The Witcher: Enhanced Edition • Pagina 2

Più ammaliante che mai.

Un altro punto a favore del gioco va ricercato nella scelta di approfondire davvero la figura dello Witcher del titolo, piuttosto che scegliere di simulare più classi in maniera banale. C'è comunque spazio per scegliere il vostro Witcher, cercando di adattare alle vostre preferenze la natura di mutante sterile e combattivo di Geralt. E in effetti fa piacere vedere un RPG dedicato ad una tipologia di personaggio relativamente inesplorata e originale.

Ma stiamo un po' divangando, e c'è ancora molto da dire relativamente alla proposta di The Witcher. Una proposta davvero ricca peraltro. Prima di tutto va specificato che gran parte del materiale dell'Enhanced Edition è disponibile online -ad esempio tramite patch disponibili per gli acquirenti della versione originale del gioco. Ad ogni modo, per un'edizione deluxe come questa, il prezzo di vendita è strepitosamente vantaggioso. C'è così tanto materiale nella scatola che ho onestamente qualche difficoltà a trovare tutti i dischi inclusi nella confezione per contarli. Beh, andando a memoria: il DVD del gioco, il disco dell'edizione extended, il DVD con il commento, la soundtrack su CD, il disco con le musiche ispirate da The Witcher stesso.

Ripetiamo: "musiche ispirate da The Witcher stesso". Si tratta di un bizzarro viaggio attraverso la scena musicale polacca, e il sound è praticamente quello della demo di quel vostro amico fissato con D&D, un misto di metal e artificioso folk medievaleggiante. Particolarmente sconcertante una certa Lady Arrp, che suona un'arpa celtica sopra a qualcosa di affine al dubstep in versione elfica. Troverete anche tre piccoli manuali -il booklet, una guida al gioco ed una storia di Andrzej Sapkowski, l'autore originale di The Witcher.

Cazzarola, c'è persino una mappa. Non una mappa fatta di stoffa, ma non potete proprio avere tutto.

L'elemento più interessante per i veterani di The Witcher è comunque la presenza delle 2 missioni inedite. The Price of Neutrality è ambientata in uno scenario vicino al castello del protagonista, ed è -esattamente come indica il titolo- interamente costruita attorno ad una di quelle dure decisioni che il gioco spesso vi imporrà.

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The Witcher non è -a causa della sua natura lontanissima dal concetto di politically correct- il classico gioco di cui parleranno le riviste generaliste.

La seconda missione non è così intensa a livello emotivo, ma forse leggermente più rigiocabile: si tratta di cercare di guadagnare 2000 monete d'oro in una città, nel tentativo di ripagare i debiti di un amico. Benché riutilizzi le location del gioco originale, rappresenta comunque una porzione interessante del mondo di The Witcher con la sua struttura da avventura open-ended e la sua enfasi sulla raccolta del denaro.

"Qualità simile" mi ronza continuamente nelle orecchie. Lo scorso anno non è stato certo buono per gli RPG su PC. Quest'anno, per lo meno ad oggi, si è rivelato pure peggio. In circostanze di questo tipo è più facile avere un occhio di riguardo per un prodotto come The Witcher, anche nella sua versione originale. Il pacchetto nuovo e migliorato diventa allora ancora più interessante: certo rimangono alcuni difetti, e i momenti di reale drammaticità spesso sono castrati dalla loro stessa strutturazione, eppure si parla di un gioco di ruolo guidato in modo sopportabile ed inserito in un contesto piacevolissimo. E penso anche che il costante supporto al gioco da parte degli sviluppatori e l'impegno mostrato tramite i costosi miglioramenti apportati alla formula -comunque scaricabili tramite patch anche per la versione semplice, ripeto- meritino grande riconoscimento.

Se da tempo siete indecisi se provare o meno The Witcher, questa è l'occasione da non farsi scappare.

8 /10

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