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Daniele Cucchiarelli

Redattore

Lavora nel giornalismo videoludico da oltre 11 anni. Anche se tutti quelli che lo conoscono gli hanno consigliato di "trovarsi un lavoro serio", resta sempre fedele al suo primo amore.

Feudal Alloy - recensione

Un metroidvania (un po') diverso dal solito.

Cosa ci spinge a scegliere un gioco? A volte può bastare un trailer particolarmente azzeccato piazzato sui social al momento giusto, più spesso a convincerci è una demo o il suggerimento di un amico che conosce i nostri gusti.

Travis Strikes Again: No More Heroes - recensione

Anche gli assassini amano i videogiochi.

Prima che lo chiediate: no, il sottotitolo di questa recensione non è legato all'ennesimo fatto di cronaca nel quale i videogiochi sono stati accostati più o meno direttamente ad un evento fatale. Ha a che fare invece con la natura da spin-off di Travis Strikes Again, gioco con cui il folle/geniale Goichi Suda ha voluto riportare sotto i riflettori Travis Touchdown per far scoprire ai suoi fan come se la cava l'ex-numero 1 della United Assassins Association.

Carnival Games - recensione

Alla fiera dell'Est, per due soldi...

È assai probabile che almeno una volta abbiate già sentito parlare di Carnival Games. È una serie nata su Wii in quel convulso periodo in cui tutti si lanciavano sull'innovativa console di Nintendo, ma aveva una sua dignità. A dirla tutta era un gioco abbastanza divertente e un po' diverso dal solito. Il successo fu discreto, al punto da generare alcuni spin-off e addirittura un capitolo VR non esattamente convincente. L'arrivo su Switch era praticamente inevitabile, e infatti eccolo qui.

Mentre tutto il mondo si è praticamente trasferito nel vecchio west, alcuni vecchi giocatori nostalgici si sono probabilmente accorti dell'uscita di Castlevania Requiem, coincisa "per puro caso" con l'arrivo su Netflix della seconda stagione della serie animata. Questa piccola collection firmata Konami è stata annunciata poco più di un mese fa, per la gioia di chi non vedeva l'ora di rigiocare quelli che ancora oggi sono considerati i due migliori capitoli della saga.

Beat Saber - recensione

Il ritmo è la vera Forza di uno Jedi!

Tutto si può dire a PlayStation VR tranne che non abbia una line-up varia. Non mancano un bel po' di giochi Tripla A, ai quali fanno da contorno centinaia di esperienze in grado di trasportare i giocatori in cima all'Himalaya, nelle profondità dell'oceano o nelle zone contaminate di Prypiat.

Borderlands 2 VR - recensione

Pandora vi aspetta... ancora una volta!

Sicuramente non lo sapete e al 99.9% neanche ve ne importa nulla ma chi sta scrivendo questa recensione ha passato un totale di oltre 500 ore su due diverse edizioni di Borderlands 2: prima su Xbox 360 e successivamente su PS4 grazie alla Handsome Collection.

Yomawari: The Long Night Collection - recensione

La notte fa paura anche su Switch?

NIS America ha recentemente pubblicato su Switch questa raccolta che include i due capitoli della serie Yomawari. Il primo, sottotitolato Night Alone, uscì tre anni fa su PS Vita e PC, seguito a distanza di un biennio quasi esatto da Midnight Shadows, che allargò il bacino d'utenza a PlayStation 4. Trattasi di due pseudo-horror molto particolari, scaturiti dalla fantasia e dalla creatività di Yu Mizokami, deus-ex machina della serie e designer degli ultimi capitoli di Disgaea.

È davvero difficile non farsi sovrastare dall'abbondanza di Super Smash Bros. Ultimate. Fin dal primo avvio il gioco fornisce un'infinita serie di input visivi e sonori. È un po' come entrare in un grande parco giochi: ci si guarda intorno un po' spaesati e indecisi su dove cominciare.

Toki - recensione

Le vere sfide arrivano dal passato.

Era il lontano 1989, quasi 30 anni fa, in sala giochi spopolavano titoli come il tie-in degli Avengers firmato Data East, il fantasy di Golden Axe, l'action-puzzle Pang, il ninja Strider, ma soprattutto l'immortale Final Fight.

Sega Mega Drive Classics (Switch) - recensione

Un'altra sala giochi portatile.

Poco più di sei mesi fa avevamo recensito questa compilation nella sua incarnazione PlayStation 4. L'arrivo di Sega Mega Drive Classics su Switch non era scontato ma sicuramente prevedibile vista la grande quantità di retro-raccolte che ha raggiunto l'ibrida Nintendo.

Deliver us the Moon: Fortuna - recensione

Un'avventura sci-fi che si ferma dopo il decollo.

La Terra è sull'orlo del collasso e ancora una volta la colpa è tutta nostra. Quella che suona come una profezia da incubo è in realtà l'incipit di questo gioco, finanziato con successo su Kickstarter poco più di due anni fa.

Child of Light: Ultimate Edition - recensione

Poesia e pittura prendono vita su Switch.

Ubisoft, come molte altre software house, poggia le sue basi su solide fondamenta, rappresentate da saghe storiche come Assassin's Creed, Far Cry e via dicendo. La compagnia transalpina però è anche capace di guizzi inaspettati, che nel corso degli anni hanno dato vita a prodotti assolutamente incredibili e per certi versi rivoluzionari.

My Memory of Us - recensione

Cartoline dall'Olocausto.

Raccontare gli eventi di una guerra dal punto di vista di chi l'ha vissuta con il terrore negli occhi non è cosa semplice. Se poi si sfocia nel discorso Olocausto, allora il compito diventa ancora più complesso.

Déraciné - recensione

La sabbia nella clessidra scorre in due sensi.

Déraciné in francese significa "sradicato" ma anche "disorientato", una condizione tipica di chi si trova in una situazione o in un ambiente diverso dal solito. Forse From Software deve essersi sentita così quando ha iniziato a sviluppare questo gioco, che non potrebbe essere più diverso dai precedenti progetti della software house nipponica.

Luigi's Mansion - recensione

Da Gamecube a 3DS in tre mosse.

Era la primavera del 2002, ben sedici anni fa. Un bimbo di "soli" trent'anni rientrava a casa con una grossa busta di carta. Al suo interno una nuova console dalla forma buffa, un cubo perfetto di colore viola con una maniglia nera. Due i giochi presi in bundle: Star Wars Rogue Leader - Rogue Squadron II e Luigi's Mansion. Sebbene la voglia di lanciarsi sulla superficie di uno Star Destroyer alla guida di un X-Wing fosse forte, il bimbo decise di iniziare da quello strano spin-off della serie Super Mario. Una volta tanto il protagonista era il fratellone sfigato, Luigi, chiamato a una missione quasi impossibile: salvare il celebre idraulico baffuto, scomparso in una misteriosa e tetra magione che somiglia ad una versione super-deformed della "mansion" di Resident Evil.

Diablo III: Eternal Collection - recensione

Discesa all'Inferno su Nintendo Switch.

Confrontare la prima versione di Diablo 3 con la Eternal Collection uscita su PS4 e Xbox One, è come paragonare giochi separati da almeno un paio di generazioni hardware. Tanto acerbo, incompleto e parzialmente deludente la prima edizione quanto matura, opulenta e soddisfacente la seconda. Blizzard ci ha ormai abituati al costante e generoso supporto dei suoi titoli, continuamente aggiornati con nuovi contenuti e migliorati sotto tutti i punti di vista. L'arrivo del gioco su Switch rappresenta un ulteriore passo avanti e l'opportunità per allargare ancora di più il bacino d'utenza.

Timespinner - recensione

Un delizioso Metroidvania a tempo.

Stiamo vivendo un periodo estremamente fitto di uscite, quasi tutte di alto livello. L'arrivo quasi contemporaneo di così tanti Tripla-A è positivo, ci fa godere e svuota i nostri portafogli. Al tempo stesso però può avere un effetto negativo, quello di oscurare uscite meno di richiamo ma comunque di ottimo livello. Timespinner è una di queste e ancora una volta si parla del genere Metroidvania, che ultimamente è tornato di moda.

Grimmwood: They Come at Night - recensione

L'unione fa la forza... o la morte.

Cosa fareste se doveste ritrovarvi insieme a un gruppo di sconosciuti in un villaggio sperduto e distante da qualsiasi insediamento civile? E se oltre a questo veniste a sapere che di notte la fitta foresta che lo circonda si popola di creature generosamente provviste di zanne e artigli? Il sospetto che qualcuno finisca per impazzire è lecito, ma per poter sopravvivere c'è un'unica scelta: fare squadra e collaborare. Questo è il fulcro del gameplay di Grimmwood, suggestiva avventura survival che punta tutto sulle meccaniche coop.

LEGO DC Supercriminali - recensione

Il lato oscuro dei mattoncini.

Traveller's Tales gioca ancora con i mattoncini. A distanza di 13 anni da LEGO Star Wars, non sembra voler mollare la presa e stavolta ci fa vivere il lato oscuro della DC Comics. Dopo aver vestito i panni degli eroi di entrambi gli universi fumettistici, è giunta l'ora di infilarsi le sgargianti calzamaglie di buona parte delle loro controparti cattive.

Astro Bot Rescue Mission - recensione

Un platform VR davvero sorprendente.

Il capolavoro che non ti aspetti: non troviamo un modo migliore per descrivere in breve Astro Bot: Rescue Mission. Avreste mai scommesso un euro sul fatto che il genere platform potesse funzionare su PlayStation VR? Noi sì ma non perché abbiamo particolari facoltà medianiche. Semplicemente avevamo giocato quella piccola gemma che risponde al nome di Playroom VR (se non l'avete scaricata, FATELO). All'interno di quella deliziosa compilation di mini-games era contenuto quello che può essere ora considerato una versione embrionale di quest'ultima fatica Sony Japan.

Donut County - recensione

Non tutti i buchi riescono con la ciambella.

Giocare a Donut County è un po' come guardare un film di Wes Anderson (I Tanenbaum, Le avventure acquatiche di Steve Zissou, Grand Budapest Hotel). Si inizia senza sapere bene cosa aspettarsi, l'atmosfera è strana e le premesse narrative sono MOLTO strane. Dopo qualche minuto si ha quasi la tentazione di fermarsi ma poi qualcosa attira l'attenzione e in pochi minuti si viene totalmente catturati da quel "qualcosa" che anche dopo due ore non si riesce a definire.

Fist of the North Star: Lost Paradise - recensione

Un uomo ambizioso vince qualsiasi battaglia.

"Mai, mai, scorderai l'attimo, la terra che tremo. L'aria s'incendiò e poi... silenzio. E gli avvoltoi sulle case, sopra la città, senza pietà". Se avete letto queste righe cantandole a squarciagola mentre prendevate a pugni qualsiasi cosa vi capitasse a tiro, forse potete smettere di leggere.

Shadows Awakening - recensione

Diablo e i suoi burattini.

Approcciarsi allo sviluppo di un titolo che debba seguire i passi della serie Diablo non deve essere semplice. C'è chi si è abbandonato all'oblio, copiando spudoratamente ogni singolo centimetro dei giochi originali, chi invece ha provato strade troppo ardite finendo per perdere la strada e il gameplay. I più saggi (pochi) invece hanno preso appunti, aggiungendo novità in grado di distinguere il loro prodotto dalla fonte d'ispirazione.

Zone of the Enders: The 2nd Runner - M∀RS - recensione

Tempo di ritornare su Jeuthy... davvero.

Tutto si può dire alla Realtà Virtuale tranne che non abbia contribuito a farci vivere esperienze mai provate prima. Ci siamo seduti dentro bolidi da oltre 300 chilometri orari con Gran Turismo Sport, avuto brividi per settimane vivendo l'orrore di Resident Evil 7, viaggiato su navicelle antigravitazionali con Wipeout, indossato il costume del Cavaliere Oscuro, scalato l'Everest, camminato su un filo sospeso tra due grattacieli e molto, molto altro ancora.

Non capita spesso che un DLC sia giocabile come titolo a parte. Ancora meno spesso lo si vede nei negozi in versione "pacchettizzata". Su PC il fenomeno è più frequente, specie con i giochi strategici o i MMORPG, ma su console esperimenti di questo tipo si contano sulle dita di una mano. I primi a venirci in mente sono i contenuti aggiuntivi di The Witcher 3 e ora ad essi si aggiunge Torna The Golden Country, un'avventura ambientata nel suggestivo mare di nuvole noto come Alrest, 500 anni prima degli eventi raccontati nell'avventura precedente.

Il viaggio è stato lungo ma finalmente si è concluso: George e Nico sbarcano su Switch a tre anni di distanza dalle versioni PS4 e Xbox One, e a ben 5 da quella PC. La console ibrida di Nintendo sembra essere il terreno più fertile per questo genere di giochi e infatti la presenza di uno schermo touch in modalità portatile rende questa edizione superiore alle altre dal punto di vista della fruibilità. Per il resto, come già evidenziato nella recensione precedente, siamo di fronte ad un capitolo non epocale ma comunque estremamente godibile.

Capcom Beat 'Em Up Bundle - recensione

Ritorno al passato in 7 mosse.

Non serve una DeLorean con motore al plutonio per viaggiare nel tempo. A volte basta un download inferiore ad 1GB e ti ritrovi istantaneamente in una sala arcade di inizio anni '90. È polverosa, illuminata da neon claudicanti e l'odore di sigaretta impregna i poster ingialliti sulle pareti. Alla cassa un tizio con una visione particolare del concetto di igiene personale esprime la sua gioia per quel lavoro mal pagato con un gioviale "quanto te cambio?".

Warhammer 40.000 Inquisitor Martyr - recensione

Il Diablo fa le pentole ma non i coperchi.

Dopo essersi fatto le ossa con la serie The Incredible Adventures of Van Helsing, i ragazzi di NeoCore Games hanno deciso di cambiare scenario facendosi un viaggetto nello spazio, ma rimanendo comunque saldamente ancorati al mondo degli Action-RPG che ben conoscono. Confrontarsi con il marchio Warhammer però non dev'essere stato uno scherzo. L'universo creato da Games Workshop è ormai sconfinato e può vantare una foltissima schiera di fan in tutto il mondo. Un passo falso, una parola detta fuori posto e ti ritrovi con milioni di denti alla giugulare.

La-Mulana 2 - recensione

Da grandi fatiche derivano grandi ricompense.

Sulle orme di Indiana Jones e Lara Croft, ma anche di Rick Dangerous (100 punti a Griffondoro e a chi se lo ricorda), il primo La-Mulana uscì la bellezza di 13 anni fa come titolo freeware. Ne venne realizzato un remake qualche anno dopo, che oltre ad aggiornarne il comparto grafico bilanciò meglio il gameplay. Gli annali ricordano anche un'edizione EX per PlayStation Vita, che però in pochissimi hanno giocato. Il sequel ufficiale venne messo in cantiere nel 2014 con una campagna Kickstarter che si concluse con successo. Purtroppo per vederne i risultati i 5.200 "backers" hanno dovuto attendere ben quattro anni.

primo precedente