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Colin McRae DiRT 2

La rivoluzione dei giochi di guida?

Bizarre e Codemasters, due dei più importanti sviluppatori di racing games sembrano essere arrivati alla medesima conclusione allo stesso tempo: è arrivato il momento di innovare la categoria. Per troppi anni i simulatori automobilistici hanno seguito un'evoluzione assolutamente lineare, incentrata sull'incremento del realismo e sul miglioramento della grafica, seguendo la semplice equazione più equivalgono a un' esperienza di gioco migliore. Ma le cose cambiano e ora entrambi gli sviluppatori sembrano intenzionati a percorrere nuove strade, gettando le basi per quella che si prospetta una vera e propria rivoluzione della categoria.

Il primo passo di Bizarre verso questa nuova era di automobilismo digitale è stato l’annuncio diBlur, un prodotto le cui innovazioni non riguardano ciò che avviene "su strada" (un aspetto di gioco in cui gli sviluppatori hanno già dimostrato di eccellere) bensì il contorno dell'esperienza. Codemasters dal canto suo non è certo rimasta a guardare, annunciando DiRT 2, un sequel che evidenzia come la compagnia britannica consideri la personalizzazione l’elemento più importante per quello che sarà il futuro dei racing games. Sebbene l’obiettivo sia lo stesso, i due sviluppatori hanno dunque deciso di seguire strade molto diverse.

"Paragonati ad altri generi, che si sono evoluti molto nel corso del tempo, i simulatori automobilistici hanno invece sfruttato la stessa formula per ultimi dieci anni", afferma Gavin Raeburn, l'uomo chiave di Codemasters nel settore auto.

"Con DiRT 2 abbiamo cercato di creare un'esperienza più personale e personalizzata, una filosofia che influenza ora ogni aspetto del gioco. E' un po' come quando si gioca a un adventure game e si controlla il proprio alterego digitale: con il nostro prodotto vogliamo suscitare nei giocatori la stessa sensazione, in modo che ognuno possa sentirsi emozionalmente attaccato al veicolo utilizzato per gareggiare".

Attenzione agli incidenti come questo: i danni si faranno sentire.

In pratica, sin dai primissimi minuti di gioco, questo dovrebbe tradursi nella sensazione di far parte di un vero e proprio festival globale dell'automobilismo (e per favorire il tutto si potrà avere accesso a menù e opzioni direttamente in-game). Il vostro camper sarà la vostra base operativa attraverso il single e il multiplayer: potrete parcheggiarlo ovunque vi ritroverete a gareggiare e all'esterno assaggerete l'atmosfera locale grazie ad inquadrature dinamiche che cambieranno in relazione ai vostri movimenti nei menù.

Avanzando nel gioco, l'interno del camper diventerà gradualmente più bello ed accogliente (decorato con oggetti relativi alle vostre vittorie) e ogni mattina vi sveglierete con una copia di una rivista dove troverete tutte le ultime notizie sulle vostre ultime vittorie o su quelle dei vostri rivali. In particolare sarete anche incoraggiati a utilizzare una singola auto per tutta la vostra carriera, personalizzandola gradualmente col passare del tempo.

L'aspetto “da festival” proposto è inoltre cruciale. Prendendo forse spunto da MotorStorm di Evolution, DiRT 2 cerca di ricreare la festosa atmosfera di una competizione all'aria aperta: aspettatevi quindi fuochi d'artificio, deejay, un pubblico a dir poco caloroso e svariati loghi di altrettanti sponsor proiettati sulle facciate dei palazzi in stile Batman.

Colin McRae 2005 vendette meno rispetto al 2004 e quest'ultimo vendette meno di Colin McRae 3, mentre DiRT ha più che raddoppiato le vendite", ha dichiarato Raeburn. "Ha venduto meglio ovunque". In pratica ha semplicemente cambiato strada per riflettere in maniera del tutto accurata, l'evoluzione dell'automobilismo nel mondo reale.

DiRT si è rivelato un simulatore automobilistico preciso, soddisfacente e davvero divertente, ma nonostante si concentrasse su elementi chiave della categoria, gli sviluppatori di Codemasters hanno identificato diverse aree del prodotto che, in previsione di un sequel, avevano bisogno di essere ottimizzate.

Il sistema di gestione delle auto è stato rivisto con l'aiuto di alcuni celebri piloti come Ken Block, che si è recato nel Regno Unito per mettere alla prova il gioco attraverso l'ultimo "giocattolo" della compagnia: il D-Box Racing Simulator (uno strumento il cui valore si aggira intorno a 13.000 euro e che potete vedere in azione nel TV Show pubblicato oggi).

Per quanto riguarda le modalità, il Rally è stato ufficialmente reintrodotto e, stando a quanto ci è stato detto, godrà di una realizzazione a dir poco realistica: Trailblazer sarà il nuovo Hill Climb; Landrush sarà una versione migliorata di Core e potrà contare su "ambientazioni molto più emozionanti". Saranno riproposte Rally X e Raid, entrambe con svariate migliorie (l'ultima caratterizzata da gare a tappe con percorsi multipli) ed infine saranno aggiunte alcune sfide inedite.

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Davide Persiani

Contributor

Davide inizia a lavorare nel campo dell'editoria videoludica all'età di 16 anni. Dopo qualche anno di gavetta in Spaziogames e Play Media Company, subisce l'irresistibile fascino di Eurogamer.it.

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