Syndicate - provato il coop

Squadra che vince non si crivella di colpi.

Dopo avervi dato un'idea del single player nella nostra anteprima di qualche giorno fa, vediamo in cosa consiste la modalità cooperativa del remake di Syndicate, sviluppato da Starbreeze e distribuito da EA.

A quanto recitano i comunicati stampa, le missioni dovrebbero essere una sorta di riproduzione di quelle del gioco originale, un modo per farvele rivivere attraverso gli occhi di uno degli agenti che all'epoca si potevano comandare in visuale isometrica.

Tuttavia, anche se la missione che abbiamo provato era ambientata in New England, proprio come una missione del primo Syndicate, le similitudini si sono fermate al nome, perché per il resto la situazione p stata completamente diversa.

Questo non vuol dire che non sia divertente, anzi, la modalità co-op di Syndicate è veramente molto interessante, soprattutto perché rappresenta qualcosa di completamente diverso rispetto al già notevole a single player. Innanzitutto, l'ambiente di gioco è completamente diverso e sposa tonalità molto più brillanti, simili a quelle di Mirror's Edge o, abbandonando quella palette di grigi e arancioni che fa tanto Deus Ex. In tutti i casi scordatevi l'approccio distopico al futuro che caratterizzava l'originale, il nuovo Syndicate ha decisamente aggiornato la sua filosofia di fondo per venire incontro anche a chi ai tempi del primo non era neppure nato.

Un trailer ci mostra il multiplayer del gioco.

Inoltre, invece di limitarsi a farvi ripercorrere lo stesso gioco in più persone, la co-op vi colloca all'interno di mappe specifiche, composte da una serie di obbiettivi da affrontare in sequenza, che nove volte su dieci prevedono l'infiltrazione in territorio nemico per rubare qualche segreto industriale.

Anche il gameplay cambia in maniera drastica, e premia innanzitutto il lavoro di squadra, la copertura reciproca e l'aiuto dei compagni, rispetto a una corsa in solitaria verso in nemici, che termina nove volte su dieci con una morte ingloriosa.

Cambiano anche i poteri a vostra disposizione (anche se non ci è sembrato di vedere classi specifiche come il medico o il cecchino), e il motivo è molto semplice: mentre quelli del single player riguardano quasi tutti l'incapacitare o il danneggiare i nemici, nel multiplayer almeno la metà dei poteri è dedicata al supporto dei propri compagni. Potrete quindi curarli, dotarli di uno scudo temporaneo o aumentare i loro danni per un breve lasso di tempo, e state tranquilli che sono cose delle quali avrete assolutamente bisogno.

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Solo gli agenti più bravi riusciranno a fare questo, per tutti gli altri c'è un licenziamento al gusto di piombo.

Sì perché, pur non sapendo a che livello di difficoltà fosse impostata la mappa, questa gita in New England si è rivelata tutt'altro che una passeggiata di salute. Tutto comincia sui tetti del grattacielo della compagnia nemica, dove si viene accolti da non meno di una quindicina di nemici e da una torretta automatica. Dopo aver eliminato le prime resistenze, e aver disattivato la torretta, si passa a una seconda zona dove si viene accolti da un comitato di benvenuto molto simile ma ancora più numeroso.

Dopo aver disabilitato la seconda torretta le cose si fanno veramente ostiche, perché dovrete vedervela con due soldati speciali dotati di un fucile che fa veramente tanto male, e di scudi che possono essere abbassati solo avvicinandosi molto e violandone il software.

Ed è a questo punto che si vedrà l'affiatamento con i vostri compagni, perché la necessità di dover ridurre tantissimo la distanza col bersaglio vi costringerà a lavorare di squadra, con un agente disposto ad attirare il fuoco nemico per permettere all'altro di arrivare alle spalle del bersaglio per disabilitarne le difese. Se non capirete velocemente cosa fare e come, finirete ben presto come un paio di colleghi che si sono dovuti fermare perché non riuscivano più ad andare avanti ma, se ci riuscirete, verrete ricompensati dall'animazione del vostro alter ego che pianta una siringa nel collo del nemico per eliminarlo definitivamente. Molto, molto appagante.

Missione finita, quindi? Assolutamente no, perché dovrete entrare all'interno del complesso nemico, affrontare altri soldati, rubare dei segreti industriali e vedervela con un soldato corazzato con un esoscheletro, che richiederà ancora una volta tutta la vostra potenza di fuoco e la vostra coordinazione per essere messo a tacere.

Dunque, per quanto riguarda questa modalità co-op, valgono le stesse considerazioni fatte per il single player. Forse non sarà proprio ciò che i fan di vecchia data si aspettavano, anzi, non è assolutamente ciò che si aspettavano, e mancherà quella componente tattica che si otteneva comandando contemporaneamente quattro macchine di morte vestite in pelle, ma questo non è un motivo per scoraggiarsi.

Forse, la soluzione migliore, è lasciar perdere nostalgie e paragoni vari e godersi Syndicate per quello che è, un FPS di Starbreeze, che certe cose le sa fare, e di cui siamo molto curiosi di saperne ancora di più.

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Riguardo l'autore

Lorenzo Fantoni

Lorenzo Fantoni

Redattore

Dentro un rugbista di 110kg dedito agli stravizi, batte il cuore di nerd vecchio stampo con lo sguardo perennemente abbronzato da uno schermo, anche d'estate.

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