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Daniele Cucchiarelli

Redattore

Lavora nel giornalismo videoludico da oltre 11 anni. Anche se tutti quelli che lo conoscono gli hanno consigliato di "trovarsi un lavoro serio", resta sempre fedele al suo primo amore.

Il viaggio è stato lungo ma finalmente si è concluso: George e Nico sbarcano su Switch a tre anni di distanza dalle versioni PS4 e Xbox One, e a ben 5 da quella PC. La console ibrida di Nintendo sembra essere il terreno più fertile per questo genere di giochi e infatti la presenza di uno schermo touch in modalità portatile rende questa edizione superiore alle altre dal punto di vista della fruibilità. Per il resto, come già evidenziato nella recensione precedente, siamo di fronte ad un capitolo non epocale ma comunque estremamente godibile.

Capcom Beat 'Em Up Bundle - recensione

Ritorno al passato in 7 mosse.

Non serve una DeLorean con motore al plutonio per viaggiare nel tempo. A volte basta un download inferiore ad 1GB e ti ritrovi istantaneamente in una sala arcade di inizio anni '90. È polverosa, illuminata da neon claudicanti e l'odore di sigaretta impregna i poster ingialliti sulle pareti. Alla cassa un tizio con una visione particolare del concetto di igiene personale esprime la sua gioia per quel lavoro mal pagato con un gioviale "quanto te cambio?".

Warhammer 40.000 Inquisitor Martyr - recensione

Il Diablo fa le pentole ma non i coperchi.

Dopo essersi fatto le ossa con la serie The Incredible Adventures of Van Helsing, i ragazzi di NeoCore Games hanno deciso di cambiare scenario facendosi un viaggetto nello spazio, ma rimanendo comunque saldamente ancorati al mondo degli Action-RPG che ben conoscono. Confrontarsi con il marchio Warhammer però non dev'essere stato uno scherzo. L'universo creato da Games Workshop è ormai sconfinato e può vantare una foltissima schiera di fan in tutto il mondo. Un passo falso, una parola detta fuori posto e ti ritrovi con milioni di denti alla giugulare.

La-Mulana 2 - recensione

Da grandi fatiche derivano grandi ricompense.

Sulle orme di Indiana Jones e Lara Croft, ma anche di Rick Dangerous (100 punti a Griffondoro e a chi se lo ricorda), il primo La-Mulana uscì la bellezza di 13 anni fa come titolo freeware. Ne venne realizzato un remake qualche anno dopo, che oltre ad aggiornarne il comparto grafico bilanciò meglio il gameplay. Gli annali ricordano anche un'edizione EX per PlayStation Vita, che però in pochissimi hanno giocato. Il sequel ufficiale venne messo in cantiere nel 2014 con una campagna Kickstarter che si concluse con successo. Purtroppo per vederne i risultati i 5.200 "backers" hanno dovuto attendere ben quattro anni.

Monster Hunter Generations Ultimate - recensione

La caccia riprende in versione ibrida.

Sono ormai lontani i tempi in cui Capcom era una delle regine delle sale arcade. Sono purtroppo distanti anche gli anni in cui la Capsule Computers osava (quasi) senza freni, portando su varie generazioni di console PlayStation, Sega, Nintendo e Xbox titoli coraggiosi come Power Stone, Killer 7, Viewtiful Joe e Dead Rising. Ultimamente però stiamo assistendo ad un risveglio della compagnia di Osaka, lento ma progressivo e in gran parte poggiato su riedizioni di vecchi titoli e remake. Sembrano essere in particolare due i pilastri su cui Capcom sta basando la sua rinascita: Resident Evil e Monster Hunter.

Chasm - recensione

Un divertente metroidvania procedurale.

Il coraggio a volte può metterti nei guai, specie se sei una recluta dell'esercito Guildeaniano e hai voglia di dimostrare il tuo valore ai veterani gettandoti in un'avventura decisamente più grande di te. Le voci che circondano la miniera nei dintorni del regno non erano così campate in aria: in fondo se l'hanno chiusa nonostante la sua importanza strategica ci sarà un motivo, no? Tutte le persone del vicino villaggio di Karthas sono sparite, apparentemente rapite da strane creature provenienti proprio dal centro della miniera.

Waking Violet - recensione

Un puzzle-adventure tutto italiano.

Di puzzle game isometrici non se ne vedono più tanti, quantomeno su console e PC. Su sistemi operativi mobile il genere dei puzzle game isometrici resiste ancora ma su console e PC questo genere è praticamente morto. A riportarlo in vita ci prova il team torinese MixedBag, capitanato da Mauro Fanelli. Forse vi siete imbattuti nel loro precedente lavoro, l'eccellente metroidvania Forma.8; se non lo avete mai sentito nominare, vi consigliamo di recuperarlo perché ne vale la pena.

Lo abbiamo ammirato fin dal primo annuncio. Abbiamo sbavato ogni volta che un nuovo filmato si affacciava in rete. Abbiamo temuto di dover attendere secoli prima del suo arrivo in Europa. Ora è qui. Dragon Quest XI è arrivato con la promessa di riproporre gli elementi storici della saga, la speranza di vedere qualche novità in grado di rinfrescarne il gameplay e la certezza di un comparto grafico che sprema al massimo gli hardware dell'attuale generazione.

Guacamelee 2 - recensione

Spolverate la maschera da luchador.

Un tempo era Zorro l'eroe a cui tutti i deboli e gli oppressi messicani guardavano come modello. Il suo costume nero e la sua abilità con la spada sono ormai leggenda. I tempi cambiano però, c'è bisogno di un paladino più moderno, un lottatore mascherato che abbandoni i toni cupi di un tempo e dipinga il mondo di colori sgargianti. Date il vostro più caloroso bentornato a Juan Aguacate, il tatuato e nerboruto protagonista di Guacamelee, pronto ad una nuova sfida.

Shenmue I & II - recensione

La leggenda sarà riuscita a superare la prova del tempo?

Non avete idea di quanto sia difficile scrivere questa recensione. Per chi vi scrive la serie Shenmue ha sempre rappresentato qualcosa di speciale e riuscire a giudicare queste versioni PlayStation 4 senza farsi prendere dal sentimento è più dura di quanto pensassi... ma ci proverò. Probabilmente molti di voi hanno sentito parlare tante volte di questa saga ma non hanno mai avuto occasione di metterci mano. Shenmue è un sogno. Il sogno di Yu Suzuki, game designer geniale e fuori dagli schemi che ha provato a spingersi dove nessuno aveva mai osato fino a quel momento.

Go Vacation - recensione

Il gioco perfetto per l'estate?

Ad alcuni di voi il titolo di questo gioco potrebbe non suonare esattamente nuovo. In effetti poco meno di 7 anni fa uscì su Wii un titolo pressoché identico, una compilation di party game ambientata nell'isola tropicale Kawawii disseminata di attività. Il concetto di questa pseudo-remastered è ovviamente lo stesso: si parte per una rinfrescante vacanza in un resort che include una miriade di mini-giochi, cooperativi o competitivi.

Animal Force - recensione

Tower Defense animalesco in salsa VR.

In questi ultimi mesi il PlayStation VR sta soffrendo, inutile negarlo. La periferica di Sony ha vissuto momenti esaltanti con Resident Evil 7, Star Trek Bridge Crew, Skyrim VR, Robinson: The Journey e un pugno di altri titoli di ottimo impatto. Da mesi però non si vede traccia di giochi degni di nota. In attesa di vedere cosa ci riserveranno Ace Combat 7, Beat Saber, Blood and Truth, Deraciné e l'imminente The Persistence, dobbiamo accontentarci di titoli di secondo piano che non sfruttano minimamente il potenziale della realtà virtuale.

Tutte le cose devono avere una fine, anche le più belle. The Walking Dead è stato un fenomeno mondiale, unico nel suo genere anche nell'affollato mondo dell'entertainment. Ha avuto successo come fumetto, è esploso come serie TV macinando record su record e ha raccolto consensi più che favorevoli anche come franchise videoludico.

Unavowed - recensione

Da posseduto a cacciatore, è un attimo.

Il termine Unavowed viene usato raramente in Inglese ma si può tradurre più o meno come "poco noto" o "non palese"; in un certo senso... invisibile. Descrive alla perfezione l'organizzazione protagonista dell'ultima fatica di Dave Gilbert, una sorta di setta al contrario che protegge il mondo da entità maligne precipitate più o meno volutamente nella nostra dimensione. Esiste da millenni, ovviamente sconosciuta ai comuni mortali e i suoi adepti preferiscono chiamarla Antica Società.

Salary Man Escape VR - recensione

Il mondo del lavoro è una giungla virtuale.

Iniziare un nuovo lavoro può essere a dir poco snervante. Le pressioni arrivano da tutte le parti: necessità di fare carriera ma senza sacrificare del tutto il tempo libero, guardarsi dai colleghi invidiosi ma contemporaneamente non estraniarsi, mantenere ritmi di lavoro che facciano capire il proprio valore ma senza rischiare l'infarto. Se poi in gioco entrano anche moglie, figli e via dicendo, il tutto può diventare un incubo... o meglio, un puzzle difficile da risolvere.

Adventure Time: I Pirati dell'Enchiridion - recensione

Finn e Jake alla conquista del mondo.

Bandai Namco e Cartoon Network ci portano ancora una volta nel folle mondo di Adventure Time, la folle serie creata da Pendleton "Pen" Ward nel 2009 e arrivata ormai alla decima stagione. Ne I Pirati dell'Enchiridion ritroviamo Finn, Jake, BMO e Marceline alle prese con una nuova avventura a sfondo piratesco, ambientata nella ben nota Terra di Ooo improvvisamente sommersa da... beh, lasciamo a voi il gusto di scoprire cosa sia successo. Come sempre la trama è fuori di testa e descriverla sarebbe come cercare di spiegare perché il Sig. Burns ha deciso di assumere uno come Homer nella centrale nucleare di Springfield. Vi basti sapere che nel corso di questa avventura avrete l'opportunità di incontrare praticamente tutti i personaggi del cartone animato, quindi se siete fan della saga mettetevi comodi e proseguite nella lettura.

Mega Man X Legacy Collection 1+2 - recensione

Una raccolta da giocare con guanti e tranquillanti.

I giochi difficili piacciono, questo è ormai un dato di fatto. Le generazioni più giovani hanno abbracciato la filosofia della morte (virtuale) come evento inevitabile e la cercano spasmodicamente nelle uscite del prossimo futuro. In molti però sembrano pensare che i giochi difficili siano nati non più di 10 anni fa. Illusi, non hanno vissuto l'epoca d'oro arcade, quella in cui praticamente tutti i videogiochi erano concepiti e sfornati con l'obiettivo di far imprecare il giocatore e fargli spendere montagne di monete.

Forgotton Anne - recensione

Un'avventura che va dritta al cuore.

Può un'avventura "old style" essere sorprendente ed emozionante al punto da far venire i brividi e la pelle d'oca? Può riuscirci ancora oggi, nel 2018? Fino a qualche giorno fa avremmo esitato di fronte a questa domanda, ma dopo aver giocato Forgotton Anne abbiamo cambiato idea. La risposta è: assolutamente sì!

Fallen Legion: Rise to Glory - recensione

La gloria ha un prezzo troppo salato.

Due giochi albergano nel cuore di Fallen Legion per Nintendo Switch, due titoli di cui pochi ricordano l'esistenza. Si chiamavano Sins of Empire e Flames of Rebellion, uscirono durante l'estate dello scorso anno rispettivamente per PlayStation 4 e PS Vita. Differivano tra loro sia per il protagonista che per la storia, ma il gameplay era sostanzialmente lo stesso. Rise to Glory è la sintesi di quei titoli e ne racchiude tutti i contenuti. All'inizio è infatti necessario scegliere quale eroe impersonare: Cecille, figlia ed erede dell'imperatore di Fenumia, e Legatus Laendur, comandante dell'esercito del regno. La scelta influenza ovviamente il punto di vista attraverso cui viene vissuta la storia di Fenumia, regno ormai prossimo alla caduta.

Happy Birthdays - recensione

Un nuovo mondo da creare e plasmare.

I "simulatori di vita" o "simulatori di divinità" sono un genere gestionale molto apprezzato, che su console ha sempre faticato ad imporsi. Gli ecosistemi evolutivi spesso spaventano i giocatori meno esperti nel gestire mondi completamente aperti e plasmabili, motivo per cui serie storiche come Black & White e Populous sono rimaste confinate quasi esclusivamente su PC, lasciando alle console titoli più leggeri come The Sims o Harvest Moon. Proprio quest'ultimo titolo non è stato tirato in ballo a caso visto che uno dei suoi creatori, Yasuhiro Wada, è il responsabile di Happy Birthdays, il gioco di cui vi stiamo per parlare.

Six e Il Fuggiasco arrivano su Switch. I due protagonisti di Little Nightmares si trovano per la prima volta insieme sulla console ibrida di casa Nintendo, cercando di convincere altri giocatori ad appassionarsi alle loro (dis)avventure. Six è la star del gioco principale, la riconoscete dal suo impermeabile giallo che fa tanto IT. La incontriamo in un putrido e tetro anfratto di un luogo chiamato Le Fauci. Un soprannome tutt'altro che rassicurante. Da quel luogo dovrete fuggire sfruttando le due uniche capacità della malcapitata eroina: saltare e afferrare.

All-Star Fruit Racing - recensione

Una macedonia al sapore di Mario Kart.

Mario Kart è come la Settimana Enigmistica, può vantare innumerevoli tentativi d'imitazione. Pochi tra quelli che hanno tentato sono però riusciti a raggiungere il livello qualitativo medio della serie Nintendo. Ci viene in mente il Crash Team Racing di casa Naughty Dog nella prima era PlayStation o il più recente Sonic & All-Stars Racing Transformed. Alcuni hanno provato strade diverse, come il sottovalutato Rollcage (sempre PSone), ma in generale i risultati raramente sono stati meritevoli di nota.

Shining Resonance Refrain - recensione

Un ritorno in grande stile per la serie Sega.

Per millenni la terra sacra di Alfheim fu dominata da una forza divina chiamata Deus, che teneva in equilibrio tutte le cose del mondo. Per molte ere gli elfi vissero in armonia con i draghi, comunicando con loro tramite potenti rune. La pace purtroppo venne meno quando Deus decise che era giunta l'ora di creare un nuovo mondo, naturalmente distruggendo quello esistente. Gli elfi si divisero in due fazioni: quelli che rimasero fedeli ai draghi e coloro che seguirono la divinità nel suo delirante progetto. Caos e guerra durarono finché Deus venne sconfitto e il prezzo fu molto alto. Alfheim ne uscì devastata, i draghi vennero decimati e i pochi elfi sopravvissuti cercarono di ritornare ad una vita normale. Con il passare dei secoli il ricordo della guerra chiamata Ragnarok divenne leggenda e in seguito mito. La terra divenne di nuovo fertile e attirò una nuova razza, quella umana. I nuovi arrivati fondarono il regno di Astoria ed espansero il suo dominio su tutta Alfheim. Una nuova storia stava per essere scritta.

New Gundam Breaker - recensione

Un editor per collezionisti, più che un videogioco.

Di tie-in dedicati a serie animate giapponesi degli anni '90 ce ne sono stati tanti e parecchi sono arrivati anche in Europa, da Hokuto No Ken ai Cavalieri dello Zodiaco, tanto per citare due tra i più famosi. Purtroppo la decade precedente non è stata così fortunata e per chi vi scrive questo è un dolore non da poco. Specialmente i "robottoni" con cui i quarantenni attuali sono cresciuti, hanno visto raramente le loro gesta trasposte in un videogioco. Gundam è stata forse la saga più fortunata da questo punto di vista, anche se la qualità media dei prodotti videoludici a lui dedicati non è stata proprio incoraggiante.

Wolfenstein II: The New Colossus - recensione

Terror Billy a caccia di nazisti anche su Switch.

Bethesda crede fortemente nel single-player. La compagnia statunitense ha innalzato con fierezza questo vessillo in più di un'occasione negli ultimi anni, lanciando addirittura giochi in cui non era incluso il multiplayer. I tre capitoli del nuovo corso di Wolfenstein ne sono i rappresentanti più illustri. Nessuno di essi aveva l'ombra di una qualsiasi modalità multigiocatore e forse anche per questo hanno conquistato milioni di giocatori. Ovviamente il merito è in gran parte della qualità delle esperienze ludiche, che partendo da The New Order per arrivare a Wolfenstein II: The New Colossus hanno pompato adrenalina e piombo nelle vene dei fan. Una serie di FPS dal ritmo incredibile, che hanno viaggiato costantemente a 60 fps senza alcun tentennamento e proposto un gameplay vecchio stile, fatto di cascate di proiettili e medi-pack. Poteva essere una follia, è stato un successo.

LEGO: Gli Incredibili - recensione

La famiglia Parr torna protagonista.

Nuova stagione, nuovo gioco LEGO. Ormai non si contano più ma per la prima volta la saga giunge presso i prestigiosi lidi Pixar con una doppia razione di super-famiglia. Chi non ha visto Gli Incredibili, lungometraggio datato 2004, si è perso uno dei più divertenti film d'animazione in CG della storia. Abbiamo dovuto attendere ben 14 anni per un sequel, che ha esordito nelle sale americane stabilendo il nuovo record di incassi nel primo fine settimana per un film d'animazione: 180 milioni di dollari.

Lumines Remastered - recensione

Puzzle e musica con echi dal passato.

Tredici anni. Sono passati ben 13 anni dall'uscita di Lumines, che accompagnò il lancio della prima console portatile di casa Sony. All'epoca furono davvero pochi i giocatori che non portarono a casa una PSP insieme al titolo ideato da Tetsuya Mizuguchi. Di questi praticamente nessuno riuscì a sottrarsi al suo potere ipnotico, grazie a un gameplay che ricordava quello di Tetris abbinato ad una colonna sonora coinvolgente, colori psichedelici e ritmo sempre più incalzante. Praticamente una droga confezionata dentro un UMD.

Tennis World Tour - recensione

Una wild card giocata davvero male.

Per oltre 15 anni il tennis su console ha avuto due soli nomi: Virtua Tennis e Top Spin. L'immediatezza arcade della serie di SEGA contro la perfetta ma ostica simulazione della saga nata su Xbox, grazie all'ormai defunto team PAM Development. Poi, improvvisamente... il nulla. Mentre Federer, Nadal e Djokovic facevano spellare le mani di milioni di fan in tutto il mondo, il loro sport in versione virtuale scomparve, lasciando orfani i controller di moltissimi appassionati.

Prey: Mooncrash - recensione

Tenta, muori, riprova, sopravvivi.

Sono passati pochi giorni dall'annuncio di Mooncrash e i fan di Prey si sono già messi all'opera con il primo DLC dello splendido (e sottovalutato) FPS firmato Arkane Studios. Non è l'espansione single-player che in molti speravano, ma si tratta comunque di un'aggiunta degna di nota che va ad ampliare la già ottima offerta ludica del gioco principale.

Unravel Two - recensione

Due Yarny alla conquista del vostro cuore.

Accade raramente che un gioco annunciato ad una fiera venga pubblicato istantaneamente. È accaduto con Unravel Two, sequel del delizioso platform uscito due anni fa. Nel corso dell'evento EA Play il segaligno Martin Sahlin è salito sul palco per annunciare il gioco. Tutti hanno notato quanto il simpatico direttore creativo di Coldwood Interactive fosse più spigliato di fronte alle telecamere rispetto agli esordi sotto i riflettori. Era sicuro del fatto suo. Ha presentato come se niente fosse il nuovo gioco, spiegandone le meccaniche mentre sorrideva sotto i baffi. Proprio quando tutti si aspettavano di poterci mettere le mani sopra il prossimo anno o al massimo per le prossime festività natalizie, Sahlin ha trionfalmente annunciato che tutti potevamo già scaricare il gioco dagli store digitali.

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