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Creative BT-W4 Recensione, l’audio Bluetooth è ad alta qualità e bassa latenza

Il codec che avete sempre desiderato (ma non sapevate di volerlo).

Negli ultimi anni l’audio wireless è entrato con prepotenza nelle nostre vite quotidiane, permettendoci di ascoltare musica e contenuti multimediali senza essere letteralmente legati a fastidiosi fili. I nuovi smartphone sono ormai quasi tutti privi di jack cuffie e questo è emblematico, anche se si tratta di una comodità caratterizzata da un grosso compromesso con cui convivere, ovvero la qualità dell’audio.

Il Bluetooth, soprattutto nei suoi standard e codec meno recenti, ha sempre dovuto convivere con una larghezza di banda ristretta che per molto tempo non ha permesso di godere di audio di qualità decente, men che meno di qualità CD (lossless).

Se questo non è un mai stato un grosso problema per la musica, soprattutto quella compressa in mp3 o tramite servizi di streaming, e per gli utenti mainstream, lo è invece per gli audiofili e per i contenuti multimediali. Il codec più utilizzato al mondo è infatti l’SBC, un software semplice che non richiede molta capacità di calcolo nella compressione e decompressione e che, di conseguenza, permette di essere adatto a molti dispositivi che possono gestirlo con un basso consumo energetico. Non a caso, ogni dispositivo BT deve essere compatibile con questo codec, che però ha come grosso tallone d’Achille la latenza.

Questa è nemica dei contenuti multimediali come film, serie TV e videogiochi, perché causa una mancanza di sincronizzazione tra audio e video. Per fare un esempio, un attore di un film parlerà ancora quando ha ormai la bocca chiusa e viceversa, mentre in un videogioco gli effetti sonori non corrisponderanno all’azione di gioco. Ora, è bene ricordare che la latenza è una cosa insita nell’audio senza fili, e non può essere eliminata ma solo minimizzata. Tuttavia, questo problema è ancora più accentuato con gli auricolari true wireless, che devono aggiungere alla latenza insita nel protocollo, quella per trasmettere l’audio stereo da un auricolare all’altro.

Una panoramica sulle funzionalità di Creative BT-W4.

Con i codec SBC e AAC si può arrivare a latenze importanti di 200-300ms o persino oltre, troppi per non diventare fastidiosi e inadatti a video e gaming. Si sono quindi sviluppati negli anni diversi codec più sofisticati, con Qualcomm che ha profuso maggiori sforzi col suo aptX. Negli anni abbiamo visto susseguirsi aptX, aptX HD, aptX Low Latency. Tutti ottimi codec, ma c’erano 2 grossi problemi: il primo è che sia fonte di streaming che cuffia devono essere compatibili col codec, e il secondo che in caso di scarsa ricezione o interferenze si verificano disconnessioni o suoni a intermittenza.

Il nuovo codec aptX Adaptive mira a risolvere questi problemi ed è il fulcro del nuovo ricevitore Bluetooth prodotto da Creative: parliamo del BT-W4, con standard 5.2 basato sul nuovo codec di casa Qualcomm. Non si tratta di un prodotto totalmente nuovo ma piuttosto di un’evoluzione naturale del BT-W3, che a sua volta aggiornava il BT-W2. La differenza principale con il modello precedente è che stavolta l’utente non deve fare assolutamente nulla per connettere il proprio device, ci pensa il dispositivo a stabilire la connessione utilizzando il miglior codec disponibile.

Se infatti il BT-W3 offriva il supporto sia a aptX HD che ad aptX LL, era l’utente stesso deputato allo switch tra i codec disponibili tramite il tasto integrato. Non che non fosse un buon sistema, ma potevano verificarsi dei problemi se i dispositivi di output non erano compatibili coi codec e se l’utente non aveva conoscenze tecniche sufficienti per valutare differenze e vantaggi tra i due tipi di codec, senza contare le possibili disconnessioni in caso di cattiva ricezione o interferenze.

Uno schema pratico delle differenze tecniche tra le varie declinazioni di aptX di Qualcomm.

Adesso, invece, col supporto ad aptX Adaptive, BT-W4 esegue delle scansioni dei codec supportati dalla cuffia, auricolare, soundbar o altoparlante bluetooth che andremo a collegare, scegliendo il migliore disponibile. Se il dispositivo di output supporta il codec aptX Adaptive (ecco la lista completa sul sito di Qualcomm), allora questo viene impostato come sistema di collegamento e una spia certifica la connessione colorandosi di viola. Se invece è supportata solo la versione base, quella HD o LL, allora la spia si colora di verde. Infine, se nessun codec aptX è supportato, la connessione avviene tramite il codec SBC, con tutti gli svantaggi di qualità e latenza del caso.

Ma occorre spendere due parole su questo nuovo codec. Del resto, non tutti sono audiofili e aggiornati sulle novità in questo campo, anzi, molti ne ignorano completamente l’esistenza ed è importante capirne i vantaggi. Come dice la stessa parola, aptX Adaptive è un codec capace di adattarsi, con un bitrate che può oscillare tra 279 kbps e 420 kbps. Sulla carta, sono bitrate inferiori rispetto ai 352 kbps e ai 576 kbps di aptX e aptX HD rispettivamente, ma si tratta di un codec molto più efficiente e quindi in grado di produrre la medesima qualità del suono consumando una banda minore.

L’aptX Adaptive supporta audio sia a 16 che 24-bit con frequenze di campionamento di 44,1 e 48 kHz. Quindi la qualità non rappresenta un passo indietro rispetto ad aptX HD. E la latenza invece? Anche questa è mantenuta bassa, inferiore a 80ms, quindi simile a quella del aptX standard. Non arriva a raggiungere i valori estremamente bassi di aptX Low Latency, ma queste differenze sono impercettibili per occhio e orecchio umano ed è un valore comunque più basso rispetto ai 150ms di AAC. Questo senza considerare l’ulteriore latenza nel caso di auricolari true wireless.

AptX Adaptive regola quindi automaticamente il bitrate in base alla fonte, con ovvi vantaggi. Se per esempio si effettua lo streaming di musica da YouTube o servizi di musica in streaming di qualità bassa, un codec ad alto bitrate come aptX HD andrebbe sempre al suo valore più elevato con uno spreco di prestazioni notevole. Il nuovo codec invece riconosce la fonte audio e adatta il bitrate in funzione di esso, andando quindi a risparmiare risorse CPU nell’encoding e riducendo la possibilità di errori e interferenze a cui i bitrate più alti sono sempre più soggetti, e tutto questo inglobando i vantaggi del aptX LL.

Ora che abbiamo compreso gli ovvi vantaggi di questo nuovo codec andiamo ad analizzare il prodotto in sé chiedendoci perché dovreste comprarlo? Prima di tutto, è un dispositivo USB-C, che grazie all’adattatore USB-A incluso diventa compatibile con qualsiasi console, PC e smartphone. Questa è un’ottima notizia, perché nessuna console supporta il codec di Qualcomm e la PS4 fat non supporta nemmeno l’audio tramite Bluetooth. Windows non l’ha mai supportato e gli smartphone con processore non Qualcomm sono spesso privi del codec. Quelli che lo integrano spesso si fermano alla versione liscia. Questo significa che con questo piccolo aggeggio possiamo dotare ogni dispositivo multimediale in nostro possesso di uno dei migliori codec Bluetooth sul mercato,

Piccolo e compatto, BT-W4 lo porterete sempre con voi, anche in tasca.

La connessione è molto semplice. Basta collegare il ricevitore a una porta USB e tenere premuto il tasto integrato per iniziare l’accoppiamento: a quel punto basta accendere cuffie o altoparlanti e il gioco è fatto. I prodotti che adottano aptX Adaptive non sono ancora molti ma aumenteranno sicuramente nell’immediato futuro, visto che questo è il codec che verrà utilizzato d’ora in avanti da Qualcomm, mentre aptX LL verrà progressivamente abbandonato. Si possono accoppiare e tenere memorizzati fino a quattro altoparlanti o cuffie diverse e la pressione del tasto permette di passare dall’uno all’altro in sequenza ciclica. Il led emetterà uno o più flash per indicare se siamo connessi al primo, secondo, terzo o quarto dispositivo memorizzato.

Premendo due volte il pulsante si accede alla modalità HFP e si può utilizzare la chat vocale con il microfono integrato nel nostro auricolare. In dotazione c’è anche un microfono analogico con connessione jack da 3,5mm, che può essere utilizzato per la chat vocale durante lo streaming audio in modalità wireless sempre con cuffie bluetooth. Se si utilizza il BT-W4 su PC, si può accedere al software Creative App che offre diverse funzionalità quali aggiornamento driver e firmware, selezione di qualità e frequenza del campionamento dell’audio in cuffia e del microfono e la scelta del numero dei canali, nonché di regolare tramite due comode slider volume dell’audio di gioco e del microfono separatamente.

Passando alla fase di test, abbiamo messo alla prova il dispositivo con le cuffie true wireless Cambridge Audio Melomania 1 che supportano aptX, e con l’altoparlante Sound Blaster Roar Pro che supporta sia aptX che aptX LL. In entrambi i casi il BT-W4 ha attivato il led verde, scegliendo quindi il codec aptX. Sfortunatamente non avevamo cuffie e altoparlanti con supporto ad aptX Adaptive, e le Creative Outlier Pro che stiamo testando supportano solo SBC e AAC, ma immaginiamo che Creative lancerà presto prodotti adatti e in tal caso ritorneremo su questi test aggiornando la recensione.

Ecco come cambia la latenza tra i vari codec. Se le vostre cuffie non supportano aptX Adaptive, funzioneranno con aptX, che ha una latenza simile anche se superiore ad aptX LL, ma comunque molto inferiore a SBC e AAC.

Abbiamo quindi eseguito dei test con vari contenuti multimediali come film e serie TV, riscontrando una latenza molto contenuta e lipsync abbastanza accurato. Lo stesso vale per i videogiochi, che abbiamo testato sia su PC che su console PS4 e Nintendo Switch. Latenza molto bassa e suoni di gioco in sincronia con le azioni corrispondenti, situazione particolarmente evidente in sparatutto in prima persona come COD Warzone, Doom Eternal su PC, Wolfenstein e Apex Legends su PS4 e Switch.

Ottimi risultati li abbiamo ottenuti anche su smartphone, con giochi come Diablo Immortal, PUBG, Cod Mobile e Genshin Impact. Ma riteniamo che su smartphone sia particolarmente utile nella visione di film e serie TV su Netflix o Prime Video, grazie a un lipsync molto efficace e una qualità dell’audio superiore rispetto a codec standard come SBC e AAC.

Con l’aptX, si può sfruttare la massima qualità dell’audio tramite la connessione Bluetooth, con un bitrate che nella maggior parte dei casi è maggiore di quello della fonte. Nei film, nelle serie TV e nei servizi di streaming, parliamo quasi sempre di audio compresso con una qualità paragonabile a quella del CD. Quindi a meno che non ascoltiate tracce FLAC 96KHz, sia aptX liscio che Adaptive non comportano una perdita di qualità. Lo stesso vale per i giochi, soprattutto quelli per smartphone. Ma anche quelli console sono spesso codificati in Dolby Digital, che ha un bitrate di 384Kb/s.

Nel complesso, siamo rimasti soddisfatti degli abbinamenti che abbiamo potuto eseguire con cuffie e altoparlanti in nostro possesso. Benché la connessione si sia stabilita sempre col codec aptX liscio, non abbiamo notato ritardi grazie alla latenza ridotta rispetto ad AAC e SBC, e nemmeno disconnessioni (che però potrebbero verificarsi in aree metropolitane affollate). Ed è qui che viene incontro aptX Adaptive, che con la stessa latenza garantisce però un segnale più stabile.

Qui vediamo le specifiche tecniche del BT-W4 e le differenze con la precedente versione.

Qualche difetto? Sì, anche se non è imputabile al prodotto Creative ma al modo in cui funziona il codec. Se la vostra cuffia o altoparlante non è compatibile con aptX Adaptive ma lo è col aptX LL, non c’è modo di connettere il ricevitore con quest’ultimo codec: andrà in automatico con aptX liscio, e lo stesso vale per aptX HD. Abbiamo già detto che questi codec saranno soppressi in futuro e soppiantati da Adaptive, ma se vi trovaste in casa diversi apparecchi con supporto ad aptX HD e LL, questo potrebbe essere un problema. In tal caso conviene optare per il BT-W3 che permette la selezione manuale dei vecchi codec pur non sopportando il future proof Adaptive.

Concludendo, siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalle potenzialità del nuovo ricevitore Bluetooth BT-W4 di Creative. Si tratta di un accessorio a nostro avviso indispensabile per fruire dell’audio ad alta qualità e bassa latenza in un mondo multimediale che si sta sempre più spostando verso il wireless. Un unico dispositivo per più piattaforme: basta spostarlo dove serve e farà il suo dovere, senza alcun intervento necessario da parte dell’utente. Quattro profili memorizzabili per PS4, PS5, Switch, PC o smartphone vi permetteranno di tenere le stesse cuffie in testa passando da un dispositivo all’altro.

Con una spesa una tantum di circa €50, ogni dispositivo in vostro possesso sarà ora dotato del codec audio migliore sul mercato, anche dell’LDAC di Sony, almeno per quanto riguarda la latenza e qualità audio a basso bitrate. Le cuffie e gli altoparlanti compatibili con aptX Adaptive non sono diffusissimi al momento, ma andranno sicuramente a crescere, e nel frattempo potrete sfruttare tutti quelli che supportano aptX HD o aptX LL.

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