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Lorenzo Mancosu

Redattore

La fiamma per i videogame nasce quando a 3 anni subito il battesimo del fuoco col Super Nintendo. Ex QA tester, oggi è diviso tra la giurisprudenza e una comunicazione che non è solo quella delle proprie opinioni.

Assassin's Creed: Origins - Gli Occulti - recensione

L'ombra di Siwa si staglia sul Sinai.

Se Max Pezzali cantava "Stessa storia, stesso posto, stesso bar", il primo DLC dell'ormai celebre Assassin's Creed: Origins racconta una storia simile. Dopo il successo raggiunto con l'ultima istanza della serie di Ubisoft, i riflettori non potevano che rimanere puntati sul supporto post-lancio, un settore nel quale il publisher di Parigi si è recentemente dimostrato particolarmente abile. Chi ha vestito i panni di Bayek saprà infatti che le Prove degli Dei sono state un ottimo espediente per ampliare la longevità del titolo, portando i collezionisti a mettersi alla prova settimana dopo settimana, senza necessitare di alcuna transazione aggiuntiva.

Se parlandovi di Gravel abbiamo potuto descrivere parte dell'identità di Milestone, Monster Energy Supercross ci permette di raccontare l'altra faccia della medaglia. Questo titolo, che si affaccia sul mercato europeo quasi in sordina, rappresenta l'apice tecnico raggiunto dalla software house meneghina, oltre ad essere senza dubbio una delle migliori produzioni dal punto di vista visivo realizzate sul suolo italiano.

Lost Sphear - recensione

Tokyo RPG Factory torna di nuovo al passato.

Ricordate I Am Setsuna? Non appena Square-Enix prospettò un ritorno al passato per il genere JRPG, siamo certi che il cuore di migliaia di appassionati ha avuto un sussulto. Nonostante ciò, alla prova dei fatti il titolo si è rivelato una sorta di omaggio a quel mondo ormai scomparso, una riproduzione ossessiva di numerosi sistemi e cliché già visti in chiave più che tradizionale. Il lavoro di Tokyo RPG Factory è risultato sì uno stupendo ritorno al passato per chi sia in cerca di quelle stesse emozioni provate durante l'infanzia, ma non è stato in grado di sopravvivere alla prova del tempo per coloro che, invece, hanno assaporato l'innovazione di un titolo come Persona 5, capace di proiettare il combattimento a turni nel futuro. Lost Sphear segue sostanzialmente l'onda di I Am Setsuna: farsi cullare dalle melodie in pieno stile classico attraversando i piacevoli sfondi isometrici scatena emozioni estremamente rassicuranti e malinconiche, e mentre si gioca sembra di essere tornati indietro nel tempo di oltre un ventennio.

ArticoloGravel - prova

La rinascita dell'offroad di Milestone.

Nel corso della nostra visita agli studi di Milestone siamo stati messi di fronte ad un gioco che si differenzia dal solito catalogo annuale cui la software house meneghina ci ha abituati. Gravel è infatti un titolo privo di una grande licenza, pertanto rappresenta l'occasione perfetta per esprimere l'estro e la creatività dello sviluppatore in (quasi) completa libertà. Vale la pena dire che ci siamo confrontati con una Milestone decisamente cresciuta, non solo in termini numerici, ma soprattutto in termini di maturità artistica e padronanza di quel Unreal Engine 4 che aveva esordito sei mesi fa in MGXP3: The Official Motocross Video Game.

Articolo30 anni di Final Fantasy - articolo

Un tuffo nella saga RPG più leggendaria di tutti i tempi.

Per alcuni sembrerà ieri, ma fu proprio il 18 dicembre del 1987 che la saga di Final Fantasy si ritagliò il suo primo spazio nell'universo videoludico. Trent'anni fa, un piccolo studio giapponese decise che era giunto il momento di mettere la propria idea di avventura a disposizione del pubblico, costruendo lo scheletro di una galassia che ancora oggi, nel bene e nel male, cattura l'attenzione di milioni di giocatori in tutto il mondo.

ArticoloTobias Stolz Zwilling: Kingdom Come Deliverance e la scommessa per creare un GDR storico - intervista

"Ho trascorso parte della vita a Palermo, imparando la filosofia dell'aspettare."

Nel corso della nostra prova di Kingdom Come Deliverance, abbiamo avuto l'occasione di scambiare quattro chiacchiere con il PR Manager di Warhorse Studios. Forse a causa delle dimensioni ridotte del team, Tobi si è dimostrato molto affezionato al progetto, parlandone quasi come se si trattasse di una sua creatura, ma precisando che, nonostante sia un gamer accanito, non ha esperienza a livello di programmazione. Prima di tutto ci ha parlato di un periodo della sua vita che ha trascorso a Palermo e di come, in quel periodo, i suoi amici italiani gli avessero trasmesso una filosofia di vita che lui riassume con la parola "Aspetta...". Un "aspetta" che intendiamo come la volontà di fare le cose con calma, e un "aspetta" che Tobi considera alla base dell'esperienza di Kingdom Come Deliverance. Ecco cosa ci ha raccontato.

ArticoloFar Cry 5 - prova

Lo sceriffo di Hope County riaccende Far Cry.

Per quanto quella di Far Cry sia una serie che si è dimostrata in grado di dividere le community, rimane un franchise da oltre 20 milioni di copie. Un successo, a nostro parere, dovuto principalmente all'eccezionale lavoro svolto da Ubisoft nel processo di ristrutturazione di quel CryEngine poi diventato Dunia Engine, che a tutt'oggi rappresenta il miglior sfruttamento del complicato tool a presentarsi sul mercato.

ArticoloKingdom Come Deliverance - prova

Il GDR medioevale più atteso del 2018?

Tutto ha avuto inizio nel 2014, con una campagna sulla piattaforma Kickstarter volta a realizzare il progetto di un RPG open world ad opera dei neonati Warhorse Studios. Ma la storia di Kingdom Come Deliverance è molto più antica, e risale all'ormai lontano 2009. Daniel Vavra concepì l'idea di un RPG in prima persona interamente votato all'immersione nell'epoca medioevale, senza tuttavia riuscire a catturare l'attenzione di potenziali investitori. Cinque anni più tardi, lo stesso Vavra rese pubblica la somma raccolta tramite crowdfunding, una somma che superava i due milioni di dollari. Fu così che Kingdom Come Deliverance trovò un mercato e una partnership con Deep Silver, fino a presentarsi sul banco della nostra prova nella sua versione definitiva, in attesa delle sole certificazioni console.

ArticoloWarhammer 40,000: Inquisitor Martyr - prova

Il Diablo dell'universo di Warhammer 40K.

L'universo di Warhammer 40K è un prodotto di dimensioni immense, e rappresenta forse il tentativo più riuscito di riproposizione in chiave fantascientifica di una cultura e un misticismo solitamente propri delle opere di ispirazione fantasy. Elementi centrali del lore sono infatti gli Space Marines: una rivisitazione dei classici paladini e chierici qui adattati al background distopico della Via Lattea, sotto il controllo diretto dell'Imperium dell'Umanità. Nel complesso, Warhammer 40K è una rilettura dell'epoca medievale in chiave post-futuristica. Il mondo è quindi dipinto attraverso tinte decisamente oscure: violenza, discriminazione, creature degenerate e angoscia sono il pane quotidiano dei combattenti che difendono la fragile egemonia umana.

ArticoloQuindici Anni di Super Smash Bros. Melee - editoriale

Festeggiamo il compleanno di un gioco che è un piccolo diamante nella storia degli eSports. E in futuro?

Cominciare con una descrizione non è mai stato così complicato. Rispondere alla domanda "Che cos'è Super Smash Bros. Melee?" è una vera impresa, è come cercare di descrivere una figura geometrica su quattro dimensioni. Per la maggior parte di noi, e soprattutto per l'ideatore Masahiro Sakurai, è un fighting game che indossa le vesti del party game. Per gli analisti, è il titolo più venduto di sempre su Nintendo Gamecube. Per la scena eSports, è una delle presenze più longeve del settore, in grado di vivere una rinascita senza precedenti, passando attraverso una cassazione da parte di Nintendo per diventare infine il fighting game più seguito in assoluto, segnando più volte delle pietre miliari nella storia di Twitch. La crescita di Super Smash Bros. Melee è una gemma preziosa nell'universo videoludico: capace di diventare parte delle fondamenta di quel colosso che è stato MLG, ha dato vita alla fioritura spontanea di una scena competitiva paragonabile a uno Shonen a tutti gli effetti.

ArticoloXenoblade Chronicles 2 - anteprima

Un breve tuffo nel mare delle nuvole.

A dispetto della corrente che sta spingendo numerosi titoli di matrice giapponese verso l'occidentalizzazione, Xenoblade Chronicles 2 sembra aver mantenuto tutte le caratteristiche del JRPG tradizionale. Nonostante un periodo di sviluppo più breve rispetto all'episodio precedente, Monolith Soft ha fatto tesoro dell'esperienza migliorando considerevolmente tanti dettagli del sandbox che richiedevano una limatura e portando il character design oltre i livelli di eccellenza già visti in passato. Ecco tutto quello che abbiamo carpito attraverso un primo sguardo all'ennesimo colpo sparato da Nintendo nel corso di un 2017 che sarà ricordato negli annali della storia dei videogiochi.

L'ultima sorpresa di Assassin's Creed Origins è l'evento delle Prove degli Dei, una serie di sfide tra Bayek e le antiche divinità egizie. In questa guida analizzeremo la prima battaglia, che ci vedrà impegnati contro lo sciacallo in persona: Anubi. Vi consigliamo di affrontare lo scontro dal livello 39 in poi, in quanto si tratta di una delle attività più impegnative dell'intero gioco.

Assassin's Creed Origins - La posizione degli Eremi

Dove si trovano e come raggiungere questi splendidi luoghi.

Gli Eremi di Assassin's Creed Origins sono punti di interesse particolarmente difficili da raggiungere, spesso nascosti e isolati dal resto delle attività presenti nel gioco. Bayek potrà riposarsi e meditare di fronte a splendidi panorami e piccoli meravigliosi dettagli. In questa pagina della nostra guida vi sveliamo in dettaglio la posizione di questi luoghi e il modo per raggiungerli.

Assassin's Creed Origins - Guida alle Antiche Tombe

Tornano le tombe e ve le sveliamo in dettaglio.

Nel corso della missione principale di Assassin's Creed Origins, vi sarete imbattuti nel misterioso obelisco situato nei sotterranei della piramide di Cheope. Una volta attivato con cinque unità di silice, il meccanismo offre l'opportunità di ascoltare un messaggio segreto e va ad arricchire i dati contenuti nell'altrettanto misteriosa cartella "Sapere Audere". Vi siete chiesti quanti meccanismi sono presenti in Assassin's Creed Origins e dove sono nascosti? Noi di Eurogamer abbiamo esplorato accuratamente l'Egitto per trovarli tutti.

Una delle prime missioni che vi troverete ad affrontare nel corso di Assassin's Creed Origins sarà sicuramente La Promessa di Bayek: un viaggio a ritroso nei ricordi del Medjay e di Khemu che vi porterà ad esplorare ogni più remoto angolo della mappa. I dodici cerchi di pietre sparsi per l'intero territorio egiziano non rappresentano solo un espediente narrativo, ma sono anche la chiave per accedere a una delle skin più rare dell'intero gioco, ovvero l'Armatura di Isu.