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Console War 360 Vs PS3 Round 7

Dante's Inferno, Army of Two, Avatar, Darksiders, Dark Void, Saboteur.

Eccoci giunti alla prima Console War di questo 2010, un anno che comincia decisamente bene, visti i titoli in uscita nel solo mese di gennaio. Ancora una volta, quindi, i ragazzacci di Digital Foundry si sono messi all'opera per individuare le più minute divergenze tecniche nei titoli multipiattaforma destinati a PS3 e Xbox 360.

Tra Dante's Inferno, DarkSiders, Avatar e il nuovo capitolo di Army of Two, avremo nuovamente occasione di capire quale versione sia la più solida da un punto di vista squisitamente tecnico, come sempre fornedovi video e immagini in alta definizione estrapolate direttamente dalla prova su strada dei titoli in questione.Cominciamo con una discesa negli inferi e vediamo se le fiamme dell'inferno dantesco soffrono di aliasing...

Dante's Inferno

Come già evidenziato da Alberto nella sua sostanziosa analisi del gioco, il lavoro di Visceral Games non può in alcun modo celare gli stretti legami di parentela con l'epopea di Kratos. A livello di gameplay, possiamo infatti parlare di vero e proprio clone, con in più una mappatura dei controlli sostanzialmente identica.

Ciò non significa comunque che il titolo sia trascurabile, tutt'altro: il gioco sembra infatti un perfetto "antipasto" per tutti i possessori di PS3 in vista dell'ultima fatica di SCE Santa Monica, mentre l'utenza di Xbox 360 potrà finalmente avere a che fare con le medesime dinamiche che hanno fatto la fortuna di God of War.

Tecnicamente, Dante's Inferno mostra un frame-rate solidissimo, ancorato in maniera costante ai 60 FPS. Ciò era vero sulla piattaforma Sony e si riconferma su Xbox 360. Il passaggio da una console all'altra non sembra aver minato in alcun modo la fluidità del gioco. Ecco pertanto a seguire il nostro video comparativo tra le due versioni.

Come d'abitudine, il video mostra le immagini al rallentatore in modo da consentirvi di cogliere al meglio eventuali differenze tra le due versioni.

Come potete ben vedere, i risultati in termini di appeal estetico sono praticamente identici e, avendo visto per la prima volta il gioco durante una presentazione a porte chiuse durante lo scorso E3 (la versione di riferimento era PS3), possiamo ben dire che si tratta di una conversione realizzata a dovere.

Non è pertanto ravvisabile alcuna divergenza di parametri circa la risoluzione, anti-aliasing, effetti visivi e texture. Il titolo targato Visceral games mostra in pieno la sua natura di gioco ad alto budget, e se da un lato potevamo quasi dare per scontata una piena fluidità a 60 FPS, dall'altro il fatto di poter constatare tale pregio su entrambe le piattaforme (senza dover pagare alcun compromesso) rimane nonostante tutto un valore aggiunto all'operato del team.

Tutto sembra calibrato alla perfezione: dai movimenti della telecamera alle ondate di nemici che si riversano sullo schermo. Il gioco è di per sé parecchio lineare, ma è giusto dare merito al team per la perizia con cui ha saputo bilanciare le risorse hardware a propria disposizione. La risoluzione nativa è di 720p senza anti-aliasing, quindi l'intero framebuffer si inserisce nei 10 MB di eDRAM direttamente collegata al processore grafico di Xbox 360.

La sensazione è che sulla piattaforma Microsoft si sarebbe potuto ottenere qualcosa in più, come se si fosse messo un freno al suo potenziale. Ci è già capitato di vedere effetti particellari e trasparenze in bassa risoluzione su 360, ma qui sembra che il team abbia preferito abbassare gli standard e offrire in tal modo due versioni identiche del gioco.

Il risultato è un titolo che, nonostante l'ottima fluidità, non riesce a riproporre i maestosi ambienti di God of War o i suoi epici boss. Dante's Inferno riesce però a compensare con immagini fluide, un ottimo sistema di controllo e un impianto estetico che rimane comunque di grande effetto, donando all'insieme un feeling squisitamente arcade che saprà soddisfare gli estimatori del genere.

A ciò si aggiunga la velocità di caricamento dei dati, che non vi costringerà mai a prolungati tempi di attesa nel passaggio da un livello all'altro. Le tempistiche di caricamento non sono percettibili dal giocatore, ed è bene ribadire che ciò riguarda entrambe le piattaforme. Su PS3, inoltre, non c'è alcuna installazione obbligatoria da effettuare.

Se il team non sembra aver sfruttato appieno le risorse di di memoria su 360, stesso discorso può essere fatto per PS3 relativamente ai vantaggi derivati dalla maggiore capienza del supporto Blu-ray. Le cut-scene gestite dal motore grafico mostrano infatti un calo evidente, attestandosi sui 30 FPS. Sulla console Sony, il Blu-ray avrebbe consentito di introdurre sezioni pre-renderizzate con una qualità sicuramente superiore. I risultati rimangono egualmente apprezzabili e non si può che concludere sottolineando che, in termini di pura resa visiva, il gioco si dimostra "equo" a prescindere dalla piattaforma utilizzata.

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