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Daniele Cucchiarelli

Redattore

Lavora nel giornalismo videoludico da oltre 11 anni. Anche se tutti quelli che lo conoscono gli hanno consigliato di "trovarsi un lavoro serio", resta sempre fedele al suo primo amore.

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Toki - recensione

Le vere sfide arrivano dal passato.

Deliver us the Moon: Fortuna - recensione

Un'avventura sci-fi che si ferma dopo il decollo.

SNK 40th Anniversary Collection - recensione

C'era vita anche prima del Neo Geo.

Child of Light: Ultimate Edition - recensione

Poesia e pittura prendono vita su Switch.

Ubisoft, come molte altre software house, poggia le sue basi su solide fondamenta, rappresentate da saghe storiche come Assassin's Creed, Far Cry e via dicendo. La compagnia transalpina però è anche capace di guizzi inaspettati, che nel corso degli anni hanno dato vita a prodotti assolutamente incredibili e per certi versi rivoluzionari.

ArticoloPlayStation Classic - prova

Ritorno al passato in 20 mosse.

Sony ha organizzato un evento per permetterci di mettere mano alla sua prima mini-console di prossima uscita. Seguendo la scia nostalgica tracciata da Nintendo, la 'grande S' ha deciso di lanciare sul mercato una versione miniaturizzata della sua prima, storica console a 32-bit.

My Memory of Us - recensione

Cartoline dall'Olocausto.

Raccontare gli eventi di una guerra dal punto di vista di chi l'ha vissuta con il terrore negli occhi non è cosa semplice. Se poi si sfocia nel discorso Olocausto, allora il compito diventa ancora più complesso.

Déraciné - recensione

La sabbia nella clessidra scorre in due sensi.

Déraciné in francese significa "sradicato" ma anche "disorientato", una condizione tipica di chi si trova in una situazione o in un ambiente diverso dal solito. Forse From Software deve essersi sentita così quando ha iniziato a sviluppare questo gioco, che non potrebbe essere più diverso dai precedenti progetti della software house nipponica.

Luigi's Mansion - recensione

Da Gamecube a 3DS in tre mosse.

Era la primavera del 2002, ben sedici anni fa. Un bimbo di "soli" trent'anni rientrava a casa con una grossa busta di carta. Al suo interno una nuova console dalla forma buffa, un cubo perfetto di colore viola con una maniglia nera. Due i giochi presi in bundle: Star Wars Rogue Leader - Rogue Squadron II e Luigi's Mansion. Sebbene la voglia di lanciarsi sulla superficie di uno Star Destroyer alla guida di un X-Wing fosse forte, il bimbo decise di iniziare da quello strano spin-off della serie Super Mario. Una volta tanto il protagonista era il fratellone sfigato, Luigi, chiamato a una missione quasi impossibile: salvare il celebre idraulico baffuto, scomparso in una misteriosa e tetra magione che somiglia ad una versione super-deformed della "mansion" di Resident Evil.

Diablo III: Eternal Collection - recensione

Discesa all'Inferno su Nintendo Switch.

Confrontare la prima versione di Diablo 3 con la Eternal Collection uscita su PS4 e Xbox One, è come paragonare giochi separati da almeno un paio di generazioni hardware. Tanto acerbo, incompleto e parzialmente deludente la prima edizione quanto matura, opulenta e soddisfacente la seconda. Blizzard ci ha ormai abituati al costante e generoso supporto dei suoi titoli, continuamente aggiornati con nuovi contenuti e migliorati sotto tutti i punti di vista. L'arrivo del gioco su Switch rappresenta un ulteriore passo avanti e l'opportunità per allargare ancora di più il bacino d'utenza.

Timespinner - recensione

Un delizioso Metroidvania a tempo.

Stiamo vivendo un periodo estremamente fitto di uscite, quasi tutte di alto livello. L'arrivo quasi contemporaneo di così tanti Tripla-A è positivo, ci fa godere e svuota i nostri portafogli. Al tempo stesso però può avere un effetto negativo, quello di oscurare uscite meno di richiamo ma comunque di ottimo livello. Timespinner è una di queste e ancora una volta si parla del genere Metroidvania, che ultimamente è tornato di moda.

Grimmwood: They Come at Night - recensione

L'unione fa la forza... o la morte.

Cosa fareste se doveste ritrovarvi insieme a un gruppo di sconosciuti in un villaggio sperduto e distante da qualsiasi insediamento civile? E se oltre a questo veniste a sapere che di notte la fitta foresta che lo circonda si popola di creature generosamente provviste di zanne e artigli? Il sospetto che qualcuno finisca per impazzire è lecito, ma per poter sopravvivere c'è un'unica scelta: fare squadra e collaborare. Questo è il fulcro del gameplay di Grimmwood, suggestiva avventura survival che punta tutto sulle meccaniche coop.

LEGO DC Supercriminali - recensione

Il lato oscuro dei mattoncini.

Traveller's Tales gioca ancora con i mattoncini. A distanza di 13 anni da LEGO Star Wars, non sembra voler mollare la presa e stavolta ci fa vivere il lato oscuro della DC Comics. Dopo aver vestito i panni degli eroi di entrambi gli universi fumettistici, è giunta l'ora di infilarsi le sgargianti calzamaglie di buona parte delle loro controparti cattive.

Astro Bot Rescue Mission - recensione

Un platform VR davvero sorprendente.

Il capolavoro che non ti aspetti: non troviamo un modo migliore per descrivere in breve Astro Bot: Rescue Mission. Avreste mai scommesso un euro sul fatto che il genere platform potesse funzionare su PlayStation VR? Noi sì ma non perché abbiamo particolari facoltà medianiche. Semplicemente avevamo giocato quella piccola gemma che risponde al nome di Playroom VR (se non l'avete scaricata, FATELO). All'interno di quella deliziosa compilation di mini-games era contenuto quello che può essere ora considerato una versione embrionale di quest'ultima fatica Sony Japan.

Donut County - recensione

Non tutti i buchi riescono con la ciambella.

Giocare a Donut County è un po' come guardare un film di Wes Anderson (I Tanenbaum, Le avventure acquatiche di Steve Zissou, Grand Budapest Hotel). Si inizia senza sapere bene cosa aspettarsi, l'atmosfera è strana e le premesse narrative sono MOLTO strane. Dopo qualche minuto si ha quasi la tentazione di fermarsi ma poi qualcosa attira l'attenzione e in pochi minuti si viene totalmente catturati da quel "qualcosa" che anche dopo due ore non si riesce a definire.

Fist of the North Star: Lost Paradise - recensione

Un uomo ambizioso vince qualsiasi battaglia.

"Mai, mai, scorderai l'attimo, la terra che tremo. L'aria s'incendiò e poi... silenzio. E gli avvoltoi sulle case, sopra la città, senza pietà". Se avete letto queste righe cantandole a squarciagola mentre prendevate a pugni qualsiasi cosa vi capitasse a tiro, forse potete smettere di leggere.

Shadows Awakening - recensione

Diablo e i suoi burattini.

Approcciarsi allo sviluppo di un titolo che debba seguire i passi della serie Diablo non deve essere semplice. C'è chi si è abbandonato all'oblio, copiando spudoratamente ogni singolo centimetro dei giochi originali, chi invece ha provato strade troppo ardite finendo per perdere la strada e il gameplay. I più saggi (pochi) invece hanno preso appunti, aggiungendo novità in grado di distinguere il loro prodotto dalla fonte d'ispirazione.

Zone of the Enders: The 2nd Runner - M∀RS - recensione

Tempo di ritornare su Jeuthy... davvero.

Tutto si può dire alla Realtà Virtuale tranne che non abbia contribuito a farci vivere esperienze mai provate prima. Ci siamo seduti dentro bolidi da oltre 300 chilometri orari con Gran Turismo Sport, avuto brividi per settimane vivendo l'orrore di Resident Evil 7, viaggiato su navicelle antigravitazionali con Wipeout, indossato il costume del Cavaliere Oscuro, scalato l'Everest, camminato su un filo sospeso tra due grattacieli e molto, molto altro ancora.

Non capita spesso che un DLC sia giocabile come titolo a parte. Ancora meno spesso lo si vede nei negozi in versione "pacchettizzata". Su PC il fenomeno è più frequente, specie con i giochi strategici o i MMORPG, ma su console esperimenti di questo tipo si contano sulle dita di una mano. I primi a venirci in mente sono i contenuti aggiuntivi di The Witcher 3 e ora ad essi si aggiunge Torna The Golden Country, un'avventura ambientata nel suggestivo mare di nuvole noto come Alrest, 500 anni prima degli eventi raccontati nell'avventura precedente.

Il viaggio è stato lungo ma finalmente si è concluso: George e Nico sbarcano su Switch a tre anni di distanza dalle versioni PS4 e Xbox One, e a ben 5 da quella PC. La console ibrida di Nintendo sembra essere il terreno più fertile per questo genere di giochi e infatti la presenza di uno schermo touch in modalità portatile rende questa edizione superiore alle altre dal punto di vista della fruibilità. Per il resto, come già evidenziato nella recensione precedente, siamo di fronte ad un capitolo non epocale ma comunque estremamente godibile.

Capcom Beat 'Em Up Bundle - recensione

Ritorno al passato in 7 mosse.

Non serve una DeLorean con motore al plutonio per viaggiare nel tempo. A volte basta un download inferiore ad 1GB e ti ritrovi istantaneamente in una sala arcade di inizio anni '90. È polverosa, illuminata da neon claudicanti e l'odore di sigaretta impregna i poster ingialliti sulle pareti. Alla cassa un tizio con una visione particolare del concetto di igiene personale esprime la sua gioia per quel lavoro mal pagato con un gioviale "quanto te cambio?".

Warhammer 40.000 Inquisitor Martyr - recensione

Il Diablo fa le pentole ma non i coperchi.

Dopo essersi fatto le ossa con la serie The Incredible Adventures of Van Helsing, i ragazzi di NeoCore Games hanno deciso di cambiare scenario facendosi un viaggetto nello spazio, ma rimanendo comunque saldamente ancorati al mondo degli Action-RPG che ben conoscono. Confrontarsi con il marchio Warhammer però non dev'essere stato uno scherzo. L'universo creato da Games Workshop è ormai sconfinato e può vantare una foltissima schiera di fan in tutto il mondo. Un passo falso, una parola detta fuori posto e ti ritrovi con milioni di denti alla giugulare.

La-Mulana 2 - recensione

Da grandi fatiche derivano grandi ricompense.

Sulle orme di Indiana Jones e Lara Croft, ma anche di Rick Dangerous (100 punti a Griffondoro e a chi se lo ricorda), il primo La-Mulana uscì la bellezza di 13 anni fa come titolo freeware. Ne venne realizzato un remake qualche anno dopo, che oltre ad aggiornarne il comparto grafico bilanciò meglio il gameplay. Gli annali ricordano anche un'edizione EX per PlayStation Vita, che però in pochissimi hanno giocato. Il sequel ufficiale venne messo in cantiere nel 2014 con una campagna Kickstarter che si concluse con successo. Purtroppo per vederne i risultati i 5.200 "backers" hanno dovuto attendere ben quattro anni.

Monster Hunter Generations Ultimate - recensione

La caccia riprende in versione ibrida.

Sono ormai lontani i tempi in cui Capcom era una delle regine delle sale arcade. Sono purtroppo distanti anche gli anni in cui la Capsule Computers osava (quasi) senza freni, portando su varie generazioni di console PlayStation, Sega, Nintendo e Xbox titoli coraggiosi come Power Stone, Killer 7, Viewtiful Joe e Dead Rising. Ultimamente però stiamo assistendo ad un risveglio della compagnia di Osaka, lento ma progressivo e in gran parte poggiato su riedizioni di vecchi titoli e remake. Sembrano essere in particolare due i pilastri su cui Capcom sta basando la sua rinascita: Resident Evil e Monster Hunter.

Chasm - recensione

Un divertente metroidvania procedurale.

Il coraggio a volte può metterti nei guai, specie se sei una recluta dell'esercito Guildeaniano e hai voglia di dimostrare il tuo valore ai veterani gettandoti in un'avventura decisamente più grande di te. Le voci che circondano la miniera nei dintorni del regno non erano così campate in aria: in fondo se l'hanno chiusa nonostante la sua importanza strategica ci sarà un motivo, no? Tutte le persone del vicino villaggio di Karthas sono sparite, apparentemente rapite da strane creature provenienti proprio dal centro della miniera.

Waking Violet - recensione

Un puzzle-adventure tutto italiano.

Di puzzle game isometrici non se ne vedono più tanti, quantomeno su console e PC. Su sistemi operativi mobile il genere dei puzzle game isometrici resiste ancora ma su console e PC questo genere è praticamente morto. A riportarlo in vita ci prova il team torinese MixedBag, capitanato da Mauro Fanelli. Forse vi siete imbattuti nel loro precedente lavoro, l'eccellente metroidvania Forma.8; se non lo avete mai sentito nominare, vi consigliamo di recuperarlo perché ne vale la pena.

Lo abbiamo ammirato fin dal primo annuncio. Abbiamo sbavato ogni volta che un nuovo filmato si affacciava in rete. Abbiamo temuto di dover attendere secoli prima del suo arrivo in Europa. Ora è qui. Dragon Quest XI è arrivato con la promessa di riproporre gli elementi storici della saga, la speranza di vedere qualche novità in grado di rinfrescarne il gameplay e la certezza di un comparto grafico che sprema al massimo gli hardware dell'attuale generazione.

Guacamelee 2 - recensione

Spolverate la maschera da luchador.

Un tempo era Zorro l'eroe a cui tutti i deboli e gli oppressi messicani guardavano come modello. Il suo costume nero e la sua abilità con la spada sono ormai leggenda. I tempi cambiano però, c'è bisogno di un paladino più moderno, un lottatore mascherato che abbandoni i toni cupi di un tempo e dipinga il mondo di colori sgargianti. Date il vostro più caloroso bentornato a Juan Aguacate, il tatuato e nerboruto protagonista di Guacamelee, pronto ad una nuova sfida.

Shenmue I & II - recensione

La leggenda sarà riuscita a superare la prova del tempo?

Non avete idea di quanto sia difficile scrivere questa recensione. Per chi vi scrive la serie Shenmue ha sempre rappresentato qualcosa di speciale e riuscire a giudicare queste versioni PlayStation 4 senza farsi prendere dal sentimento è più dura di quanto pensassi... ma ci proverò. Probabilmente molti di voi hanno sentito parlare tante volte di questa saga ma non hanno mai avuto occasione di metterci mano. Shenmue è un sogno. Il sogno di Yu Suzuki, game designer geniale e fuori dagli schemi che ha provato a spingersi dove nessuno aveva mai osato fino a quel momento.

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