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Martin Robinson

Features and Reviews Editor

Martin is Eurogamer's features and reviews editor. He has a Gradius 2 arcade board and likes to play racing games with special boots and gloves on.

Featured articles

È arrivato senza troppo clamore. Nintendo ha da poco messo in vendita il New 2DS XL, una console che a meno che di grosse sorprese marchierà la fine di un'era che va avanti dal 1982 e che ha lasciato sul cammino diverse pietre miliari, e alcune delle prime incarnazioni delle avventure della casa di Kyoto con i videogiochi. E potrebbe anche segnare la fine di diverse ere, all'atto pratico.

Poco più di 12 mesi fa, Gran Turismo Sport si è svelato per la prima volta e non aveva un aspetto fantastico. Al momento del suo annuncio il tanto atteso debutto su PlayStation 4 pareva solamente un piccolo passo in avanti rispetto al Gran Turismo 6 di PlayStation 3. Attualmente, mentre la beta che era stata promessa nel 2016 è finalmente disponibile, la situazione appare molto più promettente per il gioco di guida targato Polyphony Digital. Ma quindi cos'è cambiato esattamente?

Nier: Automata sarebbe dovuto essere un gioco mobile in stile Farmville - intervista

Come Square Enix si è impegnata per realizzare uno dei suoi giochi più eccentrici.

Yoko Taro è un uomo strano e al contempo brillante. Lui stesso ha confessato di odiare le interviste, spesso ha infatti scelto di parlare alla stampa dietro un'inquietante maschera a forma di luna sorridente, con la quale ha anche annunciato il sequel di Nier, uno dei suoi giochi più strani realizzati finora. Eppure nonostante tutte queste rimostranze, Yoko Taro è incredibilmente schietto e durante le interviste risulta spesso molto divertente, anche se non si è mai davvero sicuri dove finisca il personaggio costruito e dove cominci quello vero.

L'ultima scommessa mobile di Nintendo non è del tutto un successo - editoriale

Fire Emblem Heroes ha qualità e stile ma gli manca la scintilla.

Già nel marzo 2015, quando si facevano ancora sentire le scosse di assestamento successive all'annuncio di Nintendo sulla partnership col gigante mobile DeNA, l'allora presidente Satoru Iwata placò le preoccupazioni degli investitori che chiedevano se la società avrebbe seguito il controverso "modello gacha" (in cui il giocatore spende soldi per ricevere premi casuali, NdT) per le sue prossime collaborazioni. "Credo ovviamente che non sia possibile che simili prodotti vengano offerti ai consumatori con un modello di business con cui Nintendo non può essere d'accordo", disse Iwata rispondendo alle domande durante un incontro con gli investitori, e ciò è stato vero solo con i primi giochi mobile di Nintendo.

Splatoon 2 - prova

Non sembra ancora un vero e proprio sequel.

La situazione è semplice: ancora poche persone hanno giocato a Splatoon. Si può incolpare la scarsa diffusione sul mercato di Wii U, l'apparenza giocattolosa della città in cui è ambientato il titolo, che potrebbe scoraggiare le persone, o semplicemente il fatto che fosse ancora troppo limitato al lancio. Splatoon è stato un classico di spicco, ma di fatto non ci sono ancora abbastanza persone entrate in confidenza con il suo fascino.

Arms - prova

L'approccio di Splatoon in un gioco di combattimento.

Con la presentazione di Switch potrebbero essere prevalse sorprese spiacevoli, come ad esempio la scarsa line-up di lancio di Switch e gli esorbitanti prezzi dei titoli decisi da Nintendo, ma ci sono state anche novità piacevoli. Prima fra tutte Arms, una nuovissima IP in grado di dimostrare che dopo quattordici anni di attesa tra Pikmin e Splatoon, la compagnia giapponese ha un sano interesse nel creare qualcosa totalmente da zero. E proprio come Splatoon prima di lui, Arms è stata una sorpresa assoluta.

Il 2017 di Nintendo - articolo

Due cambiamenti epocali e il dilemma che ne determinerà il futuro.

Non lo avreste mai detto guardando la misera programmazione di uscite dello scorso anno, ma Nintendo ha vissuto un 2016 straordinariamente importante. Con i piccoli passi compiuti da Miitomo, seguito successivamente dal più corposo Super Mario Run, la strategia di Nintendo per entrare nel mercato mobile ha finalmente preso forma, mentre con l'annuncio di Switch ha avuto inizio il processo di consolidamento dell'offerta portatile e casalinga. Queste non sono questioni di poco conto ma il 2017 sarà l'anno in cui finalmente vedremo come tutti i pezzi andranno al loro posto. E sarà molto affascinante.

Sono davvero passati quasi cinque anni? WipEout 2048, l'ultimo capitolo ufficiale della serie, arrivò su Vita nel gennaio del 2012 e da allora sono successe davvero molte cose. Lo sviluppatore responsabile della serie sin dal suo inizio, Studio Liverpool, tristemente non esiste più e da allora la PlayStation 4 è sul mercato da così tanto tempo da sembrare quasi una belva ormai stagionata. Tuttavia in questi tre anni sul mercato è sembrato che mancasse un piccolo pezzo a questa console. Non sembra una vera PlayStation senza un WipEout con cui giocare.

Fumito Ueda ci parla del gioco che ha impiegato quasi dieci anni per creare - intervista

“Non avrei mai pensato, neanche con la mia più fervida immaginazione, che The Last Guardian avrebbe richiesto così tanto tempo”.

Contro ogni previsione, il momento è quasi giunto. Dopo interminabili rimandi e timori che il progetto potesse essere finito nel nulla, The Last Guardian è entrato in fase gold ed è tutto pronto per la sua uscita all'inizio di dicembre. A seguito del nostro hands-on abbiamo avuto la possibilità di sederci brevemente col direttore del gioco, Fumito Ueda, una figura quasi mistica come lo è stato The Last Guardian durante il suo tormentato sviluppo. Di persona però è uno schietto designer coi piedi per terra, che sembra indifferente alle pressioni che deve aver sopportato a causa di un'opera che ha richiesto quasi dieci anni di lavori.

Addio a Driveclub - articolo

Un saluto al disastroso lancio su PS4 che si è trasformato in un grandioso racing.

Il nome non è mai stato davvero d'aiuto. Neanche il fatto che abbia lottato per essere all'altezza del suo nome vagamente ridicolo al lancio. Tra le ben note difficoltà che hanno circondato la già ampiamente ritardata uscita di Driveclub, non hanno sicuramente funzionato bene i club, che costituivano una parte integrante della visione di Evolution per la sua esclusiva PlayStation 4. Ora la tragedia è finita ma sfortunatamente anche uno studio è morto assieme ad essa. È tragicamente evidente che alcune parti dell'equazione non abbiano avuto in ogni caso molta importanza. Tutto ciò che contava davvero era l'unica cosa che Driveclub aveva fatto bene: il sistema di guida.

I giochi che hanno ispirato No Man's Sky - articolo

Un viaggio che ha origine nel passato.

Ora che è finalmente disponibile, No Man's Sky non è più un oggetto del mistero. In realtà, non ci sono mai stati molti misteri: nonostante le sue ambizioni, No Man's Sky appartiene a una lunga lista di giochi che hanno utilizzato le vastità del cosmo come una tela su cui dipingere le loro meraviglie. Il titolo di Hello Games sembra uscito da un'altra era, in cui si armeggiava con pile di floppy disk da 3.5 pollici a casa di un amico per scovare qualcosa di strano e nuovo. Il gioco, animato dallo spirito di un'epoca più innocente, si è incontranto con le enormi aspettative e i selvaggi appetiti dell'era moderna: questo ha generato una tensione palpabile negli ultimi tempi, ma speriamo che non abbia svilito gli stupendi risultati ottenuti da Hello Games. No Man's Sky può essere costruito su una scala differente, ma merita di essere accostato ad alcune delle seguenti leggende.

Il 2015 di Nintendo - editoriale

Un anno difficile ma carico di aspettative per il futuro.

Tutti sapevamo che il 2015 sarebbe stato un anno difficile per Nintendo, un periodo di transizione durante il quale la casa di Mario avrebbe dovuto accompagnare alla porta il suo fallimentare Wii U e gestire la parabola discendente del 3DS, preparando nel frattempo il lancio di una nuova generazione di hardware. Considerando anche la prematura scomparsa di Satoru Iwata, avvenuta a luglio dello scorso anno, è fuor di dubbio che il 2015 sia stato uno degli anni più duri nell'ultra-centenaria storia dell'azienda.

"Mi farebbero comodo più soldi!": Yu Suzuki sul ritorno di Shenmue - intervista

Shenmue 3 non sarà il capitolo finale per la storia di Ryo.

Yu Suzuki non ha più tanto tempo come una volta. Per gli ultimi cinque anni, il director e designer famoso per alcuni classici SEGA come Out Run, Afterburner e Virtua Fighter, si è fatto il solito viaggetto giornaliero di 90 minuti per andare in ufficio a Ebisu, un distretto di Tokyo nell'area di Shibuya, per sperimentare con idee e progetti. Chiamarla una vita agiata forse è eccessivo ma sicuramente è stato lontano dai riflettori per molto di quel tempo, lavorando su giochi mobile che non hanno mai visto la luce in Occidente, e su idee che non si sono mai concretizzate. Lo scorso giugno, Suzuki ha fatto il suo trionfale ritorno nella maniera più spettacolare possibile.

Nintendo si presenta all'E3 con le mani legate - editoriale

Puntare al pubblico hardcore farà felici i fan, ma le cose davvero interessanti saranno assenti.

Lo scorso anno Nintendo ha "vinto" l'E3 a mani basse, anche se la cosa non ha prodotto ripercussioni di particolare importanza: per quanto il suo Direct sia stato apprezzato e la sua line-up fosse interessante, non si è notato un effetto particolare sulle vendite del travagliato Wii U. L'aspetto più importante, però, è un altro: lo scorso anno Nintendo non doveva salvare il Wii U, bensì mostrare una nuova immagine di sé, dimostrare di essere un'azienda pronta a prendere di petto le critiche, a brillare e sfidare la concorrenza anche se la sua console domestica al momento non può competere in quanto a vendite con le sue rivali.

Per l'E3 di Sony, lo slogan 'For the Players' non basta più - editoriale

Il messaggio di Sony finora ha funzionato, ma deve evolversi per il futuro.

Sony si avvia ad affrontare l'E3 2015 cavalcando la cresta della stessa onda che l'ha trasportata nel corso degli ultimi due anni, a partire da quando Jack Tretton si è trovato la vittoria in tasca e ha ringraziato una Microsoft apparentemente ansiosa di mettersi nei guai da sola, sotto la dirigenza di Don Mattrick. Il progetto Xbox One da allora è tornato sulla retta via, grazie al taglio di prezzo e all'arrivo di giochi esclusivi molto interessanti, ma complessivamente il successo di mercato è rimasto appannaggio della macchina Sony: i 22 milioni di console venduti da PlayStation 4 in 18 mesi di vita parlano chiaro.

Call of Duty: Black Ops 3 e il paragone con Titanfall - anteprima

Corse sui muri, scivolate potenziate e robot armati di mini-gun.

Lo scorso anno non sono mancati i paragoni tra Titanfall, con i suoi robot e soldati atletici armati di jet boost, e Advanced Warfare, il Call of Duty di Sledgehammer che ha introdotto esoscheletri e doppi salti nella longeva serie di Activision. Quest'anno i confronti saranno ancora più frequenti. Black Ops 3, con i suoi soldati potenziati e le corse sui muri, è una sterzata per la serie che risulta molto, molto familiare fin dalla prima partita.

A tu per tu con Yu Suzuki - intervista

Out Run, Hang-On e tutti gli altri: esploriamo il magico mondo della leggenda dei racing game made in Sega.

Anche durante gli anni della sua massima notorietà, i gloriosi anni '80 di Sega, Yu Suzuki è sempre stato un outsider. Restio a rispettare gli standard d'ingresso mattutini dell'azienda, fissati insindacabilmente per le 8:30, Suzuki spostò il suo team in un locale affittato nelle prossimità degli uffici centrali, così da poter mantenere i propri orari. I colleghi di Sega scherzavano sul fatto che il gruppo di Suzuki - definito AM2 - fosse nato proprio perché l'unico momento in cui tutti erano presenti contemporaneamente erano le due di pomeriggio.

Con NX, Nintendo ammette il fallimento di Wii U - articolo

È l'inizio della fine per la console di Nintendo?

Pochi giorni fa, Nintendo ha scosso la games industry annunciando una partnership con DeNA finalizzata al suo sbarco sugli hardware mobile. Come dobbiamo leggere questa novità? Innanzi tutto non si tratta di una sorpresa poi così grande: dopotutto, parliamo di un'azienda che nel corso dei decenni ha gestito una compagnia di taxi e ha prodotto carte da gioco diffusissime negli anni '60, in sostanza una casa spesso capace di fare mosse inattese. Nonostante tutto, quest'ultima svolta rappresenta probabilmente il cambio di direzione più importante dai tempi in cui Nintendo uscì dal mercato delle sale giochi e si spostò nelle case con il suo NES. Una mossa che nasce, semplicemente, dal buon senso.

Phil Spencer e la sua nuova visione di Xbox One - intervista

Il boss di Xbox ci parla del cambio di direzione che aiuterà Xbox nello scontro con PlayStation.

Le cose stanno migliorando per Xbox One e volendo individuare un responsabile del cambio di rotta dopo una partenza complicata, non si potrebbe fare a meno di pensare a Phil Spencer, l'uomo messo alla guida della divisione di Microsoft il 31 marzo scorso e che ha passato l'ultimo anno a cambiare il percorso della console fino a portarla in acque più chete.

La 'Nintendo difference': i primi anni del Wii U - articolo

Nonostante i problemi sul mercato, la console di Nintendo ci ricorda qualcosa che i suoi avversari sembrano aver dimenticato...

Il 2014 era l'anno in cui la differenza di potenzialità tra le nuove console di Sony e Microsoft e quella di Nintendo sarebbe dovuta esplodere in tutta la sua evidenza, lasciando il Wii U indietro a zoppicare in un distante terzo posto. Eppure, dopo due anni di vita, di cui uno intero trascorso condividendo lo spazio sugli scaffali con PlayStation 4 e Xbox One, il Wii U ancora oggi rappresenta la migliore piattaforma per provare esperienze non disponibili altrove. Se quello che interessa è avere i migliori giochi sul mercato in queste vacanze natalizie, la macchina di Nintendo non è affatto una piattaforma da sottovalutare.

The Last of Us - preview

Naughty Dog rompe tutte le barriere.

Sono quasi le 8 di sera, e la folla pressata nel locale di Los Angeles che ha ospitato l'ultima presentazione di Sony comincia lentamente a diradarsi. Anche Evan Wells, membro di Naughty Dog sin dai giorni di Crash Bandicoot, comincia ad avviarsi verso l'uscita. È stato sveglio fino alle 3 di mattina per lavorare alla demo di The Last of Us che ci hanno presentato oggi, e ora sta tornando al lavoro per prendere gli screenshot che accompagneranno le anteprime di oggi. Wells sarà pure un veterano (nei suoi quasi 15 anni di carriera presso lo sviluppatore, è salito fino alla carica di studio director), ma di certo non è di quelli che approfittano della posizione per scansare i lavori più noiosi.

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