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Call of Duty: Ghosts - Reloaded

Il blockbuster fantasma a posteriori.

Call of Duty: Advanced Warfare è ormai sul mercato da oltre un mese ma col Reloaded di quest'oggi ci occupiamo del classico cavallo di ritorno, ovvero lo sparatutto che insieme a Battlefield 4 ha catalizzato l'attenzione degli appassionati della scorsa stagione. Come confermato dalla recensione di Call of Duty: Ghosts del nostro Ricciotto e dalla media voto di Metacritic, quello di Infinity Ward non è stato certo il miglior capitolo della serie e sebbene abbia garantito lauti incassi ad Activision, le vendite sono state inferiori alle previsioni.

Me è un discorso che va contestualizzato agli standard della serie, perché le pacchettizzate per Xbox 360 e PlayStation 3 si sono attestate sui 18 milioni di copie equamente suddivise tra le due console della vecchia generazione. A queste si sono aggiunti i quattro milioni piazzati su Xbox One e PS4 e le briciole concesse alla versione PC e Wii U; non abbiamo invece dati sul mercato digitale. Si tratta indubbiamente di un enorme successo per gli standard attuali ma anche di uno dei Call of Duty meno venduti da quando la saga ha abbandonato la Seconda Guerra Mondiale.

Numeri di questo genere non rappresentano sicuramente un problema per chiunque voglia effettuare un acquisto a ridosso del lancio del nuovo gioco ed essere ragionevolmente sicuro di trovare i server pieni anche nei prossimi mesi. Dati di vendita alla mano, questa possibilità è sicuramente garantita agli utenti della vecchia generazione, che nonostante l'arrivo di Advanced Warfare dovrebbero trovare server pieni per tutte le modalità più giocate. Assolutamente da evitare sono invece le versioni PC e Wii U, a meno che non effettuiate l'acquisto solo per la campagna singleplayer.

Le missioni con il cane aggiungono qualche elemento extra ad una campagna single player povera di novità.

Il postvendita di Call of Duty: Ghosts è stato tutto sommato nella norma per un titolo di questo genere: non si sono verificati grossi disservizi a parte le prime ore di gioco in concomitanza con i picchi di stress relativi alla creazione dei nuovi account. L'infrastruttura multigiocatore era stata ampiamente collaudata dai capitoli precedenti con le lobby ospitate dagli stessi giocatori e anche stavolta la soluzione non è cambiata, con tutti i pregi e difetti di una soluzione del genere rispetto all'architettura a server dedicati di cui avevamo parlato diffusamente in questo articolo sul Cloud di Microsoft . Le patch sono uscite a ritmi regolari e hanno corretto i problemi principali ma si è trattato nulla di particolarmente grave e infatti la community si è sviluppata immediatamente intorno alle modalità più gettonate.

Come per ogni Call of Duty che si rispetti è stata realizzata anche una modalità cooperativa: diversamente dagli zombie di Treyarch e dalle missioni per due giocatori di Modern Warfare 2 e 3, questa variante Coop si gioca in quattro ed è definita Extinction. Fondamentalmente è una variante della modalità orda ma con una maggiore componente tattica dovuta alla necessità di resistere agli attacchi alieni difendendo un punto strategico della mappa e uscendo allo scoperto per eliminare gli alveari. Anche questa modalità ha avuto un discreto successo ed è ancora è possibile trovare giocatori che ospitino partite con giocatori casuali, riuscendo abbastanza facilmente a riempire lobby da quattro giocatori.

Se l'acquisto di Call of Duty: Ghosts è interessante soprattutto per un multiplayer molto ricco, ulteriori motivi ci sono per andare a fondo visto che anche quest'anno Activision ha dato il via alla consueta campagna di DLC, sebbene il numero e la frequenza delle uscite sia nettamente diminuito rispetto alle inondazioni degli anni passati.

In uno dei DLC è possibile impersonare e scontrarsi anche con un Predator. Idea bislacca ma divertente per come sbilancia il gameplay.

Oltre ai bonus preorder (una mappa e un personaggio per il multiplayer), sono stati pubblicati quattro map pack tutti con la medesima struttura: quattro mappe multigiocatore (di cui una rielaborata dai Call of Duty precedenti), una mappa per la modalità Extinction e anche alcune comparsate divertenti di personaggi cinematografici come un Predator (!) e Michael Myers da Halloween, entrambi giocabili. Il successo dei DLC è stato moderato se presi singolarmente, mentre più gettonato è stato il season pass iniziale con cui Activision ha garantito l'accesso a tutti gli appassionati al piano delle uscite conclusosi da poche settimane.

Non c'è veramente molto altro da dire su questo capitolo della serie Call of Duty se non che, nonostante il cambio di contesto (da moderno a futuribile) non ha saputo evolvere il franchise in una nuova direzione, pur realizzando un gioco in grado di spremere le vecchie console. In passato Treyarch e Sledgehammer Games hanno ripetuto la formula vincente definita dagli Infinity Ward con Modern Warfare 2, ottenendo ottimi risultati dal punto di vista commerciale. Il vero problema della serie è che non riesce ad uscire dal paradigma di una formula i cui limiti sono sotto gli occhi di tutti.

A parte le spettacolari ma brevi campagne single player, il problema più importante è sicuramente dovuto all'obsolescenza delle vecchie console e riguarda il connubio tra le mappe ristrette e un numero di giocatori, che in multiplayer non riesce ad andare oltre il 6 vs. 6. Va bene l'immediatezza e il gameplay compresso ma dopo tre Modern Warfare, due Black Ops e questo Ghosts, la formula ha sicuramente bisogno di una rinfrescata, soprattutto se pensiamo alla varietà del gameplay offerto dal concorrente principale, la serie Battlefield.

Ecco la modalità cooperativa Extinction: divertente, ma le missioni coop degli ultimi due Modern Warfare sono decisamente meglio.

Quindi, posto che con le dovute varianti si tratta di un vero e proprio more of the same, ha senso acquistare ora una copia di Call of Duty: Ghosts? Valore intrinseco del gioco a parte, le versioni PC e Wii U sono da evitare accuratamente per chi abbia ambizioni multiplayer, mentre quelle old-gen si trovano a poco più di venti euro e garantiscono lobby ancora popolate. Il numero di copie vendute depone a sfavore delle build Xbox One e PS4 ma è ragionevole pensare che si potrà giocare tranquillamente anche su queste piattaforme per buona parte del 2015 senza grosse difficoltà.

Ovviamente, se il vostro livello di saturazione è arrivato al limite già con i capitoli precedenti, non ci sono motivi validi per consigliarvi un acquisto fuori tempo massimo che non offrirebbe molto di più rispetto a quanto giocato da cinque anni a questa parte.

A proposito dell'autore

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Matteo Lorenzetti

Contributor

Dopo dieci anni di The Games Machine, approda finalmente alla redazione di Eurogamer.it. Onnivoro per quanto riguarda i generi, predilige sparatutto, giochi di guida ed RTS.

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