The Cursed Crusade

Una crociata all'Inferno.

DTP Entertainment è uno sviluppatore con sede ad Amburgo. In Germania questi ragazzi hanno vinto premi, da noi sono noti per titoli come Black Mirror, Venetica, Drakensang e, lo speriamo, anche per questo nuovo The Cursed Crusade, hack and slash cruento al punto da guadagnarsi un bel PEGI 18.

Intendiamoci, per quel che abbiamo visto in termini di violenza non c'è niente che possa sconvolgere un giocatore medio, ma è pur vero che qualche testa rotola e qualche faccia finisce in un braciere. Del resto l'ambientazione medioevale prevede lame, balestre e, appunto, fiamme. Queste ultime non sono soltanto quelle che scaldano i castelli o illuminano la notte dei tempi bui, ma richiamano anche l'inferno in un modo che ora andremo a vedere.

Il protagonista si chiama Denz de Bayle, un nobile francese decaduto che si unisce alla quarta crociata, anno 1198. Il nostro eroe non si imbarca allo scopo di portare sventura ai miscredenti ma per ragioni del tutto personali, ossia il ritrovamento del padre. Lo scopo è scoprire la verità sulla maledizione citata nel titolo, quella che affligge i Templari e quindi lo stesso Denz, a causa di riti antichi e innominabili.

Nel corso del viaggio si imbatterà in un certo Esteban, un ladro mercenario spagnolo, con il quale farà squadra per tutto il gioco. Questo implica che l'intera avventura sarà affrontabile da soli, con Esteban controllato dall'IA e la relativa possibilità di impartirgli ordini basilari, oppure in modalità co-op a schermo diviso e anche online.

Per ciò che riguarda la trama il gioco è un curioso miscuglio di fantasia e realtà storica. I luoghi e alcuni dei personaggi sono storicamente esistiti, ma naturalmente sono soltanto uno sfondo per ambientare un gioco tutta azione. In ogni caso avremo modo di esplorare l'Europa e l'Oriente nel corso delle 36 missioni, divise in cinque capitoli, attraverso le quali si dipana la vicenda.

Se guardiamo a The Cursed Crusade dal punto di vista dei numeri c'è di che rimanere a dir poco sorpresi: 130 armi disponibili, utilizzabili in 16 diverse tecniche di combattimento; 400 combo realizzabili, 100 fatality, 60 minuti di cinematiche e 10 ore di gioco complessive per portare a termine la campagna in modalità single player.

Termini come combo e fatality, parlando di un hack and slash, possono risultare un po' fuori luogo, ma in realtà è proprio questo il fulcro di The Cursed Crusade: l'immensa varietà di mosse eseguibili in base alle armi in uso.

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Riguardo l'autore

Mike Ortolani

Mike Ortolani

Redattore

Dopo un passato di musicista, incontra il buon Silvestri che lo coinvolge con Eurogamer. Mike ne è entusiasta, ma nel suo animo è ancora abbastanza sicuro di essere un musicista.

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