano si ritroverebbe con alcuni contenuti in meno. Tali contenuti possono tuttavia essere "recuperati" acquistando (per circa 10 euro) un nuovo codice per effettuare il download, oppure comprando i suddetti contenuti direttamente online.

Tutto ha funzionato finché si è trattato di contenuti extra. Il sistema, infatti, è già stato utilizzato da giochi come Mass Effect 2 e Dragon Age: Origins, ma la "bomba" è scoppiata recentemente quando EA Sports ha rivelato di voler includere un simile codice nei propri titoli per accedere al multiplayer, cosa che dovrebbe avvenire già con il prossimo Tiger Woods.

Il pensiero generale è chiaro: il Project Ten Dollars serve ad EA per guadagnare qualcosa anche dal mercato dell'usato. Ramsdale però smentisce la cosa in una recente intervista rilasciata a MCV.

"Non è uno strumento di difesa contro la pirateria e il mercato dei giochi usati", ha affermato. "Lo abbiamo ideato per i nostri clienti, per dare loro un'esperienza di gioco migliore".

A Ramsdale non è stato chiesto di commentare ufficialmente l'iniziativa EA Sports, ma anche lui ha riconosciuto che il multiplayer ha assunto ormai un'importanza fondamentale nei videogiochi.

Parlando di Battlefield: Bad Company 2, ad esempio, ha commentato: "Le valutazioni della stampa si sono soffermate quasi tutte su quanto fosse eccellente la modalità multiplayer del gioco e di quanto questa sia diventata un punto di riferimento per il genere".

Il boss EA ha anche parlato del divario che separa le serie Battlefield e Medal of Honor dal rivale più accreditato, la serie Call of Duty.

"Saremo in grado di superare le vendite di Modern Warfare con uno dei nostri giochi in uscita quest'anno? Sicuramente no, ma abbiamo un programma a lungo termine e riusciremo a conquistare fette sempre più consistenti del mercato".

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Riguardo l'autore

Daniele Cucchiarelli

Daniele Cucchiarelli

Redattore

Lavora nel giornalismo videoludico da oltre 11 anni. Anche se tutti quelli che lo conoscono gli hanno consigliato di "trovarsi un lavoro serio", resta sempre fedele al suo primo amore.

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