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Daniele Cucchiarelli

Redattore

Lavora nel giornalismo videoludico da oltre 11 anni. Anche se tutti quelli che lo conoscono gli hanno consigliato di "trovarsi un lavoro serio", resta sempre fedele al suo primo amore.

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Una wild card giocata davvero male.

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Tenta, muori, riprova, sopravvivi.

Unravel Two - recensione

Due Yarny alla conquista del vostro cuore.

ArticoloE3 2018: Bethesda cala i suoi assi - editoriale

Una partenza a scoppio ritardato e pochi fuochi d'artificio.

CoolPaintr VR - recensione

Una tela virtualmente infinita.

Little Witch Academia: Chamber of Time - recensione

Harry Potter al femminile in salsa manga.

Se la "Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts" fosse popolata solo da ragazze con capelli multicolore, voce stridula e parlantina sciolta, si chiamerebbe Little Witch Academia. La serie creata dallo studio d'animazione Trigger, come cortometraggio prima e serie animata poi, è dichiaratamente ispirata alle popolari fantasie di Joanne Kathleen Rowling.

Space Hulk: Deathwing Enhanced Edition - recensione

Un FPS rozzo e potente, ma fragilissimo.

Warhammer 40.000 è una licenza di quelle pesanti, forse anche più delle imponenti armature dei suoi soldati d'elite, i famosi Space Marines. Il mini cosmo noto come Space Hulk, contenuto nel macro-universo Warhammer, è il setting ideale per un FPS di quelli tosti, con atmosfere lugubri e impiego generoso di proiettili. Un Doom alternativo insomma, nel quale si toglie di mezzo la componente demoniaca e la si sostituisce con una spruzzata di Alien che non guasta mai.

Sega Mega Drive Classics - recensione

Una cameretta anni '80 tutta per voi.

Iniziare una recensione del genere con l'ennesimo discorso sulla nostalgia è inutile, oltre che noioso. Gli anni '80 e '90 ormai non sono più solo un ricordo, sono presenti nelle nostre vite in ogni forma e colore. Sono tornati con i jeans a vita bassa, con i maglioni a doppio petto, persino con i gelati che dopo 30 anni vengono riproposti in versione riveduta e corretta (spesso in peggio). I videogiochi questa "moda passeggera" la cavalcano ormai da tanto tempo, al punto che nessuno è più in grado di calcolare quante compilation, riedizioni, remastered e reboot siano usciti sulle ultime due generazioni di console.

ArticoloDays Gone - prova

Abbiamo messo le mani sullo zombie-action di Sony Bend!

Pochi giorni fa abbiamo visitato gli studi Sony di Roma, nei quali abbiamo avuto la possibilità di gustare una piccola fetta di Days Gone, l'atteso action-survival sviluppato da Bend Studio. Un pugno di giornalisti ha potuto mettere mano (e orecchie) su un antipasto del gioco che vedrà la luce degli scaffali il prossimo anno e che probabilmente dovrà scontrarsi con The Last of Us 2 in un cruento scontro fratricida.

Conan Exiles - recensione

Un survival nudo e crudo. In tutti i sensi.

Se avete seguito la storia di questo gioco sapete quanto lunga sia stata la sua gestazione. Ad una fase i sviluppo piuttosto travagliata è seguito un periodo di Early Access lungo più di un anno. Ora Conan Exiles è finalmente approdato su PC e console per la gioia di chi segue questo affascinante mondo creato dallo scrittore Robert Ervin Howard e reso celebre dalle interpretazioni cinematografiche di Arnold Schwarzenegger. Ma attenzione perché già all'inizio potreste avere una piccola/grande delusione: questo non è un gioco incentrato su Conan ma sul mondo di Conan!

Rick and Morty: Virtual Rick-ality - recensione

Viaggi (virtuali) nel tempo e nello spazio.

Come si chiama la più folle e improbabile coppia di viaggiatori nel tempo? Se avete risposto Doc e Marty probabilmente avete più di 40 anni, come chi vi sta scrivendo. Se invece avete pensato a Rick e Morty siete sicuramente più giovani e non vi siete persi una puntata della serie creata da Justin Roiland e Dan Harmon per il canale statunitense Adult Swim. In effetti i quattro personaggi di cui sopra hanno uno stretto legame, visto che lo stesso Roiland creò Rick & Morty come parodia di Ritorno al Futuro.

South Park: Scontri Di-Retti (Switch) - recensione

Gli Avengers? Non sono nessuno.

Iron Man, Captain America, Hulk, Spider-man, Vedova Nera, Black Panther, Dr. Strange... e questi li chiamate eroi? I veri "super" sono ben altri. Si chiamano Procione, New Kid, Mysterion e Toolshed. Non li avete visti al cinema e nemmeno nei fumetti. Non vivono nella Stark Tower o in un quartier generale nascosto chissà in quale deserto, ma in una tipica cittadina americana chiamata South Park.

ArticoloLe collector's edition di film che non sapevate di volere - articolo

Perché c'è sempre un po' di spazio libero su quella libreria.

Chi vi scrive ha un'intera libreria di Blu-ray che con il tempo hanno sostituito i DVD, fatta eccezione per quelle versioni ormai rare e introvabili di film che inspiegabilmente non hanno ancora trovato spazio nel mondo dell'alta definizione. Esiste ancora il cinema, Sky, Netflix e un'altra miriade di servizi streaming dedicati al piccolo e grande schermo. Eppure c'è sempre qualcosa che ci spinge ad aggiungere qualche pezzo alla nostra collezione "fisica", a riempire (per non dire rimpinzare) ogni angolo di casa di supporti ottici in 2D, 3D, 4K e chi più ne ha più ne metta. Se poi si tratta di Limited/Collector's/Prestige/Ultra/Mega Edition meglio ancora. Chi non ama i gadget, le colonne sonore, le statue e i contenuti esclusivi?

Apex Construct - recensione

L'ennesimo mondo in rovina, da vivere in VR.

Alla faccia di chi l'ha già data per morta, la Realtà Virtuale griffata PlayStation sta andando avanti e negli ultimi mesi ha sfornato alcuni titoli niente male. The Inpatient non ha convinto tutti, ma era comunque un discreto esperimento. Skyrim VR invece ha rinvigorito la fama del gioco Bethesda grazie a una realizzazione davvero pregevole. Nel mezzo esiste un sottobosco di esperienze forse non fondamentali ma al quale vi consigliamo di dare un'occhiata: potreste trovare piccole gemme che vi rimarranno nel cuore.

Detective Pikachu - recensione

Il roditore giallo vuole fare le scarpe al Professor Layton...

Se dovessimo chiedervi così a bruciapelo da quanti anni esistono i Pokémon, cosa rispondereste? Guardare su Google non vale... ma siamo quasi sicuri che molti di voi direbbero 12, massimo 15 anni. Ebbene, che ci crediate o no, la saga ideata da Satoshi Tajiri è nata nel 1996, il che significa che ha la bellezza di 22 anni. In tutto questo tempo i 151 mostriciattoli iniziali si sono moltiplicati a dismisura, raggiungendo una cifra che pochissimi al mondo conoscono.

Attack on Titan 2 - recensione

Nuova stagione, nuovi giganti, nuove battaglie.

Il primo Attack on Titan era un gioco discreto ma non del tutto convincente. Era tuttavia perfetto per immergere i fan nelle atmosfere tese e angoscianti del Manga/Anime creato da Hajime Isayama. Per la prima volta era possibile vestire i panni dell'eroe indiscusso della serie, Eren, e combattere accanto agli altri protagonisti contro i mostruosi e grotteschi giganti che minacciavano i superstiti del genere umano. Il successo era prevedibile e infatti, a distanza di un anno e mezzo ecco arrivare lo scontato sequel, che ovviamente si rifà alle vicende della seconda stagione televisiva.

Burnout Paradise Remastered - recensione

Take me BACK to the Paradise City.

Che fine ha fatto Burnout e cosa sta facendo Criterion? Quante volte vi siete fatti queste domande negli ultimi anni? Dopo averci "regalato" il divertente spin-off Burnout Crash! nel 2011, lo sviluppatore britannico sembrava aver dimenticato la sua creatura più famosa per dedicarsi a Need for Speed e ad altri titoli griffati Electronic Arts.

Omen Exitio: Plague è disponibile su Steam

L'avventura tutta italiana che sembra un Libro Game. Adepti di Chtulhu a rapporto!

È uscita in questi giorni un'avventura di cui forse non avete ancora sentito parlare, ma che merita attenzione per svariati motivi. Innanzitutto, è sviluppata da Tiny Bull Studios, team indipendente tutto italiano che ha sede nella misteriosa e affascinante Torino e da una città così non poteva che uscire fuori un gioco dedicato ad Howard Philips Lovecraft, padre della narrativa horror. Colui senza il quale probabilmente non avremo mai avuto scrittori del calibro di Stephen King, Clive Barker e Dean Koontz.

Bravo Team - recensione

Guerriglia tattica in salsa VR.

Supermassive Games è senza ombra di dubbio la software house più attiva dell'intero panorama VR, pur lavorando su una sola piattaforma. A meno di un anno e mezzo dall'uscita di PlayStation VR sono infatti già quattro i titoli sviluppati dal team britannico, che finora però si è confrontato quasi esclusivamente col genere thriller/horror, con risultati altalenanti. Bravo Team prende invece una direzione totalmente diversa, quella dei tactical-shooter. Molti si aspettavano qualcosa di simile a Rainbow Six mentre il risultato finale è più simile allo stile di Time Crisis, magari con un pizzico di libertà di movimento in più.

Joe Dever's Lone Wolf - recensione

Lupo Solitario trova la sua nuova tana su Switch.

Per molti di voi Joe Dever è un perfetto sconosciuto. Al massimo avrete sentito quel nome e quel cognome un paio di volte ma non ricordate quando e perché. Per chi invece è nato negli anni '70, cresciuto negli '80 e maturato nei '90, è una persona molto speciale. Oltre ad aver contribuito alla realizzazione di un bel po' di videogiochi (tra i quali In Cold Blood, Ground Control 2 e soprattutto Killzone), il simpatico Joseph Robert Dever è stato anche il primo britannico a vincere il campionato mondiale di Advanced Dungeons & Dragons nel 1982.

Gravel - recensione

Milestone passa dalle 2 alle 4 ruote, in poche settimane!

Sono passate poche settimane dall'uscita di Monster Energy Supercross e Milestone arriva sul mercato con un altro titolo. Non ci crederete mai ma è un gioco di corse. Potete però togliervi la tuta da pilota di supercross e indossare quella da off-road, perché stavolta avrete a disposizione mezzi decisamente più vari che vi porteranno in giro per le piste più infangate ed esotiche del mondo. Gravel in inglese significa infatti "ghiaia", il che vi dà una prima idea di ciò che vi attenderà in questo gioco, anche se in realtà avrete a che fare anche con il fango e il ghiaccio.

The Seven Deadly Sins: Knights of Britannia - recensione

C'era una volta un regno... e sette peccatori!

Sword Art Online, Digimon, .Hack, Gundam... la lista di anime e manga che grazie a Bandai Namco sono diventati videogioco è lunghissima. L'ultimo in ordine cronologico è il bellissimo DragonBall FighterZ, che molti di voi stanno giocando in queste settimane fino a consumare i pollici. Proprio in questi giorni arriva sul mercato un altro tie-in, magari non altrettanto famoso ma dotato di una storia e di personaggi piuttosto originali.

Tesla vs Lovecraft - recensione

Mostri contro tecnologia, una sfida impossibile

Nikola Tesla è stato uno dei geni del ventesimo secolo, seppur tormentato e (soprattutto) contrastato. È stato fisico, ingegnere e impiegò la sua vita nella ricerca di invenzioni ritenute impossibili come il teletrasporto, l'antigravità e i viaggi nel tempo. Chissà come reagirebbe oggi nel sapere che il suo cognome è noto più che altro per una linea di automobili. Howard Phillips Lovecraft dal canto suo viene ricordato come il Re della letteratura fantastica/horror. A lui si deve l'affascinante Ciclo di Cthulhu, che fin dai primi del '900 influenza scrittori e sceneggiatori di tutto il mondo.

ArticoloQuattro chiacchiere col game director di The Inpatient - intervista

Nik Bowen ci svela i segreti dell'ultimo titolo PlayStation VR di Supermassive Games.

In occasione della recensione di The Inpatient, abbiamo avuto anche la possibilità di scambiare quattro chiacchiere con gli sviluppatori. Tra le tre scelte che avevamo a disposizione, abbiamo optato per Nick Bowen, game director del gioco, la cui intervista trovate qui di seguito.

Shadow of the Colossus - recensione

La terza vita del capolavoro di Fumito Ueda.

Se avete deciso di leggere questa recensione fate parte di una delle due seguenti categorie: 1) I giocatori di vecchia data che hanno giocato Shadow of the Colossus nella sua incarnazione originale e voglio vedere se sia possibile vivere un'altra volta quelle emozioni, risalenti ormai a dodici anni fa; 2) Le nuove leve che hanno sentito parlare di questo titolo da qualche amico, dal fratello maggiore o magari dal padre, e vogliono capire il perché di tanta emozione. Se vi siete riconosciuti in queste descrizioni, continuate a leggere perché ne varrà la pena.

The Inpatient - recensione

Un orrore che dura da troppo... o troppo poco.

Esistono vari tipi di orrore. C'è quello esplicito e fragoroso, tipico degli slasher movie anni '80 come Nightmare, Halloween e Venerdì 13, ma anche quello dei torture-horror tanto di moda negli ultimi dieci anni, da Saw L'Enigmista a Hostel. Ne esiste una versione più subdola, che si fa sentire meno ma che colpisce all'improvviso con insana ferocia. Di questa categoria fanno parte giochi come Resident Evil e Outlast, ma anche film quali Le Colline hanno gli Occhi.

Yomawari: Midnight Shadows - recensione

È pericoloso uscire di notte.

Che ci crediate o no, questo è un survival horror. Le immagini ingannano, vero? Sembrano quelle di un adventure qualunque o magari di un platform stiloso. Invece no, è il secondo capitolo di una serie nata su PS Vita e arrivata ora anche su PlayStation 4. È un gioco che spiazza fin dall'inizio, con un filmato introduttivo che definire dark è assolutamente riduttivo. Ovviamente non vi diremo cosa succede, vi basti sapere che i primi due minuti di Yomawari: Midnight Shadows non sfigurerebbero come video musicale dei Radiohead.

Resident Evil 7: End of Zoe - recensione

Tranquilli, ci pensa lo zio Joe!

La famiglia Baker è pazza, fuori di testa e dedita al cannibalismo... ma questo lo sapevate già. Quello che forse non sapevate è che papà Jack ha un fratello con cui ha litigato. Un fratello che ha deciso di abbandonare la famiglia e di strasferirsi in una putrida e pericolosa palude. Si chiama Joe, è grande e grosso, ha una folta barba bianca ma non è tenero come Babbo Natale. Ha dei muscoli possenti, costruiti durante gli anni passati nell'esercito e considera Zoe l'unico vero membro della sua famiglia. Per questo dopo averla trovata "cristallizzata" nel bosco decide di fare tutto il possibile per salvarla.

Resident Evil 7: Not a Hero - recensione

Spetta a Chris chiudere i conti con Lucas Baker.

Resident Evil 7 è uno dei tre migliori giochi dell'anno, almeno per chi vi sta scrivendo in questo momento. Con questo capitolo Capcom è riuscita a rivoluzionare una saga che stava lentamente ammuffendo, infilando nell'avventura di Ethan Winters tutti gli elementi che avevano reso celebri i primi episodi. Come se non bastasse, è stata in grado di regalarci un'esperienza horror mai provata fino ad ora grazie al supporto VR. Potete dire quello che vi pare, osteggiare in tutti i modi possibili il visore per la realtà virtuale griffato PlayStation, ma vi sfido a giocare RE7 per 15 minuti con quel caschetto in testa e a non restare letteralmente a bocca aperta.

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