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Martin Robinson

Features and Reviews Editor

Martin is Eurogamer's features and reviews editor. He has a Gradius 2 arcade board and likes to play racing games with special boots and gloves on.

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Succede sempre, non è vero? Aspettavamo da una vita qualche buon rhythm action game a base di tamburi e batteria su Switch e, all'improvviso, ne arrivano due lo stesso giorno. Davvero, non vedevamo l'ora: abbiamo acquistato una copia di importazione di Taiko no Tatsujin: Drum n'Fun di Bandai Namco qualche mese fa, quando è uscito sul territorio nipponico, completo della periferica già vista nel classico arcade e abbiamo speso anche qualche settimana in compagnia di Gal Metal, l'extreeeeeme rhythm action che è stato mostrato al mondo dalla star dell'E3 2018: Tak Fuji.

ArticoloIl ritorno di Dante: Hideaki Itsuno ci parla di Devil May Cry 5 - intervista

Abbiamo chiesto al celebre game director anche di Dragon's Dogma 2 e Rival Schools 3, ovviamente.

Dante è tornato e anche Capcom sembra tornata ai fasti di un tempo. La compagnia con sede ad Osaka sta inanellando una serie di successi come non accadeva dal suo periodo d'oro tra gli anni '90 e '00. Resident Evil 7 ha riportato la serie alle sue radici horror, offrendo nello stesso tempo una svolta moderna; Monster Hunter World ha portato la saga al successo che merita anche in Occidente, mentre all'orizzonte c'è il fantastico Megaman 11 e il sontuoso remake di Resident Evil 2, in uscita l'anno prossimo.

ArticoloGris potrebbe essere il più bel gioco di quest'anno - prova

Abbiamo provato il platform di Devolver su Switch.

Andiamo dritti alle lodi finali: Gris è il titolo più bello che abbia giocato quest'anno. È un tipo di bellezza spontanea ed eterea per cui bisogna ringraziare Conrad Roset, un artista di Barcellona che unisce la malinconia e la maestosità del lavoro figurativo di Egon Schiele, arricchendola con i tratti espressivi dei pastelli. L'effetto è fragile e meraviglioso allo stesso tempo: Gris è un gioco al servizio delle opere d'arte di Roset, costruito attorno ad esse e che ci fa vivere un'avventura attraverso paesaggi che conservano anch'essi quella stessa grazia che pervade tutto il gioco.

Gran Turismo è sempre stata una serie in grado di deliziare tanto quanto di deludere l'utenza. Ed è stato così nel corso dei suoi vent'anni di vita, persino in occasione del corposo aggiornamento di luglio di Gran Turismo Sport, patch di update che opera la più radicale modifica alla natura del gioco sin dalla sua release dello scorso ottobre. L'aggiornamento introduce anche una nuova serie di caratteristiche, alcune decisamente più allettanti di altre.

ArticoloQuattro chiacchiere con Sean Murray: il papà di No Man's Sky - intervista

Il fondatore di Hello Games parla del notevole percorso della sua opera.

Che viaggio che è stato. Nel 2013, quando un piccolo team che lavorava in un vecchio e logoro studio condiviso con un posteggio per taxi all'interno di una piccola strada di Guildford rivelò il proprio prossimo progetto dopo una serie di racing game dall'aspetto cartoonesco, fu uno di quei momenti particolari. No Man's Sky catturò l'attenzione del mondo come pochi altri giochi avevano saputo fare. Per tre anni a No Man's Sky furono affidati i palcoscenici più importanti, le apparizioni di primo piano alle conferenze E3, con il creatore Sean Murray che appariva nei talk show americani più conosciuti. "Pensavo che Morgan Freeman fosse Dio!" scherzò Stephen Colbert mentre Murray si presentava al The Late Show e mostrava il proprio universo generato proceduralmente. "Sei letteralmente il secondo Dio che ho avuto nel mio show".

ArticoloBattlefield V: microtransazioni, Battle Royale e Wake Island - intervista

Abbiamo discusso con Lars Gustavsson di DICE del recente reveal.

Chi lo avrebbe mai detto? Un nuovo capitolo di Battlefield arriverà nei negozi quest'anno portando nell'ambientazione della Seconda Guerra Mondiale il caotico multiplayer sandbox di DICE, introducendo nuove feature come una modalità cooperativa e la personalizzazione dei personaggi (entrambi punti focali del trailer di presentazione) ed eliminando lo storico programma Premium Pass della serie. Poco dopo l'evento di reveal del titolo, abbiamo avuto modo di discutere brevemente dei cambiamenti apportati alla saga con il creative director di DICE, Lars Gustavsson, storico membro del team di sviluppo sin dalle sue origini.

ArticoloPlatinum Games non sbaglia un colpo: un viaggio nel quartier generale - articolo

Siamo entrati nel covo di uno dei più grandi team di sviluppo del mondo.

C'è una leggenda che aleggia sui Platinum Games. Si dice che nel loro quartier generale di Osaka non vengano mai spente le luci, che si lavori a ciclo continuo. Designer, creativi e programmatori verrebbero intervallati seguendo rigidi turni, per una produzione ininterrotta h24, 365 giorni l'anno. Ovviamente non è così... non del tutto almeno. Si tratta solo di un suggestivo tentativo di capire come mai questo team di quasi 200 persone non sia davvero capace di sbagliare un colpo. Ben 14 giochi prodotti in circa 10 anni, con una qualità media davvero incredibile, se non è magia questa.

ArticoloStorie dalla Nintendo degli anni '90: l'uomo che ha creato il volto di Mario - intervista

“Ero a scuola e cercavo di capire se avessi dovuto proseguire gli studi: ho deciso di non farlo.”

Nel corso di una storia che si appresta a superare i 130 anni, Nintendo ha attraversato molte ere affascinanti: l'epoca di Yokoi, quella da cui è nato il Famicom e gli anni della mania del Wii, ma nessuna è davvero evocativa come il periodo degli anni '90 in cui il nome della compagnia è divenuto un sinonimo dell'intera industria dei videogiochi. Una delle storie che mi hanno ammaliato di più è quella che narra di come un gruppo di ragazzi del nord di Londra si siano trovati a lavorare nel quartier generale di Nintendo a Kyoto, contribuendo a creare Star Fox e di come uno di loro abbia continuato a inserire un po' di demoscene in alcuni dei giochi più iconici della compagnia, programmando da solo la faccia malleabile di Mario che i giocatori si trovavano davanti quando avviavano Super Mario 64.

Se la storia del Battlefront di DICE fosse quella di una giovane recluta dilaniata tra le forze dell'oscurità e quelle della luce, allora nel secondo capitolo il protagonista si scoprirebbe essere corrotto e assediato dal male, ma il terzo atto dovrebbe essere quello che gli offre una sorta di redenzione. Il nuovo aggiornamento di Star Wars Battlefront 2 ha visto il gioco subire la più grande revisione da quando Diablo 3 ha rimosso la casa d'aste, con un cambiamento avvenuto anche in pochissimo tempo. Anche così però, non sarà troppo tardi per lo sparatutto di DICE?

Qual è il miglior titolo dei PlatinumGames da avere a tutti i costi? La mia preferenza cambia costantemente: alcune volte direi il perfetto shooter in terza persona Vanquish, altre volte potrebbe essere l'oltraggioso ed eccentrico Wonderful 101. Ma quando si parla della pura espressione dell'ingegnoso studio di Osaka, c'è solo una risposta possibile. Ed è il brillante Bayonetta, ovviamente.

Non prenderesti in giro un Odogaron (anche un bastardo di livello alto e tosto che ha messo a terra te e la tua squadra ancora e ancora finché tutti non avete compreso che questo cagnolino demoniaco non sarebbe mai stato battuto) perché, semplicemente, non lo faresti. È una questione di rispetto, no? E le tante creature di Monster Hunter World, dal modesto Kula-Ya-Ku fino ad alcuni dei draghi più maestosi e più anziani, certamente esigono la vostra venerazione.

ArticoloGli sviluppatori di Driveclub e il ritorno in vita dei giochi di corse arcade - articolo

Con Onrush, lo studio Codemasters mette insieme Burnout e SSX.

Fermiamoci un attimo per rendere omaggio a Driveclub, il titolo che sarebbe dovuto uscire in concomitanza con PlayStation 4, ma che mancò il lancio della console, rimanendo bloccato per un certo periodo a causa di diversi problemi tecnici e alcune sviste dal punto di vista del design. Nonostante la tragedia, Driveclub è diventato qualcosa di davvero notevole, un gioco di corse con i muscoli e un pizzico di quel fascino appartenente a Project Gotham Racing, per la sua maneggevolezza, e un po' di quella rifinitura tipica di Gran Turismo, per il suo aspetto impeccabile. Contro ogni probabilità, Driveclub è diventato uno dei migliori giochi di guida di questa generazione.

Come se non fosse stato già abbastanza evidente nel momento in cui Capcom l'ha mostrato per la prima volta, l'ultimo Monster Hunter sarà leggermente diverso. Monster Hunter World, che ha rinunciato al tradizionale debutto giapponese della serie per uscire allo scoperto durante la conferenza di Sony all'E3 di quest'anno, è un'ardua sfida nei confronti dell'Occidente, nel tentativo di conquistare un pubblico a lungo corteggiato. Riuscirà a farlo? Non ne siamo del tutto convinti, ma in realtà la cosa non è così importante, visto che in ogni caso, Monster Hunter World ha portato dei cambiamenti alla serie che sono stati ben accolti.

È arrivato senza troppo clamore. Nintendo ha da poco messo in vendita il New 2DS XL, una console che a meno che di grosse sorprese marchierà la fine di un'era che va avanti dal 1982 e che ha lasciato sul cammino diverse pietre miliari, e alcune delle prime incarnazioni delle avventure della casa di Kyoto con i videogiochi. E potrebbe anche segnare la fine di diverse ere, all'atto pratico.

Poco più di 12 mesi fa, Gran Turismo Sport si è svelato per la prima volta e non aveva un aspetto fantastico. Al momento del suo annuncio il tanto atteso debutto su PlayStation 4 pareva solamente un piccolo passo in avanti rispetto al Gran Turismo 6 di PlayStation 3. Attualmente, mentre la beta che era stata promessa nel 2016 è finalmente disponibile, la situazione appare molto più promettente per il gioco di guida targato Polyphony Digital. Ma quindi cos'è cambiato esattamente?

ArticoloNier: Automata sarebbe dovuto essere un gioco mobile in stile Farmville - intervista

Come Square Enix si è impegnata per realizzare uno dei suoi giochi più eccentrici.

Yoko Taro è un uomo strano e al contempo brillante. Lui stesso ha confessato di odiare le interviste, spesso ha infatti scelto di parlare alla stampa dietro un'inquietante maschera a forma di luna sorridente, con la quale ha anche annunciato il sequel di Nier, uno dei suoi giochi più strani realizzati finora. Eppure nonostante tutte queste rimostranze, Yoko Taro è incredibilmente schietto e durante le interviste risulta spesso molto divertente, anche se non si è mai davvero sicuri dove finisca il personaggio costruito e dove cominci quello vero.

ArticoloL'ultima scommessa mobile di Nintendo non è del tutto un successo - editoriale

Fire Emblem Heroes ha qualità e stile ma gli manca la scintilla.

Già nel marzo 2015, quando si facevano ancora sentire le scosse di assestamento successive all'annuncio di Nintendo sulla partnership col gigante mobile DeNA, l'allora presidente Satoru Iwata placò le preoccupazioni degli investitori che chiedevano se la società avrebbe seguito il controverso "modello gacha" (in cui il giocatore spende soldi per ricevere premi casuali, NdT) per le sue prossime collaborazioni. "Credo ovviamente che non sia possibile che simili prodotti vengano offerti ai consumatori con un modello di business con cui Nintendo non può essere d'accordo", disse Iwata rispondendo alle domande durante un incontro con gli investitori, e ciò è stato vero solo con i primi giochi mobile di Nintendo.

ArticoloSplatoon 2 - prova

Non sembra ancora un vero e proprio sequel.

La situazione è semplice: ancora poche persone hanno giocato a Splatoon. Si può incolpare la scarsa diffusione sul mercato di Wii U, l'apparenza giocattolosa della città in cui è ambientato il titolo, che potrebbe scoraggiare le persone, o semplicemente il fatto che fosse ancora troppo limitato al lancio. Splatoon è stato un classico di spicco, ma di fatto non ci sono ancora abbastanza persone entrate in confidenza con il suo fascino.

ArticoloArms - prova

L'approccio di Splatoon in un gioco di combattimento.

Con la presentazione di Switch potrebbero essere prevalse sorprese spiacevoli, come ad esempio la scarsa line-up di lancio di Switch e gli esorbitanti prezzi dei titoli decisi da Nintendo, ma ci sono state anche novità piacevoli. Prima fra tutte Arms, una nuovissima IP in grado di dimostrare che dopo quattordici anni di attesa tra Pikmin e Splatoon, la compagnia giapponese ha un sano interesse nel creare qualcosa totalmente da zero. E proprio come Splatoon prima di lui, Arms è stata una sorpresa assoluta.

ArticoloIl 2017 di Nintendo - articolo

Due cambiamenti epocali e il dilemma che ne determinerà il futuro.

Non lo avreste mai detto guardando la misera programmazione di uscite dello scorso anno, ma Nintendo ha vissuto un 2016 straordinariamente importante. Con i piccoli passi compiuti da Miitomo, seguito successivamente dal più corposo Super Mario Run, la strategia di Nintendo per entrare nel mercato mobile ha finalmente preso forma, mentre con l'annuncio di Switch ha avuto inizio il processo di consolidamento dell'offerta portatile e casalinga. Queste non sono questioni di poco conto ma il 2017 sarà l'anno in cui finalmente vedremo come tutti i pezzi andranno al loro posto. E sarà molto affascinante.

Sono davvero passati quasi cinque anni? WipEout 2048, l'ultimo capitolo ufficiale della serie, arrivò su Vita nel gennaio del 2012 e da allora sono successe davvero molte cose. Lo sviluppatore responsabile della serie sin dal suo inizio, Studio Liverpool, tristemente non esiste più e da allora la PlayStation 4 è sul mercato da così tanto tempo da sembrare quasi una belva ormai stagionata. Tuttavia in questi tre anni sul mercato è sembrato che mancasse un piccolo pezzo a questa console. Non sembra una vera PlayStation senza un WipEout con cui giocare.

ArticoloFumito Ueda ci parla del gioco che ha impiegato quasi dieci anni per creare - intervista

“Non avrei mai pensato, neanche con la mia più fervida immaginazione, che The Last Guardian avrebbe richiesto così tanto tempo”.

Contro ogni previsione, il momento è quasi giunto. Dopo interminabili rimandi e timori che il progetto potesse essere finito nel nulla, The Last Guardian è entrato in fase gold ed è tutto pronto per la sua uscita all'inizio di dicembre. A seguito del nostro hands-on abbiamo avuto la possibilità di sederci brevemente col direttore del gioco, Fumito Ueda, una figura quasi mistica come lo è stato The Last Guardian durante il suo tormentato sviluppo. Di persona però è uno schietto designer coi piedi per terra, che sembra indifferente alle pressioni che deve aver sopportato a causa di un'opera che ha richiesto quasi dieci anni di lavori.

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