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Daniele Cucchiarelli

Redattore

Lavora nel giornalismo videoludico da oltre 11 anni. Anche se tutti quelli che lo conoscono gli hanno consigliato di "trovarsi un lavoro serio", resta sempre fedele al suo primo amore.

Forgotton Anne - recensione

Un'avventura che va dritta al cuore.

Può un'avventura "old style" essere sorprendente ed emozionante al punto da far venire i brividi e la pelle d'oca? Può riuscirci ancora oggi, nel 2018? Fino a qualche giorno fa avremmo esitato di fronte a questa domanda, ma dopo aver giocato Forgotton Anne abbiamo cambiato idea. La risposta è: assolutamente sì!

Fallen Legion: Rise to Glory - recensione

La gloria ha un prezzo troppo salato.

Due giochi albergano nel cuore di Fallen Legion per Nintendo Switch, due titoli di cui pochi ricordano l'esistenza. Si chiamavano Sins of Empire e Flames of Rebellion, uscirono durante l'estate dello scorso anno rispettivamente per PlayStation 4 e PS Vita. Differivano tra loro sia per il protagonista che per la storia, ma il gameplay era sostanzialmente lo stesso. Rise to Glory è la sintesi di quei titoli e ne racchiude tutti i contenuti. All'inizio è infatti necessario scegliere quale eroe impersonare: Cecille, figlia ed erede dell'imperatore di Fenumia, e Legatus Laendur, comandante dell'esercito del regno. La scelta influenza ovviamente il punto di vista attraverso cui viene vissuta la storia di Fenumia, regno ormai prossimo alla caduta.

Happy Birthdays - recensione

Un nuovo mondo da creare e plasmare.

I "simulatori di vita" o "simulatori di divinità" sono un genere gestionale molto apprezzato, che su console ha sempre faticato ad imporsi. Gli ecosistemi evolutivi spesso spaventano i giocatori meno esperti nel gestire mondi completamente aperti e plasmabili, motivo per cui serie storiche come Black & White e Populous sono rimaste confinate quasi esclusivamente su PC, lasciando alle console titoli più leggeri come The Sims o Harvest Moon. Proprio quest'ultimo titolo non è stato tirato in ballo a caso visto che uno dei suoi creatori, Yasuhiro Wada, è il responsabile di Happy Birthdays, il gioco di cui vi stiamo per parlare.

Six e Il Fuggiasco arrivano su Switch. I due protagonisti di Little Nightmares si trovano per la prima volta insieme sulla console ibrida di casa Nintendo, cercando di convincere altri giocatori ad appassionarsi alle loro (dis)avventure. Six è la star del gioco principale, la riconoscete dal suo impermeabile giallo che fa tanto IT. La incontriamo in un putrido e tetro anfratto di un luogo chiamato Le Fauci. Un soprannome tutt'altro che rassicurante. Da quel luogo dovrete fuggire sfruttando le due uniche capacità della malcapitata eroina: saltare e afferrare.

All-Star Fruit Racing - recensione

Una macedonia al sapore di Mario Kart.

Mario Kart è come la Settimana Enigmistica, può vantare innumerevoli tentativi d'imitazione. Pochi tra quelli che hanno tentato sono però riusciti a raggiungere il livello qualitativo medio della serie Nintendo. Ci viene in mente il Crash Team Racing di casa Naughty Dog nella prima era PlayStation o il più recente Sonic & All-Stars Racing Transformed. Alcuni hanno provato strade diverse, come il sottovalutato Rollcage (sempre PSone), ma in generale i risultati raramente sono stati meritevoli di nota.

Shining Resonance Refrain - recensione

Un ritorno in grande stile per la serie Sega.

Per millenni la terra sacra di Alfheim fu dominata da una forza divina chiamata Deus, che teneva in equilibrio tutte le cose del mondo. Per molte ere gli elfi vissero in armonia con i draghi, comunicando con loro tramite potenti rune. La pace purtroppo venne meno quando Deus decise che era giunta l'ora di creare un nuovo mondo, naturalmente distruggendo quello esistente. Gli elfi si divisero in due fazioni: quelli che rimasero fedeli ai draghi e coloro che seguirono la divinità nel suo delirante progetto. Caos e guerra durarono finché Deus venne sconfitto e il prezzo fu molto alto. Alfheim ne uscì devastata, i draghi vennero decimati e i pochi elfi sopravvissuti cercarono di ritornare ad una vita normale. Con il passare dei secoli il ricordo della guerra chiamata Ragnarok divenne leggenda e in seguito mito. La terra divenne di nuovo fertile e attirò una nuova razza, quella umana. I nuovi arrivati fondarono il regno di Astoria ed espansero il suo dominio su tutta Alfheim. Una nuova storia stava per essere scritta.

New Gundam Breaker - recensione

Un editor per collezionisti, più che un videogioco.

Di tie-in dedicati a serie animate giapponesi degli anni '90 ce ne sono stati tanti e parecchi sono arrivati anche in Europa, da Hokuto No Ken ai Cavalieri dello Zodiaco, tanto per citare due tra i più famosi. Purtroppo la decade precedente non è stata così fortunata e per chi vi scrive questo è un dolore non da poco. Specialmente i "robottoni" con cui i quarantenni attuali sono cresciuti, hanno visto raramente le loro gesta trasposte in un videogioco. Gundam è stata forse la saga più fortunata da questo punto di vista, anche se la qualità media dei prodotti videoludici a lui dedicati non è stata proprio incoraggiante.

Wolfenstein II: The New Colossus - recensione

Terror Billy a caccia di nazisti anche su Switch.

Bethesda crede fortemente nel single-player. La compagnia statunitense ha innalzato con fierezza questo vessillo in più di un'occasione negli ultimi anni, lanciando addirittura giochi in cui non era incluso il multiplayer. I tre capitoli del nuovo corso di Wolfenstein ne sono i rappresentanti più illustri. Nessuno di essi aveva l'ombra di una qualsiasi modalità multigiocatore e forse anche per questo hanno conquistato milioni di giocatori. Ovviamente il merito è in gran parte della qualità delle esperienze ludiche, che partendo da The New Order per arrivare a Wolfenstein II: The New Colossus hanno pompato adrenalina e piombo nelle vene dei fan. Una serie di FPS dal ritmo incredibile, che hanno viaggiato costantemente a 60 fps senza alcun tentennamento e proposto un gameplay vecchio stile, fatto di cascate di proiettili e medi-pack. Poteva essere una follia, è stato un successo.

LEGO: Gli Incredibili - recensione

La famiglia Parr torna protagonista.

Nuova stagione, nuovo gioco LEGO. Ormai non si contano più ma per la prima volta la saga giunge presso i prestigiosi lidi Pixar con una doppia razione di super-famiglia. Chi non ha visto Gli Incredibili, lungometraggio datato 2004, si è perso uno dei più divertenti film d'animazione in CG della storia. Abbiamo dovuto attendere ben 14 anni per un sequel, che ha esordito nelle sale americane stabilendo il nuovo record di incassi nel primo fine settimana per un film d'animazione: 180 milioni di dollari.

Lumines Remastered - recensione

Puzzle e musica con echi dal passato.

Tredici anni. Sono passati ben 13 anni dall'uscita di Lumines, che accompagnò il lancio della prima console portatile di casa Sony. All'epoca furono davvero pochi i giocatori che non portarono a casa una PSP insieme al titolo ideato da Tetsuya Mizuguchi. Di questi praticamente nessuno riuscì a sottrarsi al suo potere ipnotico, grazie a un gameplay che ricordava quello di Tetris abbinato ad una colonna sonora coinvolgente, colori psichedelici e ritmo sempre più incalzante. Praticamente una droga confezionata dentro un UMD.

Tennis World Tour - recensione

Una wild card giocata davvero male.

Per oltre 15 anni il tennis su console ha avuto due soli nomi: Virtua Tennis e Top Spin. L'immediatezza arcade della serie di SEGA contro la perfetta ma ostica simulazione della saga nata su Xbox, grazie all'ormai defunto team PAM Development. Poi, improvvisamente... il nulla. Mentre Federer, Nadal e Djokovic facevano spellare le mani di milioni di fan in tutto il mondo, il loro sport in versione virtuale scomparve, lasciando orfani i controller di moltissimi appassionati.

Prey: Mooncrash - recensione

Tenta, muori, riprova, sopravvivi.

Sono passati pochi giorni dall'annuncio di Mooncrash e i fan di Prey si sono già messi all'opera con il primo DLC dello splendido (e sottovalutato) FPS firmato Arkane Studios. Non è l'espansione single-player che in molti speravano, ma si tratta comunque di un'aggiunta degna di nota che va ad ampliare la già ottima offerta ludica del gioco principale.

Unravel Two - recensione

Due Yarny alla conquista del vostro cuore.

Accade raramente che un gioco annunciato ad una fiera venga pubblicato istantaneamente. È accaduto con Unravel Two, sequel del delizioso platform uscito due anni fa. Nel corso dell'evento EA Play il segaligno Martin Sahlin è salito sul palco per annunciare il gioco. Tutti hanno notato quanto il simpatico direttore creativo di Coldwood Interactive fosse più spigliato di fronte alle telecamere rispetto agli esordi sotto i riflettori. Era sicuro del fatto suo. Ha presentato come se niente fosse il nuovo gioco, spiegandone le meccaniche mentre sorrideva sotto i baffi. Proprio quando tutti si aspettavano di poterci mettere le mani sopra il prossimo anno o al massimo per le prossime festività natalizie, Sahlin ha trionfalmente annunciato che tutti potevamo già scaricare il gioco dagli store digitali.

CoolPaintr VR - recensione

Una tela virtualmente infinita.

PlayStation VR non è solo giochi, ma anche esperienze. Chi critica la periferica Sony per la scarsa affluenza di titoli Tripla A sbaglia, perché nei meandri del PlayStation Store si nascondono piccole perle in grado di trasportare il giocatore in mondi incredibili, magari non in 4K o con il vantaggio dell'HDR, ma comunque unici. È il caso di Everest VR, che ci consente di arrivare oltre quota 8.000 metri rimanendo comodamente seduti sul divano, o di Chernobyl VR Project, che ci proietta nell'inferno di Prypyat e dintorni senza il rischio di assorbire pericolose radiazioni.

Little Witch Academia: Chamber of Time - recensione

Harry Potter al femminile in salsa manga.

Se la "Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts" fosse popolata solo da ragazze con capelli multicolore, voce stridula e parlantina sciolta, si chiamerebbe Little Witch Academia. La serie creata dallo studio d'animazione Trigger, come cortometraggio prima e serie animata poi, è dichiaratamente ispirata alle popolari fantasie di Joanne Kathleen Rowling.

Space Hulk: Deathwing Enhanced Edition - recensione

Un FPS rozzo e potente, ma fragilissimo.

Warhammer 40.000 è una licenza di quelle pesanti, forse anche più delle imponenti armature dei suoi soldati d'elite, i famosi Space Marines. Il mini cosmo noto come Space Hulk, contenuto nel macro-universo Warhammer, è il setting ideale per un FPS di quelli tosti, con atmosfere lugubri e impiego generoso di proiettili. Un Doom alternativo insomma, nel quale si toglie di mezzo la componente demoniaca e la si sostituisce con una spruzzata di Alien che non guasta mai.

Sega Mega Drive Classics - recensione

Una cameretta anni '80 tutta per voi.

Iniziare una recensione del genere con l'ennesimo discorso sulla nostalgia è inutile, oltre che noioso. Gli anni '80 e '90 ormai non sono più solo un ricordo, sono presenti nelle nostre vite in ogni forma e colore. Sono tornati con i jeans a vita bassa, con i maglioni a doppio petto, persino con i gelati che dopo 30 anni vengono riproposti in versione riveduta e corretta (spesso in peggio). I videogiochi questa "moda passeggera" la cavalcano ormai da tanto tempo, al punto che nessuno è più in grado di calcolare quante compilation, riedizioni, remastered e reboot siano usciti sulle ultime due generazioni di console.

Conan Exiles - recensione

Un survival nudo e crudo. In tutti i sensi.

Se avete seguito la storia di questo gioco sapete quanto lunga sia stata la sua gestazione. Ad una fase i sviluppo piuttosto travagliata è seguito un periodo di Early Access lungo più di un anno. Ora Conan Exiles è finalmente approdato su PC e console per la gioia di chi segue questo affascinante mondo creato dallo scrittore Robert Ervin Howard e reso celebre dalle interpretazioni cinematografiche di Arnold Schwarzenegger. Ma attenzione perché già all'inizio potreste avere una piccola/grande delusione: questo non è un gioco incentrato su Conan ma sul mondo di Conan!

Rick and Morty: Virtual Rick-ality - recensione

Viaggi (virtuali) nel tempo e nello spazio.

Come si chiama la più folle e improbabile coppia di viaggiatori nel tempo? Se avete risposto Doc e Marty probabilmente avete più di 40 anni, come chi vi sta scrivendo. Se invece avete pensato a Rick e Morty siete sicuramente più giovani e non vi siete persi una puntata della serie creata da Justin Roiland e Dan Harmon per il canale statunitense Adult Swim. In effetti i quattro personaggi di cui sopra hanno uno stretto legame, visto che lo stesso Roiland creò Rick & Morty come parodia di Ritorno al Futuro.

South Park: Scontri Di-Retti (Switch) - recensione

Gli Avengers? Non sono nessuno.

Iron Man, Captain America, Hulk, Spider-man, Vedova Nera, Black Panther, Dr. Strange... e questi li chiamate eroi? I veri "super" sono ben altri. Si chiamano Procione, New Kid, Mysterion e Toolshed. Non li avete visti al cinema e nemmeno nei fumetti. Non vivono nella Stark Tower o in un quartier generale nascosto chissà in quale deserto, ma in una tipica cittadina americana chiamata South Park.

Apex Construct - recensione

L'ennesimo mondo in rovina, da vivere in VR.

Alla faccia di chi l'ha già data per morta, la Realtà Virtuale griffata PlayStation sta andando avanti e negli ultimi mesi ha sfornato alcuni titoli niente male. The Inpatient non ha convinto tutti, ma era comunque un discreto esperimento. Skyrim VR invece ha rinvigorito la fama del gioco Bethesda grazie a una realizzazione davvero pregevole. Nel mezzo esiste un sottobosco di esperienze forse non fondamentali ma al quale vi consigliamo di dare un'occhiata: potreste trovare piccole gemme che vi rimarranno nel cuore.

Detective Pikachu - recensione

Il roditore giallo vuole fare le scarpe al Professor Layton...

Se dovessimo chiedervi così a bruciapelo da quanti anni esistono i Pokémon, cosa rispondereste? Guardare su Google non vale... ma siamo quasi sicuri che molti di voi direbbero 12, massimo 15 anni. Ebbene, che ci crediate o no, la saga ideata da Satoshi Tajiri è nata nel 1996, il che significa che ha la bellezza di 22 anni. In tutto questo tempo i 151 mostriciattoli iniziali si sono moltiplicati a dismisura, raggiungendo una cifra che pochissimi al mondo conoscono.

Attack on Titan 2 - recensione

Nuova stagione, nuovi giganti, nuove battaglie.

Il primo Attack on Titan era un gioco discreto ma non del tutto convincente. Era tuttavia perfetto per immergere i fan nelle atmosfere tese e angoscianti del Manga/Anime creato da Hajime Isayama. Per la prima volta era possibile vestire i panni dell'eroe indiscusso della serie, Eren, e combattere accanto agli altri protagonisti contro i mostruosi e grotteschi giganti che minacciavano i superstiti del genere umano. Il successo era prevedibile e infatti, a distanza di un anno e mezzo ecco arrivare lo scontato sequel, che ovviamente si rifà alle vicende della seconda stagione televisiva.

Burnout Paradise Remastered - recensione

Take me BACK to the Paradise City.

Che fine ha fatto Burnout e cosa sta facendo Criterion? Quante volte vi siete fatti queste domande negli ultimi anni? Dopo averci "regalato" il divertente spin-off Burnout Crash! nel 2011, lo sviluppatore britannico sembrava aver dimenticato la sua creatura più famosa per dedicarsi a Need for Speed e ad altri titoli griffati Electronic Arts.

Bravo Team - recensione

Guerriglia tattica in salsa VR.

Supermassive Games è senza ombra di dubbio la software house più attiva dell'intero panorama VR, pur lavorando su una sola piattaforma. A meno di un anno e mezzo dall'uscita di PlayStation VR sono infatti già quattro i titoli sviluppati dal team britannico, che finora però si è confrontato quasi esclusivamente col genere thriller/horror, con risultati altalenanti. Bravo Team prende invece una direzione totalmente diversa, quella dei tactical-shooter. Molti si aspettavano qualcosa di simile a Rainbow Six mentre il risultato finale è più simile allo stile di Time Crisis, magari con un pizzico di libertà di movimento in più.

Joe Dever's Lone Wolf - recensione

Lupo Solitario trova la sua nuova tana su Switch.

Per molti di voi Joe Dever è un perfetto sconosciuto. Al massimo avrete sentito quel nome e quel cognome un paio di volte ma non ricordate quando e perché. Per chi invece è nato negli anni '70, cresciuto negli '80 e maturato nei '90, è una persona molto speciale. Oltre ad aver contribuito alla realizzazione di un bel po' di videogiochi (tra i quali In Cold Blood, Ground Control 2 e soprattutto Killzone), il simpatico Joseph Robert Dever è stato anche il primo britannico a vincere il campionato mondiale di Advanced Dungeons & Dragons nel 1982.

Gravel - recensione

Milestone passa dalle 2 alle 4 ruote, in poche settimane!

Sono passate poche settimane dall'uscita di Monster Energy Supercross e Milestone arriva sul mercato con un altro titolo. Non ci crederete mai ma è un gioco di corse. Potete però togliervi la tuta da pilota di supercross e indossare quella da off-road, perché stavolta avrete a disposizione mezzi decisamente più vari che vi porteranno in giro per le piste più infangate ed esotiche del mondo. Gravel in inglese significa infatti "ghiaia", il che vi dà una prima idea di ciò che vi attenderà in questo gioco, anche se in realtà avrete a che fare anche con il fango e il ghiaccio.

The Seven Deadly Sins: Knights of Britannia - recensione

C'era una volta un regno... e sette peccatori!

Sword Art Online, Digimon, .Hack, Gundam... la lista di anime e manga che grazie a Bandai Namco sono diventati videogioco è lunghissima. L'ultimo in ordine cronologico è il bellissimo DragonBall FighterZ, che molti di voi stanno giocando in queste settimane fino a consumare i pollici. Proprio in questi giorni arriva sul mercato un altro tie-in, magari non altrettanto famoso ma dotato di una storia e di personaggi piuttosto originali.

Tesla vs Lovecraft - recensione

Mostri contro tecnologia, una sfida impossibile

Nikola Tesla è stato uno dei geni del ventesimo secolo, seppur tormentato e (soprattutto) contrastato. È stato fisico, ingegnere e impiegò la sua vita nella ricerca di invenzioni ritenute impossibili come il teletrasporto, l'antigravità e i viaggi nel tempo. Chissà come reagirebbe oggi nel sapere che il suo cognome è noto più che altro per una linea di automobili. Howard Phillips Lovecraft dal canto suo viene ricordato come il Re della letteratura fantastica/horror. A lui si deve l'affascinante Ciclo di Cthulhu, che fin dai primi del '900 influenza scrittori e sceneggiatori di tutto il mondo.

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