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Crusader Kings 3 Provato: La strategia a portata di controller

Il grand strategy di Paradox si lancia alla conquista della terra santa su Xbox e PlayStation.

Da qualche anno a questa parte, quando si parla di strategici su PC, non si può non fare riferimento a Paradox Interactive,il publisher la cui divisione di sviluppo ha portato sul mercato alcune delle migliori esperienze strategiche degli ultimi 10 anni.

Il percorso creativo dell'azienda svedese è lastricato di grandi successi e di celebri franchise molto cari agli appassionati di strategia, eppure solo Crusader Kings 3, con tutte le sue qualità uniche, è stato in grado di consacrare una volta per tutte il talento di Paradox, riuscendo a scardinare quel tabù secondo il quale questo genere di videogiochi non può ambire alla conquista del grande pubblico.

Il terzo capitolo della serie crociata, benché molto complesso e ricco di nozioni non facili da acquisire, replicava la società medievale attraverso un approccio puntellato da tantissimi elementi RPG, in grado di rendere il gioco attraente a una vasta fascia d'utenza. Non si trattava solamente di muovere delle pedine sul tabellone, facendo guerra a un regno dopo l'altro: in Crusader Kings 3 dovevamo gestire con attenzione ogni aspetto della vita di un signore feudale del X secolo, tra lotte per il potere, sfrenate passioni, intrighi e tradimenti. Proprio come nella sigla di Xena.

Date queste peculiarità e la sua propensione ad incuriosire anche i non avvezzi al genere degli strategici, la scelta di portare Crusader Kings 3 su Xbox e PlayStation ci era sembrata fin da subito molto coerente, specialmente considerando come Paradox abbia ormai una lunga tradizione di conversioni da PC a console.

Non è mai semplice tradurre l'interfaccia e il sistema di controllo di un grand strategy per adattarlo all'uso del controller, ma sono molteplici i titoli della casa svedese che in passato sono arrivati sulle piattaforme di Sony, Microsoft e Nintendo. Dopo Cities: Skylines, Stellaris, Surviving Mars e Empire of Sin, era ovvio che presto o tardi lo strategico di maggiore successo dell'azienda avrebbe abbandonato il suo castello per lanciarsi alla conquista della terra santa su console, e noi eravamo davvero curiosi di scoprire come Paradox ne avrebbe curato il porting.

Per scoprire quali sono le meccaniche distintive di questo profondo gran strategy vi rinviamo alla nostra recensione di Crusader Kings 3, mentre in questo articolo di prova ci soffermeremo sulle tante novità che lo studio ha apportato al gioco, a dir poco rivoluzionato in alcuni ambiti dal passaggio da PC a console.

Ecco l'interfaccia di Crusader Kings 3 su console, svetta al centro dello schermo il puntatore utilizzato per quasi tutte le operazioni del gioco.

Cominciamo dal sistema di navigazione che, come prevedibile, viene delegato all'analogico sinistro e alla croce direzionale, molto utile nella fruizione dei menù. La prima cosa di cui ci si può accorgere è che non c'è l'ombra di un puntatore mobile, sostituito da un cursore posizionato esattamente al centro dello schermo. Per selezionare regni, città e guarnigioni militari, è allora il tabellone a scorrere sotto al cursore, una soluzione lungimirante ma forse un po' scomoda. Ad esempio, ci siamo spesso trovati a dover monitorare da vicino un teatro bellico interagendo con alcune truppe sulla mappa, e non poter sfruttare un'inquadratura fissa durante ogni operazione non è stato il massimo del comfort.

L'assenza di un puntatore si è riflessa sull'interfaccia, irriconoscibile rispetto a quella della versione PC. Il ritratto del giocatore, che riepilogava il suo livello di stress e offriva un rapido accesso agli stili di vita oltre che ad alcune schermate utili, ora campeggia nella sezione superiore sinistra dello schermo ed è inspiegabilmente grande, se messo a paragone con gli altri elementi dell'interfaccia.

A grandi linee, tutto è rimasto al suo posto: in basso a destra è presente un selettore con cui velocizzare o rallentare lo scorrere del tempo, mentre in alto sono riepilogate le risorse finanziarie e le truppe a disposizione del regno, il Prestigio e il livello di Fede del personaggio.

Le novità sono evidenti, anche se ogni elemento della vecchia interfaccia è comunque presente in quella della versione console.

In alto a destra, invece, è presente un elemento del tutto inedito e che si è reso necessario dato l'abbandono del cursore. Sono infatti elencate tutte quelle tabelle che precedentemente spuntavano dal margine destro dello schermo, e che adesso possono essere sfogliate utilizzando i grilletti del controller. Le schermate riepilogative del reame, del consiglio, dell'apparato militare, della corte, dell'Intrigo e delle fazioni sono tutte qui, facilmente accessibili anche su console.

Purtroppo, come avevamo accennato in apertura, Crusader Kings 3 per sua natura è uno strategico che include tante, tantissime tabelle con le quali intervenire su una miriade di aspetti della vita del monarca, quindi sebbene il lavoro sull'interfaccia (fatta eccezione per il gigantesco ritratto del personaggio) sia da lodare per la volontà di offrire il maggior numero di dati nel modo più immediato possibile, rimangono fuori dallo schermo tantissime finestre relative alle statistiche del regnante, che su PC potevano essere raggiunte attraverso un semplice clic.

Per questa ragione, Paradox è stata costretta ad aggiungere altri due menù radiali, a cui si accede con la pressione continua di uno dei due grilletti del controller. Qui si trovano le schermate dei titoli nobiliari, degli stili di vita, della dinastia, della fede e della cultura, oltre che diverse impostazioni di visualizzazione dei regni sulla mappa.

Fortunatamente, la navigazione nelle schermate è molto semplice.

Tutti questi sottosistemi, sulla carta, funzionano a dovere e sono stati ben congeniati, ma alla prova dei fatti la nuova interfaccia è una giungla che richiederà ore di pratica anche ai veterani di Crusader Kings 3. Il sistema di navigazione, oltretutto, include troppe funzioni per l'esiguo numero di tasti di un controller. Per farvi qualche esempio, un'azione semplice come velocizzare o rallentare il tempo vi costringerà ogni volta a premere il tasto Select in combinazione ad uno dei due dorsali, mentre per trovare velocemente il vostro personaggio sulla mappa sarà necessario dapprima aprire il menù radiale sinistro con il rispettivo grilletto, per poi scorrere tutte le opzioni fino al comando desiderato.

Una novità rilevante di questa versione console di Crusader Kings 3, che non ha effetto però sull'interfaccia di gioco, riguarda una meccanica chiave dello strategico di Paradox: la guerra. Lo studio è consapevole del fatto che alcuni nuovi giocatori su console avranno difficoltà a gestire da vicino ogni aspetto del conflitto, seguendo pedissequamente lo svolgersi dei combattimenti e svolgendo un "micro-management" delle truppe sul campo. Per questa ragione, nelle versioni Xbox e PlayStation sarà presente un'opzione che permette di delegare all'intelligenza artificiale il controllo dei contingenti armati, lasciando quindi il computer ad occuparsi della guerra.

Quest'opzione inedita, che include la possibilità di scegliere quale atteggiamento l'IA dovrà adottare contro il nemico, è a dir poco interessante, anche se rinviamo il giudizio su di essa alla recensione finale. È vero, chiunque abbia avuto a che fare con la versione PC di Crusader Kings 3 starà avendo i brividi ad immaginare le sue truppe sotto il controllo di un'IA che molto spesso offre il fianco a lacune molto evidenti, eppure troviamo che la possibilità di scegliere di delegare tutta la gestione delle guerre all'intelligenza artificiale potrà rivelarsi cruciale, per tutti i neofiti.

Le ruote dei comandi radiali sono scomode quanto necessarie: raccolgono tutte le schermate che non possono essere raggiunte senza il puntatore.

È strano pensare che il miglior strategico della casa svedese, per sua stessa natura, sarà quello che farà maggiore fatica ad essere apprezzato da quelle fasce di pubblico che non hanno accesso a un PC. Crusader Kings 3, lo diciamo senza mezzi termini, è un gioco semplicemente inadatto alle console, e sebbene il team di sviluppo abbia elaborato un articolato sistema di controllo che permette di accedere a tutte le informazioni della partita senza l'utilizzo di un cursore, il risultato finale non rende giustizia alla qualità stellare del titolo su PC.

Il lancio del gioco è fissato al 29 marzo e lo studio ha tutto il tempo per limare gli spigoli dell'interfaccia e del sistema di controllo, ma il nostro timore è che anche con tutto il talento del mondo rimarrà sempre difficile trasporre un'esperienza complessa come quella di Crusader Kings 3. A causa degli interventi al codice del gioco, non sarà inoltre possibile giocare su console con mouse e tastiera, quindi se speravate di aggirare il controller con questo espediente abbiamo una bruttissima notizia per voi.

Speriamo di potervi tornare a parlare delle versioni console di Crusader Kings 3 con maggiore entusiasmo, consapevoli però che anche in caso di brutte sorprese la soluzione è dietro l'angolo: se vorrete fruire il miglior strategico in circolazione come si deve, la versione PC rimarrà sempre la scelta migliore.

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Gianluca Musso

Contributor

Si è appassionato ai videogiochi grazie al capolavoro Monkey Island, oggi massacra NPC nei GDR Bethesda. Qualcosa dev'essere andato storto!

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