SBK09

Tutti in piedi sul divano?

"C’era una volta SBK2001"…potrebbe cominciare così il nostro excursus su quella che un tempo era la trasposizione videoludica delle due ruote più fedele mai esistita. All’epoca Electronic Arts deteneva i diritti della serie SBK, Milestone ne era lo sviluppatore e moltissimi utenti PC i fortunati giocatori. Il successo di questo gioco tra gli appassionati fu tale che non stupisce se, ancora oggi, a distanza di quasi dieci anni dalla sua uscita (in ambito videoludico si parla di secoli) sono ancora moltissimi coloro che rimpiangono questa pietra miliare.

Con un quadro tanto roseo davanti verrebbe da pensare che il tutto non potesse che migliorare, ma la realtà racconta un’altra storia. Per ragioni a me sconosciute, dopo quell’edizione quasi perfetta, EA decise di mollare il colpo abbandonando il brand SBK al suo destino e sciogliendo il suo contratto con Milestone.

Negli anni di vuoto che seguirono, i vari MotoGP di Capcom e di THQ si alternarono in una serie infinita di tentativi che ben presto si rivelavano soltanto semplicistiche e dozzinali interpretazioni del motociclismo reale. Il mondo dei videogiochi era senza una simulazione motociclistica. A mostrare un concreto tentativo di rivitalizzare il genere si è poi presentato un certo Tourist Trophy della Poliphony che, a metà tra una prologo ed un gioco completo, ha mostrato che cosa si potesse fare prendendo più seriamente la questione. Tuttavia, nonostante tutti questi tentativi, nessuno come l’italiana Milestone è riuscito ad infilare in un mondo fatto di modelli poligonali e calcoli matematici, l’essenza delle due ruote.

Arriviamo dunque a quella che potremmo definire la seconda giovinezza della serie. In questi ultimi anni infatti, forte della spettacolarità che lo contraddistingue, il WSBK Championship ha guadagnato non poca visibilità a livello mondiale e il publisher italiano Black Bean ha pensato di inseguire i fasti di un tempo rimettendo il brand nella mani della software house milanese. Il primogenito di questa nuova collaborazione fu il discreto SBK07 per PS2, seguito l’anno successivo dal discusso SBK08. Quest’ultimo ha rappresentato il primo passo di Milestone nel mondo della next-generation.

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I nomi sulle testoline dei piloti, fanno la loro comparsa anche in SBK09.

SBK 08, va detto, non si rivelò totalmente all’altezza delle aspettative e pur raccogliendo pareri abbastanza positivi da parte della critica, mostrò ben presto tutta una serie di leggerezze e imprecisioni che ne minavano profondamente la fruizione. Una realizzazione tecnica appena sufficiente, un online imbarazzante e diversi bug riuscirono a svilire quanto di buono era stato fatto sul versante del gameplay.

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