Gears of War 2 • Pagina 2

Marcus Fenix costa poco e vale tanto. Lo compriamo?

Oltre alla consueta di collezione di modalità competitive come Deathmatch, Meat the Flag, King of the Hill e Guardian, molto giocate sono state Wingman ma soprattutto Horde, una variante della modalità cooperativa di base che mette una squadra di quattro giocatori alle prese con orde di Locuste di difficoltà sempre crescente.

Il successo di quest'ultima è stato enorme e molti giocatori tutt'oggi stanno trascorrendo parecchie ore a macinare cadaveri senza sosta. A differenza di quanto si potrebbe credere, è caratterizzata da un gameplay molto tattico in cui occorre grande abilità individuale e team play per sopravvivere il più a lungo possibile. La conoscenza a menadito delle mappe è altrettanto basilare e molti fansite sono nati per studiare a fondo gli scenari di base e quelli inseriti nei DLC successivi.

Alle patch si sono affiancati infatti anche un buon numero di contenuti aggiuntivi che hanno contribuito a mantenere attiva la comunità giocante: in concomitanza con il lancio, tutti gli acquirenti hanno ricevuto un codice omaggio per scaricare il Flashback Map Pack, un pacchetto contenente cinque scenari presenti nell'originale Gears of War appositamente rielaborati per l'occasione.

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Quando le munizioni scarseggiano in modalità orda, avere un compagno pronto alle spalle è sempre molto bello.
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Stendete sempre il cavaliere per primo. Cavaliere… beh ci siamo capiti.

Il primo DLC a pagamento è stato il Combustible Map Pack, cui sono seguiti lo Snowblind Map pack e il più corposo di tutti, Dark Corners, che ha aggiunto ben sette mappe e un capitolo della campagna single player tagliato dalla versione gold del gioco.

Un ben di Dio piuttosto consistente, che ha trovato una collocazione omnicomprensiva nell'All Fronts Collection, una versione completa di tutti i DLC realizzati venduta a fine luglio 2009 in versione retail a 20 euro (con guida strategica e poster), che ora si può scaricare a metà prezzo direttamente dal marketplace di Microsoft.

Tanta quantità ha traghettato tranquillamente il gioco fino ai giorni nostri: ovviamente la community giocante non è più al top del biennio 2009-2010 ma, con una base di undici milioni di pezzi venduti in tutto il mondo su una singola piattaforma, sono in molti a pensare (noi compresi) che l'arrivo di Gears of War 3 difficilmente porterà a zero i server del suo predecessore nel giro di una notte.

Questo dovrebbe garantire al vostro acquisto una sopravvivenza del comparto multigiocatore almeno fino alla fine del 2011, periodo in cui il supporto di Microsoft e la quasi totalità della community si saranno spostati sul terzo capitolo della serie.

In conclusione, se finora non siete mai entrati nel mondo di Gears of War e non avete intenzione di omaggiare Epic con sessanta dei vostri sudati euro risparmi, perché fate parte di quella cerchia di soggetti autoimmuni alla sindrome da "acquisto al day one", prendere in considerazione l'idea di un ritiro pre-stagionale superscontato per prepararsi come si deve all'imminente carneficina (e aspettare il probabile calo di prezzo primaverile del terzo capitolo), potrebbe essere un ragionamento controcorrente che vi consigliamo di valutare al più presto.

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Riguardo l'autore

Matteo Lorenzetti

Matteo Lorenzetti

Redattore

Dopo dieci anni di The Games Machine, approda finalmente alla redazione di Eurogamer.it. Onnivoro per quanto riguarda i generi, predilige sparatutto, giochi di guida ed RTS.

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