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Davide Pessach

Redattore

Studia, scrive, videogioca da tanto, tanto tempo. Quando si annoia rimescola le carte e sposta le priorità, ma i tre ingredienti principali rimangono quelli . Obiettivi? Solo due: curiosità e divertimento.

prossimo Ultima

Her Story, narrativa innovativa - recensione

Qualcosa di completamente diverso dal solito, rinfrescante e avvincente.

Quando si rimane per quattro ore di fronte allo schermo completamente catturati da un videogioco, dimenticandosi di quanto succede intorno a noi (l'Internet, il telefono, la vita in generale) e si conclude l'esperienza chiedendosi se, effettivamente, stavamo videogiocando... in quel momento possiamo essere abbastanza sicuri di essere di fronte a qualcosa di interessante. E si è anche abbastanza contenti che la recensione la scriveremo noi, sicché si avrà modo di raccontare tutto questo.

Fallout Shelter: come gestire un Vault - recensione

La cosa più vicina a una sim-apocalisse.

Da appassionato della serie ho sempre pensato che il brand non fosse sufficientemente sfruttato. Fin dall'inizio della storia (che vi abbiamo recentemente raccontato in uno speciale) il destino ha voluto che Fallout fosse un franchise piuttosto travagliato nei suoi sviluppi. Con Bethesda però le cose sembrano essere cambiate: Fallout 3 nel 2008, New Vegas nel 2010, DLC in abbondanza e ora l'annuncio che entro fine 2015 potremo giocare Fallout 4.

The Incredible Adventures of Van Helsing III - recensione

La saga volge al termine: è la volta buona per un picco qualitativo?

Non tutti I videogiochi che arrivano sul mercato hanno l'ambizione, più o meno legittima, di scalare le classifiche dei generi di appartenenza; alcuni si accontentano di rappresentare valide alternative ai blockbuster, magari innovando in aree viste come secondarie dai giocatori di quel particolare genere.

Shadowrun Chronicles: Boston Lockdown - recensione

Un XCOM ambientato in un mondo persistente online? Sì, grazie!

Iniziamo col fare un po' d'ordine. Il mondo di Shadowrun nasce nel 1989 come gioco di ruolo fantasy ambientato in un futuro a tinte cyberpunk e dominato da trame più o meno cospirative ordite da grandi corporation. I giocatori impersonano personaggi di classi diverse tra cui spiccano gli hacker specializzati nel matrix surfing, i rigger capaci di assemblare droidi seduta stante e i maghi in grado di evocare creature più o meno spaventevoli.

Crypt of the Necrodancer: seguite il ritmo dello zombie! - recensione

E se nei dungeon si ballasse tutto il giorno a ritmo di dance anni '90 che mondo sarebbe? Ce lo spiega Crypt of the Necrodancer.

Pensiamo a due generi potenzialmente totalmente incompatibili, i rythm game e i roguelike dungeon crawler: esplorare un dungeon a ritmo di musica è un'idea di un game designer in delirio alcolico o semplicemente qualcosa di irrealizzabile? Niente di tutto ciò, anzi, è uno dei concept più brillanti e originali degli ultimi anni.

There Came an Echo: sa, sa, prova, prova - recensione

Ritorna il vecchio sogno di giocare tramite la voce: sarà la volta buona?

Un gioco tattico di una certa profondità con un supporto vocale finalmente perfettamente funzionante: questo il progetto che Iridium Studios aveva per There Came an Echo e questo è quello che lo stesso sviluppatore ha proposto ai propri potenziali finanziatori su Kickstarter. In 4000 circa hanno deciso di dare la propria fiducia per questo progetto e il risultato è disponibile per tutti su Steam (prezzo 14,99 euro).

Running with Rifles, sparacchiare in allegria - recensione

Ricreare il chaos del campo di battaglia e mantenere il tutto divertente: il sacro graal dei giochi di guerra?

L'idea è semplice da spiegare ma evidentemente complicata da realizzare: un grande campo di battaglia diviso in zone, cosparso di basi e altri elementi interessanti e popolato da due o tre eserciti di centinaia di soldati. Di questi soldati ce n'è uno solo comandato da un umano (perlomeno nella modalità singola), mentre tutti gli altri si danno battaglia in maniera più o meno coordinata. Al giocatore spetta cercare di partecipare al conflitto nella maniera più fruttuosa possibile, ovvero dando un contributo il più possibile significativo.

ArticoloWorld of Tanks Generals, carri e carte nella seconda guerra mondiale - prova

Wargaming.net trasforma i suoi carri armati in scintillanti carte...risultato?

Wargaming.net è ormai una realtà affermata nel mondo dei videogiochi. I suoi titoli più famosi, World of Tanks e World of Warplanes, sono prodotti di alta qualità che dietro alla fuorviante etichetta "free to play" nascondono alti valori di produzione e un ottimo game design in grado di offrire profondità di gioco e grande longevità sul lato "collectible" e "deck building".

Hand of Fate: la fortuna è cieca - recensione

Un mazzo di carte, avventure infinite.

Ogni tanto appaiono sul mercato titoli decisamente particolari: giochi il cui valore è superiore alla somma delle loro parti e per i quali capire quali siano i fattori che tanto ci appassionano non è affatto facile.

Pike and Shot: picca e moschetto, strategico perfetto? - recensione

Quanto può essere veramente profondo e interessante un wargame su iPad?

Uno degli aspetti che rendono il genere strategico tra i più interessanti del settore è sicuramente costituito dal fatto che la storia umana offre un serbatoio praticamente infinito di tematiche e di stili di gameplay. Di più, quando la strategia abbandona il campo dell'astratto e si avvicina alla simulazione, storica allora le possibilità si moltiplicano e il genere acquisisce nuova profondità.

Sunless Sea: ritorna la narrativa di una volta? - recensione

Un titolo estremamente particolare ambientato in un universo altrettanto particolare...

Coinvolgimento e ambientazione. Ci sono videogame capaci di giocare con questi due elementi in maniera pressoché magica. Sono quei titoli che ci seguono anche quando siamo lontani dal monitor, non tanto per le scelte interessanti o per la profondità del gameplay, quanto per la capacità peculiare di stimolare l'immaginario e cullarci in un'ambientazione così accurata e coerente da illuderci di abitarla, questa diversa realtà.

The Book of Unwritten Tales 2 - recensione

Le avventure punta e clicca possono tornare ai fasti di una volta?

Il genere delle avventure punta e clicca è ormai poco frequentato dalla maggior parte degli sviluppatori. Dopo i fasti di un'epoca fertile e ricca di capolavori (solo citando la produzione LucasArts si dovrebbe essere già abbastanza esaustivi) il mercato si è mosso in tutt'altre direzioni, trainato sia dalla tecnologia sia dalle innovazioni nel game design.

Mechs & Mercs Black Talons - recensione

Mercenari e mech possono aiutare uno dei generi più in difficoltà?

Alla domanda su quale sia genere videoludico più inflazionato la risposta di solito è "FPS" ed "RTS". Se per i primi la realtà parla di tanti, troppi, prodotti sul mercato, per quanto riguarda i secondi, ovvero gli strategici in tempo reale, si tratta di un luogo comune alimentato da una buona quantità di cloni di titoli eccellenti. Perché in realtà, negli ultimi anni, abbiamo visto delle interessanti rielaborazioni del genere anche in chiavi piuttosto variegate.

Warhammer Quest: il PC non è un tablet - recensione

Non tutti i porting riescono col buco.

L'idea di Warhammer Quest per iOS era semplice: portare l'esperienza del boardgame di Games Workshop su tablet semplificando al massimo le dinamiche RPG e rendendo in generale l'intera esperienza molto user-friendly.

Warhammer 40,000: Armageddon, a esagoni - review

Warhammer 40K e il genere strategico: come stanno insieme?

L'universo di Warhammer 40K è uno dei migliori mondi techno-fantasy mai creati. Tra tutti i prodotti creati da Games Warkshop emerge un universo realizzato con grande cura, estremamente coerente e ricco di fascino e atmosfera. Ogni dettaglio della società immaginata in Warhammer 40K trova adeguato spazio in una delle produzione di Games Workshop; l'intera "lore" della serie è un capolavoro destinato a durare nel tempo e a garantire un'infinità di divertimento ai fan.

Space Hulk Ascension Edition: buona la seconda - review

Dal boardgame al videogame il passo è… breve?

Portare un boardgame in versione elettronica parrebbe un'operazione del tutto naturale per uno sviluppatore di videogiochi. Dopotutto, teoricamente, un gioco da tavolo fatto e finito ha già risolto tutte le questioni di game design e il PC (o la console a seconda del caso) dovrebbe occuparsi "solo" di gestire le operazioni più fastidiose (gestione delle regole, implementazione delle meccaniche...) e di rappresentare graficamente gli elementi di gioco. E invece, come spesso succede nei videogiochi, ciò che sembra semplice nasconde una enorme quantità di trappole...

Buzz Aldrin's Space Program Manager: là dove mai nessuno ha osato prima - review

Slitherine ci porta nello spazio ma lo fa in una maniera un po' diversa dal solito.

Pochi argomenti incutono un timore reverenziale paragonabile a quello relativo all'esplorazione spaziale. Le discipline che si occupano di questo argomento sono infatti tra le più impenetrabili dello scibile umano: fisica, balistica, astronomia, ma anche biologia e geologia entrano in gioco quando si parla di corpi celesti. Forse anche per questa ragione i videogiochi che cercano di simulare con vari gradi di rigore questa attività, si contano sulle dita di una mano.

Jagged Alliance Flashback, mercenari senza personalità - review

Ritornano i mercenari più pazzi del mondo... o no?

Prendete un'isola tropicale di dimensioni ridotte (quasi un atollo), metteteci un dittatore spietato e una popolazione oppressa dal suo potere (militare); quindi aggiungete una banda di mercenari scanzonati e afflitti da pesanti turbe psichiche. Spolverate il risultato con un arsenale sconfinato e un solido gameplay a turni su visuale isometrica. Questo è Jagged Alliance 2, meglio se modificato con l'ormai leggendaria mod 1.13.

ArticoloLa magia di Twitch - editoriale

Come si raggiunge il successo videogiocando di fronte a una webcam?

Per chi avesse vissuto in qualche stazione orbitante negli ultimi anni, riassumiamo la situazione dell'intrattenimento videoludico "spettatoriale": all'incirca dalla fine del 2011 nascono una serie di piattaforme in grado di offrire la possibilità di fare streaming video agli utenti. Twitch è, a oggi, la più celebre e frequentata. Qual è il tema di queste dirette video? I videogiochi, in tutte le loro forme.

Battle Academy 2, il fronte russo per tutti - review

Battle Academy ritorna e si concentra sull'epico scontro tra la Germania nazista e la Russia di Stalin.

John "Hannibal" Smith, il colonnello dell'A-Team, aveva un motto semplice quanto efficace: "adoro i piani ben riusciti". Questo banale aforisma di cultura popolare anni '80 è perfetto per rappresentare i meriti di Battle Academy 2, il seguito dell'omonimo titolo lanciato nel 2010 da Slitherine, che ha avuto un discreto successo su PC e che ha invece letteralmente spopolato su iPad. Slitherine ha così deciso di offrire velocemente al suo pubblico un seguito (nel frattempo, tra il 2010 e il 2014, sono state pubblicate diverse espansioni per il titolo originale).

ArticoloInvisible Inc., da Klei uno stealth game particolarmente ambizioso - prova

Uno stealth game con le caratteristiche di un roguelike: troppo bello per essere vero?

Il genere roguelike ha recentemente visto una interessante crescita dell'interesse dei giocatori. Sarà perché i videogiochi, in generale, si muovono decisamente verso quei principi di accessibilità che non possono non comportare semplificazione; o sarà perché i generi nuovi latitano e la voglia di novità rimane una costante nel settore. Comunque sia, l'interesse per il roguelike si è materializzato in un ampliamento dell'offerta di titoli di questo tipo (Sword of the stars The Pit, The binding of Isaac, Dungeons of Dredmor, solo per citarne alcuni).

ArticoloSecret Ponchos, pistole già fumanti in early access - prova

Lo spaghetti western al tempo dei twin-stick shooter.

Si dovesse fare una classifica dei temi più utilizzati nel mondo dei videogiochi, il western non ne uscirebbe benissimo. Tra sci-fi, Seconda Guerra Mondiale, Medioevo e universi fantasy, le ambientazioni più gettonate sono ben altre e il motivo risiede probabilmente in una sorta di rinforzo positivo: ciò che riscontra più successo ora è quello che riscontrerà più successo anche domani.

ArticoloPolitica, attualità e videogiochi - editoriale

Il posto dei videogiochi tra i mass media sta cambiando?

La storia di come i videogiochi cerchino di "legittimarsi" come qualcosa di diverso (migliore) dal puro divertimento è ormai abbastanza lunga. Come è lunga, d'altronde, l'altra storia; quella di come si cerchi di delegittimare i videogiochi come qualcosa di diverso (peggiore) dal puro divertimento.

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