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Luca Forte

Redattore

Luca si divide tra la gestione del ruspante VG247.it e l'infestare Eurogamer con i suoi giudizi sui giochi sportivi, Civilization, Fire Emblem, Persona e Football Manager. Inviato d'assalto, si diverte a rovinare le anteprime video dei concorrenti di tutto il mondo in modo da fare sembrare le sue più belle.

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The Game Freak.

ArticoloRide 3 - prova

Centinaia di moto, decine di piste, editor di livree e 60fps.

Nel catalogo di Milestone, il più grande sviluppatore italiano, la serie di Ride riveste un ruolo particolare. Si tratta infatti del gioco nel quale il team milanese può sfogare tutta la sua passione per le due ruote, senza le limitazioni imposte dalla Dorna nell'ambito della MotoGP. In questo modo gli appassionati delle due ruote possono beneficiare da una parte dall'enorme esperienza che Milestone ha accumulato in fatto di simulazioni motociclistiche, e dall'altra contare su di una selezione dei migliori percorsi o delle migliori moto presenti sul mercato.

ArticoloStellaris: Console Edition - prova

Console, ultima frontiera.

L'attuale mercato dei videogiochi è un continuo melting pot. Non esistono più genere predefiniti (pure FIFA ha una modalità storia con elementi ruolistici) e piattaforme di riferimento: Final Fantasy si gioca sui telefoni e Arena of Valor su console, passando dall'incredibile versione di Civilization VI e Total War per iPad. Ci sono, però, generi più ostici di altri ad essere convertiti.

Pro Evolution Soccer 2019 - recensione

Konami manca il rilancio.

Per Pro Evolution Soccer 2019 questo doveva essere l'anno della svolta. Dopo aver perso i diritti della Champions League, Konami avrebbe dovuto rimboccarsi le maniche per trovare lo spunto vincente in grado di colmare questa ennesima lacuna nei confronti di FIFA. Quel colpo di reni alla Inzaghi che, senza avere doti tecniche e fisiche fuori dal comune, gli ha consentito di buttare il pallone alle spalle di portieri e difensori decisamente più dotati di lui.

ArticoloJump Force - prova

Avengers, fate largo per favore.

Shonen Jump di Shueisha è una delle riviste settimanali di manga più longeve di sempre. Rivolta a un pubblico di giovani (lo indica il termine "shonen", ossia ragazzo), ha ospitato sulle sue pagine le opere più significative dei mangaka giapponesi, da Dragon Ball di Akira Toriyama a Naruto di Masashi Kishimoto, fino a My Hero Academia di Kōhei Horikoshi. Per il cinquantesimo anniversario della testata, Bandai Namco ha deciso di dar vita a uno spettacolare picchiaduro crossover tra gli universi di cui sopra, che consente di scendere in battaglia con i loro maggiori protagonisti e antagonisti.

Era il 1995 quando Ace Combat, il primo simulatore di volo targato Namco (oggi Bandai Namco), vedeva la luce sulla prima leggendaria PlayStation. Ne è passata di acqua da sotto i ponti dall'epoca, col passare degli anni la società giapponese è diventata riferimento per il genere e ha sfornato sinora ben diciotto capitoli della serie, che per molti aspetti si è evoluta seguendo diramazioni parallele.

Kingdom Hearts 3 è senza dubbio uno dei giochi più attesi del prossimo periodo invernale. Un po' perchè la serie di Square Enix unisce alcuni dei brand più amati del mondo, un po' perché questo terzo capitolo si sta facendo attendere da ormai troppi anni. Anni colmati da spin-off e remake che sono andati ad arricchire (per qualcuno complicare) la storia del gioco e aggiungere nuovi protagonisti e nuovi scenari ai tanti che sono già sfilati sui monitor di milioni di giocatori in tutto il mondo.

La serie di Devil May Cry è una di quelle che la scriteriata gestione delle proprietà intellettuali di Capcom degli anni scorsi sembrava aver destinato all'oblio. Il destino di Dante e Nero sembrava segnato, soprattutto considerando che il coraggioso reboot ad opera di Ninja Theory fu, nonostante l'apprezzamento di molti, un disastro sia commerciale che di immagine.

ArticoloGamescom 2018: FIFA 19 - prova

Il viaggio sta per finire.

Quest'anno sarà, con tutta probabilità, una sorta di anno zero per FIFA 19. La serie di Electronic Arts, dopo un paio di edizioni di rodaggio, è pronta a sfruttare pienamente le potenzialità del Frostbite. Il motore grafico di DICE, infatti, ha consentito allo sviluppatore canadese di espandere il suo gioco dentro e fuori il campo da gioco, raggiungendo nuove vette di varietà e complessità.

Eppure tutti i vari tie-in creati fino ad ora sembrano non aver mai sfruttato pienamente il potenziale di One Piece: tra i più noti abbiamo la serie a tema musou dei Pirate Warriors, che senza ombra di dubbio riscuote successo nel mercato orientale. Purtroppo l'ultima avventura ispirata al manga risale al 2014, con One Piece Unlimited World Red, un titolo con alcuni limiti causati dalla sua natura di porting da 3DS.

La prima guerra mondiale fu un conflitto che sconvolse il mondo e cambiò per sempre la conformazione geo politica del nostro pianeta. Il sangue versato da milioni di giovani ragazzi, costretti a vivere per mesi, anni, nel fango delle trincee, fra i bombardamenti e i gas letali, segnò le generazioni a venire. Eppure, oggi lo sentiamo un evento così distante e persino qualcuno simpatizza per leader che stanno facendo di tutto per riportare l'Europa in guerra. Leggiamo nei libri di storia date e nomi di battaglie, senza percepire più la drammaticità di quegli anni neri, delle privazioni subite e le persone care perse.

In una Gamescom piuttosto sottotono l'annuncio di The Dark Pictures Anthology è una boccata di aria fresca. La nuova collaborazione tra una vitale Bandai Namco e Supermassive Games, gli autori di Until Dawn, The Inpatient e Hidden Agenda, non solo sancisce la nascita di una nuova proprietà intellettuale, ma si preannuncia come un'operazione piuttosto interessante sia dal punto di vista ludico, sia da quello economico.

Sono passate solo alcune settimane dall'annuncio ufficiale di Resident Evil 2 fatto durante la conferenza di Sony allo scorso E3 di Los Angeles. In quell'occasione il buon Leaon, uno dei due coprotagonisti della storia, aveva mostrato quanto il nuovo gioco di Capcom riuscisse bilanciare perfettamente la fedeltà con il gioco originale e la necessità di svecchiare la grafica e le dinamiche di gioco.

ArticoloGamescom 2018: Twin Mirror - anteprima

Sam Higgs ed il mistero della camicia scarlatta.

Colonia - Se dovessimo nominare una delle stelle 'emergenti' dell'industry dei videogiochi, la nostra mente andrebbe sicuramente ai ragazzi di Dontnod Entertainment, uno degli studios che è riuscito a conquistare la fama grazie al proprio talento. Dopo l'esordio nel 2013 con Remember Me e il successo su larga scala di Life is Strange, lo studio francese non si è più fermato, cercando da una parte di stringere collaborazioni di prestigio e dall'altra di fare un primo grande salto di qualità con Vampyr. L'action GDR a tema vampiresco ha spaccato la critica, ma resta un simbolo della crescita continua dello studio, recentemente impegnato su più fronti.

ArticoloGamescom 2018: Control - anteprima

La potenza è nulla senza il controllo.

Di Remedy si può dire tutto e il contrario di tutto. Quello che però è impossibile fare è rimanere indifferenti ai loro prodotti. Poi alcuni sono più riusciti di altri e non sempre le vendite sono state all'altezza delle aspettative, ma i creatori di Max Payne coi loro giochi sono sempre in grado di lasciare qualcosa.

Nonostante sia la capitale degli Stati Uniti Washington D.C. non è una delle città più celebrate della nazione. Los Angeles è la città di Hollywood e del sole, San Francisco quella dei diritti civili, Las Vegas è la città dei vizi, Philadelphia quella dell'amore fraterno oltre che di Rocky, mentre Detroit è la capitale delle automobili. E New York è New York.

Un po' No Man's Sky, un po' Starfox e un po' Skylanders. Sono queste le prime impressioni che abbiamo ricevuto giocando a Starlink: Battle for Atlas, la nuova proprietà intellettuale di Ubisoft. Presentato durante l'E3 2017, il nuovo lavoro di Ubisoft Toronto solo quest'anno ha mostrato tutte le sue potenzialità.

ArticoloLa sfida di G2A a eBay parte dall'Italia - speciale

Non solo giochi, ma da oggi anche hardware.

In molti conosceranno G2A per il suo negozio online, grazie al quale poter comprare giochi ad un prezzo sensibilmente inferiore rispetto a quello ufficiale. Un business che ha fatto sorgere parecchi dubbi e parecchie critiche in seno all'industria, poco convinta dell'origine di questi codici. Sviluppatori come Tiny Built hanno sostenuto, infatti, che questo business serva a coprire delle truffe con le carte di credito i cui costi si riversano solo sugli sviluppatori. G2A, invece, si difende affermando di muoversi in maniera legale all'interno delle pieghe offerte dal mercato libero. Ne parliamo qua se siete interessati.

ArticoloG2A ha davvero un lato grigio? - speciale

Siamo volati in Polonia per cercare di fare più chiarezza sul controverso negozio online.

Rzeszów - Parlare di G2A è un po' come parlare della storia recente della Polonia. La frontiera est europea, da sempre, si è trovata a barcamenarsi tra due fronti: quello tedesco e quello russo. Con solitamente una sola conseguenza: essere teatro di invasioni, guerre e occupazioni. L'ultima delle quali, quella dell'Unione sovietica, è terminata nel 1989. Meno di trent'anni fa.

ArticoloEttore Giannuzzi è il più forte giocatore di PES 2018 del mondo - articolo

Il nostro connazionale conquista il titolo a squadre e individuale.

A poco più di un mese dall'uscita di PES 2019 si sono giocate le World Finals di PES 2018. Un appuntamento atteso e sentito, essendo il culmine di una stagione lunga, che ha portato i migliori giocatori del mondo a spasso per il pianeta, pur di garantirsi una chance per la qualificazione. Quello di quest'anno è stato un torneo particolarmente duro e competitivo, tanto che il campione del mondo uscente, il brasiliano GuiFera, non è riuscito a qualificarsi.

Dream Alone - recensione

Limbo incontra una versione cattiva di Braid.

Nel catalogo del publisher indipendente polacco FatDog c'è anche un piccolo platform dallo stile molto particolare chiamato Dream Alone. È basato su di una favola, ma di quelle che si raccontano agli adulti. O ai più piccoli, ma solo dopo averle rielaborate un bel po', come quelle dei fratelli Grimm.

NieR: Automata - Become as Gods Edition - recensione

Diventare come degli dèi, anche su Xbox One.

NieR: Automata è stato, senza dubbio alcuno, uno dei giochi più amati dello scorso anno. L'ambiziosa collaborazione tra Square Enix, Platinum Games e il folle Yoko Taro ha dato vita ad un'opera visionaria, complessa ed ispirata, divertente da giocare e meravigliosa da ascoltare. Un gioco sorprendente, capace di cambiare non solo durante una partita ma soprattutto in seguito, una volta scoperto che dopo il finale c'era altro. E poi altro. E altro ancora.

Overkill's The Walking Dead è un gioco piuttosto originale che sfrutta la ricca e riconosciuta licenza di Kirkman per creare un gioco cooperativo dalle meccaniche interessanti che, sotto alcuni aspetti, ricorda il compianto Left4Dead.

ArticoloE3 2018: Just Cause 4 - anteprima

Il luna park di Square Enix sta per tornare.

Los Angeles - La serie di Just Cause, assieme a quella di Saints Row, è una delle poche ad essere sopravvissuta a GTA. Parliamo di franchise nati con l'obiettivo di riprendere le regole e lo stile del capolavoro di Rockstar per eroderne il successo; come anche i muri sanno, questo obiettivo non è mai stato raggiunto ma nonostante questo Avalanche e Voliton sono riuscite a ritagliarsi una piccola nicchia nella quale sopravvivere.

ArticoloE3 2018: Rage 2 - prova

Meno folle del previsto.

La comunicazione di Rage 2 è stata quasi tutta basata sul concetto di follia, di esser costantemente "over the top" con esplosioni, urla, salti. Il tutto colorato da tonalità fluo piuttosto accese, molto anni '80. La sinergia tra id Software, la software house che ha creato serie come Doom e Quake, e Avalanche Studios, i creatori di Just Cause e Mad Max, sembrava oltretutto andare in quella direzione. Entrambi gli studi, infatti, sono famosi per la loro capacità di rendere frenetici, spettacolari e tamarri i propri giochi. Un matrimonio perfetto sulla carta, dunque, ma dal quale è nato un figlio apparentemente meno spensierato dei genitori.

ArticoloE3 2018: Jump Force - prova

Chi è più forte, Goku o Naruto?

Il mondo è nuovamente sull'orlo dell'estinzione. Un misterioso potere vuole spazzare via tutto quello che conosciamo, dal Monte Cervino a Times Square. L'unica speranza dell'umanità è rappresentata da un manipolo eterogeneo di eroi che si riunisce per la sfida finale: la Jump Force.

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